Dott.ssa Jessica Serafinelli Pediatra

Dott.ssa Jessica Serafinelli Pediatra "Tre cose ci sono rimaste del Paradiso... le stelle, i fiori e i bambini"

08/01/2026

P.S. in tilt, reparti strapieni, sanità territoriale allo stremo.

Non è solo la risposta il problema.

O meglio, non è il problema principale.

Il vero nodo è la domanda.

La domanda di salute è oggi fuori controllo e finché non si interviene su quella non si va da nessuna parte.

Si è costruita una pazzesca ipocondria genitoriale, che non può essere contenuta perché non è razionale: nasce dall’ansia, viene alimentata da informazioni frammentarie e contraddittorie, è rinforzata dai social e non trova alcun vero intervento medico che possa sostenerla o arginarla.

Non si tratta di maggiore consapevolezza sanitaria, ma di una richiesta continua di rassicurazione che la medicina non può e non deve soddisfare.

La biologia ha tempi che non sono negoziabili.

Un raffreddore dura circa sette giorni e non esiste terapia in grado di accorciarlo in modo significativo: bisogna farsene una ragione.

La tosse dopo un’influenza può durare due o tre settimane senza che questo significhi malattia in atto o complicanza: anche di questo bisogna farsene una ragione.

La febbre nei bambini può oscillare, salire e scendere, senza che ogni variazione rappresenti un peggioramento clinico.

Eppure la domanda di salute oggi pretende che ogni sintomo abbia una terapia, che ogni terapia produca un effetto immediato e che ogni minimo cambiamento richieda una nuova valutazione.

Quando queste aspettative non vengono soddisfatte, non si accetta il limite biologico e clinico, ma si cambia medico, si accede ad altro servizio, si richiedono ulteriori accertamenti, si potenziano terapie.

Nasce così una transumanza sanitaria f***e.

Questo non è solo clinicamente inutile, ma organizzativamente devastante e culturalmente patologico.

Non migliora gli esiti di salute, aumenta l’ansia dei genitori, consuma risorse e finisce per delegittimare il professionista, perché il ricorso ripetuto ai servizi per la stessa patologia viene vissuto come la prova che la risposta precedente non era adeguata.

Il punto centrale è che questa domanda non è contenibile con gli strumenti della clinica.

Non si governa con più visite, non si placa con più prescrizioni, non si risolve con più accessi.

È una domanda emotiva, non razionale, e la medicina fallisce quando prova a rincorrerla invece di contenerla.

L’unica strada possibile è un cambiamento culturale profondo: un’educazione sanitaria chiara, coerente e ripetuta, messaggi pubblici semplici e condivisi su ciò che è normale e ciò che non lo è, la restituzione di dignità al non intervenire come atto medico e il recupero del senso del tempo della malattia.

Finché il sistema sanitario continuerà a rispondere a ogni richiesta come se fosse clinicamente fondata, continuerà a validare una domanda patologica.

E finché questo accadrà, non sarà possibile andare avanti.

Non per mancanza di umanità, ma per mancanza di senso del limite.

Richiamo precauzionale lotti Latte per neonati
07/01/2026

Richiamo precauzionale lotti Latte per neonati

Assago, 5 gennaio 2026 - Nestlé Italiana, in collaborazione con le autorità competenti, sta richiamando volontariamente alcuni lotti di prodotti formulati per l’infanzia. I lotti commercializzati dall’azienda in Italia e interessati da questo richiamo sono elencati più in basso.

24/12/2025

Le vacanze di Natale sono un momento ideale per togliere il ciuccio al proprio bambino/a. Un suggerimento? Raccontiamogl...
20/12/2025

Le vacanze di Natale sono un momento ideale per togliere il ciuccio al proprio bambino/a. Un suggerimento? Raccontiamogli una storia...come quella di questo libro.
Ci saranno 2-3 giorni difficili ma poi i nostri figli tireranno fuori le risorse per farcela! Fatemi sapere come è andata!

Lettura libro ciao ciuccio mio

15/12/2025

Accesso allo Studio Medico

Esclusivamente su appuntamento

L’accesso su appuntamento non è un capriccio, ma un preciso sforzo organizzativo volto a garantire la tutela della salute di tutti.

Distribuire gli accessi su più fasce orarie consente di:
• evitare assembramenti in sala d’attesa;
• ridurre la compresenza di bambini sani e bambini con patologie;
• limitare il contatto tra neonati e bambini più grandi.

Questo è l’impegno che lo Studio assume quotidianamente.

Affinché sia efficace, è però indispensabile la collaborazione di tutti attraverso:
• prenotazione preventiva;
• puntualità;
• utilizzo appropriato del servizio.

Presentarsi in studio senza appuntamento compromette l’organizzazione.

Presentarsi con ritardi significativi, anche se ritenuti “contenuti”, compromette l’organizzazione.

Richiedere visite per condizioni che non necessitano di valutazione urgente (muco, tosse da pochi giorni, prima giornata di febbre) compromette l’organizzazione.

Un’ulteriore precisazione:
insistere per essere visitati per primi o per ultimi non è possibile e non è utile.

Lo Studio osserva orari di apertura e chiusura già ampi; richieste reiterate di visite:
• alle prime ore del mattino per esigenze lavorative;
• in orari specifici legati alla fine del lavoro o della pausa pranzo;
• in tarda serata per evitare l’affluenza
non possono essere accolte.

Il rispetto delle regole organizzative è una condizione necessaria per garantire un servizio efficace, sicuro e rispettoso per tutti.

Grazie per la collaborazione.

05/11/2025

La dottoressa aderisce allo sciopero indetto dal sindacato Snami e dall'associazione Lamg per il 5 novembre contro il «ruolo unico»: «La burocrazia è in continuo aumento, a scapito dell'assistenza ai malati»

E noi ci vacciniamo e preveniamo...
23/10/2025

E noi ci vacciniamo e preveniamo...

🤧 Rhinovirus, coronavirus, virus influenzali e parainfluenzali, adenovirus, enterovirus, VRS: sono questi i principali responsabili delle malattie respiratorie stagionali, dal raffreddore alla bronchiolite.
L' 2025-26 potrebbe essere particolarmente intensa, con una circolazione prevalente dei virus A/H3N2 e B/Victoria.

🩺«Anche quest’anno affronteremo una stagione in cui i virus respiratori circoleranno con forza - spiega il professor Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale, malattie infettive e DEA I II livello - È fondamentale mantenere alta l’attenzione: evitare ambienti affollati per i lattanti, rispettare le norme igieniche e vaccinare i bambini contro l’influenza».

🤒 Influenza e sindromi parainfluenzali si trasmettono per via respiratoria o per contatto con superfici e mani contaminate. I sintomi — febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari, mal di gola ecc — variano per intensità ma in genere si risolvono spontaneamente. Nell’influenza la fase di picco dura di solito da dicembre a febbraio, nel raffreddore i casi aumentano durante tutta la stagione invernale, i casi di bronchiolite si concentrano tra novembre e marzo, quelli da virus parainfluenzali di tipo 3 si verificano con maggior frequenza in primavera ed estate.

✋🏻Lavarsi le mani, coprire naso e bocca quando si starnutisce, evitare i contatti con persone malate restano le prime regole di prevenzione. Anche uno stile di vita sano, con alimentazione equilibrata e buona idratazione, aiuta a rafforzare le difese immunitarie.

🚑 «In una stagione respiratoria che si preannuncia impegnativa – sottolinea Marta Ciofi degli Atti, responsabile di Epidemiologia, percorsi clinici e rischio clinico – è fondamentale potenziare ogni strumento di protezione. Vaccino antinfluenzale, contro il Covid-19 e anticorpi monoclonali contro il VRS sono armi complementari, capaci di ridurre incidenza, complicanze e accessi ospedalieri».

🏥 «La prevenzione resta il cardine - conclude il dottor Sebastian Cristaldi, responsabile del DEA II livello - I genitori devono valutare le condizioni complessive del bambino, evitare l’uso di farmaci fai-da-te e rivolgersi al pediatra per una valutazione».

Leggi la notizia: https://www.ospedalebambinogesu.it/virus-respiratori-bambino-gesu-attesi-oltre-10-000-accessi-pronto-soccorso-176152/

Quello che penso io ogni giorno...   il SSN ci chiede di gestire 1000 bambini ciascuno, siete tanti, ognuno con le sue p...
22/10/2025

Quello che penso io ogni giorno... il SSN ci chiede di gestire 1000 bambini ciascuno, siete tanti, ognuno con le sue problematiche ma senza rispetto non c'è futuro

“Un piccolo sfogo da pediatra”

L’utenza deve aiutare. Collaborare.
Venirci incontro. Accogliere le poche regole di condivisione che vengono date non per capriccio, ma per garantire a tutti la miglior assistenza possibile.

Ho 41 anni. Ho ancora energia, entusiasmo, e voglia di fare questo mestiere che amo.
Ma ogni giorno mi rendo conto che sta diventando sempre più difficile.

Qualche paziente lo capisce e collabora, e gliene sono infinitamente grato.
Anche i colleghi di altre branche, quando portano i loro figli in ambulatorio, mi dicono:
“Ma come fate a gestire tutto questo?”.
E noi pediatri ce lo chiediamo spesso tra di noi.
Perché la situazione, diciamolo chiaramente, è fuori controllo.

Ogni giorno centinaia di persone si affacciano in studio, con le più svariate necessità.
C’è chi arriva con un’urgenza reale, e chi invece riversa su di noi ogni tipo di problema — medico, ma anche personale, sociale, burocratico.
Molti cercano risposte che spesso non esistono, perché non c’è una malattia da curare, ma solo tempo da lasciare passare.
Altri cercano giustizia in un sistema sanitario che ha tante falle — ma noi, pediatri, siamo la prima linea di contatto, il “front office” su cui si scarica la frustrazione di tutti.

E nel frattempo ci sono i vaccini da fare, i bilanci di salute, le vere urgenze, le certificazioni, la burocrazia, le telefonate, i messaggi, le mail. Tutto insieme, ogni giorno.

Eppure — e questo è il punto — basterebbe poco per semplificarci la vita.

Un po’ di attenzione, un po’ di rispetto, un po’ di buon senso. Parsimonia!

Qualche esempio:
• Usare WhatsApp e il telefono con parsimonia. Non tutto è urgente, non tutto richiede una risposta immediata.
• Entrare in studio con un solo accompagnatore per bambino. Non serve portare genitori, nonne, zie e fratelli per un semplice raffreddore. Ognuno che vuole dire la sua, magari mentre visiti… è fonte di stress e confusione.
• Arrivare preparati: sapere cosa si vuole chiedere, avere i referti a portata di mano, le domande chiare. Non perdere dieci minuti a cercare tra mille fogli spiegazzati.
• Ve**re alla vaccinazione con l’anagrafica già compilata, non perdere tempo perché “non ricordo la data di nascita di mia moglie”.
• Rispettare le prenotazioni: non usare spazi di urgenze per bilanci o controlli di routine. Non chiedere visite “fuori orario” perché poi il bambino ha nuoto.
• Usare la stanza apposita per il cambio dei neonati, non farlo durante la visita.
• Arrivare con il bambino già pronto per la visita, non infagottato in cinque strati di vestiti da togliere e rimettere.

Ogni minuto perso così è tempo sottratto ad altri bambini che aspettano. Ogni ora che passo in studio oltre il dovuto è tempo sottratto alla mia famiglia, alla mia vita.

Capite? Non è rigidità, è organizzazione.
Non è mancanza di empatia, è rispetto reciproco.

Io amo il mio lavoro, davvero. Lo vedete che mi piace.
Ma serve collaborazione. Perché a questi ritmi, con questa pressione continua, non si può pensare di andare avanti ancora trent’anni. Quelli che mi aspettano per la pensione 😅. Mi dovete preservare perché probabilmente sarò il pediatra anche dei vostri nipoti! 🤪

E allora sì, questo è uno sfogo.

Ma è anche un appello.

A ricordarci che dietro al camice c’è spesso una persona — stanca, ma ancora motivata.

E che la cura dei vostri bambini passa anche da una buona alleanza tra genitori e pediatra.

Solo così possiamo continuare a prenderci cura di tutti, bene.

21/10/2025

❤️

17/10/2025

ANSIA GENITORIALE,
DOCTOR SHOPPING,
IPERMEDICAZIONE.

Tre piaghe silenziose che fanno più male ai nostri figli che le malattie stesse.

Le storie sono cicliche…

Giorno 1:
Visita per colpi di tosse al risveglio.
Diagnosi: rinite.
Terapia: lavaggi nasali e pazienza.

Giorno 2:
“Dottore, la tosse continua! Non vuole lavare il naso! Che devo fare?”
Risposta: “Lavare il naso e attendere.”

Giorno 3:
“Doc, tossisce quando si sdraia. Il muco è giallo. Gli ho dato il Bentelan stanotte, ma non è servito. Torno in visita.”

Giorno 4:
“Dottore, ieri mi ha detto che va tutto bene, ma tossisce ancora. Gli ho dato un mucolitico. Non riesco a fare i lavaggi.”

Giorno 5:
“Dottore, ho tolto il cortisone e il mucolitico come detto, ma la tosse continua. Sono andata da un pediatra privato: è tutto ok ma vuole fare analisi del sangue.”

Giorno 6:
“Stanotte guardia medica: antistaminico per ‘asciugare il muco’. Se non passa, devo fare una radiografia.”

Giorno 7:
“Accesso in SCAP. Mi hanno dato il cortisone nell’aerosol, ma non mi hanno mandato in PS quindi niente Rx.”

Giorno 8:
“Ho fatto l’Rx privatamente. Nulla di anomalo, ma la tosse persiste. Non dormiamo. Domani vengo in studio.”

Giorno 9:
“Dottore, il bambino non ha tossito stanotte. Non vengo più. È andato all’asilo!”

Giorno 10:
“Il bambino sta bene, ma sono arrivate le analisi. Il pediatra privato l’ho risentito al telefono e dice di fare l’antibiotico.”

Giorno 11:
“Dottore, aveva ragione. Un altro pediatra mi ha detto che l’antibiotico non serve. Ne ha preso solo tre dosi. Ora sta bene, è sempre all’asilo.”

Giorno 12:
“Nella chat delle mamme è un disastro: tutti con la tosse.”

Giorno 13:
“Dottore, è tornato dall’asilo e ha tossito di nuovo.”

E riprendiamo tutto lo stress e il giro di nuovo…

A volte la malattia più difficile da curare non è la tosse dei bambini, ma l’ansia dei genitori.

Il tempo, la fiducia e la serenità sono spesso le medicine più efficaci — ma anche le più difficili da prescrivere.

E se siamo fortunati e bravi…a volte la tosse passa.

L’ansia, invece, trova sempre un nuovo pediatra da consultare. Un nuovo medicinale da provare. Un nuovo esame da fare.

RELAX!

Straordinario successo della campagna di vaccinazione per l'influenza per la stagione 2025/2026! Primi 90 bambini vaccin...
12/10/2025

Straordinario successo della campagna di vaccinazione per l'influenza per la stagione 2025/2026! Primi 90 bambini vaccinati!
per le prossime date in relazione alle prossime consegne delle dosi!
L'ARMA PIU' POTENTE E' SEMPRE LA PREVENZIONE!

11/10/2025

Indirizzo

Via Vincenzo Cesati 36-38
Rome
00171

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 18:00
Martedì 10:00 - 00:00
Mercoledì 15:30 - 18:00
Giovedì 10:00 - 00:00
Venerdì 14:00 - 16:00

Telefono

+393715932301

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