28/02/2026
La vecchiaia comincia dai reni
La ricca esperienza della medicina orientale si basa su concetti che risultano estranei all’uomo moderno.
I canali che avvolgono il nostro corpo non hanno una conferma anatomica: possono essere percepiti solo attraverso una lunga pratica.
Certamente esistono persone dotate che riescono a vedere il bagliore di questi canali.
Ma sono poche.
Decifrando i concetti della medicina orientale, notiamo che il concetto occidentale di “organo” in realtà non esiste.
In passato, i guaritori ritenevano che nei “reni” si trovassero le radici di tutti gli organi interni, che i “reni” fossero la base della vita.
Con questo termine non si intendevano soltanto i reni nel senso moderno, ma l’insieme di reni, surreni e ghiandole sessuali, collegati all’attività endocrina e regolatoria dell’organismo, all’accumulo delle “essenze del corpo”: produzione dello sperma, nutrimento del cervello, sviluppo del tessuto osseo, formazione del sangue, rafforzamento dei legamenti, elasticità dei tessuti, qualità dell’udito e della vista.
Tutto questo, unificato, veniva chiamato “reni”.
Nella medicina tradizionale cinese esiste la diagnosi di “vuoto dei reni”.
Può manifestarsi in modi diversi:
in una persona con dolori lombari e disturbi urinari o sessuali,
in un’altra con dolori alle ginocchia,
in un’altra ancora con capelli bianchi precoci,
in altri con disturbi dell’udito, respiro superficiale, e così via.
Tutti questi sintomi vengono collegati ai “reni”, cioè — in termini moderni — al sistema urogenitale.
☯ Secondo gli antichi canoni, vi erano tre cause principali dell’indebolimento dei reni.
La prima: la paura.
In termini moderni, gli stati di stress.
La paura indebolisce bruscamente il sistema nervoso e le ghiandole surrenali.
Sia le paure prolungate sia quelle improvvise — quando “i capelli si rizzano” — producono questo effetto.
La seconda: il freddo.
I reni (compresi i surreni) non tollerano il raffreddamento.
Il freddo indebolisce la loro attività: piedi freddi, dolori articolari, bisogno di urinare di notte, mal di schiena, stanchezza, sensazione di calore al petto, ansia, mal di testa, insonnia.
Non a caso gli anziani dicevano:
“Se i piedi diventano freddi e la testa calda, i reni si indeboliscono e la vecchiaia si avvicina.
Vuoi restare sano e giovane? Tieni i piedi al caldo e la testa fresca.” ✨
La terza causa è più delicata: l’eccesso sessuale.
Le ghiandole sessuali sono direttamente collegate ai reni, e gli eccessi possono portare a dolori lombari, fragilità ossea, indebolimento della vista, acufeni, perdita di memoria, riduzione della capacità lavorativa.
Quasi ognuno, con l’età, presenta in qualche misura un “vuoto dei reni”.
Nella medicina tradizionale cinese esisteva la “scienza del nutrire la vita”, che includeva il lavoro sui reni.
Le metodiche preventive per l’età matura e avanzata sono semplici ed efficaci.
Metodo dello “sfregamento dei reni”
(Rafforzare la zona lombare e sostenere i reni)
Qualunque attività l’uomo svolga — lavoro, sport, vita quotidiana — coinvolge sempre la zona lombare.
Si può dire che la parte lombare sia il “comandante” di tutte le azioni del corpo.
Per questo rafforzarla e mantenerla flessibile è fondamentale.
Chiudi le mani a pugno, non troppo forte né troppo debole, in modo che i polpastrelli siano al centro del palmo e il pollice sopra di essi.
Mantieni il dorso della mano il più possibile piatto.
Posiziona il dorso delle mani nella zona dei reni, allineando la parte centrale esterna del palmo con il punto Ming-men (“Porta della Vita”) su entrambi i lati.
Con un movimento verso la colonna vertebrale, come se volessi avvicinare i reni tra loro, esercita pressione, poi rilassa e allontana le mani.
Ripeti il movimento 81 volte, fino a percepire un forte calore nel punto Ming-men.
Il “segreto” dell’esercizio sta nel lavoro della mente.
Durante il movimento, immagina che i tuoi reni si uniscano in uno solo.
Questo è il punto chiave.
Senza questa attenzione mentale, l’effetto sarà solo quello di un massaggio superficiale.
È importante non interrompere il movimento, anche se subentra stanchezza.
Le 81 ripetizioni devono essere completate per attivare il “fuoco” nel punto Ming-men, generando calore benefico per tutto l’organismo. ✨
Perché proprio 81 volte?
Nella medicina cinese i numeri hanno valore simbolico.
Esiste una leggenda di un monaco che attraversò 81 grotte, ognuna abitata da uno spirito.
Esse simboleggiano i punti di agopuntura e le “81 malattie difficili da guarire”.
Il numero è quindi carico di significato.
L’esercizio può essere eseguito in piedi, seduti o camminando, purché il movimento non venga interrotto.
Al termine non è necessario alcun rituale conclusivo.
Può essere praticato in qualsiasi momento della giornata.
Le persone più deboli, che non riescono a completare le 81 ripetizioni, possono semplicemente appoggiare le mani sui reni e riscaldarli.
Con la pratica regolare, si impara a “respirare attraverso i reni” e a visualizzarli come un’unica energia.
☯ Tradotto da:
Wang Weng Dian
Qigong-terapia della nefrite acuta e cronica
Feng Lida
Salute, atletismo e longevità
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