Psicologo Roma Eur - dottor Manuel Marco Mancini

Psicologo Roma Eur - dottor Manuel Marco Mancini Psicologo clinico, psicoterapeuta, life and business coach

Chi l’avrebbe mai detto che il lavoro del futuro sarebbe stato quello dell’assicuratore? Quello che oggi vedo sempre più...
14/04/2026

Chi l’avrebbe mai detto che il lavoro del futuro sarebbe stato quello dell’assicuratore? Quello che oggi vedo sempre più spesso nel mio studio di psicoterapia a Roma Eur è un vero e proprio risk assessment: l’analisi preventiva dei rischi relazionali.

C’era un tempo in cui si usciva con l’altro per il piacere di scoprirlo.

Oggi c’è un’ossessione nuova, martellante: l’ossessione per le Red Flags. Un paziente mi ha raccontato che la persona con cui era uscito si era presentata con un taccuino e prendeva appunti.

Giuro, prendeva letteralmente appunti!

Esattamente come a un colloquio di lavoro. Ormai, quando si incontra qualcuno che potrebbe diventare un potenziale partner, si esce con la lente d’ingrandimento in tasca, cercando quel minimo difetto, quell’appiglio clinico necessario per poter scappare a gambe levate.

Passi al setaccio ogni frequentazione in cerca di difetti e comportamenti tossici? Scopri perché l'iper-vigilanza non ti salva, ma nasconde il terrore di vivere

Molte coppie che arrivano nel mio studio all’Eur per una consulenza o per iniziare un percorso di psicoterapia raccontan...
07/04/2026

Molte coppie che arrivano nel mio studio all’Eur per una consulenza o per iniziare un percorso di psicoterapia raccontano la stessa difficoltà:

litigano spesso e non riescono a capire perché i litigi di coppia si ripetano così frequentemente.

Il rapporto funziona, ma le discussioni sono molto frequenti. E quasi sempre degenerano in veri e propri “scontri frontali”.

Entrambi ammettono che, nella maggior parte dei casi, i litigi di coppia nascono da questioni banali: una dimenticanza, una distrazione, una frase o un gesto apparentemente insignificante.

Ed è proprio questo che lascia spesso disorientati i partner: com’è possibile che una semplice discussione finisca per far esplodere una guerra?

È segno di mancanza di amore?

Molte coppie che arrivano nel mio studio all’Eur per una consulenza o per iniziare un percorso di psicoterapia raccontano la stessa difficoltà: litigano

Il Ghosting viene trattato sempre alla stessa maniera dalla psicologia pop, quella dei guru di TikTok e Instagram.Il web...
30/03/2026

Il Ghosting viene trattato sempre alla stessa maniera dalla psicologia pop, quella dei guru di TikTok e Instagram.

Il web è saturo di autodiagnosi. Il ritornello è questo: chiunque subisce ghosting è un martire empatico. Un’anima pura gettata in un mondo crudele, vittima dell’ennesimo genio del male narcisista.

Permettimi una domanda provocatoria: calarti nel ruolo della vittima ti ha forse salvato dal subire un nuovo ghosting?

Forse c’è qualcosa che non va in questa ricostruzione, giusto?

La psicologia clinica e sistemica non accetta spiegazioni così semplicistiche. La relazione è un’interazione tra due persone. Non esistono compartimenti stagni: uno perfettamente buono e l’altro perfettamente cattivo.

Non esistono gli angeli e non esistono i demoni.

Esistono disfunzioni incrociate che si scatenano come vere e proprie tempeste, come ti spiego nel mio articolo sulla coppia.

Il ghosting è un po’ il delitto perfetto. Non ci sono prove fisiche, non c’è sangue, non ci sono urla.

C’è solo l’assenza digitale.

Un visualizzato senza risposta (doppia spunta blu per i più fortunati), che scortica l’anima di chi lo subisce.

Subire ghosting fa male, ma crederti una vittima innocente peggiora le cose. Scopri la vera dinamica dietro chi sparisce e come smettere di rincorrerlo

Ti capita mai di rimandare all’infinito qualcosa di importante?Magari vorresti parlare di qualcosa con il tuo partner ma...
24/03/2026

Ti capita mai di rimandare all’infinito qualcosa di importante?

Magari vorresti parlare di qualcosa con il tuo partner ma non trovi il coraggio di affrontare quella conversazione e, allora, ogni volta che ci sarebbe l’occasione di toccare quell’argomento, cambi discorso.

Oppure hai fissato in agenda una telefonata di lavoro importante, ma non ti decidi a comporre il numero. Lo sai che dovresti farla, ma ogni volta trovi qualcosa di più “urgente” da fare.

O ancora, succede che un amico ti invita a una festa o a una cena a cui parteciperanno diverse persone che non conosci. All’inizio – anche per non far dispiacere l’altro – accetti la proposta.

Poi però, quando si avvicina il momento di andare, ci ripensi.
“E se mi sento a disagio con gli altri?”
“E se non so cosa di che parlare? Meglio evitare…”ti dici.

Ti capita mai di rimandare all’infinito qualcosa di importante?

Mi sveglio alle 3 e non chiudo più occhio”“Appena mi sdraio, arrivano i pensieri e il cervello non si spegne mai”“La mat...
09/03/2026

Mi sveglio alle 3 e non chiudo più occhio”

“Appena mi sdraio, arrivano i pensieri e il cervello non si spegne mai”

“La mattina sono stanchissimo, ho paura di non essere lucido al lavoro”

Nel mio studio di psicoterapia all’Eur entrano spesso pazienti che lamentano di dormire male la notte o anche di non riuscire proprio ad addormentarsi, anche se sono completamente esausti.

Sono professionisti affermati, manager abituati a gestire team di decine di persone, brillanti studenti alle prese con carriere universitarie molto impegnative.

Non sempre queste persone si definiscono ansiose, anzi.

In apparenza, non danno segno di alcun malessere legato all’ansia. Non parlano di improvvise crisi di panico né presentano fobie particolari.

L’ansia, in questi casi, non ha il volto dell’emergenza.

Ha quello dell’efficienza e dell’eccessivo controllo.

"Mi sveglio di notte e non riesco a dormire più" "Faccio fatica ad addormentarmi" "I pensieri mi tengono sveglia". Ansia e stress incidono sul sonno...

Ti senti sempre stanco, anche dopo aver passato il weekend a casa, a riposo.Ogni sera, quando rientri dall’ufficio, il p...
26/02/2026

Ti senti sempre stanco, anche dopo aver passato il weekend a casa, a riposo.

Ogni sera, quando rientri dall’ufficio, il pensiero dei progetti rimasti in sospeso ti segue come un’ombra: quell’email a cui devi ancora rispondere, le scadenze imminenti, le riunioni programmate che non puoi rimandare.

Ti siedi a tavola con la famiglia, ma non sei veramente lì. Con la mente sei rimasto alla tua scrivania, inchiodato a ciò che dovrai affrontare il giorno dopo.

Se ti senti così ogni tanto, potrebbe essere l’effetto di una giornata più pesante del solito o di un periodo di stress intenso a lavoro.

Ma se hai la sensazione costante di essere sotto pressione, se il lavoro occupa la tua mente anche fuori dall’orario lavorativo, se ti toglie il sonno, la serenità e persino la capacità di goderti i momenti con le persone che ami, allora forse sei in sovraccarico e stai manifestando i primi sintomi del burnout.

Il burnout è una condizione di esaurimento associata allo stress cronico sul lavoro, con conseguenze anche su salute e relazioni.

Molte persone convivono a lungo con questo disturbo senza dargli un nome, convinte che si tratti solo dell’effetto di pe...
02/02/2026

Molte persone convivono a lungo con questo disturbo senza dargli un nome, convinte che si tratti solo dell’effetto di periodi particolarmente intensi o stressanti, che scatenano la fame nervosa.

Ma la fame smaniosa che caratterizza il binge eating ha un nome preciso: craving alimentare.

Non si tratta di un semplice desiderio di cibo né di una fame fisiologica, ma di un impulso irresistibile, così potente da spingere a mangiare qualunque cosa senza riuscire a fermarsi.

Il sapore del cibo, in quei momenti, non lo senti nemmeno.

Il binge eating disorder è un disturbo alimentare che si caratterizza per abbuffate, momenti di totale perdita di controllo. Scopri come superarlo

“Dottore, chiedo sempre scusa per tutto, anche quando non ho fatto niente.”Da psicoterapeuta, mi capita spesso di sentir...
20/01/2026

“Dottore, chiedo sempre scusa per tutto, anche quando non ho fatto niente.”

Da psicoterapeuta, mi capita spesso di sentir pronunciare frasi come questa. Chi lo fa, di solito tiene lo sguardo basso e usa un tono di voce che tradisce l’impulso di scusarsi anche in quel momento.

Si scusa con il partner ancor prima che parta una discussione, come se il solo fatto di avere un punto di vista diverso potesse già rappresentare una colpa.

Si scusa con il capo anche quando avanza una richiesta legittima come un giorno di permesso.

Si scusa con i genitori per le proprie scelte che non collimano con le loro aspettative.

Si scusa con gli amici prima di chiedere se hanno un momento da dedicargli.

Scusa se chiedo, scusa se ho bisogno, mi scusi se la disturbo…

Frasi che spesso compaiono anche all’inizio delle email o dei messaggi, come se ogni richiesta dovesse essere preceduta da una giustificazione.

A volte la persona se ne accorge, altre volte no: la parola scusa esce da sola, senza neanche pensarci, come un riflesso automatico.

Dall’esterno, potrebbe sembrare un comportamento dettato dall’educazione o magari un gesto di particolare gentilezza e attenzione verso gli altri.

Ma spesso, dietro questo modo di relazionarsi c’è tutt’altro.

Quando chiedere scusa diventa così frequente da rappresentare una costante, spesso non serve a rimediare a un errore commesso, ma a prevenire qualcosa di cui abbiamo un timore atavico: l’abbandono o il rifiuto.

"Chiedo scusa per tutto, mi sento sempre in colpa". Se questa è la tua situazione, forse dovresti parlarne con uno psicologo psicoterapeuta

La solitudine in coppia è una sensazione di isolamento, purtroppo, assai più comune di quanto si pensi.Se stiamo con qua...
20/12/2025

La solitudine in coppia è una sensazione di isolamento, purtroppo, assai più comune di quanto si pensi.

Se stiamo con qualcuno e magari ci viviamo insieme, infatti, tendiamo a dare per scontato che la sua presenza fisica basti a farci sentire bene, appagati, al riparo da vuoto e solitudine.

Ma non basta trascorrere del tempo insieme, nella stessa stanza o sotto lo stesso tetto, per sentirsi in contatto con l’altro.

La solitudine in coppia, infatti,non ha a che fare con l’essere soli o in compagnia del partner, quanto con il sentirsi emotivamente connessi.

Ha a che fare con lo sguardo dell’altro, con la sensazione di essere non soltanto visti e sentiti ma ascoltati e riconosciuti per ciò che si è, non solo per il ruolo che si ricopre all’interno della relazione.

Si può dormire nello stesso letto, condividere impegni e responsabilità domestiche, organizzare vacanze, fare persino dei figli insieme e, allo stesso tempo, sentire che manca qualcosa di essenziale al rapporto.

Come se, si camminasse fianco a fianco, senza incontrarsi mai.

Come se si fosse perennemente vicini, ma separati da qualcosa di invisibile che impedisce una vera connessione.

Sentirsi soli in coppia è una sensazione che parla non tanto della qualità del partner ma del nostro modo di entrare in relazione con l'altro.

Ogni volta che c’è da discutere, senti l’ansia crescere dentro di te.Non serve che l’altro alzi la voce. A volte basta c...
15/12/2025

Ogni volta che c’è da discutere, senti l’ansia crescere dentro di te.

Non serve che l’altro alzi la voce. A volte basta che la persona che hai di fronte cambi espressione o che inizi una frase con quel tono che conosci bene, un tono che preannuncia una conversazione a cui non vuoi partecipare.

A quel punto, ti irrigidisci.

Ti sforzi di mantenere la calma, magari sorridi anche, ma dentro senti il bisogno urgente di chiudere tutto il più in fretta possibile (e senza feriti).

Così, anziché dire la tua, preferisci tirarti indietro.

Ecco, quello che ci tiene bloccati spesso è la paura del conflitto.

Se hai paura di litigare tanto da evitare sempre discussioni sia con il partner, che con amici e colleghi, forse soffri di ansia da conflitto. Scopri cos'è

Ogni scelta comporta qualche rischio e soprattutto la necessità di rinunciare a qualcosa per preferire qualcos’altro.Spe...
22/11/2025

Ogni scelta comporta qualche rischio e soprattutto la necessità di rinunciare a qualcosa per preferire qualcos’altro.

Spesso è proprio questa possibilità di perdere – un’occasione, una sicurezza, un’immagine di noi stessi – che ci induce a dubitare, senza risolverci a propendere per un’opzione o per un’altra.

Così ci ritroviamo a rimandare, a fare la lista dei pro e dei contro, nell’illusione che analizzare ogni dettaglio possa farci uscire dall’impasse e portarci, finalmente, alla scelta “perfetta”, quella di cui non ci pentiremo.

Ma più ci pensiamo, più ci sentiamo sopraffare dall’indecisione.

Questa sensazione ha un nome: ansia da scelta.

Se davanti alle decisioni ti senti bloccato, forse soffri di ansia da scelta. Scopri come affrontare questa forma d'ansia paralizzante

Mi capita spesso che le persone portino un problema particolare: una forte paura che si manifesta quando si è di fronte ...
13/11/2025

Mi capita spesso che le persone portino un problema particolare: una forte paura che si manifesta quando si è di fronte a una scelta.

Alcuni si bloccano di fronte a decisioni importanti, legate al loro futuro.

Mi viene in mente il caso di una ragazza, venuta da me in terapia, che non sapeva se sposarsi oppure no.

Altri, invece, sperimentano questa condizione di sospensione anche di fronte alle cose più piccole, per esempio che cosa è giusto (o meno) mangiare, quando fare la spesa…

Se sei qui, forse sarà capitato anche a te di fronte a un cambiamento importante – un nuovo lavoro, l’inizio di una relazione, un trasloco – di provare non solo entusiasmo ma anche un vero e proprio nodo allo stomaco.

È la paura della novità.

Il cambiamento fa parte della vita ma spesso è causa di forte ansia, che impedisce di affrontarlo con serenità. Ecco come superare la paura

Indirizzo

Viale Cesare Pavese 9
Rome
00144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
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Telefono

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Psicologo Roma Eur - dottor Manuel Marco Mancini

Sono Manuel Marco Mancini, psicologo clinico, life and business coach, autore del libro “Narcisismo e femminicidio”. Svolgo attività clinica di sostegno, abilitazione e riabilitazione individuale. Mi occupo, inoltre, di formazioni in diversi ambiti:


  • comunicazione non verbale

  • comunicazione efficace

  • gestione dello stress