Mangiasano - Dott. Loreto Nemi

Mangiasano - Dott. Loreto Nemi Dietista e Nutrizionista
Docente Università Cattolica Roma
Docente Unicamillus (International Medical University in Rome). Fitoterapia.

Mangia bene e dimagrisci
Nutrizione Funzionale e pro Longevity🍎Esperto in Dimagrimento e Sindrome Metabolica. Questa pagina è' collegata al mio blog: http://www.dietistaroma.com/
E' stata creata ed è gestita dal sottoscritto, Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, e dalla mia assistente Irene. Vuole essere un ponte tra me e i miei pazienti e futuri nuovi pazienti. Mi piace aiutare le persone a stare meglio e lo scopo della pagina è principalmente quello di fare educazione alimentare. Parliamo di dieta, alimenti, nutrizione, benessere, salute, alimentazione consapevole, frasi motivazionali per la dieta, educazione alimentare. Motivazione all'attività fisica e promozione di sane abitudini alimentari e stili di vita. La pagina non è da considerarsi come un consulto medico, e non si danno diete né prescrizioni dietetiche e nutrizionali. La dieta va sempre fatta su misura dopo una visita dal vivo presso il mio studio. Per questo non posso dare consigli personalizzati o diete specifiche in questa pagina. QUI TROVI IL MIO CV: http://dietistaroma.com/info/
Piano alimentare e trattamento nutrizionale personalizzato per raggiungere il proprio “Peso Ragionevole” (Sottopeso, Sovrappeso, Obesità)
Consulenze nutrizionali per impostare un’alimentazione equilibrata e per aumentare il metabolismo. Alimentazione in gravidanza, allattamento e nell’infanzia. Diet Coaching con PNL
Educazione alimentare
Valutazione e misurazione del metabolismo, massa grassa, massa muscolare e acqua (Esame Bioimpedenziometria)

su you tube puoi trovare dei miei video:
https://www.youtube.com/loretonemi/

PER UNA VISITA NUTRIZIONALE:
RICEVO A ROMA IN ZONA GIANICOLO DAL MARTEDI AL VENERDI -
RICEVO A FROSINONE (POFI) IL LUNEDI

Dalla conoscenza all’azione: perché sapere non bastaLa nostra epoca è paradossale: mai come oggi abbiamo avuto accesso a...
13/02/2026

Dalla conoscenza all’azione: perché sapere non basta

La nostra epoca è paradossale: mai come oggi abbiamo avuto accesso a una tale quantità di informazioni su alimentazione, movimento, prevenzione. Linee guida, podcast, reel, articoli scientifici divulgati in modo brillante. Eppure obesità, sedentarietà e disturbi metabolici continuano a crescere.

Il problema non è la mancanza di conoscenza. È la difficoltà di trasformare la conoscenza in comportamento stabile.

1. Sovraccarico informativo e paralisi decisionale

Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli. Ogni giorno veniamo esposti a messaggi contraddittori: low carb, plant based, digiuno intermittente, superfood, integratori miracolosi. Il cervello, di fronte a troppe opzioni, tende a rimandare.

Sapere “tutto” non significa sapere cosa fare oggi, a pranzo.

2. Informazione non significa motivazione

Conoscere i rischi del fumo non fa smettere di fumare. Sapere che l’attività fisica previene il 10 percento dei decessi non fa alzare dal divano.

La conoscenza è cognitiva. Il comportamento è emotivo, relazionale, ambientale.

Mangiamo per fame, ma anche per noia, stress, appartenenza sociale. Se non interveniamo su questi livelli, l’informazione resta teorica.

3. L’ambiente è più forte della volontà

Viviamo in un ambiente obesogenico. Cibo iperpalatabile ovunque, porzioni abbondanti, ritmi frenetici, lavoro sedentario.

Pensare che basti “sapere cosa è giusto” è ingenuo. L’ambiente guida le scelte più della forza di volontà.

La vera domanda diventa: come posso modificare il mio ambiente perché mi aiuti?

4. Il linguaggio del “non” non attiva il cambiamento

Non fumare.
Non mangiare zuccheri.
Non essere sedentario.

Il cervello fatica a elaborare la negazione. Inoltre il divieto genera resistenza, senso di privazione, talvolta ribellione.

Un approccio proattivo è diverso:
Aggiungi una porzione di verdura al giorno.
Cammina 15 minuti dopo cena.
Bevi un bicchiere d’acqua appena sveglio.

Il focus passa da ciò che togli a ciò che costruisci.

5. Il mito del cambiamento radicale

Molte persone falliscono perché partono con obiettivi irrealistici. Dieta perfetta, allenamento quotidiano, zero sgarri.

Il sistema nervoso percepisce la minaccia e cerca di tornare alla zona di comfort.

Il cambiamento efficace è graduale, sostenibile, quasi “banale”. Una piccola abitudine ripetuta ogni giorno è più potente di una rivoluzione di una settimana.

Strategie concrete per passare dalla conoscenza all’azione

1. Ridurre l’obiettivo

Non “mangiare sano”.
Ma: preparare la colazione la sera prima per tre giorni consecutivi. Avere i cibi giusti, fare una spesa strategica.

2. Collegare l’azione a un gesto già esistente

Dopo il caffè, faccio 5 minuti di mobilità.
Dopo pranzo, cammino 10 minuti.

L’abitudine si ancora a una routine già consolidata.

3. Rendere l’ambiente coerente

Frutta visibile sul tavolo.
Snack ultra processati fuori dalla vista.
Scarpe da ginnastica pronte all’ingresso.

La scelta più sana deve diventare la più semplice.

4. Misurare ciò che conta

Non solo il peso.
Energia, qualità del sonno, regolarità intestinale, tono dell’umore.

Il rinforzo positivo è fondamentale.

5. Passare dal divieto alla costruzione identitaria

Non “devo fare attività fisica”.
Ma: “Sono una persona che si prende cura del proprio corpo”.

L’azione diventa coerente con l’identità.

In sintesi, ciò che blocca il passaggio dalla teoria alla pratica non è l’ignoranza, ma la complessità del comportamento umano.

Il cambiamento richiede meno informazioni e più progettazione comportamentale.

Forse la vera domanda non è “cosa dovrei fare?”, ma “qual è la più piccola azione concreta che posso fare oggi?”.

È lì che la conoscenza smette di essere sapere e diventa trasformazione.

https://dietistaroma.com/mangiare-sano-lo-sappiamo-tutti-perche-non-lo-facciamo/

L’organismo è programmato per l’adattamento funzionale: la funzione mantiene la struttura. L’inattività la riduce.Questo...
11/02/2026

L’organismo è programmato per l’adattamento funzionale: la funzione mantiene la struttura. L’inattività la riduce.

Questo principio si osserva chiaramente in diversi ambiti:

• Massa muscolare e ossea: la mancanza di carico porta ad atrofia e demineralizzazione.

• Sistema cardiovascolare: l’allenamento aumenta efficienza e capacità aerobica; la sedentarietà le riduce.

• Metabolismo: meno tessuto metabolicamente attivo significa minore consumo energetico basale.

• Cervello: apprendimento e stimolo cognitivo rafforzano connessioni sinaptiche; la passività le indebolisce.

www.mangiasano.me

L’organismo è programmato per l’adattamento funzionale: la funzione mantiene la struttura. L’inattività la riduce.Questo...
11/02/2026

L’organismo è programmato per l’adattamento funzionale: la funzione mantiene la struttura. L’inattività la riduce.

Questo principio si osserva chiaramente in diversi ambiti:

• Massa muscolare e ossea: la mancanza di carico porta ad atrofia e demineralizzazione.

• Sistema cardiovascolare: l’allenamento aumenta efficienza e capacità aerobica; la sedentarietà le riduce.

• Metabolismo: meno tessuto metabolicamente attivo significa minore consumo energetico basale.

• Cervello: apprendimento e stimolo cognitivo rafforzano connessioni sinaptiche; la passività le indebolisce.

Un mio nuovo articolo.Il grigio intelligente: piccoli passi, grandi risultatiCome costruire cambiamenti reali senza rigi...
15/01/2026

Un mio nuovo articolo.
Il grigio intelligente: piccoli passi, grandi risultati
Come costruire cambiamenti reali senza rigidità, sensi di colpa e “tutto o niente”
A inizio anno succede quasi sempre la stessa cosa: ci si guarda allo specchio, si pensa ai chili accumulati, e si decide che “da lunedì” si riparte. Dieta perfetta, palestra regolare, motivazione altissima. Sembra l’inizio di una nuova vita.
Poi, però, la vita vera arriva puntuale: lavoro, famiglia, imprevisti, stanchezza, stress, inviti, giornate storte. E quel progetto impeccabile, costruito su regole rigide e aspettative altissime, spesso si incrina. Non perché manchi la volontà, ma perché era pensato per una versione ideale di noi, non per quella reale, quella che deve incastrare tutto con tutto.
Questo articolo è dedicato a chi si sente “incostante”. A chi inizia con slancio e poi molla. A chi si colpevolizza perché non riesce a seguire la dieta alla lettera o non mantiene l’allenamento perfetto. Ecco la notizia, semplice ma liberatoria: non esiste solo il bianco e il nero. Non è tutto o niente. In mezzo c’è il grigio, e spesso è proprio lì che si costruiscono i risultati più solidi.
Il grigio non è un compromesso, è una strategia.
Continua a leggere sul mio blog:

Il grigio intelligente: piccoli passi, grandi risultatiCome costruire cambiamenti reali senza rigidità, sensi di colpa e “tutto o niente” A inizio anno succede quasi sempre la stessa cosa: ci si guarda allo specchio, si pensa ai chili accumulati, e si decide che “da lunedì” si

Un mio nuovo articolo: Tra gli ortaggi simbolo della stagione fredda, cavoli, cavolfiori e broccoli rappresentano una ve...
13/01/2026

Un mio nuovo articolo:

Tra gli ortaggi simbolo della stagione fredda, cavoli, cavolfiori e broccoli rappresentano una vera e propria famiglia del benessere. Appartengono alle Brassicaceae (o Crucifere), un gruppo di piante antichissimo, conosciuto già in epoca romana, quando questi ortaggi venivano consumati crudi…
—>> continua sul blog…

Tra gli ortaggi simbolo della stagione fredda, cavoli, cavolfiori e broccoli rappresentano una vera e propria famiglia del benessere. Appartengono alle Brassicaceae (o Crucifere), un gruppo di piante antichissimo, conosciuto già in epoca romana, quando questi ortaggi venivano consumati crudi prima ...

La persona che saremo domani non nasce all’improvviso.Si costruisce, giorno dopo giorno, attraverso scelte piccole ma ri...
09/01/2026

La persona che saremo domani non nasce all’improvviso.
Si costruisce, giorno dopo giorno, attraverso scelte piccole ma ripetute.
I libri che leggiamo allenano il nostro modo di pensare.
Il cibo che mangiamo modella il corpo, l’energia, la lucidità mentale.
Le persone con cui trascorriamo il tempo influenzano il nostro linguaggio, i valori, le ambizioni.
Le abitudini quotidiane, anche quelle che sembrano insignificanti, diventano nel tempo una vera e propria identità.
Le conversazioni a cui scegliamo di partecipare nutrono, o impoveriscono, il nostro mondo interiore.
Non siamo il risultato di un singolo evento, né di una decisione isolata.
Siamo la somma coerente di ciò che facciamo spesso.
Guardare a chi siamo oggi è già una risposta importante.
Racconta molto delle abitudini adottate negli ultimi anni.
E allo stesso tempo offre un’opportunità concreta, perché cambiare direzione non richiede rivoluzioni, ma nuove scelte ripetute con costanza.
La salute, come la crescita personale, nasce da qui:
da ciò che decidiamo di fare ogni giorno, anche quando nessuno guarda.
Contattami per iniziare un percorso nutrizionale di salute!
Dr Loreto Nemi
Dietista, Nutrizionista, Docente Universitario
06 96 70 18 88
https://dietistaroma.com/prendi-un-appuntamento/

Ieri, negli Stati uniti, sono state presentate le nuove linee guida per una buona alimentazione. E oggi non si parla d'a...
09/01/2026

Ieri, negli Stati uniti, sono state presentate le nuove linee guida per una buona alimentazione. E oggi non si parla d'altro! Ma cosa è successo?
Le nuove Linee Guida Alimentari per la popolazione statunitense hanno scelto di aprirsi con un messaggio volutamente essenziale e spiazzante: mangia cibo vero. Una frase semplice, quasi banale, che però acquista un peso enorme se rivolta a una popolazione profondamente malata, cresciuta dentro la Dieta Standard Americana, dominata da alimenti ultra processati, zuccheri aggiunti, sale in eccesso e bevande zuccherate.
La celebre piramide rovesciata va letta esattamente in questa chiave. Non come una rivoluzione scientifica, ma come un atto comunicativo deliberatamente provocatorio. L’obiettivo non è introdurre nuove verità nutrizionali, ma costringere a guardare ciò che da anni è sotto gli occhi di tutti. Verdura, frutta, legumi, cereali integrali e alimenti minimamente trasformati tornano visivamente al centro, mentre tutto ciò che è accessorio, industriale o iper stimolante viene spinto in alto, ridotto, quasi ridimensionato nel suo ruolo quotidiano.
L’introduzione firmata da Kennedy è coerente con questo impianto narrativo. Non parla a una popolazione sana da ottimizzare, ma a una popolazione in emergenza. I numeri sono duri e difficili da ignorare: oltre il 70% dei giovani americani è in sovrappeso o obeso, quasi un adolescente su tre presenta segni di pre diabete, e circa il 90% della spesa sanitaria nazionale è assorbita dalla gestione di patologie croniche. Patologie che, nella maggior parte dei casi, non sono il risultato di un destino genetico avverso, ma l’esito prevedibile di decenni di cattive scelte alimentari e di sedentarietà strutturale.
In questo contesto, le linee guida ribadiscono più volte pochi concetti chiave: ridurre drasticamente cibi processati, zuccheri aggiunti, sale e bevande zuccherate. Nessun diktat ideologico, nessuna dieta estrema. Non si parla di low carb o di chetogenica, anzi viene esplicitamente raccomandato il consumo quotidiano di cereali integrali, da due a quattro porzioni al giorno. Il messaggio è pragmatico, quasi disarmante nella sua semplicità.
Non mancano però le contraddizioni, e qui emerge tutta la complessità della nutrizione applicata alle politiche pubbliche. Da un lato si invita a limitare i grassi saturi al di sotto del 10% dell’introito energetico, dall’altro si continua a promuovere in modo significativo il consumo di latticini e prodotti animali, che di quei grassi sono una delle principali fonti. È il riflesso evidente delle pressioni e degli equilibri storici che caratterizzano le raccomandazioni della USDA, fortemente intrecciate con l’industria agroalimentare.
Il caso dei latticini è emblematico. Un alimento biologicamente specie specifico e pensato per una precisa fase della vita è stato trasformato, nel corso dei decenni, in un pilastro culturale e nutrizionale trasversale a tutte le età. Un successo comunicativo straordinario, che però dal punto di vista evolutivo e concettuale continua a sollevare più di una domanda. Il fatto che un alimento sia disponibile e commestibile non implica automaticamente che debba diventare imprescindibile.
Colpisce anche come l’alimentazione vegetale venga ancora presentata, spesso in modo implicito, come potenzialmente carente. È una semplificazione rassicurante, che evita di affrontare la vera complessità della scienza nutrizionale. La realtà è meno ideologica e più sfumata: una dieta prevalentemente vegetale, ben pianificata, è perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali, così come una dieta onnivora può diventare profondamente squilibrata se basata su prodotti industriali.
In definitiva, la piramide rovesciata non è una verità scolpita nella pietra, ma uno specchio. Riflette lo stato di salute di una società e il fallimento di un sistema che per decenni ha incentivato cibo di bassa qualità e farmaci, invece di investire seriamente in prevenzione. Tornare alle basi, mangiare cibo vero, ridurre il rumore alimentare industriale: non è una moda, è una necessità. E questa volta, forse, anche l’America ha iniziato a dirlo ad alta voce.
Approfondisci sul mio blog:

https://dietistaroma.com/linee-guida-alimentari-per-gli-americani-2025-2030-dietary-guidelines-for-americans/

Ti senti come se fossi nel   ? 😅Gennaio: é il momento di ripartire con equilibrio! Dopo le feste il corpo non ha bisogno...
03/01/2026

Ti senti come se fossi nel ? 😅Gennaio: é il momento di ripartire con equilibrio!
Dopo le feste il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di ritmo.
Orari irregolari, pasti abbondanti e poco movimento sono normali a dicembre, a gennaio l’obiettivo non è recuperare, ma ritrovare stabilità.

Riprendere le attività significa tornare a mangiare con regolarità, dormire meglio e muoversi ogni giorno, anche in modo semplice. Il metabolismo ama la prevedibilità, non gli eccessi né le restrizioni drastiche.
L’alimentazione di gennaio può essere essenziale e nutriente: piatti caldi, verdure di stagione, legumi, cereali integrali, proteine ben distribuite nella giornata. Alleggerire non vuol dire togliere, ma scegliere meglio.
Anche il movimento va ripreso con intelligenza. Camminare di più, riattivare il corpo, ritrovare il piacere del gesto quotidiano è spesso più efficace di programmi intensi e poco sostenibili.
Infine gli obiettivi. Funzionano quelli realistici, concreti, ripetibili. Migliorare la colazione, aggiungere verdure ai pasti, dedicare venti minuti al giorno al movimento. Piccoli gesti, costanti, costruiscono cambiamenti veri.
Gennaio non è il mese del tutto o niente.
È il mese giusto per rimettersi in ascolto e ripartire con rispetto.
Se senti il bisogno di essere accompagnato in questo percorso, puoi rivolgerti a me per un percorso nutrizionale personalizzato, costruito sui tuoi ritmi, sulla tua storia e sui tuoi obiettivi di salute.


Ti senti come se fossi nel  ? Gennaio: é il momento di ripartire con equilibrio, non con rigiditàRitrovare il ritmo dopo...
03/01/2026

Ti senti come se fossi nel ? Gennaio: é il momento di ripartire con equilibrio, non con rigidità

Ritrovare il ritmo dopo le feste
Gennaio arriva spesso con un misto di buoni propositi e stanchezza. Dopo settimane di convivialità, orari irregolari e tavole generose, il corpo chiede una cosa semplice ma fondamentale: ritmo.

Riprendere le attività non significa punirsi o “rimediare”, ma riallinearsi gradualmente ai propri tempi biologici. Sonno più regolare, pasti scanditi, movimento quotidiano: sono queste le vere fondamenta della ripartenza.

1. Il corpo ama la regolarità
Durante le feste salta la routine, ed è normale. A gennaio il primo obiettivo non è dimagrire, ma ristabilire cicli prevedibili.
Mangiare a orari simili, evitare di saltare i pasti, dormire a sufficienza aiuta il metabolismo a ritrovare stabilità. La regolarità riduce la fame nervosa, migliora la digestione e rende più semplice fare scelte alimentari equilibrate.

2. Alimentazione di gennaio: semplice, calda, nutriente
Gennaio non è il mese delle diete drastiche, ma dei piatti essenziali e rassicuranti.

Zuppe di legumi e cereali, verdure di stagione come cavoli, finocchi e radicchio, proteine ben distribuite nella giornata, grassi di qualità come olio extravergine e frutta secca.

È il momento ideale per alleggerire senza togliere, puntando su cibi sazianti, caldi e ricchi di micronutrienti. Anche l’idratazione merita attenzione, spesso trascurata in inverno.

3. Riprendere a muoversi, con intelligenza
Non serve ricominciare con allenamenti intensi o programmi irrealistici. A gennaio funziona meglio una ripresa graduale: camminate quotidiane, esercizi di mobilità, attività che riattivano il corpo senza stressarlo.

Il movimento costante migliora l’umore, sostiene il metabolismo e favorisce la regolarità intestinale, spesso messa alla prova durante le feste.

4. Obiettivi realizzabili, non ideali

Il nuovo anno porta con sé l’illusione del cambiamento immediato. In realtà, gli obiettivi più efficaci sono quelli specifici, realistici e misurabili.

Meglio porsi domande concrete:

• posso migliorare la colazione?

• posso inserire verdure a ogni pasto?

• posso dedicare 20 minuti al giorno al movimento?

Piccoli obiettivi ripetuti nel tempo costruiscono risultati solidi, molto più di grandi promesse destinate a svanire entro febbraio.

5. La ripartenza come atto di cura

Gennaio può diventare un mese gentile. Un tempo di ascolto, di riordino, di attenzione verso il proprio corpo.

Non serve “ricominciare da zero”, perché il corpo non azzera, integra. Porta con sé l’esperienza delle feste e la trasforma in equilibrio, se gliene diamo il tempo.

Riprendere le attività a gennaio non è una corsa, ma un ritorno al centro.

Ritmi regolari, alimentazione semplice, movimento costante e obiettivi possibili sono strumenti concreti per iniziare l’anno con lucidità e rispetto di sé.

Il vero buon proposito non è fare di più, ma fare meglio, con continuità.

Vuoi essere accompagnato in questo percorso?

Se senti il bisogno di rimettere ordine nelle abitudini, migliorare il rapporto con il cibo o impostare obiettivi di salute realistici e sostenibili, puoi rivolgerti a me per un percorso nutrizionale personalizzato.

Lavoreremo insieme su alimentazione, ritmo di vita e consapevolezza, costruendo passo dopo passo un equilibrio adatto alla tua storia, al tuo corpo e ai tuoi obiettivi.

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Quanto valore dai alla salute? E il benessere, per te, è un traguardo davvero raggiungibile?Il 2026 è arrivato, e con lu...
01/01/2026

Quanto valore dai alla salute? E il benessere, per te, è un traguardo davvero raggiungibile?

Il 2026 è arrivato, e con lui quella sensazione speciale che solo l’inizio di un nuovo anno sa portare: speranze, desideri, nuovi propositi. Ma c’è una verità semplice che spesso dimentichiamo: anche l’obiettivo più “piccolo” diventa difficile, quando mancano salute ed equilibrio.

Mi torna in mente una frase attribuita a Giovanni Paolo II:
“Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.”

Al di là del significato religioso che può avere per ciascuno di noi, l’immagine è potente: una vita che diventa un capolavoro. E da dove si comincia, concretamente?

Dal bene più prezioso che abbiamo: la salute.

Tempo fa parlavo del corpo come di una tela da dipingere, non qualcosa da “aggiustare” all’occorrenza, ma un progetto vivo da curare giorno dopo giorno, con scelte, abitudini, attenzione. Oggi, a inizio anno, voglio riproporti lo stesso concetto con ancora più convinzione.

La salute è un viaggio di trasformazione e realizzazione personale: non solo salute fisica, ma anche salute mentale, qualità del sonno, energia, serenità, relazioni, capacità di ascoltarsi. Una visione ampia, che abbraccia corpo, mente e interiorità.

Per questo il mio augurio per il 2026 è chiaro: che tu possa mettere la salute al centro, non come ansia di perfezione, ma come scelta di valore. Un passo alla volta, con costanza, con gentilezza, con concretezza.

Buon 2026: che sia l’anno in cui ti prendi davvero cura di te.

Tanti Auguri di Buon Anno!
31/12/2025

Tanti Auguri di Buon Anno!

Indirizzo

Via DI SAN PANCRAZIO 7A
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 19:30

Telefono

+390696701888

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