27/03/2026
“Ciò che Freud chiama un ‘non essere ancora nati per un terzo’ di noi rimanda, in realtà, alla alternanza circadiana (da circa dies) tra la notte e il giorno, come funzionamento circadiano della mente.
Questa alterna il funzionamento della veglia al funzionamento del sonno, in una continua alternanza a clessidra.
La psicoanalisi è pertanto impegnata a dare il suo contributo ad una teoria della conoscenza che passi attraverso il sogno, arrivando quindi ad una teoria onirica della conoscenza. Questa non potrà essere che una teoria circadiana della conoscenza, nella quale il sogno non costituisce più un errore o una fallacia, bensì la regolarità di una verità notturna generativa alla verità diurna. La verità diurna, a sua volta, diventa generativa di quella notturna.
Ne deriva quindi un’alternanza tra due ordini di verità, dei quali uno non può esistere senza integrarsi con l’altro: perché non può darsi esperienza di realtà, se non dà esperienza di illusione”.
📖 Franco Fornari, "La lezione freudiana" (1983).