13/07/2023
Oggi vi parlerò del trattamento con tossina botulinica e delle differenze con il filler con un esempio pratico. Il botox è una proteina ed ha una azione farmacologica, ovvero dinamica, cioè ha un bersaglio che sono, per farla semplice, i muscoli e le ghiandole sudoripare. Per cui l’effetto è quello di rilassare la muscolatura e inibire la sudorazione. E il filler allora? Ecco il filler è un gel ed ha una azione più statica nel senso che funge da riempitivo e dove lo metti lì rimane (si spera) fin quando con il tempo viene riassorbito.
Il botox ha molte applicazioni in medicina e nel campo della medicina estetica rappresenta il trattamento di scelta per le rughe del terzo superiore del viso, ovvero le rughe della fronte, le zampe di gallina e le rughe glabellari.
Nella seconda foto vedete un prima e dopo trattamento solo con tossina botulinica in cui abbiamo ottenuto una buona distensione della cute della fronte ma quella ruga tra le sopracciglia, seppur meno profonda, non si è appianata. Il botox in conclusione agisce sulle rughe dinamiche, quelle che compaiono con la mimica. Quando però con l’avanzare dell’età le rughe da essere dinamiche diventano statiche, ovvero visibili anche a riposo, ecco che ci viene in aiuto il filler, con il quale è possibile riempirle e levigarle. Nella foto in copertina vedete quindi l’effetto complessivo del trattamento combinato botox-filler, che va eseguito in almeno due sedute perché i trattamenti hanno tempistiche differenti.
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