02/03/2026
☑L'ernia del disco lombare è molto diffusa soprattutto tra i 30 ed i 50 anni. E' causata dalla fuoriuscita del nucleo polposo del disco intervertebrale, spesso dovuta a sedentarietà, posture errate o sovrappeso.
☑Questa patologia degenerativa provoca lombalgia, ma soprattutto sciatalgia (dolore irradiato alla gamba), parestesie o deficit di forza.
☑La prima opzione terapeutica resta quella farmacologica supportata dalla fisioterapia e dall'ossigeno-ozono terapia. Quando però le condizioni del paziente non migliorano, l'opzione chirurgica è l'unica soluzione da adottare per evitare il peggioramento della situazione ed eliminare il dolore una volta per tutte.
☑La scelta della tecnica chirurgica dipende da indicazioni clinico-radiologiche. La tendenza moderna è, in ogni caso, quella di ricorrere a metodiche mini-invasive:
1) Microdiscectomia - procedura standard attuale per l'ernia del disco lombare che utilizza il microscopio operatorio per rimuovere il materiale erniato attraverso una piccola incisione.
2)Erniectomia Endoscopica (PELD) - tecnica d'avanguardia che, con un endoscopio (1-2 cm), permette la rimozione di ernie, anche espulse o migrate, con minimo trauma muscolare.
3) Artrodesi Lombare (fusione vertebrale) - Utilizzata in casi specifici che richiedono stabilizzazione, spesso dopo discectomie complesse o in presenza di instabilità vertebrale. Può essere effettuata tramite via posteriore (MIS TLIF), anteriore (ALIF) o laterale (LLIF/XLIF). Consiste nell'inserire gabbie (cage) e viti percutanee per stabilizzare le vertebre, spesso con l'ausilio di microscopi operatori o tecniche radioscopiche guidate.
☑L'obiettivo di queste metodiche è risolvere il problema attraverso interventi assai meno invasivi, rispetto alla chirurgia tradizionale, ed un decorso post-operatorio molto più rapido.