Neurochirurgo Raffaelino Roperto

Neurochirurgo Raffaelino Roperto Medico Neurochirurgo del San Filippo Neri di Roma

☑L'ernia del disco lombare è molto diffusa soprattutto tra i 30 ed i 50 anni. E' causata dalla fuoriuscita del nucleo po...
02/03/2026

☑L'ernia del disco lombare è molto diffusa soprattutto tra i 30 ed i 50 anni. E' causata dalla fuoriuscita del nucleo polposo del disco intervertebrale, spesso dovuta a sedentarietà, posture errate o sovrappeso.

☑Questa patologia degenerativa provoca lombalgia, ma soprattutto sciatalgia (dolore irradiato alla gamba), parestesie o deficit di forza.

☑La prima opzione terapeutica resta quella farmacologica supportata dalla fisioterapia e dall'ossigeno-ozono terapia. Quando però le condizioni del paziente non migliorano, l'opzione chirurgica è l'unica soluzione da adottare per evitare il peggioramento della situazione ed eliminare il dolore una volta per tutte.

☑La scelta della tecnica chirurgica dipende da indicazioni clinico-radiologiche. La tendenza moderna è, in ogni caso, quella di ricorrere a metodiche mini-invasive:
1) Microdiscectomia - procedura standard attuale per l'ernia del disco lombare che utilizza il microscopio operatorio per rimuovere il materiale erniato attraverso una piccola incisione.
2)Erniectomia Endoscopica (PELD) - tecnica d'avanguardia che, con un endoscopio (1-2 cm), permette la rimozione di ernie, anche espulse o migrate, con minimo trauma muscolare.
3) Artrodesi Lombare (fusione vertebrale) - Utilizzata in casi specifici che richiedono stabilizzazione, spesso dopo discectomie complesse o in presenza di instabilità vertebrale. Può essere effettuata tramite via posteriore (MIS TLIF), anteriore (ALIF) o laterale (LLIF/XLIF). Consiste nell'inserire gabbie (cage) e viti percutanee per stabilizzare le vertebre, spesso con l'ausilio di microscopi operatori o tecniche radioscopiche guidate.

☑L'obiettivo di queste metodiche è risolvere il problema attraverso interventi assai meno invasivi, rispetto alla chirurgia tradizionale, ed un decorso post-operatorio molto più rapido.

Vi informo che, chiunque desiderasse prenotare una visita neurochirurgica con me, può farlo anche presso Massilab-Adex M...
24/02/2026

Vi informo che, chiunque desiderasse prenotare una visita neurochirurgica con me, può farlo anche presso Massilab-Adex Massimina, quartiere Massimina-Casal Lumbroso a Roma.
Nell'infografica, potete visionare l'indirizzo ed il numero di telefono di questa nuova struttura con cui ho iniziato a collaborare.

☑La chirurgia è spesso il trattamento primario per i tumori cerebrali, mirato alla rimozione della massa tumorale (total...
19/02/2026

☑La chirurgia è spesso il trattamento primario per i tumori cerebrali, mirato alla rimozione della massa tumorale (totale o parziale) per alleviare i sintomi, ridurre la pressione intracranica ed ottenere un'analisi istologica.

☑La decisione di procedere con un intervento chirurgico viene in genere presa dopo un'attenta valutazione del neurochirurgo e dell'oncologo. A tal proposito, gli esami di diagnostica per immagini (come risonanza magnetica o TAC) aiutano a determinare le dimensioni del tumore, la sua posizione e l'impatto sulle strutture cerebrali circostanti. Ovviamente la scelta di intervenire chirurgicamente avviene quando, indicaticativamente, i benefici della rimozione del tumore superano i rischi associati alla procedura.

☑Esistono diverse tecniche di chirurgia per i tumori cerebrali, da utilizzare e personalizzare sulla base delle esigenze specifiche del paziente e delle caratteristiche del tumore. Tra queste:
>Craniotomia - la più comune e consiste nella rimozione di una sezione del cranio per accedere al cervello ed asportare il tumore. La sezione rimossa viene sostituita con placche o viti.
>Craniotomia da sveglio - i pazienti possono essere tenuti svegli durante l'intervento chirurgico per monitorare la funzione cerebrale in tempo reale. Tale modalità è particolarmente utile per i tumori situati in prossimità delle aree responsabili della parola o della funzione motoria.
>Chirurgia neuronavigata - procedura mininvasiva che utilizza la tecnologia di imaging per localizzare e colpire con precisione il tumore. Spesso utilizzata per neoplasie di piccole dimensioni o in aree difficili da raggiungere.
>Chirurgia endoscopica - si utilizza un endoscopio per accedere al cervello attraverso aperture più piccole. E' spesso utilizzata per tumori localizzati nei ventricoli o in altre aree in cui la chirurgia tradizionale potrebbe essere più invasiva.
>Chirurgia con ausilio di laser - si avvale di laser per colpire e distruggere le cellule tumorali. Spesso è utilizzata per tumori difficili da raggiungere, recidivi o profondi (come gliomi, glioblastomi, metastasi cerebrali, meningiomi e neurinomi) e può ridurre al minimo i danni ai tessuti sani circostanti.

👉L'11 febbraio si è celebrata, come ogni anno, la "Giornata Mondiale del Malato".👨‍⚕️Il primo obiettivo di ogni medico è...
13/02/2026

👉L'11 febbraio si è celebrata, come ogni anno, la "Giornata Mondiale del Malato".

👨‍⚕️Il primo obiettivo di ogni medico è migliorare la qualità della vita del paziente... per raggiungerlo bisogna impegnarsi quotidianamente, garantendo:
>Professionalità - che significa anteporre, ai propri, gli interessi dei pazienti, fissando e mantenendo standard elevati di competenza ed integrità in modo da "offrire" consulenza esperta su questioni di salute.
>Umanizzazione nei rapporti - il paziente al centro della cura, passando da una concezione del malato come mero portatore di una patologia ad una come persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze, le sue credenze rispetto al proprio stato di salute. Il paziente non è un numero che va ad infoltire le statistiche ma una persona da seguire con attenzione in una delicata fase della propria vita.

☑La neuromodulazione è una tecnica terapeutica avanzata - utilizzata principalmente per il dolore cronico resistente ai ...
09/02/2026

☑La neuromodulazione è una tecnica terapeutica avanzata - utilizzata principalmente per il dolore cronico resistente ai farmaci - che agisce sul sistema nervoso mediante impulsi elettrici o agenti chimici per modificare, inibire o interrompere i segnali dolorosi inviati al cervello.

☑La neuromodulazione si distingue in metodi percutanei (radiofrequenza) o impianti stabili (neurostimolatori simili a pacemaker), offrendo sollievo senza distruggere tessuti nervosi.

☑I principali trattamenti sono:
>Stimolazione Midollare (SCS - Spinal Cord Stimulation) - Utilizzata principalmente per il dolore cronico (specialmente neuropatico) quando altre terapie falliscono, attraverso elettrodi posizionati nello spazio epidurale (midollo). Inviano impulsi che interferiscono con i segnali dolorosi verso il cervello, sostituendoli spesso con una sensazione di vibrazione. La procedura prevede una fase di prova esterna prima dell'impianto definitivo del generatore.
>Deep Brain Stimulation (DBS) - Utilizzata per disturbi neurologici del movimento e psichiatrici. Elettrodi impiantati in aree specifiche del cervello sono collegati ad un generatore neurostimolatore sottocutaneo (inserito nel torace o nell’addome) che regola l'attività cerebrale anomala.

☑Perché affidarsi alla Neuromodulazione?
Per tre importanti motivi:
1) Mini-invasività - Interventi chirurgici sicuri, spesso in anestesia locale o sedazione.
2) Reversibilità e Personalizzazione - I sistemi sono regolabili dal paziente tramite telecomando.
3) Vantaggi - Riduzione del dolore, minore uso di farmaci analgesici, miglioramento della qualità di vita.

💻Come già scritto nel precedente post, ci sono alcune credenze (o convinzioni) sulla colonna vertebrale che possono prod...
02/02/2026

💻Come già scritto nel precedente post, ci sono alcune credenze (o convinzioni) sulla colonna vertebrale che possono produrre più danni che benefici...

💬In questo post mi soffermerò sugli ulteriori 5 punti su cui fare attenzione, buona lettura!

6) ESISTE UN FARMACO CHE RISOLVERA’ IL MIO DOLORE IN UNA SOLA VOLTA?
Purtroppo no. Il mal di schiena coinvolge molteplici strutture del nostro organismo e molteplici aspetti della vita di una persona. Pertanto gli interventi dovranno essere specifici e differenziati. Di conseguenza il trattamento medico, insieme a quello fisioterapico, saranno rivolti sia alla cura dell’eventuale danno sia al recupero della funzionalità nella vita quotidiana (la più ampia possibile), coinvolgendo attivamente il paziente in questo percorso.

7) UN DOLORE CHE COINVOLGE L’ARTO INFERIORE E’ SEMPRE UNA SCIATICA
No. La lombosciatalgia si definisce tale solo quando il dolore è direttamente causato dalla compressione di una delle radici del nervo sciatico (L3-L4-L5-S1) e di conseguenza distribuito nel relativo territorio di innervazione. Tuttavia non tutti i dolori irradiati all’arto inferiore rispettano questa distribuzione e soprattutto sono direttamente causati dalla compressione del nervo a livello lombare. Pertanto bisogna visitare il paziente con attenzione e non liquidare un dolore irradiato all’arto inferiore come una “sciatica”.

8 ) IL NUOTO E’ L’UNICO SPORT CHE POSSO FARE SE HO MAL DI SCHIENA
Non è sempre così e comunque bisogna fare attenzione. Se da un lato è importante mantenersi attivi e sollecitare alcuni gruppi muscolari della schiena per prevenire la lombalgia, dall’altro un'attività con carichi errati e movimenti ripetuti (come ad esempio il nuoto a rana) possono peggiorare sensibilmente il dolore a livello lombare. Dunque, è importante seguire il progetto riabilitativo prescritto rispettando la gradualità degli interventi. Il nuoto può andare bene se prescritto dal fisioterapista e praticato in maniera funzionale alla riabilitazione del paziente.

9) IL MAL DI SCHIENA E’ SENZA DUBBIO DOVUTO AL SOVRAPPESO
Non necessariamente. Essere in sovrappeso non è una causa diretta di lombalgia o lombosciatalgia. Seguire una dieta equilibrata e mantenere un peso adeguato è importante per la salute a prescindere ma per prevenire o curare il mal di schiena sono fondamentali esercizi specifici mirati al rinforzo della muscolatura del tronco, secondo le indicazioni del medico e del fisioterapista.

10) MAL DI SCHIENA? MEGLIO NON CORRERE
Non è sempre così. Non esistono controindicazioni assolute alla corsa in caso di lombalgia, a meno che non sia in fase acuta. Solo in quel momento sarà meglio sospendere temporaneamente la corsa per permettere alla terapia farmacologica di agire e provvedere a ristabilire un’adeguata funzione della colonna vertebrale con l’esercizio fisioterapico mirato. Bisogna evitare di correre solo se durante e soprattutto dopo l’allenamento compare un dolore persistente. In questi casi è meglio scegliere un altro tipo di attività fisica, riprendendo a correre magari più avanti nel tempo dopo aver risolto il problema.

🤔Ci sono alcune credenze, o convinzioni, sulla colonna vertebrale che possono produrre più danni che benefici... 💬In que...
29/01/2026

🤔Ci sono alcune credenze, o convinzioni, sulla colonna vertebrale che possono produrre più danni che benefici...

💬In questo post mi soffermerò (sinteticamente) sui primi 5 punti, spesso oggetto di confusione.
💻Gli ulteriori altri 5 punti saranno decritti nel prossimo post che andrò a pubblicare.

1) HO MAL DI SCHIENA: DEVO RIMANERE SDRAIATO
Assolutamente no! Il movimento permette infatti di riprendersi più velocemente e di accelerare il miglioramento.

2) MI SONO FATTO MALE PIEGANDOMI IN AVANTI QUINDI NON FARO’ MAI PIU’ QUEL MOVIMENTO
Diversi studi hanno dimostrato che questa paura contribuisce a cronicizzare il dolore, rendendolo persistente. Essere seguiti da un buon fisioterapista significa anche essere guidati nel reintrodurre i movimenti che ci fanno più paura.

3) SE SENTO MALE DURANTE UN ESERCIZIO VUOL DIRE CHE MI STO PROCURANDO UN DANNO
Non sempre è così. Durante alcuni esercizi è normale sentire un fastidio ma è il personal trainer, o il fisioterapista, che deve guidare il paziente a capire se è un dolore “normale” oppure se si sta lavorando in modo scorretto.

4) HO DIVERSE ERNIE CHE SONO LA CAUSA DEL MIO MAL DI SCHIENA
Nella maggior parte dei casi non è così. Una risonanza magnetica che evidenzia la presenza di ernie nella colonna vertebrale va correlata alla clinica ed ai sintomi che presenta il paziente. Alcuni studi, eseguiti attraverso risonanze su soggetti sani e asintomatici, evidenziano alterazioni come ernie o spondilolistesi. Per questo è importante che il medico specialista spieghi il referto e visiti il paziente così da valutare se effettivamente quello che si vede nell’esame strumentale può essere una causa del sintomo.

5) IL MIO MAL DI SCHIENA DURA DA ANNI E DEVE ESSERCI PER FORZA UNA CAUSA SCATENANTE COME UN INFORTUNIO
Assolutamente no. Nel caso di dolore che dura da anni, senza una causa reale scatenante come un incidente, ci possono essere più concause da considerare e potrebbero esserci diversi fattori aggravanti su cui lavorare con la fisioterapia.

👉Continua nel prossimo post...

☑Le patologie vertebrali sono in aumento, soprattutto quelle degenerative come lombalgia, ernie del disco, artrosi e ste...
22/01/2026

☑Le patologie vertebrali sono in aumento, soprattutto quelle degenerative come lombalgia, ernie del disco, artrosi e stenosi. La causa è principalmente dovuta all'invecchiamento della popolazione, agli stili di vita sedentari, alla cattiva postura, all'obesità ed alla mancanza di prevenzione (con l'osteoporosi che causa un'alta incidenza di fratture vertebrali, specialmente negli anziani).

☑La neurochirurgia mini-invasiva offre soluzioni avanzate come la microdiscectomia, la decompressione percutanea e la stabilizzazione robotica, garantendo recuperi più rapidi, meno dolore e cicatrici ridotte rispetto alla chirurgia tradizionale. Queste tecniche, consolidate scientificamente, trattano ernie, stenosi, instabilità e fratture, rispettando le strutture anatomiche e riducendo i tempi di degenza, con un pronto ritorno alla quotidianità.

☑Riepilogando, le patologie trattabili con la neurochirurgia mini-invasiva sono:
>Ernia del disco (cervicale e lombare)
>Stenosi del canale vertebrale (lombare e cervicale)
>Instabilità vertebrale e spondilolistesi
>Fratture vertebrali (vertebroplastica/cifoplastica)
>Mielopatie e alcune deformità vertebrali

☑Questi i vantaggi principali derivanti dall'approccio mini-invasivo:
>Minore sanguinamento
>Minore dolore post-operatorio
>Cicatrici più piccole
>Recupero più veloce e ritorno precoce alle attività
>Maggiore precisione e sicurezza grazie alla robotica

👉Cervicale e vertigini: quando la colonna è davvero la causa?☑La colonna è la causa delle vertigini quando queste sono a...
13/01/2026

👉Cervicale e vertigini: quando la colonna è davvero la causa?

☑La colonna è la causa delle vertigini quando queste sono associate a rigidità, dolore al collo, posture scorrette (nell’utilizzo di smartphone/PC), traumi (colpo di frusta), artrosi o discopatie, e si manifestano con sensazione di sbandamento, instabilità, capogiri durante i movimenti del capo, spesso legati ad una disfunzione dei recettori sensoriali cervicali che inviano segnali errati al cervello.

☑Segnali che indicano un'origine cervicale:
>Trigger specifici - i capogiri compaiono o peggiorano girando la testa, guardando in alto, o mantenendo posture scorrette prolungate.
>Sintomi associati - rigidità, contratture muscolari (soprattutto trapezio e muscoli suboccipitali), dolore al collo, cefalea cervicogenica, e disturbi all'equilibrio.
>Interferenza propriocettiva - alterazione dei segnali propriocettivi (sensibilità posizionale) che arrivano dal collo al cervello, causando confusione sensoriale.
>Fattori scatenanti - stress, sovraccarico posturale da uso di smartphone/PC, traumi recenti (colpo di frusta), artrosi cervicale, discopatia (ernie, protrusioni).
>Condizioni specifiche: sindrome di Neri-Barré-Lieou o sindrome di Bow-Hunter (condizioni legate a problemi cervicali ma con meccanismi diversi), se i sintomi migliorano riportando il capo in posizione neutra.

☑Come distinguerle da altre cause:
>Differenziazione - le vertigini cervicali (o cervicogeniche) si distinguono da quelle vestibolari (orecchio interno) o centrali (cerebrali) tramite l'anamnesi e test specifici eseguiti da specialisti (fisioterapisti, osteopati, medici).
>Esami - risonanza magnetica, RX, esame vestibolare, possono aiutare nella diagnosi differenziale ma spesso il quadro clinico e la risposta alla terapia manuale sono decisivi.

☑La diagnosi richiede pertanto una visita specialistica ed esami strumentali per escludere altre cause, che non siano di origine cervicale (orecchio interno, cardiovascolari), ed individuare il problema specifico. A tal proposito, un neurochirurgo valuta se compressioni (midollo, radici nervose) o problemi vascolari vertebrali siano la causa ma spesso è un team multidisciplinare (ortopedico, fisiatra, otorino, osteopata) ad indagare tra meccanismi propriocettivi alterati e disturbi vestibolari.

Un articolo uscito alcuni anni fa sul Il Gazzettino, in cui affronto la problematica del mal di schiena soffermandomi su...
08/01/2026

Un articolo uscito alcuni anni fa sul Il Gazzettino, in cui affronto la problematica del mal di schiena soffermandomi su una tecnica chirurgica denominata artroplastica.

La sostituzione del disco lombare (LDR), o artroplastica, comporta la rimozione del disco malato e la sostituzione con un disco meccanico artificiale, sviluppato con la possibilità di evitare conseguenze indesiderabili di fusione come l’immobilità ed il rischio aumentato di degenerazione del segmento adiacente (ASDeg): evenienze molto più probabili con l’uso delle tecniche tradizionali (quali discectomia e/o artrodesi).

Come specificato anche nell'articolo, il target per l'inserimento di questo dispositivo mobile sono persone di età compresa dai 18 ai 50 anni, che hanno mal di schiena e che presentano alterazioni solo della componente discale e non della componente ossea.

L'intero testo dell'articolo su:
👇👇👇
https://www.ilgazzettino.it/pay/venezia_pay/l_intervento_non_bisogna_necessariamente_convivere_con_il_mal_di_schiena_quello-5920625.html?refresh_ce

☑La sciatalgia è un dolore irradiato lungo il nervo sciatico, dalla bassa schiena fino alla gamba, causato da infiammazi...
05/01/2026

☑La sciatalgia è un dolore irradiato lungo il nervo sciatico, dalla bassa schiena fino alla gamba, causato da infiammazione o compressione del nervo stesso.

☑La sciatalgia non è in sé una patologia ma un segnale di un problema sottostante (come ernia del disco, compressione muscolare, discopatia) che irrita il nervo sciatico. I sintomi sono i seguenti:
>Dolore - acuto, bruciante, lancinante che si irradia da schiena/gluteo lungo la gamba.
>Formicolio o intorpidimento - sensazione di spilli o gamba/piede “addormentato”.
>Debolezza - difficoltà a muovere o alzare il piede o la gamba.
>Peggioramento – a causa di tosse, starnuti o quando si sta seduti a lungo o si sollevano pesi.

☑In presenza di tali sintomi, è fondamentale:
1. Evitare di stare seduti o in piedi troppo a lungo;
2. Evitare di avere posture scorrette (ad esempio non accavallare le gambe);
3. Usare un supporto lombare (ad esempio il cuscino lombare quando si è seduti);
4. Evitare di non muoversi affatto (o di muoversi troppo);
5. Evitare di fare movimenti ed attività sbagliate (ad esempio non fare torsioni del busto e non utilizzare scarpe inadeguate per correre su superfici dure).

☑La sintomatologia diventa preoccupante quando si è in presenza di:
>Dolore bilaterale (su entrambi i lati) o intorpidimento grave.
>Problemi di controllo della vescica o dell'intestino (incontinenza).
>Febbre alta, gonfiore, rossore nella zona lombare.
>Perdita di peso inspiegabile.
>Dolore che non migliora dopo 4-6 settimane o è invalidante.

☑In tali situazioni di criticità, il consulto del medico diventa assolutamente necessario per poter analizzare al meglio la sintomatologia attraverso una visita specialistica e l’esecuzione di esami strumentali, al fine di arrivare ad una diagnosi certa che (statisticamente) potrà includere una delle seguenti problematiche:
-Ernia del disco > la causa più comune.
-Sindrome del piriforme > il muscolo piriforme comprime il nervo.
-Stenosi spinale >restringimento del canale spinale.
-Spondilolistesi >scivolamento di una vertebra.

Buon Natale a voi ed alle vostre famiglie!
24/12/2025

Buon Natale a voi ed alle vostre famiglie!

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Via Aurelia 559
Rome
00165

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