26/03/2026
🛡️ "Attacchi cyber in Italia: le norme funzionano, ma non bastano".
💻 Nel 2025 la in Italia smette definitivamente di essere un tema da specialisti IT e diventa una questione di continuità operativa per le imprese, affidabilità dei servizi pubblici e di resilienza dell’intero sistema economico. L’ultimo restituisce un quadro in peggioramento, perché gli incidenti aumentano, cambiano i bersagli, si rafforzano le componenti dimostrative e geopolitiche degli attacchi e le tecniche offensive diventano più fluide, automatizzate e accessibili. Allo stesso tempo, anche se in alcuni comparti la regolazione sembra produrre effetti positivi, il solo rafforzamento normativo non è sufficiente a costruire una reale capacità di difesa.
📈 Gli eventi censiti arrivano a 507 e segnano un aumento del 42% rispetto ai 357 del 2024. Il nostro Paese continua quindi a muoversi dentro la stessa dinamica di aggravamento osservata a livello internazionale e non mostra una vera capacità di sottrarsi al trend complessivo.
🎖️ Il settore governativo, militare e delle forze dell’ordine torna al primo posto e raccoglie il 28,4% degli incidenti italiani. Seguono il manifatturiero con il 12,6%, gli attacchi a obiettivi multipli con il 12,4% e il comparto trasporti e logistica con il 12%. Le prime quattro categorie concentrano così oltre il 65% del totale degli incidenti censiti nel Paese e questo segnala una polarizzazione crescente, perché gli attaccanti tendono a colpire con maggiore insistenza proprio quei settori che uniscono rilevanza sistemica, visibilità pubblica e, in molti casi, un livello di maturità cyber ancora disomogeneo.
🔍 Il resta la matrice principale degli incidenti e rappresenta il 60,9% del totale, ma il dato italiano si discosta nettamente da quello globale, dove il cybercrime arriva all’89,3%. A colpire è soprattutto il peso dell’hacktivismo, che nel nostro Paese raggiunge il 38,7% degli incidenti e cresce del 145% rispetto al 2024.
Per saperne di più leggi l'approfondimento del ricercatore I-Com Gabriele Verolini👇
I cyber attacchi sono in crescita in Italia nel 2025. Tra vulnerabilità strutturali e nuove tecniche offensive, la sola compliance non basta.