20/04/2026
Pensieri al cubo
E se utilizzassimo il cubo di
Necker?
Il cubo di Necker è una figura ambigua che da origine a un'inversione di profondità permettendo due prospettive orientate in direzioni diverse. Diversamente dalla rappresentazione prospettica di un cubo in cui la superficie della faccia anteriore è più grande di quella posteriore, il cubo di Necker è disegnato in modo che le due facce siano di uguali dimensioni. Questa situazione produce sulla retina un'immagine che il cervello può interpretare in due modi che corrispondono a una proiezione del cubo visto da posizioni diverse. Difronte al problema di quale sia la posizione in cui si trova il cubo, il cervello non sceglie e continua a oscillare tra l'una e l'altra.
La prospettiva cambia secondo il punto di vista e la prospettiva cambia il punto di vista.
Bion ha utilizzato il concetto di prospettiva reversibile la capacità di oscillare tra posizioni non assolutizzabili.
Vediamo un cubo, ma in realtà non c'e affatto il cubo, solo una figura bidimensionale di 12 linee. È il movimento dell'oscillare che introduce una dissonanza, una disarticolazione, un ponte tibetano riprendendo una frase di un paziente oggi, un'attesa.