Dr. Simona Tuzi Fisioterapista

Dr. Simona Tuzi Fisioterapista Laureata in Fisioterapia nel 2004, dal 2009 svolgo autonomamente la mia attività professionale.

Specialista in riabilitazione ortopedica e posturologia
visita il mio sito web
www.simonatuzi.it
Studio in Viale del Vignola 44, Roma
Tel. 339.6397194
Mail: simonatuzi_fisio@yahoo.it Attraverso la sinergia di terapie manuali, strumentali e chinesiologiche è possibile realizzare programmi personalizzati di fisioterapia riabilitativa.

APERTE LE ISCRIZIONI PER IL  POSTURAL TRAINING!!Riprenderanno a fine settembre i gruppi di Postural Training, un percors...
03/09/2015

APERTE LE ISCRIZIONI PER IL POSTURAL TRAINING!!

Riprenderanno a fine settembre i gruppi di Postural Training, un percorso di lavoro motorio che prevede l'utilizzo di esercizi posturali e di rinforzo, stretching, Pilates, Feldenkrais e condizionamento aerobico.
Il lavoro si svolgerà in microgruppi (3 o 4 partecipanti alla volta) creati su una base di similitudine degli allievi stessi. In questo modo si avrà la piacevolezza del lavoro di gruppo e l"alta qualità del lavoro individuale.
Indicato per chiunque abbia voglia di muoversi e di stare bene!

ARTROSI D'ANCA: COS'E' E COME SI TRATTALa coxartrosi è una patologia che colpisce progressivamente la cartilagine dell’a...
30/11/2014

ARTROSI D'ANCA: COS'E' E COME SI TRATTA

La coxartrosi è una patologia che colpisce progressivamente la cartilagine dell’anca e le strutture articolari a essa connesse. L’artrosi è la più diffusa forma di reumatismo articolare: l’anca, il ginocchio e la colonna vertebrale sono le sedi di certo più coinvolte.
L’incidenza di queste patologie è altissima e aumenta col progredire dell’età. Le cause della coxartrosi sono numerose: fattori ereditari, sovrappeso, conformazione congenita delle anche imperfetta, traumi precedenti, alterazioni di carico e attività lavorative usuranti.
Quali che siano le cause, l’iter è sempre lo stesso: inizialmente si assiste a un assottigliamento della cartilagine e quindi dello spazio articolare, cui poi segue una reazione infiammatoria dell’osso circostante. In pratica, col progredire degli anni l’anca si irrigidisce e si deforma sempre più, sino a che i capi articolari non riescono più ad avere un corretto scorrimento, portando così a ricorrenti infiammazioni e contratture muscolari.
Dal punto di vista di segni e sintomi, il paziente affetto da artrosi d’anca inizialmente avvertirà una dolenzia all’anca o alla coscia dopo lunghe camminate o sforzi fisici più intensi. Ugualmente l’arto risulterà più rigido e pesante a seguito del protrarsi della posizione seduta, con conseguente difficoltà a riassumere una postura eretta e allineata nell’atto del rialzarsi dalla sedia. In generale, quindi, la mattina appena alzati e dopo essere stati seduti per lungo tempo ci sarà un quadro di rigidità, impaccio e dolenzia, che tenderà ad attenuarsi o scomparire del tutto con la rimessa in moto entro 10-15 minuti. Altri movimenti compromessi sono quelli che comportano l’apertura delle gambe come salire su una moto, assumere la posizione seduta bassa sul bidet o scavalcare un muretto.
Col progredire dell’artrosi il dolore tende a farsi più intenso, a non scomparire così in fretta, talvolta a non scomparire affatto. Anche l’esecuzione di movimenti quotidiani come quelli del vestirsi o infilarsi calze e scarpe possono essere compromessi.
Il cammino si fa più rallentato, con una classica zoppia di fuga, mentre la postura si modifica, con una flessione del busto in avanti a causa dell’aumentato tono di alcuni muscoli (fra cui il quadricipite femorale e il muscolo ileo psoas). Il dolore tende ad irradiarsi a gluteo, inguine, parte laterale della coscia e spesso anche al ginocchio.

Quali sono gli esami da effettuare per diagnosticare un’artrosi d’anca? Sono una buona visita clinica ortopedica e un RX anche e bacino, al fine di poter fare un raffronto anche con l’articolazione contro laterale. Nei casi più estremi, o in presenza di infiammazione e dolore particolarmente intensi, si consiglia anche una risonanza magnetica.

Il trattamento sarà per lo più conservativo: esempi comuni ne sono la fisioterapia, la ginnastica posturale, gli esercizi in acqua,le terapie farmacologiche di sostegno (integratori per la cartilagine e terapia antinfiammatoria a cicli) e la terapia infiltrativa di cortisonici e/o di acido ialuronico al fine di “rimpolpare” la cartilagine e mantenerla giovane più a lungo possibile. La protesi d’anca invece viene destinata ai pazienti over 65, o nei casi in cui il dolore infici troppo pesantemente sulla qualità di vita, oppure laddove articolazioni limitrofe all’anca comincino a degenerare anch’esse a causa dei vizi posturali, di carico e di deambulazione che l’artrosi alla lunga comporta.

Riassumendo: mantenere uno stile di vita attivo è un grande alleato nella prevenzione dell’artrosi d’anca e nell’arginarla alle fasi iniziali. Un’attività fisica moderata e costante, acquisire l’abitudine di compiere alcuni semplici movimenti di stretching della muscolatura della coscia e del polpaccio, evitare il protrarsi continuativo di posizioni sedute troppo a lungo nel tempo, possono alleviare i sintomi dell’artrosi e aiutarci a mantenere elasticità e funzionalità articolare.
Una corretta alimentazione, che non favorisca l’infiammazione metabolica e tissutale, non fumare e la ginnastica riabilitativa sono probabilmente le migliori medicine a nostra disposizione. Gli integratori cartilaginei per bocca o per via infiltrativa, inoltre, ci possono aiutare a guadagnare quanti più anni possibili prima di doverci sottoporre a un intervento protesico. Questo infatti non dura per sempre, dopo in media 15 anni necessita di essere sostituito.
Come per tutte le patologie croniche e progressive ciò che veramente fa la differenza è lo stile di vita. Diventare responsabili del proprio corpo e del proprio benessere donerà lunga vita alle vostre articolazioni. E anche il vostro spirito vi sarà riconoscente!

Per fortuna si comincia a parlarne!
20/11/2014

Per fortuna si comincia a parlarne!

Le abbuffate compulsive incontrollate rientrano nella categoria dei disturbi alimentari. Scopriamo quali sono le cause che spingono un individuo ad assumere atteggiamenti dannosi per la salute ed i rimedi per guarire. Vediamo inoltre quali sono le conseguenze e i rischi per l'organismo.

SCOLIOSI o ROTOSCOLIOSIPer scoliosi si intende una alterazioni delle curve fisiologiche della colonna vertebrale. Sul pi...
15/11/2014

SCOLIOSI o ROTOSCOLIOSI
Per scoliosi si intende una alterazioni delle curve fisiologiche della colonna vertebrale. Sul piano frontale, a formare la caratteristica forma ad "S" ma anche e soprattutto sul piano orizzontale a conferire l'aspetto rotatorio alle vertebre interessate ( ROTOscoliosi appunto).
In minima parte una certa asimmetria è da considerarsi assolutamente normale, gli atteggiamenti scoliotici sono diffusi anche in virtù di sport asimmetrici, posture asimmetriche protratte nel tempo come quelle professionali o al pc, nonchè per via della dominanza di spalla destra o sinistra. Solo in presenza di slivellamenti evidenti delle spalle e del bacino o di rotazioni della gabbia toracica si comincia a parlare di vera e propria scoliosi.
L'età critica d'insorgenza è quella prepuberale e se non trattata la scoliosi aumenta di anno in anno fino alla fine dell'accrescimento osseo tanto da giustificare nei casi più severi l'utilizzo di odiatissimi busti e corsetti. Molto spesso le cause di questo dismorfismo vertebrale risalgono ad alterazioni dei recettori posturali come l'occhio e il piede, andando ad alterare le catene muscolari e infine l'assetto della colonna. Nei ragazzi la scoliosi non comporta quasi mai dolore, perchè nonostante la deviazione i tessuti sono ancora particolarmente elastici e compensano lo squilibrio. Negli adulti invece, man mano che la naturale flessibilità di legamenti e muscoli viene a diminuire e con la naturale insorgenza di artrosi interfaccettaria, il dolore vertebrale diviene quasi all'ordine del giorno, predisponendo inoltre a degenerazione discale e contratture più o meno croniche.
Se presa in tempo, la scoliosi può essere fortemente contrastata e se non guarita comunque decisamente limitata (la posturologia e la fisioterapia hanno fatto grandi passi avanti in tal senso). Nel caso in cui invece ci si trovi a combatterla da adulti, bisogna sapere che per quanto il dismorfismo non possa più essere corretto, il trattamento avrà comunque successo nel rielasticizzare la colonna e limitare l'aspetto della rotazione dei corpi vertebrali che poi è la causa principale di dolore e limitazione funzionale.
Insomma non importa che età si abbia quando si prende coscienza di avere una scoliosi e si incomincia a curarla: in ogni caso la vostra schiena vi sarà riconoscente!

BUONA VITA in salute!
11/10/2014

BUONA VITA in salute!

Invecchiamento e patologie croniche, di Liesbeth Raymakers:
I progressi nel supporto medico hanno portato ad una popolazione sempre più anziana. Gli anziani sono parte attiva della società, molto più che in passato. Tuttavia, con l’avanzare dell’età, le loro capacità adattative diminuiscono gradualmente, specialmente prima e dopo l’ospedalizzazione e la chirurgia, rendendoli vulnerabili ad una riduzione delle funzioni. Questa revisione valute le evidenze attuali per l’allenamento terapeutico di esercizio fisico prima e dopo chirurgia maggiore cardiovascolare, toracica, addominale e protesica per le articolazioni.

E’ ben noto che il prolungato riposo a letto e la “sindrome da stress chirurgico” portano ad una marcata e rapida perdita, negli arti inferiori, di forza, potenza e capacità aerobica, in particolare in coloro che hanno profili di rischio ben definiti come il diabete, la BPCO, l’inattività, il fumo e la ridotta forza dei muscoli inspiratori. C’è una evidenza di alta qualità che l’allenamento preoperatorio dei muscoli inspiratori (IMT) in selezionati pazienti a rischio messi in lista per chirurgia elettiva cardiovascolare è ben tollerato ed efficace e porta ad una riduzione delle complicazioni polmonari. Oltretutto, c’è una dettagliata evidenza che suggerisce che gli esercizi preoperatori per la chirurgia toracica e addominale, e per quella protesica, siano efficaci, tanto che vengono somministrati ai pazienti ad alto rischio.

L’allenamento fisico precoce in seguito a chirurgia addominale ha dimostrato miglioramenti sul benessere fisico e sulle misure di disabilità ed una riduzione nel numero di trasferimenti in una struttura infermieristica. I programmi rapidi per le chirurgie protesiche di anca e ginocchio (esercizi intensivi, mobilizzazione precoce entro le 4 ore, consigli nutrizionali ed adeguata analgesia) migliorano i livelli funzionali. Un allenamento ad alta intensità personalizzato e ben seguito è fattibile per i pazienti più vulnerabili e necessario per preve**re le complicanze e la morte e per ristabilire la funzione.

> Da: Hoogeboom et al., Curr Opin Anaesthesiol 27 (2014) 161-166. Tutti i diritti riservati a Wolters Kluwer Health.

Immagine tratta da: warmembrace

Tradotto da Daniele Matarozzo

CRAMPI. Notturni o da sforzo, rappresentano per molti una spiacevolissima consuetudine. Ecco di cosa si tratta e come co...
10/10/2014

CRAMPI. Notturni o da sforzo, rappresentano per molti una spiacevolissima consuetudine. Ecco di cosa si tratta e come combatterli!

Contrazioni spasmodiche, involontarie e dolorose dei muscoli scheletrici. Durante queste contrazioni abbiamo delle scariche di Potenziali d’azione ad ALTA Frequenza, solitamente precedute da …

CHE NE PENSATE?
10/10/2014

CHE NE PENSATE?

7 Miti sulla fisioterapia Persone di tutto il mondo in questo momento stanno provando quanto la fisioterapia possa avere un impatto positivo nella lor...

GAMBA CORTA: mito o realtà?Sono moltissime le persone che si trovano a notare una differenza di lunghezza degli arti inf...
12/09/2014

GAMBA CORTA: mito o realtà?

Sono moltissime le persone che si trovano a notare una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Riscontrabile con una leggera tendenza alla zoppia durante la deambulazione, diverso grado di stabilità ed equilibrio tra l'appoggio sul piede destro e il piede sinistro, orlo da far fare ai pantaloni in misura diversa tra la gamba sinistra e la gamba destra.
Eppure tutto ciò non conferma la presenza di una "vera" gamba corta.
La diagnosi certa di una dismetria degli arti inferiori è infatti cosa tutt'altro che semplice.
Non di rado succede che i diversi adattamenti muscolari e fasciali portino la gamba ad assumere un atteggiamento in accorciamento che però non rispecchia una realtà scheletrica.In questi casi l'adozione di un rialzo potrebbe danneggiare le articolazioni coinvolte nel carico: caviglia, ginocchio, anca, tratto lombo-sacrale.
Un buon esame posturale e valutativo diventa dunque fondamentale ai fini della scelta del trattamento da adottare. Attraverso analisi posturale, test clinici e spessori millimetrati è possibile smascherare le "false" gambe corte dalle "vere". Nei casi più incerti esiste la possibilità di avvalersi nella diagnosi di speciali tagli radiografici.
Altra cosa da ricordare è che ciascuno di noi è asimmetrico. E le gambe corte al di sotto dei 3 mm sono condizione assai diffusa ma spesso di non rilevanza clinica. Non sempre va ricercata una postura geometrica, quanto una postura flessibile e funzionale.
Per questo gli alzatacco fai-da-te che si acquistano in farmacia o dal calzolaio sono sempre da sconsigliare.

Settembre è il mese dei plantari. Timing perfetto per cominciare ad indossarli nelle scarpe chiuse e per portarli fino a...
05/09/2014

Settembre è il mese dei plantari. Timing perfetto per cominciare ad indossarli nelle scarpe chiuse e per portarli fino alla prossima stagione estiva.
NON TUTTI I PLANTARI PERO' SONO DA RACCOMANDARE.
La scelta di una soletta propriocettiva e dinamica è sicuramente la migliore da fare in termini di agilità, ergonomia, correzione posturale ed intrinseca del piede.
La modifica dell'appoggio plantare determina una cascata di modificazioni anche a distanza. Sapevate ad esempio che la correzione di un piede che poggia all'esterno può determinare la correzione di una spalla più alta rispetto all'altra? O che il riposizionamento del baricentro a livello calcaneare oltre che ridurre calli,dita a martello ed inestetismi del piede aiuta a riallineare il capo verso l'alto? O che in francia molti ortopedici con i ragazzi affetti da scoliosi hanno cominciato ad utilizzare l'effetto correttivo del plantare posturale al posto dei vecchi odiatissimi busti e corsetti?

Venitemi a trovare per scoprire i vantaggi del plantare propriocettivo metodo B.Bricot.

CERVICALGIA PER FAVORE VAI VIAAA!! Sintomi quali dolore,rigidità, bruciore, parestesia alle spalle e alle dita delle man...
05/09/2014

CERVICALGIA PER FAVORE VAI VIAAA!!
Sintomi quali dolore,rigidità, bruciore, parestesia alle spalle e alle dita delle mani, limitazione di movimento, vertigini.. il fatto che siano episodici e diffusi non significa che debbano essere sottovalutati.

Lo ricordo soprattutto ai principianti come me. Niente di peggio che strafare all'inizio e sentirsi male per la settiman...
01/06/2014

Lo ricordo soprattutto ai principianti come me. Niente di peggio che strafare all'inizio e sentirsi male per la settimana a ve**re! Offre la scusa perfetta per abbandonare i buoni propositi e perdere di vista gli obiettivi. Buon lavoro!

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