01/04/2023
🤹Possiamo definire il gioco simbolico come la capacità di rappresentare mediante simboli, immagini, nomi, pensieri, qualcosa che non è presente e che non si può percepire.
Il gioco ha diverse funzioni:
1️⃣Funzione identificatoria: fingendo di essere qualcuno il bambino si prepara ad assumere l’identità ed i ruoli dell’adulto.
2️⃣Funzione riparatoria e anticipatoria: il bambino si prepara a qualcosa di problematico o cerca di abbassare il livello ansioso dopo che l’evento problematico è avvenuto.
3️⃣Funzione compensatoria: si ha quando il bambino compensa un sentimento angoscioso o la percezione di una sottrazione affettiva attraverso la gestualità ludica.
4️⃣Funzione rappresentativo-espressiva: il bambino, soprattutto fra i due ed i cinque anni, riesce a rappresentare la realtà soprattutto imitandola, non avendo ancora capacità di rappresentarla raffigurandola o raccontandola;
5️⃣Funzione di dominio e di controllo: il bambino, nel gioco, crea un mondo tutto suo che può costruire o distruggere a suo piacimento, per difendersi dalla realtà “vera” fatta di divieti e regole;
6️⃣Funzione manipolatrice: tutti i bambini sono attratti dalla manipolazione di materie primarie e plastiche, ricchi di significati simbolici (acqua, farina, sabbia), usati per scaricare tensioni, di difesa dal mondo delle regole e dei divieti.
✅L’esperienza del gioco, e il concetto stesso del gioco può essere un valido strumento in terapia anche per gli adulti con particolari patologie, affinché possano rappresentare la loro realtà interna senza sentirsi eccessivamente coinvolti.