Dott. Fabio Filiaci - chirurgo maxillo-facciale

Dott. Fabio Filiaci - chirurgo maxillo-facciale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Fabio Filiaci - chirurgo maxillo-facciale, Chirurgo, Via Tagliamento 44, Rome.

Medico chirurgo
Specialista in Chirurgia Maxillo Facciale
Roncochirurgia e Chirurgia Otorinolaringoiatrica
Dottore in Russamento e Disturbi Respiratori del Sonno

25/02/2026

🌍 chirurgiamaxillofiliaci
📍 Via Tagliamento 44 – Roma
📞 3290686691

Ho passato metà della mia vita con un bisturi in mano, cercando la precisione assoluta tra i tessuti. Ma oggi, spegnendo queste prime 50 candeline, mi rendo conto che le "suture" più difficili e importanti sono quelle che facciamo con la nostra stessa esistenza.
In questo video ho voluto racchiudere ciò che ho imparato tra la corsia, la sala operatoria e la vita di tutti i giorni. Sono riflessioni senza filtro, da uomo a uomo, da medico a paziente della vita stessa.

Ecco alcuni dei "punti" che ho voluto fermare:
• 🧠 Il cervello ci ascolta: Lui non capisce se scherzi. Se ti racconti un mondo grigio, lui diventerà cieco ai colori. Parlati bene, sempre.
• 💎 Il valore della fatica: Le cose semplici le hanno tutti. Il valore vero sta in ciò che è difficile. Se scegli la strada che gli altri evitano, arriverai dove gli altri non possono nemmeno guardare.
• ⏳ Il tempo non torna: Sono nella fase del "Se solo ci fosse papà". Non sprecate un solo secondo con chi amate. Il successo non è nulla se non hai qualcuno con cui condividerlo a tavola.

A 50 anni guardo la mia famiglia numerosa, il mio lavoro e questa splendida comunità social e sento solo una cosa: gratitudine. Ma la sfida non finisce qui. Come in un videogioco, ho appena sbloccato un nuovo livello. E ho intenzione di giocarlo al meglio.

18/02/2026

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La selezione dei pazienti per la chirurgia delle apnee notturne rappresenta oggi un pilastro fondamentale della medicina del sonno di precisione. Il passaggio da una terapia ventilatoria (CPAP) a una chirurgica non è un'opzione di ripiego, ma una scelta strategica per pazienti selezionati che presentano intolleranza ai dispositivi meccanici o anomalie anatomiche evidenti.

Candidabilità e Valutazione Clinica Il candidato ideale presenta un BMI < 35 kg/m^2, un'età inferiore ai 65 anni e un'ostruzione anatomica specifica (es. ipertrofia tonsillare, retrognatismo o palato allungato). La valutazione multidisciplinare è il "cuore" del processo: ORL, pneumologi e chirurghi maxillo-facciali integrano i dati della polisonnografia con quelli della DISE (Sleep Endoscopy), l'unica indagine in grado di mappare i siti di collasso durante il sonno indotto.

Vantaggi e Risultati a Lungo Termine Mentre la CPAP soffre di problemi di aderenza in circa il 30-50\% dei casi, interventi come l'avanzamento mascellare OSAS offrono soluzioni permanenti. Studi su larga scala hanno dimostrato che la chirurgia riduce drasticamente i rischi intervento apnee notturne legati alla mortalità (HR: 0.45) e agli eventi cardiaci (HR: 0.61), poiché agisce stabilmente sulla patologia senza dipendere dalla costanza del paziente nell'indossare una maschera .

Protocolli Post-Operatori Il percorso si conclude con un monitoraggio rigoroso a 1, 3 e 6 mesi. Il successo viene misurato oggettivamente tramite i Criteri di Sher (riduzione AHI > 50\%) e soggettivamente attraverso il miglioramento della qualità della vita e della sonnolenza diurna. Questo approccio garantisce che ogni paziente riceva il trattamento più efficace per il proprio specifico fenotipo, migliorando non solo il sonno ma la longevità complessiva.

11/02/2026

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La sinuplastica a palloncino è una tecnica chirurgica mini-invasiva che utilizza cateteri a palloncino per dilatare gli osti dei seni paranasali (frontale, mascellare, sfenoidale). A differenza della FESS tradizionale, non rimuove osso o mucosa, preservando la fisiologia nasale.

Efficacia e Stabilità a Lungo Termine
• Successo Tecnico: La pervietà degli osti a 6 mesi è del 92%, con un tasso di successo procedurale superiore al 90% in vari studi ``.
• Durabilità: I benefici sulla qualità della vita sono stabili fino a 4 anni post-intervento. A 10 anni, il tasso di revisione chirurgica (5,8%) è del tutto sovrapponibile a quello della chirurgia classica.
• Qualità della Vita: Si registra una drastica riduzione dei sintomi e della necessità di antibiotici e visite mediche extra.

Principali Criticità e Limiti
• Selezione del Paziente: La tecnica è inefficace come procedura isolata in caso di poliposi nasale massiva, poiché il palloncino non può asportare il tessuto polipoide.
• Limiti Anatomici: Non è adatta per il trattamento del seno etmoidale (struttura multicellulare) e può fallire in presenza di ossificazioni severe (iperostosi).
• Complicanze: Sebbene il profilo di sicurezza sia elevato (complicazioni complessive circa il 5%), sono riportati rari eventi avversi gravi come perdite di liquido cerebrospinale (CSF leak), specialmente nelle procedure sul seno frontale, e traumi orbitali ``.

Vantaggi per il Paziente
La procedura consente di evitare l'uso di tamponi nasali e riduce il dolore intra e post-operatorio. Il ritorno alle attività quotidiane avviene solitamente in 1,4 giorni medi, contro la settimana o più della FESS tradizionale. In conclusione, la sinuplastica rappresenta un'opzione duratura e sicura per pazienti selezionati con rinosinusite cronica ostruttiva o ricorrente.

04/02/2026

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I disturbi del sonno rappresentano oggi una delle sfide di salute pubblica più critiche in Italia, colpendo circa 13,4 milioni di persone, di cui quasi la metà non riceve cure adeguate.1 La ricerca scientifica più avanzata identifica nell’insonnia e nella Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) i due pilastri di una crisi epidemiologica che incide profondamente sulla longevità e sulla qualità della vita. Mentre l'insonnia è caratterizzata da uno stato di iperattivazione ("hyperarousal") che impedisce il riposo , l'OSAS genera una frammentazione del sonno dovuta a ripetuti collassi delle vie aeree, con conseguente calo dell’ossigenazione sanguigna.

Il pericolo massimo emerge dalla loro coesistenza, nota come COMISA (Comorbid Insomnia and Sleep Apnea). Questa condizione, che interessa tra il 30% e il 50% dei pazienti, è definita "potenzialmente fatale" poiché i due disturbi si autoalimentano, triplicando il rischio di ipertensione resistente e aumentando del 70% la probabilità di patologie cardiovascolari gravi. I danni sistemici sono vasti: dallo stress ossidativo vascolare all'insulino-resistenza, fino a un rischio di mortalità per tutte le cause superiore del 15% nei soggetti che dormono meno di 5 ore a notte.

Sul piano diagnostico, la polisonnografia rimane il "gold standard". L'approccio terapeutico d'eccellenza è multidisciplinare: integra l'uso della ventilazione meccanica (CPAP) per le apnee e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT-I) per l'insonnia, quest'ultima considerata la cura più efficace sul lungo periodo. Intervenire precocemente non significa solo "dormire meglio", ma proteggere il sistema cardiovascolare e prevenire il declino cognitivo precoce associato all'accumulo di tossine cerebrali come la beta-amiloide.

28/01/2026

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Il successo a lungo termine della chirurgia ortognatica dipende in larga misura dalla gestione meticolosa delle prime 4-6 settimane post-operatorie. Questo abstract sintetizza le linee guida per ottimizzare il recupero funzionale e ridurre le complicanze.
Gestione Meccanica e Posturale: Il controllo dell'edema facciale, che raggiunge il picco tra le 48 e le 72 ore, richiede l'uso costante di ghiaccio a fascia (crioterapia) e il mantenimento di una postura elevata durante il sonno (30-45°). L'ambiente domestico deve essere predisposto con un "Kit di Sopravvivenza" che includa siringhe alimentari da 60ml, cuscini a cuneo e balsami labbra riparatori ad alto contenuto di acido ialuronico.
Nutrizione Riabilitativa: Il paziente deve passare da una dieta liquida a una morbida in fasi successive, garantendo un apporto calorico e proteico elevato per prevenire il catabolismo muscolare e favorire la guarigione ossea. È possibile consumare pasti completi frullati (es. pasta o carne), a condizione che vengano diluiti con brodo/latte e filtrati meticolosamente con un colino per evitare il ristagno di fibre nelle ferite chirurgiche.
Igiene e Prevenzione Infettiva: Il rischio di infezione è minimizzato attraverso un rigido protocollo di igiene orale dopo ogni pasto. Questo include l'uso di spazzolini chirurgici ultra-soft, scovolini per la pulizia dei bracket e risciacqui "passivi" con clorexidina o soluzione salina. La stabilità del risultato chirurgico è inoltre supportata dal rispetto dell'uso degli elastici intermascellari secondo le indicazioni dell'ortodontista.
Conclusioni: Una corretta educazione del paziente riduce l'incidenza di ansia e migliora l'aderenza ai protocolli terapeutici, garantendo una transizione fluida verso il recupero completo della funzione masticatoria ed estetica.

14/01/2026

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Il video analizza il nesso tra l'assunzione di alcol e lo sviluppo di neoplasie nel distretto testa-collo, basandosi sulle evidenze scientifiche aggiornate al biennio 2025-2026.
Punti Chiave dell'Analisi
• Cancerogenicità Accertata: L'alcol è classificato come cancerogeno di Gruppo 1. Non esiste una soglia di consumo considerata sicura, poiché anche un consumo moderato (1 drink al giorno) incrementa sensibilmente il rischio di carcinoma del cavo orale e della faringe.
• Il Meccanismo dell'Acetaldeide: Il rischio è mediato principalmente dall'acetaldeide, metabolita dell'etanolo che danneggia irreversibilmente il DNA e inibisce i naturali processi di riparazione cellulare. Nel cavo orale, la conversione dell'alcol in acetaldeide è accelerata dai batteri della flora batterica, portando a concentrazioni salivari elevate e tossiche.
• L'Effetto Sinergico con il Tabacco: Il consumo combinato di alcol e tabacco rappresenta il rischio eziologico più elevato. L'alcol facilita l'assorbimento delle tossine del fumo attraverso le mucose, moltiplicando esponenzialmente la probabilità di trasformazione maligna delle cellule.
• Identificazione dei Sintomi (Regola 1 per 3): La diagnosi precoce si affida al monitoraggio di segni quali macchie bianche o rosse persistenti, ulcere che non guariscono dopo 3 settimane, dolore alla lingua, raucedine o gonfiori cervicali.
• Raccomandazioni di Sanità Pubblica: Le linee guida internazionali e nazionali (AIRC, Ministero della Salute) promuovono l'astensione totale o la riduzione drastica dei consumi, unitamente a controlli dentistici regolari che includano lo screening delle mucose.
In sintesi, la lotta al carcinoma orale richiede un cambio di paradigma culturale: la percezione dell'alcol deve evolvere da "abitudine sociale" a "fattore di rischio oncologico prevenibile", rendendo la prevenzione primaria e la diagnosi precoce i pilastri della salute orale del prossimo futuro.

07/01/2026

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La Poliposi Nasale è una malattia infiammatoria cronica, nota in ambito clinico come Rinosinusite Cronica con Poliposi Nasale. Tale patologia si definisce quando i sintomi persistono per un periodo superiore alle 12 settimane.
Sintomatologia Richiesta:
Per la diagnosi clinica sono necessari almeno due sintomi, di cui uno deve essere obbligatoriamente l'ostruzione nasale (sensazione di naso chiuso) o la rinorrea (secrezione nasale anteriore o posteriore). L'ostruzione nasale è il sintomo più fastidioso e che altera la qualità di vita del paziente. Questa, infatti, cronicizzando può causare russamento, disturbi respiratori del sonno come le Apnee Notturne e la conseguente stanchezza diurna. Altro sintomo specifico e significativo di questa patologia e la qualità della vita è la Perdita dell'Olfatto (Anosmia). L’alterazione dell’olfatto, oltre ad inficiare la vita sociale causata dalla percezione ridotta anche del gusto, espone il paziente a rischi oggettivi e isolamento. Altri sintomi associati includono dolore al volto, sensazione di peso e mal di testa.
Percorso Diagnostico Strumentale:
La diagnosi richiede l'evidenza oggettiva dei polipi attraverso un percorso clinico e strumentale che non può prescindere da:
1. Endoscopia Nasale (Rinofibroscopia): Che permette allo specialista Otorinolaringoiatra o Maxillo-Facciale di visualizzare direttamente i polipi, valutandone l'esatta sede e l'estensione.
2. Tomografia Computerizzata (TAC) del Massiccio Facciale: È l'esame radiologico standard e indispensabile per la conferma diagnostica, per quantificare l'impegno dei seni paranasali e, soprattutto, come "mappa" pre-operatoria per un eventuale intervento chirurgico di FESS (chirurgia endoscopica funzionale delle cavità nasali e seni paranasali).
Diagnosi Avanzata e Terapia:
Aspetti fondamentali per porre una corretta diagnosi e trattamento sono: lo screening eziologico, la ricerca di comorbidità come l'Asma e la Malattia Respiratoria Esacerbata dall'Aspirina, l’esclusione della Fibrosi Cistica, che causa poliposi nel 40% dei casi, talvolta tramite il Test del Sudore.
Negli ultimi anni si sono sviluppate innovative Terapie Biologiche come i farmaci monoclonali che, dopo aver la diagnosi precisa del profilo molecolare permette l'accesso, radicalmente migliorato il controllo della malattia e, in particolare, la possibilità di recuperare l'olfatto. Queste terapie, inoltre, rappresentano un'alternativa mirata alla chirurgia nei casi molto gravi e recidivanti migliorando la qualità di vita del paziente.

24/12/2025

Il periodo natalizio espone il distretto testa-collo a rischi traumatici e funzionali unici. Questo documento sintetizza i punti chiave della prevenzione specialistica per il periodo 2024-2025.
1. Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM): L'eccessiva apertura della bocca e la masticazione di cibi duri (torrone) possono scatenare disordini acuti del disco articolare. È fondamentale non forzare l'apertura oltre i limiti del comfort, specialmente in presenza di rumori articolari pre-esistenti.
2. Traumatologia Oculare: L'impatto di un tappo di spumante può generare una frattura del pavimento orbitario per meccanismo idraulico. Segni d'allarme come la visione doppia richiedono una valutazione maxillo-facciale immediata per escludere l'incarceramento dei muscoli oculari.
3. Traumi da Sport e Botti: Mentre il casco da sci protegge il neurocranio, il volto rimane vulnerabile a fratture dei mascellari e dello zigomo. Analogamente, le lesioni da esplosivi di Capodanno causano danni tissutali e ossei che richiedono complessi interventi di osteosintesi con placche e viti.
4. Integrità Dentale: L'uso improprio dei denti (schiaccianoci/forbici) causa carichi biomeccanici che portano a fratture radicolari non trattabili conservativamente, rendendo necessario l'approccio chirurgico implantare.
Conclusione: La consapevolezza anatomica e la prudenza sono essenziali. Qualsiasi alterazione della simmetria facciale, della sensibilità cutanea o della funzione masticatoria post-traumatica necessita di un approfondimento diagnostico (TC) e clinico specialistico.

17/12/2025

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La chirurgia ortognatica (chirurgia maxillo facciale) rappresenta la soluzione definitiva per le gravi disarmonie scheletriche, quali malocclusioni dentali e asimmetrie facciali cause di alterazioni funzionali ed estetiche. La pertinenza di questo intervento risiede nel suo profondo impatto sulla biomeccanica del volto: l'errato posizionamento della mascella o della mandibola genera una leva muscolare subottimale, costringendo i muscoli mimici ad operare in condizioni di sforzo costante e ridotta efficienza contrattile.
Questa disfunzione non solo compromette funzioni vitali (masticazione, respirazione), ma distorce anche la comunicazione emotiva. L'utente affetto da questi disturbi lamenta spesso un sorriso asimmetrico gnatologia-correlato e un significativo disagio psicologico, con query frequenti come malocclusione e ansia e la ricerca di un aumento dell'autostima dopo chirurgia maxillo.
La strategia terapeutica si concentra sul ripristino della struttura ossea tramite interventi come l'Osteotomia Le Fort I, l'Osteotomia Sagittale della Mandibola e la Genioplastica. Tali procedure eliminano l'impedimento scheletrico, permettendo alla muscolatura mimica di tornare al suo range operativo ottimale.
I risultati post-operatori dimostrano il ripristino di una mimica spontanea, con l'eliminazione dei pattern compensatori del mento e un netto miglioramento della competenza labiale, che si traduce in un completo ripristino espressività facciale.
Il percorso di cura è integrato e richiede un'impegno in più fasi: ortodonzia pre-chirurgica durata di 6-12 mesi, l'intervento chirurgico e una fase post-operatoria che include la necessità di alimentazione liquida post chirurgia mandibola per circa quattro settimane. L’intervento assicura un significativo miglioramento della qualità della vita, restituendo al paziente la piena efficienza funzionale e l'autenticità emotiva.

10/12/2025

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La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è strettamente correlata all'obesità e all'infiammazione sistemica. L'adipe viscerale rilascia mediatori infiammatori che causano edema (gonfiore) dei tessuti faringei, aggravando l'ostruzione e innalzando l'Indice di Apnea-Ipopnea (AHI).
La gestione richiede un approccio integrato, combinando la perdita di peso con un regime antinfiammatorio:
• Dieta Antinfiammatoria OSAS: La Dieta Mediterranea apnee, ricca di Omega-3 e antiossidanti, è cruciale per combattere lo stress ossidativo e ridurre l'infiammazione, agendo positivamente sull'AHI indipendentemente dal dimagrimento. È necessario limitare severamente zuccheri e carboidrati raffinati (Cibi da evitare Apnea Notturna), poiché favoriscono l'instabilità metabolica e l'infiammazione cronica.
• Fattori Comportamentali:
o Alcol e apnee notturne: L'alcol agisce come miorilassante, inducendo il collasso delle vie aeree e aumentando la gravità degli eventi apneici.
o Fumo e OSAS: Il fumo è un irritante cronico che provoca infiammazione e edema locale, riducendo lo spazio per la respirazione.
o Pasti Serotini: Le cene abbondanti favoriscono il reflusso laringo-faringeo, che infiamma ulteriormente la gola.
• Obiettivo Ponderale: La perdita di peso AHI è l'intervento più potente. Le linee guida raccomandano una riduzione del peso del 7%-11% per un miglioramento clinico significativo. Interventi più intensivi mostrano che una riduzione del BMI del 20% è associata a una riduzione media dell'AHI di circa il 57%. La riduzione del grasso perifaringeo e del carico infiammatorio sono i meccanismi chiave per una risolutiva apnea ostruttiva del sonno cura.

03/12/2025

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La rinosinusite (sinusite) è un'infiammazione dei seni paranasali, frequentemente confusa con la rinite o il comune raffreddore. L'eziologia primaria della rinosinusite acuta è prevalentemente virale, con l'infezione che innesca una infiammazione delle alte vie aeree causando congestione e dolore facciale.

Il mito che il freddo intenso o le correnti d'aria (come quelle sperimentate in moto o in barca) causino direttamente la sinusite non è supportato dall'evidenza scientifica. È anche vero che il freddo agisce come un potente trigger ambientale che provoca la Rinite da Aria Fredda. Questo fenomeno non è infettivo, ma è una risposta fisiologica dell’organismo all’inalazione di aria fredda. Quest’ultima, infatti, determina l'attivazione dei nervi sensoriali dovuta allo shock termico generando rinorrea (un meccanismo che tenta di proteggere la mucosa dalla disidratazione). L'esposizione al freddo può, tuttavia, stressare la mucosa, aggravando i sintomi o rendendo l'ospite più suscettibile a una patologia virale o batterica pre-esistente.

Per quanto riguarda i rimedi popolari basati sul calore, come l'uso di cappelli o l'inalazione di vapore, la loro efficacia terapeutica contro la rinosinusite cronica o ricorrente è stata messa in discussione da studi clinici. L'inalazione di vapore, pur essendo ampiamente raccomandata, non è risultata efficace nel migliorare significativamente gli esiti a lungo termine per i pazienti con sintomi cronici.

L'uso di un cappello è giustificato per il comfort e la prevenzione sintomatica. Infatti, coprire la testa aiuta a inibire la rinite da aria fredda e i sintomi di disagio immediati, ma non è un trattamento curativo per l'infezione. La gestione clinica si concentra sul drenaggio e sulla riduzione dell'infiammazione. È importante sottolineare che il dolore facciale cronico senza congestione, è più spesso correlato all'emicrania che a una vera sinusite.

26/11/2025

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La chirurgia ortognatica è il trattamento d'elezione per la correzione delle malformazioni maxillo-mandibolari (dismorfismi dento-scheletrici) che causano gravi problemi sia funzionali che estetiche. La decisione, spesso complessa, riguarda la scelta tra l'approccio monomascellare (osteotomia del mascellare superiore o mandibolare) o la chirurgia bimascellare, guidata da una diagnosi multidisciplinare e dalla Pianificazione Chirurgica Virtuale (VSP).
L'Osteotomia del Mascellare Superiore (Le Fort I) è indicata per la correzione di anomalie del terzo medio del volto, quali il morso aperto, retrusione del mascellare o l'eccesso di esposizione gengivale (gummy smile), mirando a correzioni verticali e sagittali.
L'Osteotomia Mandibolare (BSSO) è la tecnica più comune per la correzione delle anomalie mandibolari. Questa viene utilizzata sia per l'avanzamento mandibolare (Classe II/Retrusione) che per l'arretramento mandibolare (Classe III/Prognatismo), con benefici collaterali spesso legati al miglioramento delle vie aeree superiori.
La Chirurgia Bimascellare rappresenta l'approccio Gold Standard per i dismorfismi scheletrici gravi e complessi che coinvolgono entrambi i mascellari in modo significativo. Questo intervento combinato (Le Fort I + BSSO) permette di ottenere la massima correzione tridimensionale, stabilizzare l'occlusione e ottimizzare l'armonia del profilo facciale. La scelta finale è strettamente clinica e si basa sulla necessità di correggere la disarmonia su uno o entrambi i piani scheletrici garantendo un risultato funzionale ed estetico ottimale.

Indirizzo

Via Tagliamento 44
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393290686691

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Dott. Fabio Filiaci

Mi presento sono il Dott Fabio Filiaci nato a Roma il 21.02.76

Nel 2003 ho conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", discutendo una tesi sulla chirurgia ortognatica (la chirurgia che si occupadella correzione delle malformazioni del volto come sindrome progenica e prognatica)

Sempre presso “La Sapienza” ho conseguito la specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale, prestando servizio presso il relativo reparto del Policlinico Umberto I di Roma, discutendo una tesi sulle malformazioni maxillo-facciali ed i disturbi respiratori del sonno.

Al termine della specializzazione, oltre a conseguire un dottorato di ricerca in neuroscienze discutendo una tesi sui disturbi respiratori del sonno, mi è stato offerto un contrattodirigenziale, sempre presso lo stesso reparto.