15/12/2020
Qui serve davvero un bel salto quantico..... senza parole..... e per fortuna che oramai si parla anche negli ospedali di terapie integrate.
L’Università la “Sapienza” di Roma e il master di medicina integrata: il CICAP invita l’ateneo a proporre insegnamenti basati su evidenze scientifiche valide.
È notizia di pochi giorni fa che la facoltà di Farmacia e Medicina dell'Università "Sapienza" di Roma abbia organizzato, per l’anno accademico corrente, un master in medicina integrata, una branca della medicina alternativa. Il corso, diretto dalla professoressa Patrizia Campolongo e rivolto ai farmacisti, è stato realizzato in collaborazione con la Siomi, la Società italiana di omeopatia e medicina integrata, e con il patrocinio dell’Ordine dei farmacisti di Roma.
Il CICAP esprime forti perplessità riguardo a un’iniziativa che, in seno a una prestigiosa università pubblica italiana e con l’approvazione dell’ordine professionale di categoria, promuove la diffusione tra i farmacisti di teorie mediche alternative, non supportate da valide evidenze scientifiche. "Indipendentemente dai riconoscimenti giuridici - afferma Sergio Della Sala, neuroscienziato e presidente del CICAP - l'omeopatia non ha riconoscimento scientifico perché mancano convincenti prove della sua efficacia clinica".
Va anche ricordato che le terapie non validate scientificamente sono pericolose, poiché se impiegate al posto delle cure convenzionali, possono aggravare la condizione magari inizialmente non seria ritardando il ricorso alle terapie efficaci. Il diritto per ogni privato cittadino di scegliere liberamente quale percorso di cura seguire è inalienabile. Altrettanto importante è, tuttavia, che un'istituzione con grandi responsabilità educative come un'università pubblica proponga insegnamenti basati su teorie riconosciute dalla comunità scientifica.