23/12/2025
Le feste non sono un test da superare.
Non sono un percorso a ostacoli tra “cibi giusti” e “cibi sbagliati”.
Sono giorni in cui possiamo stare bene, anche a tavola, senza ansia e senza sensi di colpa.
Quello che condivido con voi non è una dieta, ma un approccio: più gentile, più realistico, più rispettoso del corpo.
💡 Prima dei cenoni del 24 e del 31
Evitiamo i digiuni.
Arrivare affamati a tavola, davanti a piatti buonissimi, ci porta solo a mangiare più del necessario. Non perché “non abbiamo forza di volontà”, ma perché siamo umani.
💡 Il pranzo del 25
È un pasto più lungo, più ricco, più conviviale. È normale mangiare un po’ di più.
La sera, semplicemente, ascoltiamoci:
– abbiamo fame? Ceniamo.
– non abbiamo fame? Fidiamoci del corpo e rimaniamo più leggeri.
💡 A tavola
Iniziamo con piatti non troppo pieni.
Così possiamo assaggiare tutto, e se ci va, fare il bis.
Un piatto stracolmo, invece, ci spinge a finire anche quando non ne abbiamo più voglia.
💡 Niente diete di compenso
Non siamo sulle montagne russe.
Il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di equilibrio.
💡 E per favore: non pesatevi il 26 dicembre
La bilancia racconterà una storia falsa: più liquidi, digestione più lenta… non è grasso.
(Per i miei pazienti che vedrò durante le feste, la BIA ci aiuterà a leggere tutto con chiarezza.)
🎄 Un augurio, dal cuore
Per chi ama le feste e per chi le vive con un po’ di fatica.
Che siano giorni gentili, pieni di ciò che vi fa stare bene, senza pressioni e senza giudizi.
E un augurio per tutti noi:
che a tavola non dobbiamo più ascoltare commenti sul nostro corpo, su ciò che mangiamo o sulle nostre scelte di vita.
Portate un panettone ai parenti…
e lasciate quei commenti a casa vostra.