16/01/2026
Acufeni cronici: quando il sintomo diventa persistente
Si parla di acufene cronico quando la percezione del suono persiste per oltre 6 mesi. In questi casi, l’acufene non è più solo un segnale transitorio, ma il risultato di meccanismi neurofisiologici complessi che coinvolgono orecchio e cervello.
🔬 Cosa succede a livello uditivo e centrale?
• Un danno uditivo periferico (es. cellule ciliate cocleari) riduce l’ingresso di segnali sonori.
• Il cervello reagisce aumentando l’attività neuronale nella corteccia uditiva, generando il suono percepito.
• Il sistema limbico (emozioni) e il sistema autonomo possono mantenere e amplificare il disturbo, soprattutto in presenza di stress o ansia.
📌 Caratteristiche tipiche degli acufeni cronici:
– Persistenza nel tempo
– Intensità variabile durante la giornata
– Peggioramento in ambienti silenziosi
– Possibile associazione con disturbi del sonno e concentrazione
🩺 Approccio clinico:
Non esiste una terapia unica, ma un percorso personalizzato che può includere:
• valutazione audiologica approfondita
• terapie sonore e rieducazione uditiva
• utilizzo di apparecchi acustici nei casi di perdita uditiva associata
• supporto nella gestione dello stress
📘 Comprendere il meccanismo degli acufeni è il primo passo per imparare a gestirli.
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