Edith Mincuzzi

Edith Mincuzzi Pagina ufficiale di Edith Mincuzzi, psicologa, psicoterapeuta, ipnocoach e mediatrice familiare.

Psicologa, psicoterapeuta a orientamento psicodinamico-psicoanalitico e mediatrice familiare, esperta in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio terapeutico per il trattamento del trauma e dei sintomi correlati. Lavoro da anni in libera professione, proponendo sia interventi psicologici e terapeutici nell'area del disagio psichico e relazionale di adulti, coppie e famiglie

sia percorsi di mediazione familiare per il miglioramento della comunicazione tra genitori in via di separazione o divorzio e la condivisione di accordi su tutti gli aspetti coinvolti nella riorganizzazione delle relazioni. Su entrambe le materie svolgo docenze all'interno dei corsi di specializzazione dell'Istituto HFC.

Ti sei mai sentita “pesante” per aver cercato solo un po’ di comprensione?   “BOOMERANG” nei commenti se sai di cosa par...
17/04/2026

Ti sei mai sentita “pesante” per aver cercato solo un po’ di comprensione?

“BOOMERANG” nei commenti se sai di cosa parlo.

Buona Pasqua 🐣
05/04/2026

Buona Pasqua 🐣

Quante volte ti sei detta “devo calmarmi”, ottenendo solo l’effetto opposto?  O te lo sei sentita dire sentendo in te sa...
27/03/2026

Quante volte ti sei detta “devo calmarmi”, ottenendo solo l’effetto opposto? O te lo sei sentita dire sentendo in te salire ancora più rabbia?🌪️

Dirsi di stare calmi mentre siamo nel pieno di una tempesta emotiva è come gettare benzina sul fuoco: aumenta il senso di colpa e la frustrazione.
Il punto non è l’emozione che provi (che ha sempre un senso), ma l’automatismo con cui rispondi.
È come un riflesso incondizionato che ti trascina via prima ancora che tu te ne accorga.
Spesso è proprio uno di quei “meccanismi di difesa” di cui ti ho parlato nelle storie, nati per proteggerci ma che finiscono per boicottarci.

La Mindfulness non serve a “diventare zen” o a non arrabbiarsi mai più.
La Mindfulness serve a creare un millimetro di spazio tra quello che accade (lo stimolo) e come decidi di reagire.

In quel millimetro si nasconde la tua libertà: la possibilità di scegliere di non farti del male e di non logorare il tuo corpo con uno stress inutile.

👇 Ti è mai capitato di sentirti “trascinata via” da una reazione automatica che avresti voluto evitare? Raccontamelo nei commenti o, se preferisci restare nel privato, scrivimi pure in DM. Ne parliamo insieme.

25/03/2026

🛑 E se la persona “negativa” fossi tu? Ecco da dove partire.
Nelle storie di oggi abbiamo visto come avere a che fare con persone “fastidiose” (hasslers) acceleri l’invecchiamento cellulare. Ma la vera domanda scomoda è: cosa fare quando siamo noi a generare quel corto circuito?
Non è una colpa, spesso è un meccanismo di difesa automatico che ci siamo “cuciti addosso”. Ma si può decostruire.
Ecco 2 tecniche pratiche da cui puoi iniziare oggi stesso:

✅ 1. Ristrutturazione Linguistica (La fine del “Sì, ma...”)

Smetti di travestire le lamentele da “osservazioni oggettive”.
• ❌ Prima: “Oggi è una giornata terribile, come sempre non ne va bene una.”
• ✅ Dopo: “Oggi sto affrontando una situazione difficile. Cosa posso controllare io adesso?”
• Perché funziona: Sposta il focus dalla passività all’azione.

✅ 2. Grounding Rapido (Interrompere il pensiero ossessivo)

Quando senti l’angoscia salire o il pensiero fisso che ti logora, usa la tecnica “5-4-3-2-1” per tornare al presente.
• 👀 Descrivi mentalmente 5 cose che vedi.
• 🖐️ 4 cose che puoi toccare.
• 👂 3 suoni che senti.
• 👃 2 odori.
• 👅 1 sapore (o una cosa bella di te).
• Perché funziona: “Sgancia” il cervello dal loop di pensieri per ricollegarlo ai sensi fisici.

💡 Questi sono solo i primi passi.
Se senti che questi meccanismi sono troppo profondi e vuoi capire come lavorare specificamente sulla TUA situazione per smettere di farti logorare dai tuoi stessi pensieri...

📩 Scrivimi ‘HASSLER’ in DM.
Parleremo (in privato) di come queste tecniche e un percorso mirato possono aiutarti a sbloccarti.
👇 Salva il post per avere le tecniche a portata di mano.

C’è qualcosa che sta cambiando nel modo in cui stiamo nelle relazioni.Sempre più spesso si cerca leggerezza, ma non quel...
24/03/2026

C’è qualcosa che sta cambiando nel modo in cui stiamo nelle relazioni.
Sempre più spesso si cerca leggerezza, ma non quella che nasce dalla libertà.
Quella che nasce dall’evitare.
Si scelgono persone “semplici”, non perché siano davvero serene, ma perché non portano complessità.
Non fanno domande.
Non toccano parti scomode.
Non chiedono presenza emotiva.
E così, lentamente, stiamo imparando a stare accanto a chi non ci mette in difficoltà… ma neanche ci incontra davvero.
Nel frattempo, le emozioni diventano qualcosa da gestire in privato,
quasi da nascondere.
La tristezza viene vista come un peso.
La fragilità come un problema.
Il dolore come qualcosa da risolvere in fretta.
Ma un’emozione negata non scompare.
Cambia forma.
Si sposta nel corpo, nelle relazioni, nel modo in cui ci allontaniamo senza sapere perché.
Questo è il rischio di un certo tipo di “positività”:
non è benessere.
È evitamento emotivo.
E l’evitamento, nel tempo, non crea libertà.
Crea distanza.
Dagli altri.
E da sé.
Forse l’intimità vera non nasce quando tutto è facile.
Ma quando c’è spazio anche per ciò che è difficile.

Che tipo di relazioni vorresti vivere queste o quelle di un tempo?

22/03/2026

Hai mai avuto quella sensazione?
Quella in cui tutto sembra fermo, grigio, e ti convinci che ormai sia troppo tardi per cambiare le cose.
Che sia, semplicemente, “tutto finito”.
La primavera è qui per ricordarti che non è mai così.
La natura non muore mai davvero: si riposa, si trasforma e, quando meno te lo aspetti, esplode con una forza inarrestabile.
Mi ricorda che anche quando ti senti svuotata, sotto la superficie della tua stanchezza e delle tue delusioni, custodisci ancora dei semi preziosi.
Non sono spariti. Hanno solo bisogno del tuo tempo, della tua cura e della pazienza di aspettare la loro fioritura.
Non arrenderti all’idea della fine: spesso è solo un nuovo inizio che non hai ancora imparato a guardare.
E tu?
Qual è il “seme” che senti di avere ancora dentro e che vorresti veder fiorire in questa nuova stagione?

Riflettevo sulla sofferenza di chi sente il bisogno di tenere tutto sotto controllo per sentirsi, almeno in apparenza, a...
21/03/2026

Riflettevo sulla sofferenza di chi sente il bisogno di tenere tutto sotto controllo per sentirsi, almeno in apparenza, al sicuro.

Nel mio lavoro incontro spesso una verità silenziosa:
chi controlla tutto, raramente lo fa per scelta.
Ha imparato a farlo.
Spesso è cresciuto in un contesto dove nulla era davvero stabile,
dove le emozioni erano imprevedibili
e la sicurezza non era scontata.
Così nasce l’armatura.
Si impara a prevedere,
a organizzare,
a non delegare.
Perché se tutto è sotto controllo, niente può ferire.
Ma questo non è benessere.
È sopravvivenza.
E la sopravvivenza stanca,
tiene in allerta,
allontana.
La libertà non è controllare tutto,
ma iniziare, anche poco alla volta,
a lasciar andare.

Oggi chiediti:
questo controllo ti protegge…
o ti sta togliendo il respiro?

Per me, la tua festa è ogni giorno.Perché il nostro legame non sta in una data,ma in tutto quello che abbiamo vissuto in...
19/03/2026

Per me, la tua festa è ogni giorno.

Perché il nostro legame non sta in una data,
ma in tutto quello che abbiamo vissuto insieme.

Nei silenzi che oggi capisco di più.
Nelle cose che non hai detto,
ma che hai sempre fatto.

Non tutti i padri sanno dire “ti amo”.
Molti lo dimostrano restando.
A modo loro.

E crescendo ho capito una cosa:
non avevo bisogno di un padre perfetto,
ma di qualcuno che ci fosse.

E tu ci sei sempre stato.

Buona festa papà ❤️

CONOSCI LA MINDFULNESS IN AMBITI PSICOLOGICO?
18/03/2026

CONOSCI LA MINDFULNESS IN AMBITI PSICOLOGICO?

18/03/2026

Il cambiamento è possibile, richiede sforzo, determinazione e costanza.

Ti è mai capitato di non chiedere amore, ma solo la certezza che qualcuno non se ne vada?A volte non cerchi le farfalle ...
17/03/2026

Ti è mai capitato di non chiedere amore, ma solo la certezza che qualcuno non se ne vada?
A volte non cerchi le farfalle nello stomaco o grandi promesse romantiche.
Cerchi un porto sicuro. Cerchi quella presenza che resta lì, anche quando fuori piove, anche quando non hai voglia di parlare, anche quando ti senti “troppo” o “troppo poco”.
Per chi ha conosciuto il vuoto dell’abbandono, “restare” è il gesto d’amore più rivoluzionario che esista. È la cura che ripara quella ferita che porti dentro da tempo.
Oggi vorrei chiederti una cosa: per te, cosa significa davvero che qualcuno “resti”?
È una presenza fisica, un messaggio nel momento giusto o semplicemente sapere che non verrai giudicata?

Scrivimelo qui sotto, mi farebbe piacere conoscerti un po’ meglio attraverso la tua risposta. 👇



Hai mai avuto più paura di essere lasciat* che di non essere amat*?

Prima l’amore era un progetto da costruire, un mattone dopo l’altro, anche quando il cemento non era perfetto. 🧱 🏠Oggi l...
16/03/2026

Prima l’amore era un progetto da costruire, un mattone dopo l’altro, anche quando il cemento non era perfetto. 🧱 🏠

Oggi l’amore sembra un’esperienza da consumare finché ci gratifica, un brivio continuo dove la paura di sbagliare ci blocca prima ancora di iniziare. 📱 Bivio continuo.
Non è che non crediamo più nei sentimenti. È che abbiamo così tante opzioni che scegliere una persona ci sembra, paradossalmente, di perderne altre cento. 🤔💬
E così restiamo fermi, in punta di piedi, pronti a scappare se qualcosa smette di “funzionare”.
Forse la vera sfida oggi non è trovare la persona perfetta tra infinite possibilità, ma decidere di fermarsi e iniziare a costruire, nonostante l’incertezza. 🕊️✨

Tu come la vivi? Ti senti più libera in questa nuova fluidità o senti la mancanza di quel “per sempre” un po’ più solido?

Indirizzo

Via Paolo Emilio 7
Rome
00192

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:30 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:30 - 20:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Edith Mincuzzi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Edith Mincuzzi:

Condividi

Digitare

Abstract curricolare

Psicologa, psicoterapeuta a orientamento psicodinamico-psicoanalitico e mediatrice familiare, perfezionata in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio terapeutico per il trattamento del trauma e dei sintomi correlati. Lavoro da anni in libera professione, proponendo sia interventi psicologici e terapeutici nell'area del disagio psichico e relazionale di adulti, coppie e famiglie sia percorsi di mediazione familiare per il miglioramento della comunicazione tra genitori in via di separazione o divorzio e la condivisione di accordi su tutti gli aspetti coinvolti nella riorganizzazione delle relazioni. Su entrambe le materie svolgo docenze all'interno dei corsi di specializzazione dell'Istituto HFC.