Francesco Minelli - Psicologo/Psicoterapeuta

Francesco Minelli - Psicologo/Psicoterapeuta Francesco Minelli - Psicologo/Psicoterapeuta

21/01/2026

I narcisisti sono pieni di disprezzo e vedono la maggior parte della persone come "sotto di loro".

Una volta che iniziano a notare i difetti del loro partner smettono di idealizzarlo e iniziano a farlo sentire in colpa, inadeguato e sbagliato.

Anche in maniera molto violenta.

21/01/2026
20/01/2026

Per così tanto tempo il dolore e la sopravvivenza hanno definito la tua identità. Hai imparato a muoverti nel mondo corazzato e all'erta, scansionando segni di pericolo, aspettando la prossima delusione.

Anche dopo che la tempesta è passata, una parte di te ascolta ancora il tuono.

Quello è il modo del corpo di stare al sicuro. Non conosce ancora la differenza tra il passato e il presente.

Guarire significa insegnargli quella differenza, non con le parole, ma con una gentilezza costante.

19/01/2026

Se c'è una verità sulla guarigione è che ci richiede di far scendere i nostri genitori dal piedistallo e di vederli come esseri umani, con i loro difetti e traumi irrisolti.

Solo così potremo lasciar andare il bisogno di essere ciò che loro vogliono e iniziare a connetterci con chi siamo e con tutte le nostre emozioni.

18/01/2026

Portiamo nelle nostre relazioni adulte un'eredità pesante: il trauma non elaborato del nostro bambino interiore.

È una ferita aperta che infetta il presente. Chi cresce sentendosi 'sbagliato' vivrà sulla difensiva, scaricando colpe e responsabilità sul partner o sui figli, incapace di tollerare il proprio presunto errore.

Il senso di inferiorità si trasforma in invidia e aggressività: denigrare il successo altrui diventa l'unico anestetico contro il proprio dolore.

Quando manca il nutrimento affettivo, subentra il collasso emotivo: quella che appare come svogliatezza è in realtà una depressione latente, una resa di fronte a un mondo percepito come ostile.

La terapia è un atto di ricongiungimento: è fondamentale instaurare un dialogo empatico con quella parte vulnerabile di noi, trasformando il giudice interiore in un genitore amorevole.

18/01/2026

Amare se stessi non è guardarsi allo specchio e dirsi "sei bellissimo".

Amare se stessi è perdonarsi per aver permesso agli altri di trattarci male.
È guardare la parte di te più invidiosa, meschina, fragile o rabbiosa e dire: "Ok, ci sei anche tu. Ti vedo. Non ti nascondo più."

Ho visto pazienti guarire non quando sono diventati "migliori", ma quando hanno smesso di farsi la guerra. La pace interiore non è l'assenza di tempesta, è la fine del giudizio spietato contro se stessi.

La vita è piena di contraddizioni: siamo forti e fragili, saggi e stupidi, tutto nello stesso giorno. Accettare questo casino, senza cercare di ordinarlo ossessivamente, è l'atto d'amore più grande che tu possa fare.

17/01/2026

Il sistema nervoso inizia a riconnettersi attraverso la ripetizione.

Ogni volta che scegli di respirare invece di reagire, il tuo cervello costruisce un nuovo percorso.

Ogni volta che rispondi al disagio con curiosità invece che con giudizio, rafforzi quella connessione tra sicurezza e consapevolezza.

Guarire non significa non essere mai più innescati (triggerati). Significa riconoscere l'innesco per quello che è: un ricordo, un segnale, non una condanna. Il corpo reagisce, sì, ma la mente non crede più alla storia che credeva una volta.

Inizi a sentire sia la sensazione che la separazione: "Sento questo, ma io non sono questo".

Questa è integrazione. Questa è libertà.

16/01/2026

Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno sperimentato la sconfitta, la sofferenza, la perdita e hanno trovato la loro via per uscirne.

Queste persone hanno un apprezzamento, una sensibilità e una comprensione della vita che li riempie di compassione, gentilezza e profonda preoccupazione amorevole.

Le persone belle non accadono solamente.

(E. Kübler-Ross)

È facile esserci quando c'è serenità e va tutto bene. Ma la verità si vede quando cala il buio. 🌑​L'amicizia autentica n...
16/01/2026

È facile esserci quando c'è serenità e va tutto bene. Ma la verità si vede quando cala il buio. 🌑

​L'amicizia autentica non si misura solo nel numero di uscite o di risate spensierate, ma nella capacità di esserci quando le tue certezze vacillano.

È quella mano che ti stringe forte proprio nel momento in cui ti senti più fragile, ricordandoti che non devi affrontare il crollo da solo. ❤️‍🩹

​Se hai una persona che è rimasta quando tutti gli altri sarebbero scappati, taggala qui sotto per dirle semplicemente: "Grazie di esserci". 👇

15/01/2026

Per la maggior parte di noi, l'amore è stato condizionato.

È una realtà triste e vera.

Siamo stati amati quando eravamo bravi, ottenevamo risultati o facevamo qualcosa che rendeva orgogliosi gli adulti intorno a noi. Quando facevamo qualcosa di inaccettabile, non abbastanza buono o non approvato, l'amore ci veniva tolto.

Venivamo puniti, ignorati o criticati. Abbiamo imparato che: "Per essere amato, devo fare. E devo fare abbastanza da ottenere l'approvazione".

In questo modo inizia il nostro modello di ottenimento e di prestazione (oltre che di confronto con gli altri). Il perfezionismo è in realtà un adattamento geniale. Se l'amore dipende da ciò che facciamo, non da chi siamo, è ovvio che cercheremo di essere perfetti.

Di non sbagliare mai. Di non chiedere mai aiuto. Di mascherare il nostro dolore e la nostra sofferenza per apparire sempre a posto.

Naturalmente, questo non fa che portare all'ansia e alla depressione.

Perché come esseri umani siamo destinati a commettere errori. Siamo destinati a
sbagliare. È così che impariamo e cresciamo.

Il perfezionismo è qualcosa che si può disimparare lentamente. Essendo vulnerabili. Chiedendo aiuto. Essendo gentili con noi stessi quando facciamo un errore: "va bene, hai fatto del tuo meglio" piuttosto che "sei un id**ta".

Provate a Chiedervi: "Chi mi ha insegnato che devo essere perfetto a tutti i costi?"

15/01/2026

Il cambiamento fa una paura fottuta.

La sofferenza, per quanto terribile, è familiare. È "casa". Guarire significa diventare qualcuno che non hai mai incontrato prima.

Ho imparato ad avere un rispetto sacro per le resistenze dei miei pazienti.

Non sono "pigri".

Sono terrorizzati dall'ignoto.

E ho imparato che il vero cambiamento non avviene quando odi te stesso abbastanza da voler essere diverso, ma quando ami te stesso abbastanza da non voler più soffrire inutilmente.

14/01/2026

In superficie, molti problemi di salute mentale e quadri sintomatologici appaiono generalizzabili.

Etichettiamo le persone parlando di depressione, procrastinazione, narcisismo, ansia sociale e questi raggruppamenti possono essere utili per la comunicazione e per un orientamento di massima.

Ma ciò che mi è divenuto assolutamente chiaro è questo: anche se 500 persone condividono la stessa etichetta, la causa profonda è spesso radicalmente diversa in ciascun caso.

Gli apprendimenti emotivi sottostanti, le strutture di significato e talvolta persino i meccanismi biologici possono variare completamente da persona a persona.

​L'idea che queste varie forme di sofferenza possano essere curate con una pillola o dissolte grazie a una singola intuizione è una delle idee più dannose, nocive e avvilenti che ci siano.

Indirizzo

Via Francesco Catel 25 G11
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 21:00
Martedì 16:00 - 21:00
Mercoledì 16:00 - 21:00
Giovedì 16:00 - 21:00
Venerdì 16:00 - 21:00

Telefono

+393332432637

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