20/01/2026
3 modi di hackerare il tuo overthinking a fin di bene:
1) Da overthinking a organizzazione
Quando i pensieri girano in tondo, il modo più rapido per allentare la presa è tirarli fuori dalla testa. Scrivili. Mettili davanti a te. Riducili a domande semplici:
“Cosa sto davvero cercando di capire?”
“Qual è un piccolo passo concreto che posso fare adesso?”
Questo crea distanza dai pensieri: li vedi come eventi mentali, non come ordini da eseguire. E da lì, la confusione spesso diventa chiarezza.
2) Rispondi a “E se…?” con “Come..?”
Il “what if” infinito si alimenta perché resta tutto sospeso. Un modo potente per interromperlo è completare i puntini:
Invece di “E se fallisco?”, prova: “Come posso trarne vantaggio?
È una svolta piccola, ma cambia la traiettoria: non stai più costruendo catastrofi, stai cercando soluzioni. E ricordi al cervello una verità importante: hai già affrontato cose difficili, e ti sei adattatə.
3) Trasforma l’overthinking in lungimiranza
Pensare al futuro non è sempre un problema: la mente è fatta per simulare scenari e prepararsi. Diventa tossico quando resta bloccato sulla stessa paura. Fatti un check veloce:
“Questa prova mentale mi sta preparando… o mi sta punendo?”
La differenza tra overthinking che logora e pensiero utile è l’intenzione:
👉se serve a controllare tutto, crea caos;
👉se serve a capire, crea chiarezza.
E quando inizi a rispondere alla tua mente con compassione (non con la guerra), l’overthinking smette di essere un nemico e diventa un segnale da ascoltare.