Notizie sulla Melatonina del Prof Pierpaoli e consigli per il benessere

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Notizie  sulla Melatonina  del Prof Pierpaoli e consigli per il benessere Questa pagina non è tenuta dal professor Pierpaoli ma da un suo paziente e amico che gli è molto riconoscente per averlo guarito ...

21/01/2026

84 Mi piace, 24 commenti. "LA FOLLIA DELLA VITAMINA D CHE NON TI HANNO MAI DETTO…”

21/01/2026

Buongiorno, volevo avvertire che il dottor Marroccoli non visita più a Roma. Si vede che non ha più pazienti che vogliono essere visitate in questa città strano perché quando c’ero io ce n’erano tante di pazienti, ma adesso è un periodo particolare.  dove alla gente non gli va di spendere, fanno male perché non si può fare la cura da sola per tanti anni bisogna fare i controlli ogni anno e se vi fa ripagare dopo tanti anni la visita normale anziché il controllo fa bene grazie

Segreteriamarroccoli@gmail.com

Fa visite online

14/01/2026

Pathaki, alla PBH Research Foundation di Kolkata, in India, ha osservato l'azione di Ruta 6CH in associazione a Calcarea phosphorica 3DH in 15 pazienti con neoplasie intracraniche (nove gliomi, tre meningiomi, un neurinoma, un craniofaringioma e una neoplasia dell'ipofisi); la diagnosi era sostenuta da dati radiologici ed istopatologici. La durata del trattamento per ottenere un graduale miglioramento clinico-strumentale è stata molto variabile (da 3 mesi sino a 7 anni). Gli effetti di Ruta in vitro sono stati osservati su linee cellulari umane di glioma e di leucemia, su cellule metastatiche di melanoma murino e su linfociti B umani normali.
Direi 👏👏👏👏

La letteratura interessata alle nuove prospettive che la terapia omeopatica può offrire al trattamento delle neoplasie appare come un'erede dei passages parigini, le strade coperte sulle quali si aprono negozi. Essi vennero concepiti con l'intenzione di tenere viva l'attenzione del pubblico, al riparo dalla pioggia, ma oggi li scopriamo quasi per caso e li percorriamo silenziosamente; se questo li fa esistere un po' meno, non significa tuttavia che essi siano meno affascinanti. Anche un articolo come quello di Sen Pathaki giunge alla lettura senza rumori, ma ciò che esso suggerisce può essere un passo nel futuro.

Pathaki, alla PBH Research Foundation di Kolkata, in India, ha osservato l'azione di Ruta 6CH in associazione a Calcarea phosphorica 3DH in 15 pazienti con neoplasie intracraniche (nove gliomi, tre meningiomi, un neurinoma, un craniofaringioma e una neoplasia dell'ipofisi); la diagnosi era sostenuta da dati radiologici ed istopatologici. La durata del trattamento per ottenere un graduale miglioramento clinico-strumentale è stata molto variabile (da 3 mesi sino a 7 anni). Gli effetti di Ruta in vitro sono stati osservati su linee cellulari umane di glioma e di leucemia, su cellule metastatiche di melanoma murino e su linfociti B umani normali.

Sul piano clinico la somministrazione di Ruta 6CH (2 gtt. due volte al dì) si è rivelata molto efficace: dei nove pazienti con glioma, otto (88.9%) hanno mostrato una regressione clinico-radiologica completa, due dei tre pazienti affetti da meningioma si sono giovati di un arresto prolungato dell'evoluzione della massa tumorale, mentre un terzo ha avuto una completa regressione, così come il paziente con il craniofaringioma e con il tumore dell'ipofisi. D'altra parte la sperimentazione in vitro ha mostrato che Ruta è in grado di indurre la morte cellulare nelle linee cellulari umane di glioma e di leucemia ed in quelle di melanoma murino, provocando una catastrofe mitotica ed una erosione del telomero del DNA selettivamente nelle cellule tumorali. Al contrario, nei linfociti normali Ruta dimostra di agire come fitogeno senza provocare aberrazioni cromosomiche. Lo studio di Pathaki sembra dunque dimostrare che una combinazione di Ruta 6CH e di Ca3(PO4) permettono un arresto della progressione o una regressione clinica del glioma umano; il numero dei pazienti studiati è certamente troppo piccolo per trarre conclusioni, tuttavia i risultati paiono incoraggianti.

I risultati degli studi in vitro indicano che, per quanto Ruta si dimostri citotossica per le linee cellulari tumorali umane e murine, la sua azione è più intensa sulle linee cellulari di glioma umano che su quelle leucemiche. Questa azione appare mediata da una erosione telomerica nelle cellule tumorali cerebrali, che non è presente nelle cellule leucemiche, dalla induzione di endomitosi e dalla frammentazione del DNA, con successiva morte cellulare. La rutina, il componente attivo di Ruta, possiede una documentata attività antiossidante, antinfiammatoria ed antimutagena. L'associazione con Ca3(PO4)2, induttore della fosfolipasi, permette una più efficace azione del TNF che è in grado di indurre apoptosi della cellula tumorale e regressione o arresto di crescita della massa neoplastica. Questo studio sembra suggerire che l'associazione di Ruta 6CH + Calcarea phosphorica 3CH abbia un effetto antimitotico e apoptogenico nelle cellule tumorali umane di glioma. Diversamente dalla chemioterapia convenzionale nel glioma umano, Ruta, in associazione con Calcarea phosphorica 3CH, sembra aggredire selettivamente le cellule neoplastiche e stimolarei linfociti normali.
👏👏👏👏👏👏

06/01/2026

Il TRH è una molecola scoperta fin dagli anni '60. Il nome che le fu dato a quei tempi, Thyrotropin releasing hormone, è tuttavia fuorviante. Il TRH infatti non è un vero e proprio ormone, come non è un ormone la melatonina. E dosi enormi di TRH, somministrate a pazienti per lunghi periodi e per via endovenosa in certe patologie, non hanno provocato alcun effetto acuto o tossico. La scoperta del suo ruolo come principio attivo antinvecchiamento nella pineale risale al 1989. La mia prima pubblicazione sull'argomento, sul Journal of NeuroImmunology, è del 1990.
E quali effetti produce?
Il TRH è presente in natura in tutte le situazioni per così dire "di emergenza". E' per esempio nei germogli delle piante, o a protezione della pelle degli anfibi. Semplificando potremmo dire che è una molecola salvavita. Nel mammifero uomo è concentrata nell'area dell'ipotalamo anteriore collegata alla pineale, nella pineale stessa e nelle cellule beta del pancreas, quelle che producono insulina. Il suo compito è quello di regolatore ormonale, in grado di intervenire con estrema rapidità e assoluta efficacia. Gli esperimenti che abbiamo condotto su intere colonie di animali da laboratorio non lasciano dubbi . Il TRH è in grado di ricreare rapidamente un equilibrio compromesso riportandolo a livelli ottimali, o per meglio dire giovanili. Sulle cavie si è assistito non solo a un arresto dei processi di invecchiamento, ma addirittura all'innesco di processi di ringiovanimento. Anche se il TRH è solo una delle sostanze coinvolte nel processo di invecchiamento, l'abbinamento con la melatonina è secondo me fin da oggi un fatto di portata rivoluzionaria.
Con quali conseguenze?
C'è un silenzio attonito del mondo scientifico tradizionale di fronte a questo filone di ricerca. Ma c'è anche un crescente interesse, come testimoniano le decine di scienziati che saranno a Stromboli. Il fatto è che un mondo, che fino ad oggi ha vissuto nella mitologia dell'invecchiamento e della morte, è finito. E cade per una rivoluzione tolemaica, non copernicana. Cade grazie a un lungo percorso di ricerca che riporta l'uomo alla natura, lo pone di nuovo al centro dell'universo, lo sottrae a miti e superstizioni scientifiche e mortifere, lo immette lungo una via gioiosa, consapevole, strappandolo a una via dolorosa.
Più che scienza sembra filosofia.
Vede, ciascuno di noi vive totalmente immerso in ritmi e cicli vitali. Siamo dentro una danza cosmica, ci piaccia o no. Perché molti anziani muoiono a primavera? E perché molti cardiopatici muoiono all'alba? Quale risposta, se non che in entrambi i casi lo sforzo del risveglio non è sopportabile da un fisico debilitato? Il mondo vive di quattro stagioni. La stessa giornata mima questa ripartizione. C'è il letargo invernale; c'è il sonno notturno. Ci sono la primavera, la giovinezza e l'alba. Eppoi i cicli lunari, strettamente collegati a quelli ormonali. Noi possiamo forzare queste leggi, scardinarle costantemente. Ma quando lo facciamo ci facciamo male. Dobbiamo invece essere gentili con noi stessi. Mantenere la nostra integrità psicosomatica e l'equilibrio con madre natura sono fattori determinanti per vivere più a lungo. Se non ci risincronizziamo ogni giorno con questo orologio universale, è certo che muoriamo prima. Melatonina e TRH, usati sulla base di ricerche cliniche serie, concorrono a ricreare l'armonia che ci è indispensabile. Dobbiamo scoprire perché lavorano in questo modo; dobbiamo anche scoprire quali altre sostanze lavorano a questo scopo. Ora siamo certi che, ricreando un'armonia ritmica compromessa, invertire il programma di invecchiamento è possibile. Ma tutto questo non servirebbe a niente se non si imparasse la lezione fondamentale: e cioè che si deve ritornare a una vita e a valori in sintonia con l'armonia universale del sistema solare, nel quale il mammifero Uomo si è progressivamente evoluto.
Cosa dice a chi non crede alla possibilità di non invecchiare?
Se è un uomo di scienza, soprattutto se è tra i detrattori di questa via, dico solo di ripetere esattamente, semplicemente, umilmente, gli esperimenti che conduciamo da decenni. Non dico di leggere la letteratura prodotta. Dico di provare, di vedere di persona. A chi non è scienziato dico invece che l'invecchiamento è un programma genetico come, per esempio, la crescita o la fertilità. Se a un individuo si dà del cortisone, vero ormone killer in giovane età, si inibisce la sua crescita. Con ormoni appropriati, invece, l'effetto è contrario. Allo stesso modo si può operare per aumentare o reprimere la fertilità. Nessuno se ne stupisce. L'invecchiamento non è altro che parte di questo complesso programma dell'avventura umana. Purché se ne comprenda il meccanismo e si agisca, oltre che con rigore, con saggezza ed esperienza.
Entro quanto sarà disponibile il TRH?
Tra pochi mesi, dopo l'ultima fase di sperimentazione. Partiremo dagli Stati Uniti. Ma mi aspetto qualche ostacolo. Queste ricerche toccano molti interessi consolidati. Scientifici ed economici. E' già accaduto per la melatonina.

Walter Pierpaoli

Articolo messo a disposizione da Marilu Maria Luisa , che ringrazio tanto.

25/12/2025
SIIIIIII GRAZIE CARO PROF IL PIÙ GRANDE REGALO 🙏❤️
25/12/2025

SIIIIIII GRAZIE CARO PROF IL PIÙ GRANDE REGALO 🙏❤️

Mamma mia 🙈
24/12/2025

Mamma mia 🙈

https://www.amazon.it/Termometro-Easy-Home-Retroilluminato-Bluetooth/dp/B0F18KM1CJPer monitorare la temperatura basale, ...
04/12/2025

https://www.amazon.it/Termometro-Easy-Home-Retroilluminato-Bluetooth/dp/B0F18KM1CJ

Per monitorare la temperatura basale, che richiede il professor Pierpaoli per valutare che tipo di ipotiroidismo.
 In bocca cinque minuti la mattina , tra le sette e le otto , senza alzarsi senza aver preso niente, la temperatura dovrà andare da 36 e quattro a 36 e sei , per essere eutiroidei .Invece , chi avrà la temperatura molto bassa, significa che è ipotiroideo e così ha bisogno della cura del protocollo Pierpaoli .Per favore NON scrivete qui sotto perché nella pagina CI SONO INFORMAZIONI a sufficienza …se andate nella ricerca , ho solo messo il termometro nuovo e molto preciso grazie
Stefano

Termometro Basale Digitale Easy@Home Display LCD Retroilluminato Termometro Bluetooth Basale

BASTARDO LUI PERÒ NON L HA FATTO
25/11/2025

BASTARDO LUI PERÒ NON L HA FATTO

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