Dott.ssa Privitera Paola psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Privitera Paola psicologa psicoterapeuta Psicologa e Psicoterapeuta Psicoanalitica Psicologa psicodiagnosta, specializzanda in psicoterapia psicoanalitica

07/05/2025

⛺️Nascondersi è una delle attività che affascina i bambini, adorano nascondersi sotto alle coperte, sotto al tavolo, dietro le tende …nei posti più diversi e impensati della casa.
Quando si nasconde il bambino vive la sensazione di essere indipendente e la gioia di essere cercato. Quanto è piacevole sapere che qualcuno ci cerca, ci pensa intensamente, impiega energie, tempo e voglia per cercarci? Alla fine il tutto culmina con la gioia di essere trovati!

🫣L’inizio di questa piacevole sensazione inizia col gioco del cucù: vedere scomparire il viso della mamma fa nascere nei bimbi una lieve quantità di ansia e di sentimento di abbandono, totalmente gestibili ma significative, e quando la figura di riferimento ricompare, il loro volto si illumina di gioia e felicità.

👀 L’idea di visibilità dei bambini molto piccoli si basa sul concetto di reciprocità: tu mi vedi solo se ti vedo anche io!
L’aspetto interessante è che, fino a quando il bambino non riesce ad avere uno sviluppo cognitivo che gli permette di tener conto della prospettiva altrui, ritiene che se lui non vede gli altri allora neanche gli altri lo possano vedere! Piaget chiama questo sviluppo “permanenza dell’oggetto” e lo definisce come la comprensione del fatto che gli oggetti e gli eventi continuano ad esistere anche quando non possono essere rilevati dagli organi di senso: vista, udito, tatto.
Il loro mondo è fatto di ciò che percepiscono nel momento presente!

🤭Ecco spiegato il perché, una volta che si sono coperti gli occhi, non si occupano di nascondere anche le altre parti del corpo, il che suscita tanta tenerezza negli adulti.

🌳Il passaggio successivo è rappresentato dal gioco, importantissimo, del nascondino, in cui i bambini, che hanno compiuto questo passaggio cognitivo, vivono l’esperienza che le persone continuano ad esistere anche quando non si vedono.

💞Se approfondiamo maggiormente questo aspetto ci accorgiamo di quanto sia importante lo sguardo per un bambino: se io non ti vedo allora sono invisibile, se non c’è un contatto visivo non c’è esistenza. Non a caso una delle frasi più ripetute dai bambini è “Mamma guardami, papà guardami, nonna guardami, maestra guardami…!!!”.
I bambini ci insegnano che nell’incontro di sguardi si crea la condizione per esistere.

Laura Mazzarelli

📸Si ringrazia per la foto Asilo Nido I Gufetti

⚜️www.ilcamminopedagogico.it

Alcuni studi effettuati su pazienti con disturbi di memoria e concentrazione a un anno dal Covid sembrerebbero aver dimo...
04/02/2023

Alcuni studi effettuati su pazienti con disturbi di memoria e concentrazione a un anno dal Covid sembrerebbero aver dimostrato che non sempre hanno un riscontro funzionale sul cervello, ma possono derivare da modificazioni di tipo esclusivamente psicologico analoghe al disturbo post-traumatico da stress

La nebbia mentale e i disturbi di memoria e concentrazione che persistono per mesi dopo l'infezione da Covid-19 potrebbero essere legati in alcuni casi ad alterazioni del metabolismo del cervello e all'accumulo di molecole tossiche per i neuroni: lo rileva uno studio italiano su 7 pazienti con distu...

05/10/2022

Vivere meglio promuovere l'accesso alle terapie psicologiche per ansia e depressione - Un progetto di ENPAP

Ogni anno moltissime persone manifestano ansia o depressione, soffrendo e riducendo la loro partecipazione alla vita soc...
04/10/2022

Ogni anno moltissime persone manifestano ansia o depressione, soffrendo e riducendo la loro partecipazione alla vita sociale, familiare e lavorativa.
VIVERE MEGLIO offre una risposta a questo problema, secondo protocolli strutturati ed efficaci perché fondati sulle più recenti conoscenze scientifiche.
Il progetto permette ai cittadini di accedere gratuitamente ad un percorso psicologico per ansia o depressione.

Vivere meglio promuovere l'accesso alle terapie psicologiche per ansia e depressione - Un progetto di ENPAP

10/12/2020

http://www.psicologiperipopolilazio.it/wp/wp-content/uploads/2020/12/articolo-pxp-lazio-covid.pdf

10/03/2020

Bellissima riflessione dello psicologo Morelli:

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.
Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l'economia collassa, ma l'inquinamento scende in maniera considerevole. L'aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all'altro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene?

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel "non-spazio" del virtuale, del social network, dandoci l'illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l'unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunita, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.
Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto.
Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo."

(Cit. F. MORELLI)

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Chi sono

Sono una Psicologa Clinica, specializzanda in Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico. Specialista in Criminologia e Psicodiagnostica Clinica e Forense, opero in ambito civile e penale come Consulente Tecnico di Parte (CTP). Sono co-fondatrice del Centro di Psicologia AR.PA. dove mi occupo di consulenza, orientamento, diagnosi e supporto psicologico con l’obiettivo di promuovere il benessere personale e migliorare la qualità della vita della persona. Il mio intervento è rivolto a bambini, adolescenti, adulti e coppie. Collaboro inoltre da diversi anni con Psicologi per i Popoli Lazio, associazione di psicologi dell'emergenza volontari.