Ilaria Pavoni psicologa

Ilaria Pavoni psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ilaria Pavoni psicologa, Psicologo, Via Antonio Bennicelli, 44, Rome.

19/09/2025
Esprimere le proprie emozioni è essenziale per la salute mentale e relazionale. La psicologia umanistica, rappresentata ...
11/10/2024

Esprimere le proprie emozioni è essenziale per la salute mentale e relazionale. La psicologia umanistica, rappresentata da autori come Carl Rogers, sottolinea l’importanza dell’autenticità emotiva: riconoscere e comunicare le proprie emozioni favorisce un maggiore benessere psicologico e una connessione più profonda con gli altri.

Tenere dentro le emozioni, soprattutto quelle negative, può portare a conseguenze psicologiche e fisiche, come l’ansia, la depressione e i disturbi psicosomatici. Al contrario, condividere le proprie emozioni all’interno di una relazione sicura e di fiducia, come in terapia, consente di rielaborarle e di trovare soluzioni più adattive ai problemi.

La terapia della parola (talk therapy) si basa proprio su questo principio: dare voce alle emozioni nascoste permette di portarle alla luce, comprenderle e trasformarle. Studi dimostrano che le persone che parlano regolarmente delle loro emozioni godono di una maggiore resilienza psicologica e fisica.

Parlare delle proprie emozioni non è un segno di debolezza, ma di forza. Ogni volta che esprimiamo ciò che proviamo, ci liberiamo di un peso e ci apriamo a una maggiore comprensione di noi stessi.

Il legame tra emozioni e corpo è fondamentale nella psicologia e nella medicina psicosomatica. Le emozioni non sono semp...
11/10/2024

Il legame tra emozioni e corpo è fondamentale nella psicologia e nella medicina psicosomatica. Le emozioni non sono semplicemente esperienze mentali, ma si manifestano anche fisicamente, influenzando il corpo attraverso il sistema nervoso autonomo.

Ad esempio, le emozioni come la paura e la rabbia attivano il sistema nervoso simpatico, innescando una risposta fisiologica di “lotta o fuga”, con sintomi come battito cardiaco accelerato, tensione muscolare e sudorazione.

Alcuni disturbi psicosomatici comuni legati alla gestione emotiva includono:

🔴Gastrite e problemi gastrointestinali: Spesso legati a stress e ansia non gestiti.
🔴Mal di testa da tensione: Provocati da emozioni represse o da stress prolungato.
🔴Dolori muscolari e tensioni: La somatizzazione della tensione emotiva si manifesta frequentemente con dolori cervicali e alla schiena.

La terapia cognitivo-comportamentale, la mindfulness e altre pratiche terapeutiche possono aiutare a riconoscere e gestire meglio il collegamento tra mente e corpo, favorendo una migliore regolazione emotiva e riducendo i sintomi fisici associati.

Le emozioni non vivono solo nella mente: si manifestano anche nel corpo. Imparare a riconoscere e ascoltare i segnali fisici delle emozioni può aiutare a prevenire e gestire disturbi psicosomatici come il mal di testa o la gastrite.



Le emozioni difficili, come la rabbia, la tristezza o la paura, fanno parte della normale esperienza umana, ma possono d...
11/10/2024

Le emozioni difficili, come la rabbia, la tristezza o la paura, fanno parte della normale esperienza umana, ma possono diventare problematiche quando non vengono gestite adeguatamente. Un modello utile per la regolazione emotiva è quello della Teoria della Regolazione Emotiva di James Gross, che distingue tra:

✔️Regolazione anticipatoria: Strategie preventive, come la modifica della situazione (evitare eventi scatenanti), e la modificazione cognitiva (reinterpretare la situazione in modo positivo).

✔️Regolazione successiva: Comportamenti messi in atto dopo l’insorgere di un’emozione, come la soppressione emotiva (che però può essere dannosa nel lungo periodo) o l’espressione delle emozioni attraverso il dialogo.

✔️La Mindfulness è un approccio sempre più utilizzato per la gestione delle emozioni. Attraverso la consapevolezza non giudicante del momento presente, si può imparare a osservare le proprie emozioni senza esserne sopraffatti, aumentando la capacità di risposta adattiva.

Inoltre, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) offre strumenti pratici per la regolazione emotiva, come la ristrutturazione cognitiva (modificare i pensieri disfunzionali che alimentano le emozioni negative) e le tecniche di problem-solving.

L’autocompassione è un concetto chiave della Psicologia Positiva, promosso da autori come Kristin Neff. Essa implica il ...
11/10/2024

L’autocompassione è un concetto chiave della Psicologia Positiva, promosso da autori come Kristin Neff. Essa implica il trattarsi con gentilezza e comprensione, soprattutto nei momenti di fallimento o difficoltà.
L’autocompassione è strettamente legata all’autostima, ma mentre l’autostima si basa sul giudizio del proprio valore, l’autocompassione non richiede di sentirsi superiori o di paragonarsi agli altri.

La pratica dell’autocompassione si basa su tre componenti principali:

✅Gentilezza verso se stessi: Trattarsi con la stessa cura e gentilezza che offriremmo a un amico.
✅Umanità comune: Riconoscere che tutti commettono errori e che la sofferenza fa parte della condizione umana.
✅Mindfulness: Essere consapevoli del proprio dolore e delle proprie emozioni, senza giudicarle o ignorarle.
Numerosi studi mostrano che praticare l’autocompassione può ridurre l’ansia e la depressione, migliorare la resilienza e promuovere un maggiore benessere emotivo. È una risorsa potente per migliorare il rapporto con se stessi e affrontare le sfide della vita con più serenità.

Essere gentili con te stesso è l’atto più potente che puoi compiere per la tua salute mentale. L’autocompassione non significa giustificare i propri errori, ma accettarli come parte del processo umano di crescita.

Hai mai sentito dire che l’autostima è qualcosa con cui si nasce? In realtà, è un processo che possiamo costruire e raff...
11/10/2024

Hai mai sentito dire che l’autostima è qualcosa con cui si nasce? In realtà, è un processo che possiamo costruire e rafforzare ogni giorno. Scopri quali falsi miti ti stanno impedendo di sviluppare il tuo potenziale.

🔴”L’autostima è innata e immutabile”: La realtà è che l’autostima può essere costruita e modificata nel corso della vita. È influenzata dalle esperienze e dalle scelte che facciamo ogni giorno.
🔴”Una persona con alta autostima non ha mai dubbi”: Anche chi ha una buona autostima può attraversare momenti di insicurezza. La differenza è che queste persone sono in grado di gestire il dubbio senza che questo influenzi il loro valore personale.
🔴”Essere umili significa non avere autostima”: L’umiltà non è sinonimo di bassa autostima. È possibile riconoscere il proprio valore e, allo stesso tempo, essere umili.

Smontare questi miti aiuta a rendere più chiaro che l’autostima è un costrutto flessibile e che può essere migliorato con il tempo e con il lavoro su di sé. Spesso, una bassa autostima è alimentata da credenze irrealistiche, e attraverso il processo terapeutico queste credenze possono essere sfidate e sostituite con pensieri più funzionali.

L’autostima è la percezione che abbiamo del nostro valore personale, influenzata da esperienze passate, relazioni interp...
11/10/2024

L’autostima è la percezione che abbiamo del nostro valore personale, influenzata da esperienze passate, relazioni interpersonali e confronti sociali. Carl Rogers, uno dei pionieri della psicologia umanistica, ha evidenziato che la stima di sé si sviluppa attraverso l’auto-accettazione e l’incondizionata considerazione positiva. La mancanza di autostima spesso deriva da schemi di pensiero negativi interiorizzati, come il perfezionismo o la tendenza all’autocritica.

Costruire l’autostima richiede un processo di lavoro graduale, che può essere facilitato da:

Auto-riflessione consapevole: Imparare a identificare e sfidare i pensieri disfunzionali che minano il proprio valore.
Sperimentazione del successo: Impegnarsi in piccole sfide e riconoscere i propri successi, per costruire fiducia in sé stessi.
Flessibilità cognitiva: Accettare l’errore come parte del processo di crescita, piuttosto che come un indicatore di fallimento personale.
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) offre strumenti pratici per migliorare l’autostima, lavorando su credenze negative automatiche e rafforzando il pensiero positivo. Anche tecniche di mindfulness aiutano ad aumentare la consapevolezza del proprio valore, portando maggiore equilibrio e accettazione di sé.

Costruire l’autostima è un percorso che richiede pazienza e consapevolezza. Ogni piccolo passo che fai verso l’accettazione di te stesso ti avvicina a una vita più serena e appagante.

Scopri come può aiutare te e il tuo partner. 💑La terapia di coppia è un intervento psicoterapeutico orientato alla risol...
11/10/2024

Scopri come può aiutare te e il tuo partner. 💑

La terapia di coppia è un intervento psicoterapeutico orientato alla risoluzione di conflitti e alla promozione del benessere relazionale. Gli approcci più utilizzati includono:
✅Terapia Cognitivo-Comportamentale di Coppia (CBCT): Si concentra sul miglioramento delle abilità comunicative e sulla ristrutturazione di pensieri disfunzionali che alimentano i conflitti.
✅Terapia Focalizzata sulle Emozioni (EFT): Mira a ristrutturare i legami emotivi, aumentando la connessione e l’intimità tra i partner.
✅Terapia Sistemica: Analizza le dinamiche relazionali all’interno del contesto più ampio della famiglia, favorendo il cambiamento dei modelli interattivi.
La ricerca evidenzia che le coppie che intraprendono un percorso terapeutico vedono miglioramenti significativi nella gestione dei conflitti e dello stress.

A volte, nelle relazioni, può essere difficile capire quando è il momento di chiedere aiuto. Qui trovi 5 segnali che ind...
11/10/2024

A volte, nelle relazioni, può essere difficile capire quando è il momento di chiedere aiuto. Qui trovi 5 segnali che indicano la necessità di supporto professionale. ❤️

✔️Comunicazione disfunzionale persistente (evitamento, aggressività, mancanza di dialogo).
✔️Conflitti ricorrenti che non trovano una risoluzione.
✔️Perdita di intimità e connessione emotiva.
✔️Presenza di violenza psicologica o fisica.
✔️Evitamento e dissociazione

La terapia offre strumenti per comprendere le dinamiche disfunzionali all’interno della coppia o della famiglia, permettendo una ristrutturazione delle interazioni.

Le difficoltà comunicative sono una delle principali cause di conflitti nelle relazioni interpersonali. Nella terapia di...
11/10/2024

Le difficoltà comunicative sono una delle principali cause di conflitti nelle relazioni interpersonali. Nella terapia di coppia o familiare, uno dei primi obiettivi è migliorare la comunicazione assertiva, che prevede l’espressione chiara dei propri bisogni e sentimenti senza violare i diritti altrui. L’ascolto attivo, la capacità di esprimere emozioni in modo non aggressivo e l’uso di feedback costruttivi sono componenti chiave per instaurare un dialogo efficace.
La comunicazione non violenta (CNV) di Rosenberg rappresenta un modello terapeutico che si concentra sulla distinzione tra osservazioni, sentimenti, bisogni e richieste, facilitando la risoluzione dei conflitti attraverso un approccio empatico.

Nelle relazioni, la chiave per evitare conflitti è una comunicazione chiara e rispettosa. La capacità di esprimere i propri bisogni in modo assertivo può fare la differenza. Prova a utilizzare la comunicazione non violenta per migliorare il tuo dialogo con il partner o i familiari.

Testimonianza di un caso clinico (anonimizzato).Descrizione: “Oggi vi racconto la storia di Maria, una donna che è riusc...
11/10/2024

Testimonianza di un caso clinico (anonimizzato).
Descrizione: “Oggi vi racconto la storia di Maria, una donna che è riuscita a superare l’ansia e ritrovare serenità. La sua esperienza potrebbe ispirarti! 💡”
Nel seguente caso clinico (nome fittizio per tutelare la privacy), esploriamo il percorso di una paziente, Maria, affetta da Disturbo d’Ansia Generalizzata. Maria, 55 anni, è arrivata in terapia con sintomi di ansia cronica, quali preoccupazione eccessiva e persistente riguardo a problemi familiari e lavorativi, associati a tensione muscolare e insonnia. Dopo una valutazione diagnostica, è stata avviata una terapia cognitivo-comportamentale (CBT), con focus sulla ristrutturazione cognitiva e sull’esposizione graduale ai fattori ansiogeni.
Durante le prime sedute, abbiamo lavorato sull’identificazione dei pensieri disfunzionali legati alla catastrofizzazione e all’intolleranza all’incertezza. Successivamente, è stata integrata la pratica della mindfulness per migliorare la consapevolezza delle emozioni senza giudizio. Dopo 12 settimane di trattamento, Maria ha riportato una riduzione significativa dei sintomi ansiosi, con miglioramenti tangibili nella qualità del sonno e nella capacità di gestire situazioni stressanti.

Il percorso terapeutico di Maria ci insegna che l’ansia, se affrontata in modo corretto, può essere superata. Attraverso la terapia cognitivo-comportamentale e tecniche di consapevolezza come la mindfulness, è possibile riconquistare il controllo della propria vita.

Se anche tu vivi una situazione simile, non esitare a chiedere aiuto, scrivimi in DM.

Indirizzo

Via Antonio Bennicelli, 44
Rome
00151

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 13:30 - 20:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00
Sabato 15:00 - 20:00

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