SMIAB Società Medica Italiana di Self-Analisi Bioenergetica

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𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒La prevenzione della violenza — anche online — comincia dal corpo. Chi è d...
29/01/2026

𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒

La prevenzione della violenza — anche online — comincia dal corpo.

Chi è disconnesso da sé, fatica a sentire anche l’altro.
Il corpo è il primo luogo in cui impariamo il rispetto: il limite, il confine, il contatto. 👐🏽

Un ragazzo che non sa riconoscere il proprio limite o quello dell’altro rischia di invadere — fisicamente, verbalmente o digitalmente.
Un corpo contratto, rigido, controllante tende a dominare. Un corpo disabitato si dissocia e si ritira. ❄️

Per questo è fondamentale riportare la dimensione corporea nell’educazione:
respirazione consapevole, radicamento, ascolto sensoriale, movimento.
Il corpo ci insegna la misura, ci riporta alla realtà, ci ricorda che ogni emozione ha un ritmo, un confine, una voce. 🪶

G𝐥i a𝐝u𝐥t𝐢 𝐜o𝐦e p𝐫i𝐦i e𝐝u𝐜a𝐭o𝐫i e𝐦o𝐭i𝐯i 🦧Ogni adulto — genitore, insegnante, educatore, terapeuta — è un modello relazio...
21/01/2026

G𝐥i a𝐝u𝐥t𝐢 𝐜o𝐦e p𝐫i𝐦i e𝐝u𝐜a𝐭o𝐫i e𝐦o𝐭i𝐯i 🦧

Ogni adulto — genitore, insegnante, educatore, terapeuta — è un modello relazionale vivente.

I ragazzi non imparano tanto da ciò che diciamo, ma da ciò che vedono: da come gestiamo la rabbia, da come chiediamo scusa, da come reagiamo quando qualcosa ci ferisce. 🤕

Quando un adulto urla, svaluta o umilia, manda un messaggio implicito: “Per ottenere ascolto, devo dominare.”

Quando invece un adulto riconosce la propria rabbia e la contiene, mostrando che è possibile restare presenti anche dentro l’emozione, trasmette fiducia. 🌸
Insegna che si può restare in relazione senza dover vincere o sottomettere.

La prevenzione della violenza — anche quella che nasce dietro uno schermo — comincia da qui: dalla qualità delle relazioni quotidiane.
Non serve una “morale sui social”: serve coerenza affettiva.
Serve un modo nuovo di incarnare il rispetto, con i gesti e con la presenza.

Ogni volta che un adulto si assume la responsabilità del proprio sentire, offre al mondo un modello di relazione più autentico e umano.

🖼️ Gli amanti di Marc Chagall

𝑬𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂: 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆Quando non siamo in grado di riconoscere e contener...
06/01/2026

𝑬𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂: 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆

Quando non siamo in grado di riconoscere e contenere le emozioni, esse finiscono per dominarci. ⛓️

La rabbia non ascoltata diventa esplosione.
La paura negata si trasforma in controllo.
La vergogna nascosta può diventare aggressività. ☄️

Nel lavoro clinico si osserva spesso come dietro i comportamenti violenti — fisici, verbali o digitali — ci sia una profonda difficoltà a gestire l’attivazione corporea che accompagna le emozioni forti.

Il corpo si tende, il respiro si blocca, la mente si chiude, e l’unico modo per “liberarsi” da quella tensione diventa l’attacco o il dominio.

L’aggressività in sé non è “il male”: è una energia vitale, un movimento che - se integrato - permette di affermarsi e di proteggere i propri confini. 🔥

Ma quando manca l’educazione emotiva e corporea, questa energia si deforma e diventa violenza.

Educare al sentire significa aiutare le persone — e in particolare i giovani — a distinguere tra emozione e azione. Significa insegnare che si può essere arrabbiati senza ferire, spaventati senza controllare, tristi senza chiudersi. ⛓️‍💥

𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒔𝒎𝒂𝒓𝒓𝒊𝒕𝒂: 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒆Viviamo in un tempo segnato da un indebolimento de...
27/12/2025

𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒔𝒎𝒂𝒓𝒓𝒊𝒕𝒂: 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒆

Viviamo in un tempo segnato da un indebolimento della cultura affettiva. 🦎

Da una parte, troviamo un’esplosione 💣 incontrollata di emozioni, che si riversano fuori senza mediazione, come un fiume in piena che tutto travolge. Dall’altra, cresce l’ossessione della neutralità emotiva 🪼, quasi come se il “non sentire”, rimanere impermeabili all’altro - e al mondo - fosse un segno di forza.

In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: la disconnessione dagli altri.

Quando i sentimenti vengono negati, compressi o non riconosciuti, essi non scompaiono ma agiscono in profondità, generando tensione, rigidità, distanza.

E quando la distanza si fa troppa, la relazione si spezza o si contamina di aggressività. 💔

L’aumento di violenza nelle relazioni, dentro e fuori dal web, è anche il segno di un’analfabetismo affettivo diffuso. Non sappiamo più nominare ciò che sentiamo. Non sappiamo stare nel dolore, nella rabbia, nella paura senza volerla “scaricare” su qualcuno.

Educare all’affettività non significa “insegnare a essere buoni”, ma insegnare a stare con sé. 🙏🏼
A riconoscere la tensione nel corpo, a dare parola a ciò che si muove dentro, a trasformare l’energia delle emozioni in consapevolezza e in relazione viva.

𝑰𝑳 𝑪𝑳𝑼𝑩 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑷𝑹𝑰𝑴𝑬 𝑴𝑶𝑮𝑳𝑰 🎬𝘈𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢Infine, un tema difficile: l’accettazione dell’età che avanza. 🕰️...
01/12/2025

𝑰𝑳 𝑪𝑳𝑼𝑩 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑷𝑹𝑰𝑴𝑬 𝑴𝑶𝑮𝑳𝑰 🎬
𝘈𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢

Infine, un tema difficile: l’accettazione dell’età che avanza. 🕰️

Nel film, Elise (Goldie Hawn) rappresenta il confronto con la paura di invecchiare, in un mondo che valuta le donne per la loro giovinezza.

In cineterapia è emersa la riflessione su come l’accettazione del tempo non sia resa, ma trasformazione.
Ogni fase della vita porta una bellezza diversa, e con essa “ruoli” da poter indossare con più grazia. 🦩

Accettare l’età non significa arrendersi al tempo, ma smettere di combattere contro sé stesse.

“Il club delle prime mogli” ci ha ricordato che la guarigione passa dal riconoscersi, dallo scambio sincero e dalla forza di ripartire.
Perché ogni fine può diventare un inizio — quando si smette di cercare vendetta e si sceglie giustizia, verità e sé stessi. 🌸

𝐼𝐿 𝐶𝐿𝑈𝐵 𝐷𝐸𝐿𝐿𝐸 𝑃𝑅𝐼𝑀𝐸 𝑀𝑂𝐺𝐿𝐼 🎥𝑰𝙡 𝙫𝒂𝙡𝒐𝙧𝒆 𝒅𝙚𝒍 𝒄𝙤𝒏𝙛𝒍𝙞𝒕𝙩𝒐Durante la discussione è emerso anche un tema meno “comodo”: il litigi...
27/11/2025

𝐼𝐿 𝐶𝐿𝑈𝐵 𝐷𝐸𝐿𝐿𝐸 𝑃𝑅𝐼𝑀𝐸 𝑀𝑂𝐺𝐿𝐼 🎥
𝑰𝙡 𝙫𝒂𝙡𝒐𝙧𝒆 𝒅𝙚𝒍 𝒄𝙤𝒏𝙛𝒍𝙞𝒕𝙩𝒐

Durante la discussione è emerso anche un tema meno “comodo”: il litigio.

Spesso lo evitiamo, temendo che distrugga. 💣
In realtà, come nel film, è proprio il conflitto che rompe la finzione e permette un incontro autentico tra i caratteri. Ciò permette alla relazione di crescere, di ridefinirsi su basi più vere.

Il silenzio, o l’accondiscendenza, al contrario, mantengono la relazione statica, rafforzando lo status quo e possono alimentare malintesi e distanza.

Il conflitto, quando è gestito in modo consapevole, diventa invece un momento di verità, porta con sé il coraggio di esserci e di mostrarsi per come si è, avendo fiducia che la relazione possa sopportare la verità. 🌿

𝙄𝙇 𝘾𝙇𝙐𝘽 𝘿𝙀𝙇𝙇𝙀 𝙋𝙍𝙄𝙈𝙀 𝙈𝙊𝙂𝙇𝙄 𝗬𝗼𝘂 𝗱𝗼𝗻’𝘁 𝗼𝘄𝗻 𝗺𝗲 🎶Gli ultimi minuti del film ci regalano un momento di gioia, autoaffermazione...
24/11/2025

𝙄𝙇 𝘾𝙇𝙐𝘽 𝘿𝙀𝙇𝙇𝙀 𝙋𝙍𝙄𝙈𝙀 𝙈𝙊𝙂𝙇𝙄
𝗬𝗼𝘂 𝗱𝗼𝗻’𝘁 𝗼𝘄𝗻 𝗺𝗲 🎶

Gli ultimi minuti del film ci regalano un momento di gioia, autoaffermazione, amicizia e leggerezza.

Scritta quando Lesley Gore aveva appena 17 anni, You Don’t Own Me è considerata una delle prime canzoni pop-femministe della storia della musica. 🎤

In un periodo in cui la maggior parte dei brani cantati da giovani donne ruotava intorno alla dipendenza affettiva e al compiacimento maschile, questa canzone lanciava un messaggio radicalmente diverso: autonomia, libertà e autodeterminazione. 🧚🏼‍♀️

Ecco il testo:
You don't own me
I'm not just one of your many toys
You don't own me
Don't say I can't go with other boys

Non sono una tua proprietà
Non sono uno dei tuoi molti giocattoli
Non sono una tua proprietà
Non dirmi che non posso andare con altri ragazzi

Don't tell me what to do
Don't tell me what to say
Please when I go out with you
Don't put me on display

Non dirmi quello che devo fare
Non dirmi quello che devo dire
Per favore quando esco con te
Non mettermi in mostra

'Cause - you don't own me
Don't try to change me in any way
You don't own me
Don't tie me down 'cause I'd never stay

Perché: Io non sono una tua proprietà
Non cercare di farmi cambiare in nessun modo
Io non sono una tua proprietà
Non legarmi perché io non resterei

Don't tell you what to say
Don't tell you what to do
So just let me be myself
That's all I ask of you

Non ti dico quello che devi dire
Non ti dico quello che devi fare
Lasciami solo essere quella che sono
Questo è tutto ciò che ti chiedo

I'm young and I love to be young
I'm free and I love to be free
To live my life the way I want
To say and do whatever I please

Io sono giovane e amo essere giovane
Io sono libera e amo essere libera
Vivere la mia vita a modo mio
Dire e fare tutto quello che mi piace

https://www.youtube.com/watch?v=dRLdtDYoVX8

𝐈𝐋 𝐂𝐋𝐔𝐁 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐄 𝐌𝐎𝐆𝐋𝐈 🎬𝑺𝒐𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂̀Un’altra parola chiave emersa è stata sorellanza. 👩🏻‍🤝‍👩🏼 Nel film, ...
20/11/2025

𝐈𝐋 𝐂𝐋𝐔𝐁 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐄 𝐌𝐎𝐆𝐋𝐈 🎬
𝑺𝒐𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂̀

Un’altra parola chiave emersa è stata sorellanza. 👩🏻‍🤝‍👩🏼 Nel film, tre donne diverse per carattere e percorso personale trovano forza quando iniziano a sostenersi, anche e soprattutto nelle loro differenze.

Quella solidarietà femminile diventa un atto terapeutico: restituisce dignità, fiducia e senso di appartenenza. 💞

La rinascita di ciascuna diventa possibile quando le altre donne diventano alleate, non rivali, e non è un caso che il loro ‘piano di distruzione’ degli ex mariti si trasformi in un progetto di aiuto per donne in difficoltà. 🫶🏼

Questo ci fa riflettere anche sul fatto che la risalita non deve essere un processo solitario: nel sostegno reciproco si trova una forza maggiore.

𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 🎞️𝑫𝒊𝒑𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀Le protagoniste del film – Annie, Brenda ed Elise – scoprono...
17/11/2025

𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 🎞️
𝑫𝒊𝒑𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀

Le protagoniste del film – Annie, Brenda ed Elise – scoprono, ognuna a modo suo, quanto la dipendenza affettiva possa togliere spazio alla propria identità.

Hanno vissuto per anni attraverso lo sguardo 👀 degli altri – mariti, figli, ruoli – fino a dimenticare chi sono, o forse non lo hanno mai ‘scoperto’.

Ma “toccare il fondo” non è la fine: è il punto da cui si può iniziare a salire. 🧗🏼‍♀️ Nel caso delle protagoniste, il momento in cui cominciare finalmente a crearsi una propria identità.

Ritrovare la propria identità non significa cancellare il passato, ma smettere di definirsi attraverso gli altri.

𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 🎬𝑽𝒆𝒏𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒐 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂?Uno dei temi più intensi emersi è stato il confine tra vendetta e giusti...
13/11/2025

𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 🎬
𝑽𝒆𝒏𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒐 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂?

Uno dei temi più intensi emersi è stato il confine tra vendetta e giustizia.

Nel film, le protagoniste iniziano con il desiderio di “restituire il colpo”, ma pian piano scoprono che la vera forza non sta nel punire chi ha fatto del male — bensì nel ricostruire sé stesse. 💞

Sono donne che si riscoprono forti nonostante - e anche nelle - loro fragilità. Capiscono che la vendetta le avrebbe rese forse più felici, ma non migliori dei propri uomini, e decidono di ampliare il proprio progetto, rendendolo positivo.

La vendetta tiene legati alla persona da cui vogliamo liberarci; ogni minuto dedicato alla vendetta è un minuto tolto alla ricostruzione di sé.

La giustizia ci restituisce la libertà di essere interi, senza più bisogno di specchiarci nel dolore. ❣️

𝗖𝗜𝗡𝗘𝗧𝗘𝗥𝗔𝗣𝗜𝗔: 𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 📽️Nell’ultimo incontro di cineterapia, in onore di Diane Keaton, abbiamo visto 'I...
10/11/2025

𝗖𝗜𝗡𝗘𝗧𝗘𝗥𝗔𝗣𝗜𝗔: 𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜 📽️

Nell’ultimo incontro di cineterapia, in onore di Diane Keaton, abbiamo visto 'Il club delle prime mogli': una commedia brillante che parla di separazioni, ferite e rinascita, recitata da 3 fantastiche attrici.

Diane Keaton 💖 (Annie) dimostra la sua maestria nel fondere leggerezza e profondità ed è raffinata nell'interpretazione della negazione della crisi che sta attraversando. Con la sua naturale eleganza e il suo impeccabile tempismo comico, costruisce un personaggio capace di evolvere dalla vulnerabilità alla determinazione, restituendo un ritratto autentico di emancipazione.

Molto più appariscente ed audace è il personaggio interpretato maestralmente da Goldie Hawn (Elise), diva al tramonto che non vuole arrendersi all’incalzare del tempo. 🕰️

Betty Milder (Brenda), infine, è bravissima nei difficili panni di una casalinga ordinaria che non si capacita del tradimento del marito.

Diane Keaton, Bette Midler e Goldie Hawn disegnano tre eroine moderne di cui ciascuna è a suo modo irresistibile, e tutte insieme formano un terzetto che meriterebbe un posticino nei manuali di comicità.

Il più grande risultato che questo chick lit riesca a ottenere è l’amalgama tra tre grandi attrici (di cui due premi Oscar) che non prevaricano e non si oscurano, ma funzionano bene e meglio in compagnia, scambiandosi di volta in volta i ruoli di spalla e interprete principale. 👩🏼‍🤝‍👩🏽

𝑫𝙖𝒓𝙚, 𝒓𝙞𝒄𝙚𝒗𝙚𝒓𝙚, 𝒄𝙝𝒊𝙚𝒅𝙚𝒓𝙚Quando un bambino non riceve sguardi, cura e rispecchiamento, impara presto che esprimere i prop...
03/11/2025

𝑫𝙖𝒓𝙚, 𝒓𝙞𝒄𝙚𝒗𝙚𝒓𝙚, 𝒄𝙝𝒊𝙚𝒅𝙚𝒓𝙚

Quando un bambino non riceve sguardi, cura e rispecchiamento, impara presto che esprimere i propri bisogni non serve a nulla.
Un segno della trascuratezza emotiva è la difficoltà con le dinamiche del dare e ricevere. 🫳🏻🫴🏽

Chi è cresciuto senza attenzione ai propri bisogni può diventare iper-indipendente, sempre pronto a dare ma incapace di ricevere.

E quando finalmente riceve, può emergere una sensazione di disagio o addirittura di colpa. Nelle relazioni questo crea squilibri, che spesso portano a risentimento o a sentirsi “schiacciati”. 🪨

La terapia aiuta a riconoscere questi schemi e a ritrovare l’equilibrio: dare quando si sente di voler dare, ma anche imparare a ricevere senza paura.

📸 Immagine: ritratto di una giovane ragazza che si prende cura della sorellina mentre il resto della famiglia lavora nella fabbrica locale di Lewis Wickes Hine

Indirizzo

Via Paola Falconieri, 84
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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Chi siamo

La SMIAB (Società Medica Italiana di Self-Analisi Bioenergetica per lo studio e la terapia dei disturbi di personalità), è una scuola di formazione e specializzazione in psicoterapia a indirizzo bioenergetico riconosciuta dal MIUR.

Studiamo i conflitti dell’Io che sono le nevrosi e i disturbi del carattere, e i difetti del Self che sono i disturbi di personalità, nelle loro implicazioni cliniche e terapeutiche, consentendo una formazione psicoterapeutica specializzata in grado di gestire la complessità di tutte le più diffuse patologie emozionali, relazionali e sociali della personalità dovute ai deficit primari di attaccamento delle potenzialità evolutive dell’essere umano.

La SMIAB viene fondata dal dott. Ezio Zucconi Mazzini, psichiatra insieme al dott. Alexander Lowen, psichiatra e padre fondatore dell’Analisi Bioenergetica, e al dott. Renato Monaco, psichiatra e trainer internazionale dell’IIBA, International Institute of Bioenergetic Analysis di NewYork.

Ci occupiamo di formazione, del benessere psico-corporeo, di psicoterapia a indirizzo bioenergetico e di Cineterapia.