15/01/2026
La procrastinazione non è semplicemente pigrizia o cattiva gestione del tempo.
In psicologia è spesso vista come una strategia di regolazione emotiva. Sii rimandano azioni, attività o compiti per evitare emozioni spiacevoli legate a essi, come ansia, paura di fallire, senso di inadeguatezza, noia o frustrazione.
A livello più profondo, procrastinare può indicare un conflitto interno tra ciò che “dovrei” fare e ciò che desidero o temo davvero.
Può anche segnalare perfezionismo, ossia rimando perché sento che non posso fare abbastanza bene.
O una bassa autostima e senso di autoefficacia: dubito della mia capacità di riuscire.
Ma soprattutto è un evitamento del giudizio (proprio o altrui) non agendo, rimando anche il confronto con un possibile fallimento.
Nel breve termine la procrastinazione riduce il disagio, ma nel lungo termine tende ad aumentare stress, senso di colpa e perdita di fiducia in sé, creando un circolo vizioso.