Sinastria di coppia

Sinastria di coppia Conoscere i transiti astrali aiuta a controllare a piacimento le varie sfaccettature della nostra identità personale e dell’affinità di coppia.

Condivido il cielo con costellazioni e pianeti di marzo 2026, realizzato da accademia delle stelle di Paolo Colona, mio ...
01/03/2026

Condivido il cielo con costellazioni e pianeti di marzo 2026, realizzato da accademia delle stelle di Paolo Colona, mio amico e maestro.

⭐️ CALENDARIO ASTRONOMICO DI MARZO 2026 🪐
I fenomeni astronomici di marzo 2026, con la visibilità di stelle, pianeti e costellazioni.

🌺 Entriamo nel mese in cui l’inverno cede il passo alla primavera. 🌍 La nuova stagione inizia venerdì 20 marzo alle 15.44, quando la Terra giunge al primo dei due equinozi. A marzo l’alternanza luce-buio, idealmente perfetta nel giorno dell’equinozio, si estende metaforicamente anche ad altri fenomeni, con corpi celesti che tornano visibili e altri che scompaiono. 🌟 Venere è uno dei pianeti che ritroviamo al tramonto fra le stelle dei Pesci con visibilità via via più estesa, mentre perdiamo Saturno e Nettuno, che vanno in congiunzione col Sole nell’ultima decade. Lo stesso accade a Mercurio, in congiunzione inferiore il 7, nascosto alla vista per tutto il mese, proprio come Marte, assente ormai da parecchio tempo. 🌟 Rimangono nel cielo serale Giove, che possiamo osservare per diverse ore come l'astro più brillante, a impreziosire la costellazione dei Gemelli, e Urano che si affaccia sotto le Pleiadi fino alla mezzanotte. 🌟🌙 A nascondersi, ma solo per una sera, è anche la stella Regolo che domenica 29 viene occultata dalla Luna ormai tondeggiante, un appuntamento suggestivo che inizia attorno alle 20.30 (l’orario esatto dipende dalla latitudine di osservazione), quando l’astro principale del Leone scompare dietro la porzione in ombra del disco lunare e riemerge circa un’ora dopo dalla parte illuminata della Luna. 🌚 Ma anche il nostro satellite subisce una sorte simile a inizio mese: martedì 3 marzo si verifica infatti un’eclissi totale di Luna, non visibile però dall’Italia (se non in streaming), ma dagli Stati Uniti, Australia e Asia orientale. ☄️ Lunedì 23 infine, passa alla minima distanza dalla Terra una cometa, la C/2025 L1 (ATLAS), che possiamo osservare al telescopio, alta in cielo nella costellazione del Bootes.

☀️ SOLE
Si trova nella costellazione dell’Aquario e da giovedì 12 in quella dei Pesci che ospita l’equinozio di primavera. La nuova stagione inizia venerdì 20 marzo alle ore 15.44 (v. sezione dedicata). Alle 2.00 di notte di domenica 29 passiamo invece all’ora legale con le lancette dell’orologio che vanno spostate sulle 3.00.

🌙 FASI DELLA LUNA
🌕 Piena - martedì 3 h12.38
🌗 Ultimo quarto - mercoledì 11 h10.38
🌑 Nuova - giovedì 19 h02.23
🌓 Primo quarto - mercoledì 25 h20.18

📅 PRINCIPALI EVENTI ASTRONOMICI DI MARZO
2 13.40 Congiunzione Luna (98%) - Regolo 0,4°N, visibile a ovest prima dell'alba
3 12.33 Eclissi totale di Luna (non visibile dall'Italia) 🌚
3 12.38 Luna piena 🌕
4 06.03 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
6 19.07 Congiunzione Luna (92%) - Spica 1,9°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba
7 06.59 Mercurio in fase nuova
7 12.00 Mercurio in congiunzione inferiore
7 13.02 Congiunzione Venere - Nettuno 0,1°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto
7 14.18 Raggruppamento Venere, Saturno e Nettuno visibile a ovest dopo il tramonto
8 23.10 Congiunzione Venere - Saturno 1,0°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto
10 13.15 Congiunzione Luna (61%) - Antares 0,7°S, visibile a sud prima dell'alba
10 14.44 Luna all'apogeo (404.384 km)
11 10.38 Luna all'ultimo quarto 🌗
16 21.00 Nettuno al minimo splendore (m 7,96)
17 03.36 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
19 02.23 Luna nuova 🌑
20 13.37 Congiunzione Luna (4%) - Venere 4,6°N, visibile a ovest dopo il tramonto
20 15.44 Equinozio di Primavera ☀️🌍
22 11.15 Nettuno in congiunzione col Sole
22 12.41 Luna al perigeo (366.856 km)
23 00.04 Cometa C/2025 L1 (ATLAS) al massimo avvicinamento alla Terra (164,79 MKm, 1,10 UA) ☄️
23 01.42 Nettuno alla massima distanza dalla Terra (4.619.439 Mkm)
23 08.40 Congiunzione Luna (27%) - Urano 5,5°N, visibile a ovest dopo il tramonto
23 10.07 Congiunzione Luna (27%) - Pleiadi 1,1°N, visibile a ovest dopo il tramonto
24 23.50 Saturno alla massima distanza dalla Terra (1.569.174 Mkm)
25 09.26 Saturno in congiunzione col Sole
25 20.18 Luna al primo quarto 🌓
26 08.16 Marte al perielio (1,38 UA)
26 13.10 Congiunzione Luna (61%) - Giove 3,9°N, visibile a sud dopo il tramonto
27 04.56 Congiunzione Luna (63%) - Polluce 3,1°S, visibile a ovest fino alle 2.00
28 04.02 Congiunzione Luna (74%) - Presepe 1,5°N, visibile a ovest fino alle 3.00
29 02.00 Passaggio all'ora legale 🕒
29 21.40 Congiunzione Luna (89%) - Regolo (occultazione), 0,4°N visibile a sud-est
30 06.22 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)

🪐 PIANETI
☿ MERCURIO si trova nella costellazione dei Pesci insieme a Saturno e a Nettuno, i due pianeti che in marzo vanno in congiunzione col Sole, una sorte che tocca anche a Mercurio, il quale con la nostra stella va in congiunzione inferiore sabato 7, inaugurando la sua fase nuova. Il piccolo pianeta non è visibile per tutto il mese e di fatto dobbiamo attendere l’inizio di giugno per ritrovarlo al tramonto a una manciata di gradi di altezza sull’orizzonte ovest. Martedì 10 Mercurio si sposta nell’Aquario aggiungendosi a Marte.

♀ VENERE appare al tramonto in direzione ovest e prolunga gradualmente la sua visibilità, che a fine marzo arriva a oltre un’ora. Il pianeta più sfolgorante del Sistema Solare si mostra sotto le sembianze di Vespero, la “stella” della sera, e impreziosisce con la sua luce intensa l’ampia e vaga costellazione dei Pesci, che percorre dal 2 al 30 marzo, giorno in cui varca i confini dell’Ariete. Venere splende con -3,90 magnitudini e ha un diametro angolare di circa 10”. Venerdì 20, primo giorno di primavera, possiamo vederlo tramontare insieme alla Luna che sta uscendo dalla fase nuova e volge al pianeta il suo bordo appena accennato.

♂ MARTE si muove nella costellazione dell’Aquario, ma è sopra l’orizzonte nelle ore diurne e di conseguenza non è visibile. Giovedì 26 raggiunge il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole situato a 1,38 UA, pari a quasi 207 milioni di chilometri. Torneremo a vedere il pianeta rosso in estate, quando si affaccerà all’alba nella costellazione del Toro sotto le Pleiadi, aggiungendosi a Urano.

♃ GIOVE, il signore del Sistema Solare, è l’unico pianeta che possiamo osservare per diverse ore, più o meno da quando passa sul meridiano al calar del Sole, fino a quando tramonta nel cuore della notte. Continua ad abitare la costellazione dei Gemelli, dove si impone col suo splendore che supera la seconda magnitudine negativa, mentre le sue dimensioni apparenti sono mediamente di 41”. Giovedì 26, dopo il tramonto culmina insieme alla Luna, con cui è stato in congiunzione a metà giornata e che è reduce dal primo quarto. Il nostro satellite si interpone fra i due astri principali dei Gemelli – Castore e Polluce – e Giove, lasciando quest’ultimo sotto la metà illuminata del suo disco.

♄ SATURNO si avvicina prospetticamente al Sole, svanendo nel suo alone luminoso durante il crepuscolo serale. Sotto condizioni privilegiate, possiamo ancora osservarlo durante la prima decade di marzo, basso sull’orizzonte occidentale. Domenica 8 in particolare va in congiunzione con Venere, da cui dista appena 1°, un accostamento che mette in risalto l’enorme divario luminoso dei due pianeti; ammontando infatti a quasi cinque magnitudini (Venere -3,90 e Saturno 0,97), siamo di fronte a una differenza in splendore di quasi 100 volte, con Venere ovviamente dominante. Mercoledì 25, giorno del primo quarto di Luna, Saturno è più lontano che mai a oltre un miliardo e mezzo di chilometri dalla Terra e va in congiunzione col Sole; resterà immerso nella sua luce fino a maggio inoltrato, quando tornerà a mostrarsi nel crepuscolo del mattino fra le stelle della Balena al confine coi Pesci, la stessa costellazione in cui in marzo scompare.

♅ URANO è un puntino di circa 3,5” di diametro angolare che si affaccia al tramonto sotto le Pleiadi con magnitudine prossima alla sesta. Continua dunque la sua permanenza nel Toro dove possiamo osservarlo fino alla mezzanotte. Dobbiamo volgerci verso l’orizzonte sudovest e lunedì 23 in particolare, quando il Sole tramonta, possiamo vedere quel che resta della congiunzione con la Luna avvenuta al mattino. Il nostro satellite volge il suo spicchio al 27% verso Urano, ma anche verso le Pleiadi che, interponendosi alla coppia, danno luogo a un suggestivo raggruppamento, cui si aggiunge più a nord-est la luce ambrata di Aldebaran.

♆ NETTUNO è da tempo prospetticamente vicino a Saturno di cui imita le posizioni rispetto al Sole. Anche il pianeta più lontano del Sistema Solare in marzo va in congiunzione con la nostra stella, anticipando Saturno di tre giorni. Domenica 22, mentre la Luna arriva alla minima distanza dalla Terra, Nettuno si allinea alla congiungente Terra-Sole, rimanendo dietro la stella. Il pianeta, con le sue 7,96 magnitudini e il suo diametro apparente di poco più di 2 secondi d’arco, non è praticamente distinguibile per tutto il mese o lo è con difficoltà nei primi giorni di marzo, basso al tramonto in direzione ovest. Torneremo a vedere Nettuno verso fine maggio prima dell’alba stabile nella costellazione dei Pesci.

✨ STELLE E COSTELLAZIONI
In marzo iniziamo a perdere gli astri più lucenti che ci hanno accompagnato nei mesi invernali. Capella, Aldebaran, Rigel, Betelgeuse, Sirio, Procione, Castore e Polluce, al tramonto li troviamo ormai all’orizzonte sudoccidentale.
A sud transitano ora le deboli costellazioni della Lince, del Leone Minore e del Cancro, insieme a quella ampia del Leone e alla più estesa in assoluto dell’Idra, che impiega ben quattro ore a varcare il meridiano. Fra le stelle di queste costellazioni solo una si impone: è Regolo, l’astro principale del Leone, il cui nome latino Regulus significa “piccolo re”. Questa subgigante azzurra di magnitudine 1,35 a 79 anni luce da noi – una distanza sideralmente contenuta – ha la peculiarità di trovarsi sull’eclittica, l’orbita apparente del Sole, vicino alla quale corrono anche le orbite degli altri pianeti. Il risultato è che durante l’anno i pianeti e la Luna prima o poi passano vicino alla stella, evocando così una processione celeste di servitori che rendono omaggio al re, da cui il nome Regulus.
Spostandoci lungo l’eclittica in direzione ovest, vi troviamo appoggiata anche un’altra stella: l’Asellus Australis, uno degli astri principali del Cancro insieme all’Asellus Borealis, speculare sopra l’equatore celeste. Dopo il piccolo re, ecco gli asinelli, “aselli” in latino, voluti fra le stelle da Dioniso per ricompensarli di aver fatto fuggire col loro raglio, i Giganti nel loro tentativo di conquistare l’Olimpo. Entrambe le stelle hanno una luminosità di gran lunga inferiore rispetto a quella di Regolo, oltre dieci volte l’Asellus Australis (m 3,90) e oltre venti l’Asellus Borealis (m 4,65), pertanto localizzarle non è immediato e un cielo a basso inquinamento luminoso è d’obbligo. Una volta trovate però, custodiscono a metà della loro congiungente un bellissimo ammasso aperto: l’ammasso del Presepe (M44), celebre per essere fra i più brillanti; con le sue 3,10 magnitudini è un oggetto alla portata di tutti, visibile con un binocolo. M44 dista 577 anni luce dalla Terra e contiene oltre 200 giovani stelle. A ovest della stella Alpha Cnc, troviamo invece un altro ammasso aperto del catalogo di Messier: M67, più debole con 6,90 magnitudini e molto più distante a quasi 2.800 anni luce dalla Terra. Sotto la costellazione del Cancro poi, ecco alzarsi la testa dell’Idra, la figura celeste più grande dell’intero firmamento, di cui la testa con le sue sei stelle è anche la porzione più evidente e per questo forma un asterismo. L’astro più luminoso dell’Idra però non risiede qui, ma più a sud: è Alphard (Alpha Hya); circa 9° sotto l’equatore celeste, splende a 180 anni luce con magnitudine 1,95.
Sopra il Cancro infine, si nascondono le stelle della Lince, una costellazione moderna inventata nel Seicento da Johannes Hevelius. L’astronomo polacco volle inserire una costellazione nell’ampio spazio vuoto fra l’Orsa Maggiore e l’Auriga e creò così la Lince. Per la figura da evocare si ispirò all’animale dalla vista acutissima, quella necessaria per scovare le debolissime stelle, quasi tutte di quarta classe, la cui disposizione ricorda in realtà un piccolo serpente. Ma se per ricostruire la Lince servono cieli bui e una certa dose di impegno, a est l’orizzonte si popola di tre stelle luminose che danno vita al Triangolo di Primavera, l’asterismo della stagione che guida nell’orientamento celeste. Lo formano la fiammeggiante Arturo nel Bootes (m 0,15), la bianca Denebola nel Leone (m 2,10) e l’azzurra Spica (m 0,95) nella Vergine. Spica, ultima della triade a sorgere, ci avvicina alla nuova stagione, ormai imminente.

VENERDÌ 20 MARZO: EQUINOZIO DI PRIMAVERA
Venerdì 20 marzo inizia la primavera, precisamente alle 15.44, ora italiana. In quel momento alle latitudini del nostro Paese, il Sole splende a un’altezza di circa 30° sull’orizzonte sudoccidentale e, se consideriamo la sua posizione in cielo proprio a quell’ora, è come se potessimo individuare visivamente il punto d’Ariete o punto Gamma, il primo punto dell’anno in cui eclittica ed equatore celeste s’incontrano. Questo incrocio celeste è il primo dei due equinozi ed è stato scelto come origine del sistema di riferimento equatoriale, quello che individua la posizione dei corpi celesti attraverso le coordinate dell’ascensione retta e della declinazione. I telescopi con montatura equatoriale seguono la rotazione terrestre e utilizzano proprio questo sistema di coordinate. Nel punto Gamma l’ascensione retta e la declinazione si annullano e così, quando il Sole vi approda, valgono entrambe zero. Guardando la nostra stella nel momento in cui inaugura la primavera, la vediamo eccezionalmente non solo sull’eclittica ma anche sull’equatore celeste, almeno per il tempo in cui il suo disco impiega ad attraversarlo (quasi 33 ore, con l’equinozio corrispondente al momento in cui il centro del Sole è sull’equatore celeste). In questa circostanza ci troviamo di fronte anche a un momento di massimo equilibrio: quello possibile solo agli equinozi, quando i raggi del Sole, arrivando perpendicolari all’asse terrestre, producono la massima simmetria possibile tra la parte illuminata e quella in ombra della Terra durante la rotazione, regalando tante ore di luce al giorno quante di buio alla notte. L’etimologia della parola “equinozio” – da “aequi” e “nox” (notte uguale) – rimanda proprio a questo bilanciamento fra il dì e la notte, che due giorni all’anno durano 12 ore. Nella realtà è facile sperimentare però che questa simmetria non si verifica, perché il Sole non è puntiforme e l’atmosfera terrestre rifrange i raggi solari, col risultato che la luce, sebbene di pochi minuti, prevale sul buio.
E grazie all’equinozio di primavera, oltre a poter individuare visivamente il punto d’Ariete, possiamo localizzare esattamente anche i punti cardinali est e ovest, perché agli equinozi il Sole sorge precisamente a est e tramonta esattamente a ovest.
Il punto equinoziale primaverile infine si trova nella costellazione dei Pesci, l’ultima dello zodiaco, subentrata da duemila anni a quella dell’Ariete per effetto della precessione degli equinozi. Il ricordo dell’Ariete è rimasto nel nome dell’origine delle coordinate equatoriali, proprio perché all’epoca la primavera era ospitata da questa costellazione. La testa dell’ariete, simile alla lettera greca gamma minuscola (γ), ha dato origine al nome alternativo di punto Gamma che noi conserviamo.

LUNEDI' 23 MARZO: COMETA C/2025 L1 (ATLAS) ALLA MINIMA DISTANZA DALLA TERRA
La cometa C/2025 L1 scoperta il 6 giugno 2025 dal programma statunitense ATLAS, lunedì 23 marzo sarà alla minima distanza dalla Terra e ci passerà accanto a poco più di 1 UA, la distanza che ci separa dal Sole. ATLAS, acronimo di Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System, è un programma finanziato dalla NASA e sviluppato dall'Università delle Hawaii, con lo scopo di scoprire e monitorare asteroidi potenzialmente pericolosi. Istituito nel 2015, consiste attualmente di quattro telescopi che scansionano ripetutamente il cielo; due sono installati alle Hawaii, uno in Cile e uno in Sudafrica. A oggi con ATLAS sono stati scoperti 1.324 asteroidi, di cui 112 potenzialmente pericolosi, ben 5.018 supernove e 111 comete, fra cui la C/2025 L1. Si tratta di una cometa a lungo periodo dall’orbita parabolica fortemente inclinata (114°).
Dopo essere passata al perielio il 12 gennaio scorso – a 1,68 UA dal Sole, una distanza appena oltre l’orbita di Marte – il 22 marzo tocca alla Terra incontrarla da vicino; la C/2025 L1 in particolare si avvicinerà al nostro pianeta fino a circa 165 milioni di chilometri. Quel giorno sarà nella costellazione del Bootes, più precisamente nell’area delimitata dalla Corona Boreale e dalla Testa del Serpente e, a meno di balzi in luminosità dell’ultimo momento, per osservarla serve il telescopio, essendo oltre la decima magnitudine. La cometa è visibile per quasi tutta la notte; sorge attorno alle 20.00 e culmina dopo le 3.00 di notte; quello è il momento in cui raggiunge la massima altezza che si aggira sui 70° in direzione sud, dopodiché si avvia a tramontare e prima dell’alba la troviamo a sud-ovest. La cometa, molto alta nel cielo, rimane potenzialmente visibile per diversi mesi, ma il suo splendore si affievolisce sempre più ed è possibile catturarla solo attraverso la fotografia astronomica .

[ Ilaria Sganzerla ]

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01/03/2026
La gente si aggrappa all'abitudinecome ad uno scoglio, quando invece dovrebbe staccarsi e buttarsi in mare. E vivere.Cha...
01/03/2026

La gente si aggrappa
all'abitudine
come ad uno scoglio,
quando invece dovrebbe
staccarsi e buttarsi in mare.
E vivere.

Charles Bukowski

Il piccolo principe un libro anche per grandi… ricordiamoci sempre del bambino/a dentro di noi, é la nostra essenza.
01/03/2026

Il piccolo principe un libro anche per grandi… ricordiamoci sempre del bambino/a dentro di noi, é la nostra essenza.

🌈Avete mai letto Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery?

🌈Forse quando ne sfogliavate le pagine eravate bambini e ora più che le vere e proprie vicende del protagonista ricordate soprattutto alcune delle frasi più famose tratte da questo libro.

🌈Il Piccolo Principe contiene delle lezioni di vita inaspettate che si rivolgono proprio a noi adulti.

🌈Infatti, nonostante la ricchezza di illustrazioni, Il Piccolo Principe non è soltanto un libro per bambini. Nel caso di questo racconto, come di altri libri, infatti possiamo trovare al suo interno messaggi diversi a seconda dell’età o del momento a cui ci avviciniamo alla lettura.

🌈Ecco alcune delle lezioni di vita che possiamo imparare se rileggiamo Il Piccolo Principe ora che siamo adulti. Il Piccolo Principe potrebbe avere ancora qualcosa di importante da insegnarci anche se non siamo più bambini.

💙L’essenziale è invisibile agli occhi
💙Siamo responsabili di ciò che addomestichiamo
💙Le apparenze possono ingannarci
💙Le azioni sono più importanti delle parole
💙I dettagli sono fondamentali
💙Conosciamo innanzitutto noi stessi
💙Il tempo è alla base dell’amicizia
💙Siamo fatti di relazioni
💙Dobbiamo esprimere i nostri sentimenti
💙La libertà è il dono più grande

🌷L’essenziale è invisibile agli occhi
‘Non si vede che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi’. Ecco la citazione più nota che possiamo trarre da questo libro, ma cosa significa veramente? Possiamo interpretarla così: la vera bellezza delle persone risiede in ciò che tengono segreto dentro. Sono le cose nascoste a renderle davvero speciali, quelle cose che non sono immediate e nemmeno facili da raggiungere e che possiamo scoprire davvero solo se vogliamo approfondire il rapporto con una determinata persona e se ci impegniamo ad esserle amici.

🌷Siamo responsabili di ciò che addomestichiamo
Le relazioni con gli altri non nascono dal nulla. Siamo responsabili di ciò che addomestichiamo. Se creiamo la buona abitudine di incontrare una persona in un certo giorno e sempre a quell’ora proviamo a non deluderla e a non tradire le sue aspettative. L’amicizia e l’amore portano sempre con sé la necessità di assumersi le proprie responsabilità.

🌷Le apparenze possono ingannarci
Non sempre le cose sono come sembrano. Le nostre percezioni potrebbero non corrispondere alla realtà. Solo perché un oggetto o una situazione appaiono in un certo modo, non è detto che siano davvero così. Ecco allora l’importanza dell’approfondimento costante, della ricerca e del desiderio di espansione della conoscenza.

🌷Le azioni sono più importanti delle parole
Nel rapportarci agli altri e nel confrontarci con loro dovremmo dare più importanza alle azioni invece che alle parole. Le parole dette a voce infatti sono passeggere e a volte vengono pronunciate senza pensarci troppo. Le azioni invece sono concrete, hanno degli effetti duraturi e rivelano ciò che davvero le persone hanno nel proprio cuore.

🌷I dettagli sono fondamentali
In un mondo che corre rischiamo di lasciarci sfuggire i dettagli. Meglio osservare una situazione da lontano e poi avvicinarci per scoprire tutti i suoi segreti, senza fermarci solo al quadro generale. Sono i piccoli dettagli che possono distinguere il disegno di un cappello da quello di un boa. Approfondire e badare ai dettagli ci mette al riparo dalle illusioni.

🌷Conosciamo innanzitutto noi stessi
Ad un certo punto della storia il piccolo principe incontra un geografo che rifiuta di esplorare il proprio mondo perché è troppo occupato a fare ricerche su luoghi lontani. Rischiamo di cadere nella trappola di cercare altrove – e dunque di non trovare – ciò che invece è già presente dentro di noi. Ecco perché è importante conoscere innanzitutto se stessi per poi confrontarsi con gli altri e con il mondo.

🌷Il tempo è alla base dell’amicizia
‘È il tempo che hai dedicato alla tua rosa ad averla resa così importante’, spiega la volpe al piccolo principe. È il tempo che dedichiamo agli altri ad aiutarci a creare un vero legame con loro. Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.

🌷Siamo fatti di relazioni
Ognuno di noi è unico al mondo e molti aspetti che rappresentano ciò che siamo sono determinati dalle nostre relazioni con gli altri. Ognuno di noi ama ed è amato da persone diverse, ha amici e gusti differenti. Ogni persona va rispettata nella propria unicità, nel proprio desiderio di compagnia o di solitudine.

🌷Dobbiamo esprimere i nostri sentimenti
Tenere nascosti i nostri sentimenti o negarli può diventare davvero dannoso per noi stessi. Quando il piccolo principe decide di partire per esplorare nuovi pianeti, la rosa dice di non avere bisogno di lui e si dichiara autosufficiente. Il piccolo principe allora la abbandona perché in quel momento non aveva capito che la rosa stava mentendo e che quelle parole nascondevano una richiesta d’aiuto. Meglio parlare chiaro.

🌷La libertà è il dono più grande
Vorremmo sempre avere vicine le persone che amiamo ma per il loro bene dobbiamo imparare a lasciarle libere. A volte dobbiamo lasciare andare via le persone perché trattenerle con noi significherebbe intrappolarle. Lasciarle andare può essere la più grande dimostrazione d’amore nei loro confronti. Ecco perché alla fine della storia il pilota e narratore permette al piccolo principe di abbandonare la Terra e di tornare sul suo pianeta.

(Marta Albè)

La persona manipolatrice ha una visione distorta della lealtà.Per lei, lealtà non significa rispetto.Non significa coere...
28/02/2026

La persona manipolatrice ha una visione distorta
della lealtà.

Per lei, lealtà non significa rispetto.
Non significa coerenza.
Non significa affetto.
Non significa cura.

Significa obbedienza.

Nella sua logica è “leale” solo chi si conforma
ai suoi desideri, alle sue aspettative,
alle sue pretese.

Anche quando sono ingiuste.
Anche quando fanno male.

Ogni atto di autonomia diventa una minaccia.

Quando metti un limite,
quando dici no,
quando semplicemente scegli te stesso…

non vieni percepito come legittimo.
Vieni percepito come traditore.

Non perché tu abbia tradito.
Ma perché si rompe la fantasia del controllo.

La manipolazione riscrive la realtà…

La tua indipendenza diventa egoismo.
La tua distanza diventa abbandono.
Il tuo disaccordo diventa slealtà.

Così nascono:

Il silenzio punitivo.
Il senso di colpa.
La freddezza.
La pressione emotiva.

E spesso, chi resta intrappolato in questo schema
sono proprio le persone più empatiche,
più sensibili, più responsabili.

Quelle che cercano di “fare ancora meglio”
per non essere viste come sbagliate.

Capire questo cambia tutto.

Non vieni accusato per ciò che fai.

Vieni accusato perché non ti sottometti.

E finché la lealtà verrà confusa con la sottomissione,
essere te stesso sembrerà sempre una colpa.

Riconoscerlo non è combattere.

È uscire dal gioco.

Allontanati.

Senza spiegazioni.

Non sei difficile.
Non sei esagerato.
Non sei sbagliato.

Stai solo smettendo di essere controllabile.

Con rispetto amore e gratitudine

Miele Santos

27/02/2026

É proprio vero, anzi verissimo.

Indirizzo

Rome

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