30/12/2025
In questo anno che si sta per concludere mi sono maggiormente dedicato alla Biodinamica Craniosacrale e per provare a spiegare con le parole ciò che in verità con le parole è molto difficile spiegare (e quindi capire, ma tant'è, il mezzo qui è questo), mi appoggio alle parole di Paolo Maderu Pincione che ben spiegano la qualità del tocco in Biodinamica:
' Quando parlo di Tocco Originario, parlo proprio di questo:
il modo in cui la vita ci ha toccato prima che potessimo dire io, e il modo in cui noi oggi possiamo toccare un corpo rispettando quella storia profonda. Un tocco che non si limita a cambiare il sintomo, ma prova a offrire un territorio diverso, in cui quel corpo possa ricordare una forma più vera e naturale di sé.
A volte la cosa più terapeutica non è “rimettere a posto” una vertebra o sciogliere una contrattura, ma smettere di ripetere, con le mani, la vecchia storia:
“c’è qualcosa di sbagliato in te e io lo aggiusto.”
E proporne un’altra:
“tu sei un vivente che sa già molto su come guarire; io posso fare spazio, sostenerti e accompagnarti con il mio ascolto.” '
In questo ho trovato una sacralità che mi sforzo di preservare e coltivare.
Buon 2026 di nuove, vitali prospettive!