Dott.ssa Carmen Capria Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Carmen Capria Psicologa Psicoterapeuta Consulenza e sostegno psicologico, psicoterapia individuale, di coppia e familiare

Inizia il Cineforum del Progetto Antera!!!23 marzo 2024 - Mia - regia di Ivano De Matteo20 aprile 2024 - L'amore rubato ...
29/02/2024

Inizia il Cineforum del Progetto Antera!!!
23 marzo 2024 - Mia - regia di Ivano De Matteo
20 aprile 2024 - L'amore rubato - regia di Irish Braschi
18 maggio 2024 - “libere, disobbedienti, innamorate" regia di Maysaloun Hamoud
INGRESSO GRATUITO - Via Umbertide 27 - 00181 Roma Metro Furio Camillo
www.progettoantera.it
Associazione Psy ONLUS

I matrimoni interculturali sono caratterizzati da varie complessità ma non necessariamente sono da ritenersi più problem...
30/01/2024

I matrimoni interculturali sono caratterizzati da varie complessità ma non necessariamente sono da ritenersi più problematici di un qualsiasi altro tipo di matrimonio. Forse alcuni fattori di stress sono più evidenti in un matrimonio interculturale. Questi hanno a che vedere con differenti attribuzioni di valore nelle due famiglie di origine rispetto alle regole e ai ruoli nel matrimonio dei due coniugi, dei bambini e della famiglia allargata e dallo stress dell’accettazione da parte della famiglia e da parte dei gruppi sociali più estesi.

I matrimoni interculturali sono caratterizzati da varie complessità ma non necessariamente sono da ritenersi più problematici di un qualsiasi altro tipo di matrimonio. Forse alcuni fattori di stress sono più evidenti in un matrimonio interculturale. Ogni coppia è da ritenersi mista, in quanto pr...

27/01/2024

RIFORMA CARTABIA: CHIEDERE CON UN UNICO ATTO LA SEPARAZIONE E IL DIVORZIO.

Con la riforma Cartabia la separazione e il divorzio si possono chiedere insieme, tramite una domanda cumulativa inserita in un unico ricorso.
Ciò non vuol dire che è stata abolita la separazione, che è sempre prevista, ma che i tempi per ottenere prima la separazione e poi il divorzio breve si sono velocizzati.
Infatti, l’udienza di separazione dove i coniugi devono comparire personalmente davanti al Giudice viene fissata entro 90 giorni, a partire dal deposito del ricorso in Tribunale da parte dell’avvocato.
Successivamente alla presentazione delle due domanda con un solo ricorso, per ottenere il divorzio bisognerà aspettare altri 6 mesi, in caso di separazione consensuale, oppure 12 mesi in caso di separazione giudiziale.
Il divorzio potrà essere ottenuto anche durante la causa di separazione ed, anzi, trattato insieme alla separazione nello stesso procedimento e dallo stesso Giudice.

LE CONDIZIONI PER OTTENERE LA SEPARAZIONE E IL DIVORZIO PRESENTANDO UN UNICO RICORSO.

Per ottenere il divorzio sarà sufficiente che:
1) ci sia stata la separazione: basta anche semplicemente la sentenza “parziale” di separazione che viene emessa già dopo la prima udienza, senza dover attendere la conclusione della causa, con cui il Tribunale pronuncia – immediatamente dopo la prima udienza – la separazione senza dover attendere la conclusione del giudizio che proseguirà per le altre questioni, quali: la domanda di addebito, l’affidamento dei figli, l’assegno di mantenimento ecc..
2) siano trascorsi 6 o 12 mesi, a condizione che, Durante questo periodo ovviamente i coniugi non si siano riconciliati.

Solo quest' anno, fino ad oggi, siamo arrivati a 107 donne uccise solo perché donne! Adesso basta! Non c'è molta differe...
22/11/2023

Solo quest' anno, fino ad oggi, siamo arrivati a 107 donne uccise solo perché donne! Adesso basta! Non c'è molta differenza tra il femminicidio di Giulia e quello di tutte le altre, la differenza sconfortante sta solo nel fatto che Filippo e Giulia sono due ragazzi di vent'anni e che evidentemente ancora nelle nuove generazioni la cultura del rispetto e della parità di genere non ha dato i suoi frutti. Questo è molto preoccupante perché vuol dire che ci saranno ancora per molti anni altre donne costrette a subire violenze, maltrattamenti, discriminazioni e uccisioni.
Corsi di educazione all'affettività nelle scuole? Mi sembra assurdo che ancora se ne discuta e non siano già attivi da anni. Mi sembra una cosa così ovvia che non capisco perché ancora se ne parli. Parliamo invece di sostegno a padri e madri che crescono i loro figli, parliamo di sensibilizzazione alla cittadinanza, parliamo (ancora) di formazione agli operatori e alle forze dell'ordine che intercettano le violenze, parliamo di comunicazione su mass media e sui social, parliamo di finanziare centri antiviolenza e sportelli d'ascolto ancora troppo pochi, facciamo in modo ogni donna che subisce violenza si possa sentire libera di chiedere aiuto senza vergognarsi o sentirsi in colpa, incoraggiamo le persone, ragazzi/e, uomini e donne a non vergognarsi delle proprie fragilità in modo che possano chiedere aiuto. Facciamo in modo che uomini intrisi di cattiveria e narcisismo vengano contenuti da una società sana e che le donne possano essere libere di non sentirsi sempre un passo indietro ed esprimere il loro diritto di vivere la loro vita esprimendo le loro potenzialità. Facciamo in modo che i figli crescano in una società in cui si può essere liberi di esprimere sé stessi nel rispetto dell'altro.
Tanta strada c'è ancora da fare e la responsabilità per ogni femminicidio è di tutti noi che ce ne stiamo in silenzio.
E adesso basta!

Riparte il laboratorio di Tangoterapia! 💃
10/03/2023

Riparte il laboratorio di Tangoterapia! 💃

Il laboratorio GRATUITO inizia il 6 aprile 9,30 – 12.00 ogni giovedì del mese sino a fine giugno 2023 per concludersi con evento/convegno nella prima settimana di luglio.
Progetto Finanziato dalla Regione Lazio rivolto agli over65
Sarà realizzato presso il Circolo 931 Via Carroceto, 102 – 00178 Roma – Fermata Metro Arco di Travertino,
Anche senza partner!!!
https://associazionepsy.it/laboratorio-di-tangoterapia/

Intervista a me e alla maestra e ballerina Monica Di Pietro sul progetto di tangoterapia organizzato dall'Associazione P...
17/10/2021

Intervista a me e alla maestra e ballerina Monica Di Pietro sul progetto di tangoterapia organizzato dall'Associazione Psy Onlus. ❤️

Iniziativa nel VII Municipio di Roma: lezioni di tango per proporre modelli di "invecchiamento attivo" e lotta all'isolamento nella terza età

25/12/2020
Fino a quando non si considererà l'individuo nella sua interezza bio-psico-sociale non si potrà uscire dalla pandemia se...
23/10/2020

Fino a quando non si considererà l'individuo nella sua interezza bio-psico-sociale non si potrà uscire dalla pandemia senza gravi danni per i singoli e per la collettività.
«La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia.» (OMS 1998). Questo significa che non si può gestire un problema così grave di salute pubblica senza considerare, oltre l'aspetto prettamente medico-biologico, le persone nella loro interezza e caratterizzate da relazioni affettive e sociali, realizzazione professionale, bisogni economici, fragilità fisiche ed emotive, bisogni ricreativi ed espressività artistica.
Regole incongrue, confuse e contraddittorie sono regole psicotiche e producono comportamenti irrazionali, poche regole chiare, motivate e congrue facilitano l'accettazione delle regole e la possibilità di un'educazione comportamentale al loro rispetto e alla responsabilità individuale.
Non si possono non considerare i bisogni degli individui per ogni fascia d'età e secondo i compiti di sviluppo ad essa legata. Per esempio non si può non considerare che tra i compiti evolutivi degli adolescenti (oggi così presi di mira) sono fondamentali la ribellione alle regole e il rapporto tra pari, se questo viene ignorato i provvedimenti non risultano adeguati e protettivi, non risultano credibili e quindi non sono rispettabili.
Come si può pensare, dopo aver dettato regole e adeguato i luoghi, di riaprire e richiudere le scuole senza offrire alternative valide alle relazioni tra le persone che le abitano? Come si può immaginare che lo smart working possa essere una soluzione a lungo termine per la maggior parte dei lavoratori? Come si può pensare di annullare l'espressività artistica che serve non solo come spazio ricreativo ma anche come spazio di contatto con le parti più intime di sè e con l'altro? Come si possono discriminare fasce di popolazione a rischio di povertà che non hanno i mezzi sociali ed economici e spesso neanche emotivi per sopravvivere ad una pandemia? Come si possono non considerare le fragilità fisiche e psichiche nella gestione della pandemia? Come è possibile che la salute mentale venga così messa in secondo piano? Gli psicologi potrebbero fare moltissimo, eppure non vengono considerati, confermando che la salute individuale e pubblica non coincide con la politica e gli interessi economici di pochi.
Considerare le persone come persone aiuta a sconfiggere la pandemia, prevenire, programmare ed intervenire in maniera congrua, organizzata e umana favorisce il rispetto di un sacrificio di ognuno di noi per il bene dell'individuo e della collettività.

Indirizzo

Via Lago Di Lesina 31 C/o LegalPsy, Roma. Via Ardea 27 Roma C/o Associazione Psy
Rome
00199

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