27/12/2024
Giapponesi a Cesano, nel XVI sec.?
Guardando la "Mappa della Campagna romana al tempo di Paolo III", disegnata da Eufrosino della Volpaia nel 1547, è ovvio che il percorso da Campagnano portava allora a Roma, deviava sulla Via Clodia e passava per Cesano verso La Storta.
È il cammino che molto probabilmente ha fatto Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, nel 1537, interrotto per pregare nella Ca****la diventata della Visione.
Un'altra cartina dell'epoca (1556) mostra la strada da Viterbo a Roma, indicando lo stesso percorso da seguire per raggiungere la meta del pellegrinaggio.
Per Viterbo da Firenze si passa da Montefiascone, proprio dove il 19 marzo 1585 risulta, dal documento del notaio Manilio Roselli, conservato nell'archivio di Montefiascone, la presenza dei primi giapponesi in assoluto che raggiungono l'Italia, sbarcati a Livorno e diretti a Roma, passando appunto per Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Bagnaia e Caprarola.
Costoro il 23 marzo 1585 arrivano a Roma dove incontrano il Papa; pertanto è più che probabile che il giorno prima arrivassero proprio dalle parti di Cesano, ipotizzandone la fama per il Ss. Crocifisso.
L'Ambasciata Tenshö è la missione di quattro ragazzi scelti dal gesuita italiano Alessandro Valigiano fatta a seguito dell'introduzione del cristianesimo in Giappone da parte del gesuita Francesco Saverio nel 1549 allo scopo di far conoscere l'Oriente in Occidente e avere dal Papa l'esclusiva di evangelizzazione delle isole per la Compagnia di Gesù. I loro nomi sono: Ito Mancio, Michele Chijiwa, Giuliano Nakaura e Martino Hara.