Dott.ssa Margherita Zorzi - Psicologa per adulti, adolescenti e famiglie

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Dott.ssa Margherita Zorzi - Psicologa per adulti, adolescenti e famiglie Dott.ssa Margherita Zorzi, Psicologa, Psicoterapeuta psicoanalitica. Offre servizi di

La dottoressa Margherita Zorzi, psicologa clinica, psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, offre presso i suoi studi a Roma (Monteverde - Aurelio) servizi di psicoterapia rivolti a individui, coppie e famiglie. Lavora presso il servizio per adolescenti della ASL Roma1 (unico centro pubblico di Roma che si occupa della fascia d’età 15-25) e per questo ha maturato una grande esperienza clinica

nel trattamento di ragazzi e giovani adulti, che segue nel percorso di crescita e nello sviluppo della loro identità, anche in condizioni problematiche complesse (disturbi dell’apprendimento, situazioni di isolamento/ritiro scolastico, comportamenti antisociali, autolesionismo). Si occupa della relazione genitori-figli fornendo un sostegno nei momenti di crisi(separazione, bocciature, trasferimenti) e intervenendo sul più ampio contesto familiare e sociale entro cui queste relazioni si collocano. Segue coppie in crisi o coinvolte in percorsi di adozione e, più in generale, interviene in tutte quelle situazioni di cambiamento che richiedono alle persone di riorganizzare la propria vita. Inoltre, la dott.ssa Margherita Zorzi, collabora con diversi studi di medicina generale del territorio romano ed è specializzata in psicologia delle cure primarie, ambito di intervento che si occupa degli aspetti emotivi, relazionali e sociali che vengono necessariamente coinvolti nelle malattie somatiche come diabete, ipertensione, obesità, psoriasi e patologie da stress-lavoro correlate. Il metodo di intervento utilizza un approccio psicoanalitico con un focus sul sistema di relazioni entro cui si sviluppa il sintomo, piuttosto che sul singolo individuo.

25/04/2023

Dipendere dagli altri ci salverà dall’Intelligenza Artificiale?

Secondo Anil Seth, neuroscienziato britannico di origini indiane, la differenza tra noi e l’Intelligenza Artificiale starebbe proprio qui: nella necessità, in quanto esseri umani, di doverci “accordare” su cosa sia reale.

https://www.repubblica.it/cultura/2023/04/14/news/intelligenza_artificiale_intervista_anil_seth_neuroscienziato-396186441/

L’ Intelligenza Artificiale attinge a una mole unica di informazioni esterne “oggettive” per costruire la propria “conoscenza del mondo”.
La mente umana non funziona così, dice Anil Seth, per noi la conoscenza del mondo si basa sulla natura intrinsecamente soggettiva dei diversi modi di percepire la realtà e sulla necessità sociale di negoziare costantemente con gli altri cosa distingue realtà da allucinazione.

“Si potrebbe dire che siamo sempre tutti allucinati. È solo quando siamo d’accordo sulle nostre allucinazioni che parliamo di realtà."

Riconoscere che ciò che crediamo essere un fatto oggettivo (il sentirci traditi, abbandonati, gratificati ecc.) sia invece “uno dei modi” di percepire quella realtà può disorientare, ma è anche ciò che ci consente di conoscere meglio noi stessi e insieme di valorizzare l’importanza che la “dipendenza” dagli altri ha per tutti noi, proprio in quanto esseri umani.

https://www.facebook.com/watch/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-IOS_GK0T-GK1C&mibextid=2Rb1fB&v=895179561847992

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Combattere o far parlare l'ansia?Come sostiene Alain de Botton - scrittore e filosofo svizzero - in questo video, "L' an...
04/04/2023

Combattere o far parlare l'ansia?

Come sostiene Alain de Botton - scrittore e filosofo svizzero - in questo video, "L' ansia ci provoca grandi sofferenze, al contempo si oppone a qualsiasi tentativo di essere messa in discussione, analizzata, valutata o riconfigurata".

Ed è questo che ci rende più insicuri: l'ansia raccoglie in un unico calderone tutte le nostre emozioni spiacevoli, ma le mantiene anche indistinguibili l'una dall'altra.
Da una parte ci dice che qualcosa non va, dall'altra ci agita tanto da bloccare la possibilità di ascoltarci.

In psicoterapia è possibile accogliere il "segnale di allarme" che l'ansia rappresenta per esplorare di quali domande, desideri, paure ci parla davvero.

https://www.internazionale.it/video/2021/09/15/ansia-rimedio

Il problema con gli stati d’animo ansiosi è che spesso nascondono ciò che ci preoccupa davvero. Il video del filosofo Alain de Botton Leggi

Interessante riflessione sul rapporto tra benessere e capacità desiderante.“Prendersi cura di sé significa riconoscere d...
14/03/2023

Interessante riflessione sul rapporto tra benessere e capacità desiderante.

“Prendersi cura di sé significa riconoscere dove ti trovi e dove desideri andare, e iniziare a costruire un ponte per arrivarci."

Quando si parla di “cura di sé” si pensa a un’attenzione ossessiva su se stessi, sul proprio corpo e sul proprio tempo, totalmente vanitosa ed egocentrica.
In effetti la nostra società ci spinge di continuo a comportamenti e pensieri narcisistici, e ci trasmette l’idea che prendersi cura di sé significhi avere un corpo che rispetta gli standard e che una persona che si prende cura di sé sia sempre attiva, in grado di fare mille cose e tutte alla perfezione.
È per questa ragione che ci sentiamo in colpa se non riusciamo nell’arco di una giornata a meditare, leggere un libro, fare yoga e crossfit, stare con i nostri familiari, coltivare amicizie, lavorare, cucinare, avere la casa pulita e in ordine, pubblicare un post su Instagram, fare volontariato, scrivere un romanzo, avere una grande performance sessuale. Ecco perché tendiamo a riempire ogni spazio vuoto, che cerchiamo sempre di ottimizzare il tempo, di capitalizzare i nostri talenti, di infilare mille impegni nella stessa giornata. Questo significa che lo spazio vuoto finisce con il farci paura, con il farci sentire in colpa.
Cosa significa invece prendersi cura di sé? Fare quello che è giusto nel momento giusto e nella giusta misura. Non si tratta di rispettare standard e barrare le caselle che ti faranno essere la persona perfetta, ma di seguire un percorso che tu tracci di volta in volta, che crei una giusta misura tra bisogno di stabilità e bisogno di movimento.
Prendersi cura di sé significa riconoscere dove ti trovi e dove desideri andare, e iniziare a costruire un ponte per arrivarci. Non si tratta di fare una maratona, ma neanche di rinunciare a qualunque cambiamento. È l’idea del ponte a fare la differenza, e quel ponte lo costruisci e lo attraversi alla tua velocità e secondo il tuo passo, non in un lampo, non secondo un ritmo prefissato.
Si tratta di avvicinarsi a se stessi, e questo avvicinamento va fatto con le proprie gambe. Del resto, più ti avvicini più ti rendi conto di quanto sia sterminata questa soggettività, e di come questo percorso non abbia fine.

Illustrazione di Chiara Fantin

14/03/2023
Sacha Mardou, fumettista inglese, illustra in poche vignette com’è cambiata la sua domanda di cura nel corso del process...
04/01/2020

Sacha Mardou, fumettista inglese, illustra in poche vignette com’è cambiata la sua domanda di cura nel corso del processo psicoterapeutico.

“Non volevo andare in terapia. Pensavo che fosse imbarazzante e troppo costoso. Ero lì per sistemare la mia ansia, tutto qua”

“Ecco ciò che non sapevo: che essere visti e ascoltati realmente in uno spazio di cura centrato sulla consapevolezza emotiva può avere un effetto fisiologico sulle persone! Le cose cominciavano a muoversi dentro di me e volevo andare avanti. Anche quando diventava difficile, mettere in luce queste parti di me era curativo”

For the past year, British cartoonist Sacha Mardou has been creating short comics exploring her therapy progress.

Chi era Freud e quali erano le sue idee?
24/09/2019

Chi era Freud e quali erano le sue idee?

Sigmund Freud, the inventor of psychoanalysis, appreciated the many ways in which our minds are troubled and anxious. It isn't us in particular: it's the hum...

Diagnosi, disturbi mentali e globalizzazione. Quando sostituiamo l'esperienza soggettiva della sofferenza psichica con l...
15/06/2019

Diagnosi, disturbi mentali e globalizzazione.

Quando sostituiamo l'esperienza soggettiva della sofferenza psichica con la necessità di etichettare e generalizzare rischiamo di perdere elementi importanti della complessità umana.

Ce ne parla Massimo Ammaniti su Repubblica.

In una novella del 1922 Stefan Zweig racconta la follia omicida che esplode nelle popolazioni del sud est asiatico, l' Amok, che dà anche il titolo al libro. Come racconta il medico protagonista del racconto: «è più che ebbrezza... è una follia rabbiosa, una specie di idrofobia... un accesso...

Domani, 7 Giugno, un interessante momento di incontro per discutere l'efficacia della psicoanalisi nei contesti di cura....
06/06/2019

Domani, 7 Giugno, un interessante momento di incontro per discutere l'efficacia della psicoanalisi nei contesti di cura.

Il convegno si terrà presso l'aula magna del rettorato della Sapienza, ore 9:30 - 17:30.

Per consultare il programma
https://www.spiweb.it/news-esecutivo/lefficacia-della-psicoterapia-psicoanalitica-roma-7-giugno-2019-2/

Da anni, ormai, della sofferenza mentale si è impossessato un ingegnoso mercato, che punta sulla idealizzazione delle neuroscienze e sugli effetti delle terapie cognitiviste, entrambe perfettamente sintonizzate con l’individualismo contemporaneo e il tempo della fretta. La cacciata in esilio del ...

16/03/2019

Dott.ssa Margherita Zorzi - Psicologa clinica per adolescenti, adulti e famiglie.

Il profilo professionale su Psicoterapia Aperta.

Quando pensiamo di farcela da soli stiamo anche parlando della difficoltà che affidarci all’altro può comportare.La psic...
19/10/2018

Quando pensiamo di farcela da soli stiamo anche parlando della difficoltà che affidarci all’altro può comportare.

La psicoterapia invita a ripensare la dipendenza nei rapporti e la fantasia di “bastare a sé stessi”.

Secondo una ricerca, gli esercizi di autoaiuto potrebbero essere più utili della terapia cognitivo-comportamentale. Ma forse è sufficiente cambiare terapia. Leggi

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Rome
00165

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Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
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