10/10/2022
Mondiale della Salute Mentale: le ricerche evidenziano dati allarmanti, ma purtroppo nel nostro Paese non c'è una risposta adeguata.
Mancanza di personale, scarsità di fondi e dislivelli territoriali sono tra le criticità che affliggono il sistema dei servizi della salute mentale in Italia.
Un deficit di servizi che affligge il nostro Paese che, soprattutto dopo la pandemia, ha sempre più bisogno di supporto. Secondo un'indagine pubblicata dalla rivista scientifica The Lancet, depressione e disturbi d'ansia sono infatti aumentati rispettivamente del 28% e del 26% a livello globale nel 2020, con la popolazione giovane e femminile che è stata particolarmente colpita.
Secondo il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, solo 2 persone su 10 che hanno sofferto di disagio psicologico hanno trovato supporto nel settore pubblico. L'Italia è infatti il terzultimo Paese in Unione europea per quota di spesa sanitaria rivolta alla salute mentale, con solamente il 3,5% del fondo sanitario italiano è destinato alla tutela del salute mentale. Non
Inoltre la salute mentale non è solo un problema dal punto di vista sanitario, ma anche economico. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) stima infatti che i costi diretti e indiretti causati dai disturbi mentali ammontino a più del 3% del PIL italiano.
Secondo una relazione del 2021 del Tavolo tecnico salute mentale del Ministero della salute, per rispondere meglio alle esigenze nazionali bisognerebbe produrre standard organizzativi, quantitativi e qualitativi per la salute mentale; migliorare il processo di assunzione e di formazione di operatori per i servizi di salute mentale di comunità per raggiungere in tutte le regioni lo standard di riferimento; ed elaborare strategie per i giovani con gravi problematiche di salute mentale. Inoltre servirebbe più personale che si occupa di salute mentale: al momento sono 57,7 gli operatori ogni 100mila abitanti, mentre lo standard minimo fissato dal Progetto Obiettivo “Tutela Salute Mentale 1998 – 2000” sarebbe di 66,6 operatori ogni 100mila abitanti.
Spendere di più e meglio per la salute mentale porterebbe quindi a grandi benefici per la società. Tuttavia, il personale del Dipartimento di salute mentale non aumenta da decenni e il budget è tra i più bassi d'Europa. Quando inizieremo a prendere provvedimenti per invertire questa tendenza?