20/04/2026
In occasione dei 115 anni dalla morte di Giuseppina Vannini, le suore Figlie di San Camillo, hanno presentato oggi, 20 aprile 2026, nella loro casa madre a Roma il progetto “1911-2026. 115 anni dalla nascita al Cielo della santa Giuseppina Vannini. Storia di un amore senza confini”.
Il progetto, della durata di un anno, si avvale del contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Potevano accedere al bando le iniziative connesse alla celebrazione degli anniversari di interesse nazionale che si proponevano la valorizzazione e diffusione della conoscenza e dello studio di personalità ed eventi rappresentativi per l'Italia.
Obiettivo del progetto è far conoscere da un lato la storia della santa Vannini e dell’Istituto da lei fondato, dall’altro aspetti della storia della Chiesa, dell’arte infermieristica e ospedaliera, ma anche sociale e culturale d’Italia, con uno sguardo a quei Paesi nel mondo raggiunti dalle Figlie di San Camillo dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni. A supporto scientifico del progetto è previsto il coinvolgimento dell’Archivio storico delle Figlie di San Camillo, che conserva una documentazione di oltre 130 anni.
Il progetto, inoltre, si offre come una preziosa occasione per valorizzare il Piccolo museo reliquiario, allestito presso la Casa Madre storica dell’Istituto dove visse, operò e morì la santa Vannini, sia del più ampio museo “Un amore senza confini - Storia delle Figlie di San Camillo”, allestito presso la Casa Generalizia dell’Istituto a Grottaferrata (RM).
Entrambi i musei, insieme all’archivio, aiutano a conoscere sia la storia dell’Istituto sia la storia sociale, religiosa, assistenziale e culturale tra il XIX e XXI secolo in Italia e nei Paesi dove sono presenti con le loro opere le figlie di san Camillo.
Il progetto prevede momenti di studio e divulgazione della santa camilliana ed è rivolto ai fedeli, agli studiosi e, in modo particolare, agli studenti delle scuole secondarie, superiori e delle scuole di infermieristica, e ai giovani delle comunità parrocchiali.
Collegato al progetto, è l’intervento di digitalizzazione e informatizzazione del patrimonio materiale custodito nei due musei con diffusione, in doppia lingua italiano/inglese, su larga scala e accesso libero sul web.