Dott.ssa Marianna Trezza Psicologa Psicoterapeuta Mediatore Familiare Roma

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Dott.ssa Marianna Trezza Psicologa Psicoterapeuta Mediatore Familiare Roma Psicologa.Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.Mediatore Familiare. Lavora come Mediatore Familiare con l'Associazione ANFI.

Laureata in Psicologia dal 2006 ha effettuato diverse esperienze con adolescenti problematici, genitorialità a rischio, con adulti con psicopatologia. Tutor Dsa e ADHD.

02/04/2026

💡 Il primo passo per prevenire il burnout è riconoscerne i segnali iniziali.
Il burnout, infatti, non insorge da un giorno all’altro, ma si sviluppa gradualmente. Per questo motivo è possibile individuare alcuni primi segnali d’allarme:
👉 stanchezza cronica: svegliarsi esausti, anche dopo un’intera notte di sonno;
👉 maggiore irritabilità: piccoli inconvenienti possono essere vissuti come grandi frustrazioni;
👉 mancanza di motivazione: i compiti che un tempo davano soddisfazione ora sembrano opprimenti o inutili;
👉 sintomi fisici: mal di testa, problemi digestivi o cambiamenti nel sonno e nell’appetito;
👉 isolamento: allontanamento dagli amici, dalla famiglia e dalla rete sociale.

👀 Prestare attenzione a eventuali cambiamenti in tali ambiti e adottare misure immediate può consentirci di ritrovare l’equilibrio.

Leggi l'articolo completo su State of Mind.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/2026/02/stress-burnout-prevenzione/

02/04/2026

L’impotenza appresa è una condizione psicologica in cui, dopo esperienze negative ripetute, si sviluppa la percezione di non avere controllo, influenzando motivazione, comportamento e benessere emotivo.

https://www.stateofmind.it/2026/03/impotenza-appresa/

02/04/2026

La dissonanza cognitiva descrive il disagio che nasce dal conflitto tra pensieri, emozioni e comportamenti, e i processi attraverso cui cerchiamo di ristabilire coerenza interna, spesso auto-giustificando le nostre scelte.

https://www.stateofmind.it/2026/04/dissonanza-cognitiva/

02/04/2026
02/04/2026

🫡 PENSAVO CHE I MIEI "DEVO" FOSSERO DISCIPLINA.
Poi ho capito che erano la causa della mia ansia.

Quanti DEVO ci diciamo ogni giorno?
👉 Devo essere perfetta
👉 Devo ottenere ciò che voglio
👉 Devo farcela da solo

A volte consideriamo la rigidità un pregio, il segreto per ottenere risultati.

Ma quando trasformiamo un desiderio in un obbligo assoluto:
🔹 Non siamo più motivati dal piacere, ma dal terrore di fallire.
🔹 Ogni errore non è una lezione da cui imparare, ma una catastrofe.
🔹 Facciamo dipendere il nostro valore come persona da un risultato che non sempre possiamo controllare.

💡 Ho sostituito i "Devo assolutamente" con i "Desidero fortemente".
Sembra una sottigliezza, ma cambia tutto.

Significa puntare allo stesso obiettivo, ma se riesco è un successo, se fallisco è un dispiacere, ma resto intero.

31/03/2026

🌿 Il potere di lasciare andare ✨

Lasciare andare non significa rinunciare, ma scegliere consapevolmente cosa trattenere e cosa no. È un atto di equilibrio che libera energia mentale ed emotiva.

🧠 Accetta ciò che non puoi controllare
Non tutto dipende da te. Accettare i limiti delle situazioni riduce stress e frustrazione.

💭 Smetti di rincorrere aspettative irrealistiche
La vita non sempre segue i piani. Ridimensionare le aspettative aiuta a vivere con più serenità e flessibilità.

🤝 Riconosci l’altro per ciò che è
Ogni persona è diversa da come la immagini. Accettare le differenze migliora le relazioni e riduce i conflitti.

🌬️ Lascia spazio al cambiamento
Trattenere tutto blocca la crescita. Aprirsi al cambiamento permette nuove opportunità e prospettive.

🧘‍♀️ Coltiva la leggerezza interiore
Non aggrapparsi a ciò che pesa rende più liberi. La leggerezza favorisce chiarezza e benessere.

Lasciare andare è una forma di libertà consapevole che permette di vivere con più equilibrio, autenticità e pace interiore.

10/03/2026

L’ansia ti fa credere cose non vere: parliamo di distorsioni cognitive

La mente umana è un vero e proprio universo ricco di informazioni del passato, pensieri sul presente e sogni sul futuro. Ogni attività che svolgi con l’uso della mente è soggettiva e dipende quindi dal tuo stile cognitivo. Molte volte anche il cervello più allenato e reattivo può agire in modo errato, finendo per ostacolare il tuo viaggio. O magari rendendo tortuoso un processo decisionale per te importante. In tal modo si diffondono i pensieri e i meccanismi negativi che possono portarti a distorcere la realtà. E qui entra in gioco il concetto di distorsioni cognitive di cui vogliamo parlare in questo approfondimento.

Le distorsioni cognitive sono espedienti che ci portano a credere che una cosa non vera sia reale. Di per se non si tratta di un comportamento negativo, ma è un processo che permette di vivere in modo più leggero ogni tua giornata o decisione. Sono strettamente correlate all’ansia perché riescono a intensificare la sofferenza.

Che cosa succede nella nostra mente con le distorsioni cognitive

Quando entri in questo trip, causato da determinati schemi di pensiero che sono più rigidi e pessimisti, inizi a vivere il mondo esterno come una minaccia. A quel punto salta tutto: se ne va la logica, si offusca la ragione e crolla l’equilibrio interiore. Si corre il rischio di cadere vittima di ansie e depressioni, ma le distorsioni possono anche essere gestite. Dobbiamo infatti abituare il nostro cervello a non elaborare le informazioni o gli eventi in modo dannoso e non veritiero. Se riusciamo a far prevalere la calma otteniamo una condotta più realistica e costruttiva.

E’ tipico per una persona ansiosa cadere nella trappola del “Non valgo nulla” o del più generico “Non ce la farò mai”, che sono affermazioni potentissime che annebbiano i nostri pensieri. E così dilaga il pessimismo e si avvia una fase di totale ansia che prenderà il sopravvento. Ma come si risale da questa condizione? E’ importante non cadere in trappola, e frenare questi meccanismi. Non sarà facile, perché molte volte le distorsioni avvengono senza rendersene conto. Aver vissuto un’infanzia burrascosa o con scarso amore può portare a leggere in modo sbagliato il mondo intero, facendo crollare anche la tua autostima. E il passaggio finale è quello dell’immaginazione catastrofica della tua vita.

Come contrastare questo tipo di pensieri

Per non finire in questo profondo buco nero cerca di muoverti con la giusta razionalità:

Rifletti molto e cerca di razionalizzare i pensieri negativi;
Prova a considerare anche un punto di vista esterno e non dare per scontato che il primo ragionamento fatto sia quello reale;
Abituati a usare un pensiero critico, così da escludere a conclusione più semplice.
E’ importante ripetersi che le esperienze negative che abbiamo provato nel nostro passato sono un aiuto importante per capire come non commettere simili errori. Hanno segnato chi eri, portandoti a crescere e diventare ciò che sei. Con la perseveranza potrai riuscire a lasciare da parte la negatività e costruire un futuro roseo davanti a te. Cerca inoltre di affidarti a persone care, capaci di offrirti amore, affetto e stabilità. Comunicando ciò che ti preoccupa potrai liberarti di tutti i pesi che rischiano di annebbiare la tua mente e la tua lucidità. (Alessandra Battistini)

02/03/2026

🌱 La mindfulness non è una tecnica di rilassamento, né un modo per "svuotare la mente". È una forma di consapevolezza che affonda le radici in tradizioni millenarie, ma che oggi è validata da rigorosi protocolli scientifici.

Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, pioniere degli studi sull’applicazione della mindfulness in contesti clinici, si tratta di:
"Prestare attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante".

Cosa significa in concreto?
👉 Il Momento Presente: Spesso la nostra mente vive nel passato (rimpianto) o nel futuro (ansia). La Mindfulness ci riporta al "qui ed ora", l'unico spazio in cui la vita accade davvero.
👉 Il Non-Giudizio: Praticare la Mindfulness non significa eliminare i pensieri, ma osservarli come se fossimo spettatori esterni. Non esistono pensieri "giusti" o "sbagliati", esistono solo pensieri.
👉 Il Pilota Automatico: Quante volte agiamo senza pensare? La consapevolezza crea uno spazio tra lo stimolo e la nostra risposta, permettendoci di scegliere come agire invece di reagire d'impulso.
👉 Evidenze Scientifiche: Dalla riduzione dello stress alla prevenzione delle ricadute depressive, la Mindfulness è integrata in protocolli clinici come il MBSR e il MBCT, dimostrando benefici reali sulla salute mentale e sulla regolazione emotiva.

🔗 Vuoi scoprire di più sulla mindfulness? Consulta la sezione dedicata su State of MInd.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/mindfulness/

02/03/2026

La consapevolezza rappresenta uno stato di attenzione aperta e intenzionale verso la propria esperienza interna e verso ciò che accade nell’ambiente circostante, osservando pensieri, emozioni e comportamenti senza giudicarli.

Nel percorso di benessere psicologico, svilupparla significa imparare a riconoscere ciò che proviamo e come reagiamo, interrompendo automatismi e schemi ripetitivi che possono generare disagio o tensione. Questo processo permette di costruire una relazione più chiara e stabile con sé stessi e con gli altri.

La pratica quotidiana della consapevolezza può favorire:
• una migliore regolazione delle emozioni
• decisioni più coerenti con i propri bisogni e valori
• una maggiore capacità di riconoscere e gestire schemi mentali ricorrenti

Allenata con continuità, contribuisce a sostenere equilibrio, chiarezza e benessere nella vita personale e relazionale.

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