Dott.ssa Angela Di Tuccio Psicologa Psicoterapeuta Gruppoanalista
Psicologa Psicoterapeuta Gruppoanalista
Terapeuta EMDR
Sand Play Therapy
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Psicologa Psicoterapeuta
Gruppoanalista Terapeuta Emdr
Sand Play Therapy
Ordine degli Psicologi del Lazio
n.22453
13/04/2026
Non si impara a essere autentici. Si torna ad esserlo.
“Io sono la parte invisibile del mio sguardo”
18 aprile 2026
Siparioincasa_Centro Sarai
La presenza che accoglie: corpo, voce e autenticità
Un laboratorio esperienziale. Senza giudizio. Con respiro e ascolto.
Per riscoprire la propria naturalezza. Per accogliere la voce vera. Per abitare lo sguardo e la presenza. Per offrire agli altri la stessa cura che abbiamo dentro.
Una traccia.
‘’Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, Significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.” FA
03/04/2026
📚 «Il paziente è narratore privilegiato di una storia fatta di relazioni, di connessioni significanti, di saperi a me del tutto preclusi non solo all’inizio ma sicuramente per molto tempo del mio cercare percorsi che sedimentino il coacervo in trame simboliche.»
Questa frase di Corrado Pontalti racchiude un intero modo di intendere la clinica.
Il paziente sa. Ha un sapere che noi terapeuti non possiamo possedere. Non all’inizio, non per molto tempo, forse mai del tutto.
E allora il nostro compito non è “applicare una teoria”. Non è incasellare. È entrare nel suo campo mentale – quel territorio fatto di relazioni, di simboli, di connessioni che solo lui ha il filo per attraversare.
Costruire transiti” del caro PROF e’
un libro che non dà ricette, ma uno sguardo.
Pontalti parla del terapeuta come di qualcuno che abita le soglie: tra sé e l’altro, tra sapere e non sapere, tra parola e silenzio.
Non tecniche. Non manuali.�Ma un modo di stare nella relazione che è etica prima ancora che metodo.
📖 Pontalti C., Costruire transiti. Fenomenologia clinica e campi multipersonali, Franco Angeli, 2025
22/03/2026
“Si cresce e si impara che la paura ha infinite abilità. Sono strabilianti, le abilità della paura” .
Questo libro ci parla di “mostri”. Non quelli delle favole, ma quelli che abitano le stanze in cui dovremmo sentirci al sicuro.
Lattanzi costruisce un legame viscerale tra due bambine—Marianna e Chiara—che imparano presto a leggere “l’andamento delle voci” in casa . Due famiglie agli antipodi, eppure accomunate da una stessa catena di dolore . Padri che feriscono (o si feriscono), madri evanescenti.
L’autrice decostruisce il mito dell’infanzia come “età salva” . Qui i bambini non sono ingenui: sono sopravvissuti.
E poi c’è l’amicizia. Non quella da cartolina, ma l’unica che può fare da argine al male: un patto di resistenza. Perché, come ci ricorda Lattanzi, forse non ci si salva da soli. Ci si salva insieme .
GRUPPO DI LETTURA_&Sabbia
04/02/2026
“ ll gruppo permette di mettere in parole ciò che, da soli, non si poteva pensare.” — René Kaës psicoanalista e pioniere della psicoterapia di gruppo, ci ha insegnato a vedere l’invisibile: i legami inconsci che ci legano agli altri.
Questa potente intuizione di Kaës risuona nel mio lavoro di psicoterapeuta di gruppo. Un processo che si rinnova nel gruppo del martedì e che accende il desiderio recente di avviare un nuovo gruppo
René Kaes ci ricorda che nel gruppo risuonano le voci interiori, i conflitti nascosti e il potenziale trasformativo di sentirsi parte di un tutto complesso. Per chi pratica, per chi partecipa, per chi semplicemente riflette sulla natura dei legami umani.
La rana è un animale di confine. Vive tra due mondi: acqua e terra. È il simbolo perfetto della metamorfosi.
Lo spettacolo “Misurare il salto delle rane” fa di questa immagine il centro di un’indagine lucida e commovente sull’animo umano. La storia di Lori, Betti e Iris – tre donne legate da un lutto antico e da un segreto che respira – è un perfetto ritratto della psiche umana in trasformazione. Attraverso tre generazioni diverse, viene esplorato il confine tra ciò che tratteniamo e ciò che lasciamo andare, tra il ruolo che ci è assegnato e l’identità che desideriamo.
E’ uno studio magistrale delle dinamiche familiari e del lutto non elaborato.
Il vero salto non è nella grandiosità del gesto, ma nel minuscolo, coraggioso spostamento interiore che permette di vedere sé stessi e la propria storia da una nuova riva.
Un’opera che celebra la posizione femminile
non come eroismo, ma come pratica quotidiana di sopravvivenza, di rinascita e di generativita’
Sull’amore oltre le parole: Ci sono storie che le parole non sanno dire. Vivono nel silenzio tra due corpi, in un gesto sospeso, in un’emozione che brucia. Lo spettacolo di racconta l’amore da lì: dal luogo dove tutto comincia, e dove spesso tutto si trasforma.
06/01/2026
Goodbye Hotel” - La metafora di una partenza necessaria. 🧳
C’è un posto che chiamano Goodbye Hotel l’ultimo rifugio di chi, per ragioni diverse si è allontanato dal mondo e nel mondo non vuole ( o non può ) più tornare. Pertanto non si tratta solo di un luogo fisico, ma uno stato mentale: quella condizione di transito perpetuo, di attesa, di sospensione in cui a volte ci rifugiamo per non affrontare il nucleo della nostra storia.
I personaggi di Michael Bible sono fantasmi in fuga da sé stessi, in cerca di una casa che forse non esiste.
In terapia, incontro spesso questo vissuto: la paura di “mettere radici” nella propria vita, di uscire dalla ripetizione di pattern per costruire qualcosa di autentico, anche se imperfetto.
Questo libro ci porta a chiederci: da quale “ rifugio emotivo” stiamo fuggendo? E verso cosa? Una lettura stimolante per chi è in un percorso di consapevolezza.
NarrativaEPsicologia Fuga Identità Transizione Consapevolezza ViaggioInteriore
31/12/2025
“Verrà un tempo in cui ti domanderanno cosa hai fatto della tua vita. E tu potrai dire: ho guardato un bambino giocare. Per ore. E per me è stato tutto.” M G
#2025 #2026
17/12/2025
“Farsi male” non è (solo) un gesto eclatante. È più spesso una melodia di sottofondo della nostra vita: la scelta che ci penalizza, la relazione che logora, la colpa che ci perseguita. Lingiardi, in questo libro compone un atlante del masochismo quotidiano, mostrandocelo non come un mostro, ma come una parte di noi che merita ascolto e trasformazione. Perché il dolore è inevitabile, ma la sofferenza autoinflitta può avere fine. Smascherare il sabotatore è un atto di coraggio, e il primo passo verso una libertà più autentica.
24/10/2025
In ricordo di Claudio Neri
Giampiero Genovese
30/09/2025
21/09/2025
È finito il tempo e sono sola a casa
con l’ombra che proietto.
Sparita è la legge dell’universo, dispersa dal destino frivolo.
Niente a fissare le mie cose,
niente a pesarle sul pavimento.
I miei averi sono volati via, appartengono ad altri:
la mia sedia, il mio armadio, lo sgabello girevole.
Sola con l’ombra che proietto.
Né padre, né madre,
né fratelli, né sorelle a riempire
la casa di risa:
solo solitudine e dolore.
E le macerie dei mesi, degli anni
curvano la mia schiena, rallentano i miei passi, mi accecano all’orizzonte.
Mi manca l’odore del caffè, il suo profumo nell’aria:
la sua assenza è un’estasi in cui annego mattina e notte.
È finito il tempo e sono sola a casa
con l’ombra che proietto.
Mi manca la compagnia dei libri,
la loro consolazione nelle avversità e nelle gioie.
Mi manca, quanto mi manca, l’antico orologio di mia madre, le foto di famiglia incorniciate sul muro.
Mi manca il mio oud
con tutte le sue corde mute, recise.
È finito il tempo e sono sola a casa.
Il coprifuoco fa male —
mi fa male, no, mi uccide: l’uccisione dei bambini vicino a casa mia.
Ho paura del domani,
ho paura delle imprevedibili risorse del destino.
O Dio, non farmi essere un peso, evitata dai giovani e dai vecchi.
Aspetto di arrivare dove la terra è silenziosa; attendo la morte.
Lungo è stato il mio viaggio, o Dio:
rendi la via breve e fa’ che il viaggio finisca.
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Psicologa Psicoterapeuta Gruppoanalista
Specializzata in Psicoterapia individuale e di gruppo
Socia del Laboratorio di Gruppoanalisi LdG.
Svolge attività clinica in ambito psicosociale, comunitario e all’interno di progetti domiciliari rivolti a preadolescenti, adolescenti e al loro nucleo familiare.
Si occupa di interventi psicologici e assistenza domiciliare rivolti a nuclei familiari con minori in difficoltà socio-ambientale, Asl Roma2.
Si dedica altresì di interventi psicoterapeutici individuali, di gruppo e familiari presso il
Dipartimento di Salute, Asl Roma1.
Collabora con uno studio Multiprofessionale di Psicoterpia, Neuropsichiatria e Riabilitazione
dell’età evolutiva.
Pratica la libera professione e conduce consulenze e psicoterapie rivolte all’individuo, alle coppie e alle famiglie.
Psicologa clinica, Psicoterapeuta, Gruppoanalista Ordine degli Psicologi del Lazio n.22453
“.. Parlare come sognare..”
Accogliere, ascoltare e promuovere un progetto d’intervento psicoterapeutico.
Creare uno spazio d’incontro per lavorare assieme e raggiungere obiettivi condivisi.
La psicoterapia come strumento di conoscenza di sé stessi, delle proprie relazioni, delle dimensioni sociali che si costruiscono e vivono quotidianamente.
Uno spazio dedicato alla cura di sé, intesa come percorso di riappropriazione rispetto al soggettivo livello di benessere, alla conoscenza delle proprie potenzialità e aspettative, alla possibilità di operare con un maggior grado di libertà ..le proprie scelte..