Aldo Grauso

Aldo Grauso Professionista del settore della Salute, Coordinatore Scientifico Istituzionale

27/04/2026

🔺Nel calcio giovanile viene scelto davvero il talento… oppure chi è semplicemente nato prima?

Sabato scorso su Sky Sport 24 si è parlato di 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐀𝐠𝐞 𝐄𝐟𝐟𝐞𝐜𝐭:
la tendenza a selezionare i ragazzi nati nei primi mesi dell’anno rispetto a quelli nati dopo.

👉 Un tema tutt’altro che teorico.

In Italia, il progetto sperimentale Lega Nazionale Dilettanti sul secondo semestre è l’unico in Italia, rappresenta uno dei pochi tentativi concreti di affrontarlo.

Come ricordato anche dal CT Giuliano Giannichedda, la ricerca del talento deve partire da un principio semplice:

dare tempo ai ragazzi.
Ognuno ha il proprio.

Ma c’è un altro aspetto spesso sottovalutato:

👉 quanto incide l’ansia sulla prestazione?

Durante i raduni utilizziamo lo S**T (Sport Competition Anxiety Test),
uno strumento che misura quanto un atleta vive la competizione come minaccia.

Perché non tutti partono dalle stesse condizioni:
c’è chi è più sviluppato… e chi è più sotto pressione.

👉 Selezioniamo il potenziale… o fotografiamo solo il momento?

🔺Abbiamo tolto lo smartphone ai ragazzi.È cambiato tutto.Il “dietro le quinte” dell’esperimento sui giovani calciatori.T...
22/04/2026

🔺Abbiamo tolto lo smartphone ai ragazzi.
È cambiato tutto.

Il “dietro le quinte” dell’esperimento sui giovani calciatori.

Togliere lo smartphone può davvero migliorare la performance?

Quanto incide oggi l’attenzione nella crescita di un giovane atleta?

👉 Abbiamo analizzato i dati e il risultato è chiaro: i calciatori che passano 6-7 ore al giorno al telefono hanno cali di concentrazione molto più frequenti durante la partita rispetto ai loro compagni.

E se il problema non fosse il talento… ma la capacità di restare concentrati?

In questo approfondimento di Daniela Cursi su La Gazzetta dello Sport entriamo nella parte operativa del lavoro svolto durante il raduno nazionale dell’ Under 16 LND.

Meno distrazioni.
Più presenza.
Più socializzazione
Più consapevolezza.

👇 Link all'articolo nel primo commento


Lega Nazionale Dilettanti

⚠️ Roma sta perdendo i suoi figli, è ormai un bollettino di guerra.E il silenzio che li circonda sta diventando assordan...
20/04/2026

⚠️ Roma sta perdendo i suoi figli, è ormai un bollettino di guerra.

E il silenzio che li circonda sta diventando assordante.

Come psicoterapeuta e coordinatore del Tavolo Tecnico interistituzionale su bullismo, cyberbullismo e devianza giovanile di Roma Capitale, oggi non voglio parlarvi di protocolli o normative.

Oggi voglio parlarvi di assenza.

Di vuoti che si stanno aprendo sotto i nostri occhi.

Nelle ultime settimane, la nostra città è diventata il palcoscenico di una tragedia silenziosa che sembra non interessare a nessuno.

Mentre l’attenzione pubblica è rivolta altrove, a scenari lontani, a polemiche sterili, i nostri ragazzi stanno scomparendo, qui, davanti a noi.

Guardiamo in faccia la realtà:
- Un ragazzo di 13 anni che lascia un biglietto: “sono stanco della scuola”.
- Una studentessa universitaria che non regge il peso della delusione e della paura di deludere.
- Un’altra vita di un adolescente spezzata all’Appio Latino.
- Una ragazza che ha tentato il suicidio in zona Conca d'Oro.

E poi c’è un’altra forma di morte, più silenziosa ma altrettanto reale: quella delle baby gang.

Ragazzi che uccidono e muoiono per un “perché” che non esiste, nutriti da una devianza che scambiano per identità.

Un anno fa avevo lanciato un allarme su , all’inizio del lavoro in Campidoglio.

❓ Perché oggi non ne parliamo abbastanza?

Perché questa emorragia sociale non apre i telegiornali?

Siamo così concentrati su ciò che è lontano da non vedere che la “meglio gioventù” si sta spegnendo?

👉 Il punto è questo:
stiamo crescendo ragazzi sotto una pressione che non riescono più a sostenere, senza offrire loro strumenti emotivi adeguati.

Come Tavolo Tecnico stiamo lavorando in sinergia con enti e istituzioni sportive concentrandoci fin dalle scuole primarie perchè è da lì che si co - costruiscono gli adolescenti del domani.

Ma le istituzioni da sole non bastano.

Serve una comunità educante.

Scuola.
Famiglie.
Cittadini.

👉 Dobbiamo tornare a guardare i ragazzi negli occhi.
Non attraverso i filtri di uno smartphone. Non dobbiamo obbligarli ad una “massa indifferenziata”.

❓ La riflessione è semplice, ma scomoda: preferiamo davvero ignorare il grido d’aiuto dei nostri figli…
finché non diventa cronaca?

Non servono i “mi piace”.
Serve consapevolezza.

Arrivati a questo punto l intero paese non può più permettersi di seppellire il proprio futuro.

Aldo Grauso

Giovanni Zannola

🧠📲 𝐂𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐒𝐦𝐚𝐫𝐭𝐩𝐡𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨La prestazione di un atleta non nasce solo dai muscoli, ma d...
16/04/2026

🧠📲 𝐂𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐒𝐦𝐚𝐫𝐭𝐩𝐡𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨

La prestazione di un atleta non nasce solo dai muscoli, ma dalla capacità del cervello di restare connesso al presente. Eppure, oggi, la sfida più difficile per i giovani calciatori non è contro l’avversario, ma contro lo schermo di uno smartphone.

Come Lega Nazionale Dilettanti abbiamo voluto testare questa teoria con una piccola, grande sperimentazione pratica.

🚫 L’Esperimento: "Spegni lo schermo, accendi il gioco"

Abbiamo chiesto alla Rappresentativa Under 16 LND di accettare una sfida: consegnare i telefoni dalle ore 22.00 della sera precedente la gara fino al termine della partita. Niente social, niente chat, niente notifiche notturne o pre-match.

I risultati osservati sono stati sorprendenti e vanno ben oltre il semplice "stare attenti":

🔺Migliore qualità del sonno
🔺Recupero della socialità
🔺Focus cognitivo

Oggi numerosi studi evidenziano come un’esposizione eccessiva e precoce ai dispositivi digitali possa incidere 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞𝐝 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 dei più giovani:
attenzione più fragile, minore capacità di concentrazione, difficoltà nella gestione delle emozioni.

👉 In altre parole, meno strumenti per affrontare contesti complessi… dentro e fuori dal campo.

Per questo lo sport assume un ruolo ancora più centrale.

Perché allena la presenza, la relazione, il controllo emotivo, la capacità decisionale.

👉 È, a tutti gli effetti, 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐝𝐨𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨.

Il lavoro con questi ragazzi va in questa direzione: costruire non solo giocatori, ma individui.

Stiamo davvero offrendo ai giovani contesti che sviluppano attenzione, equilibrio ed emotività… o li stiamo lasciando crescere in ambienti che li indeboliscono?

👉 E voi? Siete pronti a proporre ai vostri ragazzi un "blackout digitale" per accendere la loro vera prestazione?

13/04/2026

La gestione delle emozioni non è un dettaglio, ma è la base.

👉 È da qui che si costruisce (o si previene) il disagio che conduce, nei casi gravi, a episodi violenti individuali come a Bergamo e a quelli di branco come a Massa.

Nell’ultima intervista a , condotto da Adele Perna (https://www.facebook.com/adele.r.perna), parliamo proprio di questo:
insegnare ai bambini a riconoscere e gestire le emozioni.

Perché è un investimento sul loro futuro.
E su quello di tutti.

⚠️ Il disagio giovanile non nasce all’improvviso.Spesso nasce da qualcosa che sottovalutiamo: la discriminazione, ovvero...
10/04/2026

⚠️ Il disagio giovanile non nasce all’improvviso.
Spesso nasce da qualcosa che sottovalutiamo: la discriminazione, ovvero la paura del diverso.

Ieri ho partecipato alla conferenza sui risultati del progetto 𝑺𝒑𝒐𝒓𝒕 𝒊𝒔 𝑹𝒆𝒔𝒑𝒆𝒄𝒕, sviluppato nei raduni delle rappresentative nazionali LND.

👉 I dati sono chiari: lavorare su rispetto e consapevolezza cambia davvero i comportamenti dei giovani.

E questo vale nello sport… ma anche nella scuola.

Perché è lì che si costruiscono le prime relazioni, ed è lì che possono nascere esclusioni ed etichette.

👉 Se non si interviene prima, diventano altro, pura 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ e 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

Per questo il nuovo programma “Community Coach” punta a un passaggio fondamentale: formare chi educa.

Allenatori, educatori, adulti di riferimento.

Perché il rispetto non si insegna a parole.
Si costruisce nei contesti.

Un ringraziamento a Luca De Simoni per aver sviluppato un progetto che va esattamente in questa direzione.

E allora la domanda è inevitabile:
𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨… 𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐡𝐞?

🆕 Lo scorso 31 marzo si è insediata la cabina di regia per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo di Roma Capitale,...
08/04/2026

🆕 Lo scorso 31 marzo si è insediata la cabina di regia per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo di Roma Capitale, che ho il piacere di coordinare anche quest’anno grazie all Assessora Claudia Pratelli, con il contributo dell’ Università Telematica degli Studi IUL.

⚠️ Gli ultimi episodi legati al disagio giovanile e al rapporto con la scuola ci ricordano una cosa semplice, che 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐞̀ 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢.

🏫 Prosegue la sperimentazione dell’educazione emotiva nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Roma fino al termine dell’anno scolastico.

👉 Per noi è da qui che si parte:
l’emotività è il pilastro su cui costruire la crescita di un individuo, ancora prima di altri percorsi educativi. Insegnare ai bambini cosa sono le emozioni e come gestirle, li aiuterà più avanti a fare i conti con l'amore, la sessualità e la socialità.

Perché il disagio non nasce all’improvviso.
Si costruisce nel tempo, già da bambini.

E allora la domanda è inevitabile:
stiamo davvero educando i giovani a riconoscere e gestire le proprie emozioni? E quanto i genitori hanno davvero gli strumenti giusti per aiutarli?

Un sentito ringraziamento a Giovanni Zannola che ha promosso dallo scorso anno il tavolo tecnico interistituzionale su questo tema, mettendo di fronte il mondo della scuola e quello sportivo.

Ne hanno parlato anche a , link nel primo commento.

⚽ La sconfitta contro la Bosnia non nasce ieri.Nasce anni fa,quando abbiamo iniziato a scegliere il “pronto subito” inve...
01/04/2026

⚽ La sconfitta contro la Bosnia non nasce ieri.

Nasce anni fa,
quando abbiamo iniziato a scegliere il “pronto subito” invece del potenziale.

“Insegnateci a giocare a calcio.”

Questo messaggio arriva dai più giovani.
E forse dovremmo fermarci ad ascoltarlo.

👉 Per anni, nei settori giovanili, abbiamo spesso confuso il 𝘁𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼 con chi è subito pronto.

Lo dimostrano anche i dati analizzati su La Gazzetta dello Sport (https://www.gazzetta.it/calcio-praticato/16-03-2026/maturazione-biologica-nel-calcio-giovanile-come-funziona-in-under-15_amp.shtml):
i ragazzi più sviluppati fisicamente vengono selezionati di più.

E gli altri?

Spesso restano indietro.
Non perché meno talentuosi.
Ma perché crescono dopo, spesso in ambienti sportivi poco interessati alla crescita dei giovani.

👉 E allora la domanda è inevitabile:

stiamo davvero insegnando a giocare a calcio… o stiamo perdendo del talento ai danni di tutto il movimento?

✅Intervista del prof Grauso sulla vicenda dell aggressione 🔪alla professoressa di Bergamo e su cosa si nasconde dietro a...
29/03/2026

✅Intervista del prof Grauso sulla vicenda dell aggressione 🔪alla professoressa di Bergamo e su cosa si nasconde dietro al .

Il fondamentale ruolo dell nelle 🏫

Radio Cusano







Il prof Aldo Grauso analizza il caso della professoressa accoltellata nella scuola di Bergamo . Scuola, sicurezza e psiche: cosa stiamo perdendo nel rapporto...

       prof  Università Niccolò Cusano
28/03/2026








prof
Università Niccolò Cusano

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