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Intervista alla cardiologa❓Domanda del paziente:“Dottoressa, sto assumendo regolarmente statine e antiaggregante, ma nel...
24/02/2026

Intervista alla cardiologa

❓Domanda del paziente:
“Dottoressa, sto assumendo regolarmente statine e antiaggregante, ma nell’ultima TAC coronarica le mie stenosi risultano peggiorate. Com’è possibile? E allora è inutile che le prenda?”

👩🏻‍⚕️Risposta della cardiologa:
“Assolutamente no, non è inutile. Anzi, è esattamente il contrario.

Le statine riducono il colesterolo LDL e hanno un effetto stabilizzante sulla placca aterosclerotica. Questo significa che rendono la placca meno infiammata, più fibrosa e meno soggetta a rottura. Ed è proprio la rottura della placca, più che il grado di stenosi in sé, che provoca l’infarto.

Gli studi clinici dimostrano che le statine riducono il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, del 20–30% per ogni riduzione di 1 mmol/L (circa 40 mg/dL) di LDL. La terapia antiaggregante, invece, riduce il rischio che si formi un trombo sopra una placca instabile. Quindi entrambe le terapie agiscono soprattutto sul rischio di evento acuto, non sempre sull’aspetto anatomico della stenosi.

Perché allora la TAC può mostrare un peggioramento?
Per diversi motivi:

L’aterosclerosi è una malattia multifattoriale: oltre al colesterolo incidono diabete, ipertensione, fumo, predisposizione genetica e infiammazione.

Anche con terapia ottimale, una progressione anatomica può verificarsi in pazienti ad alto rischio.

Le statine possono aumentare la componente calcifica della placca: alla TAC questo può apparire come “peggioramento”, ma in realtà spesso indica una placca più stabile e meno pericolosa.

Quindi no, non è inutile prendere la terapia. Anzi, sospenderla aumenterebbe significativamente il rischio di infarto o ictus. Il nostro obiettivo non è solo ridurre il numero percentuale della stenosi in un esame, ma abbassare concretamente il rischio di eventi cardiovascolari

🎙️ INTERVISTA AL CARDIOLOGO👩 Paziente:Dottore, non mi ricordo più niente. È lo stress o può essere il cuore?👨‍⚕️ Cardiol...
22/02/2026

🎙️ INTERVISTA AL CARDIOLOGO
👩 Paziente:
Dottore, non mi ricordo più niente. È lo stress o può essere il cuore?
👨‍⚕️ Cardiologo:
La prima cosa da capire è se parliamo di un problema di memoria o di attenzione.
Nelle persone molto stressate spesso è l’attenzione a ridursi, non la memoria.
🧠 Quando è più probabilmente stress?
Periodo di forte tensione emotiva o lavorativa
Sonno disturbato
Ansia persistente
Dimenticanze variabili
Orientamento e linguaggio normali
👉 In questi casi il cervello è sovraccarico: ciò che non viene registrato bene non può essere ricordato.
❤️ Quando può essere un problema cardiovascolare?
La memoria può risentire di condizioni che riducono o alterano la perfusione cerebrale.
1️⃣ Ipertensione arteriosa cronica
Soprattutto se non controllata
Può causare microangiopatia cerebrale
Associazione con declino cognitivo vascolare nel tempo
2️⃣ Ipotensione o oscillazioni pressorie importanti
Sensazione di testa vuota
Offuscamento visivo
Instabilità
3️⃣ Aritmie (es. fibrillazione atriale)
Riduzione della portata cardiaca
Rischio embolico cerebrale
4️⃣ Patologia cerebrovascolare
TIA silenti
Lesioni ischemiche croniche
👩 Paziente:
Quindi se ho la pressione alta devo preoccuparmi?
👨‍⚕️ Cardiologo:
Non bisogna allarmarsi, ma bisogna controllarla.
L’ipertensione è una delle principali cause di danno cerebrale “silenzioso”.
Trattarla bene significa proteggere anche la memoria.
🎯 Messaggio chiave
Lo stress altera l’attenzione. L’ipertensione danneggia nel tempo i piccoli vasi cerebrali
Il cuore e il cervello sono strettamente collegati.
Se le dimenticanze sono persistenti, progressive o associate a capogiri, svenimenti o pressione non controllata → è opportuno approfondire PRENOTA UNA VISITA www.cardiomedroma.it

🎙️ DOMANDA DEL PAZIENTE“Dottore, quando avevo la pressione alta mi sentivo più energico, più forte…Ora che prendo le pas...
20/02/2026

🎙️ DOMANDA DEL PAZIENTE
“Dottore, quando avevo la pressione alta mi sentivo più energico, più forte…
Ora che prendo le pasticche e la pressione è perfetta mi sento più debole.
Perché?”
👨‍⚕️ RISPOSTA DEL CARDIOLOGO
È una domanda molto frequente. E la risposta è più semplice di quanto sembri.
1️⃣ Il corpo si abitua alla pressione alta
Se una persona vive per anni con valori elevati (es. 150–160 mmHg), il suo organismo considera quella condizione “normale”.
Quando riportiamo la pressione a 120–130 mmHg:
il cervello percepisce un calo relativo
i vasi devono riadattarsi
il sistema nervoso autonomo cambia equilibrio
👉 La sensazione può essere di stanchezza, testa leggera, minor “spinta”.
Ma non è debolezza reale: è adattamento fisiologico.
2️⃣ La pressione alta può dare una falsa sensazione di energia
L’ipertensione cronica è spesso associata a:
iperattivazione simpatica
maggiore tono adrenergico
aumento della frequenza cardiaca
Questa attivazione può far percepire:
più “carica”
più vigilanza
più reattività
In realtà è uno stato di stress cardiovascolare cronico, non di salute.
3️⃣ I farmaci non tolgono energia, proteggono gli organi
Se la terapia è ben calibrata:
il cuore lavora meglio
il rischio di ictus e infarto si riduce
i reni sono protetti
Se la stanchezza è marcata, va valutato:
eccessivo calo pressorio
bradicardia da beta-bloccanti
squilibri elettrolitici
altre cause (anemia, tiroide, sonno)
💬 Messaggio chiave
Sentirsi “più in forma” con la pressione alta è un’illusione fisiologica. CONDIVIDI

❗ COCAINA E CUORE: IL RISCHIO DI MORTE NON È CASUALEIl rischio cardiovascolare non dipende solo dalla droga, ma da quant...
30/01/2026

❗ COCAINA E CUORE: IL RISCHIO DI MORTE NON È CASUALE

Il rischio cardiovascolare non dipende solo dalla droga, ma da quanto, quanto spesso, da chi e con quali fattori di rischio viene assunta.

🔴 Frequenza e quantità
Più l’uso è frequente e la dose elevata, maggiore è lo stress su cuore e coronarie → aritmie, infarto, morte improvvisa.

🔴 Età
• 18–49 anni: rischio di morte improvvisa fino a 4× più alto rispetto ai non consumatori
• 50–60 anni: rischio elevato, soprattutto se presenti fattori cardiovascolari
• >60 anni: anche una sola dose può essere fatale

🔴 Fattori di rischio pre-esistenti
Ipertensione, colesterolo alto, diabete, fumo, aterosclerosi moltiplicano il danno.

⚠️ Cocaina + alcol = cocaetilene
Una combinazione ancora più tossica per il cuore, associata a rischio estremamente elevato di morte improvvisa.

📉 Il momento più pericoloso?
👉 I primi minuti e le prime ore dopo l’assunzione.

🫀 Messaggio chiave
Non esiste una cocaina “sicura”.
Il cuore non guarda l’età, ma paga il conto.

📌 Informazione a scopo medico-educativo
📍 Condividi: può salvare una vita

Studio Cardiologico ROMA Montesacro Via Val di Cogne 12. Tel 06 87807284 (tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00)Solo What...
13/05/2025

Studio Cardiologico ROMA Montesacro Via Val di Cogne 12.
Tel 06 87807284 (tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00)
Solo WhatsApp: 380 8648292 - 327 8339159
Visita il nostro sito: www.cardiomedroma.it/offerte.asp

08/08/2023

ATTENZIONE Dopo 10 anni e con l'aumentare delle spese di gestione da settembre saremo costretti a modificare leggermente le tariffe.
Per le prenotazioni effettuate entro il 20 agosto rimangono i vecchi costi.

20/06/2023
MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILESono dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, parole...
10/05/2022

MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE
Sono dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, parole che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione.
Un modo di comunicare per spegnere polemiche , evitare gli scontri, ridurre il grado di stress e di rabbia cosi' da migliorare la nostra salute e la salute del mondo!

LA RABBIA FA MALE AL CUORENumerosi studi scientifici documentano la presenza di una relazione diretta tra emozioni come ...
03/05/2022

LA RABBIA FA MALE AL CUORE

Numerosi studi scientifici documentano la presenza di una relazione diretta tra emozioni come la rabbia, l’ansia e la depressione e le patologie cardiache.
Vivere in uno stato di competizione perenne, di rancore, di aggressività concentrandosi su pensieri di frustrazione e rabbia e assumendo atteggiamenti violenti, arroganti e di sfida può portare ad una malattia coronarica.
Una arrabbiatura intensa può addirittura scatenare un infarto miocardico.

PERCHE' LA RABBIA FA MALE AL CUORE?

La rabbia icrementa la pressione e la frequenza cardiaca e altera gli equilibri ormonali dell’organismo. Uno stress emotivo acuto provoca un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress. Se il sistema cardiovascolare non è in perfetta salute, il rischio di infarti e aritmie è più elevato. Negli eccessi di rabbia, il cuore batte più velocemente, la pressione sale, le coronarie si stringono e aumenta la probabilità che le placche aterosclerotiche si rompano.

Negli Stati di ansia e stress continuativi, la pressione è cronicamente più alta e la quantità di ormoni in circolo si modifica a tal punto da alterare la pervietà delle arterie e l’aggregazione delle piastrine. Questi fattori favoriscono l’insorgere di un attacco di cuore. Con lo stress cronico vi è l’aumento del tono dei vasi sanguigni, favorendo la formazione improvvisa di un trombo che occlude un’arteria cardiaca.

“Per ogni minuto che rimani arrabbiato, perdi sessanta secondi di felicità.”
Ralph Waldo Emerson

PASC- EFFETTI DEL COVID SUL CUORECon PASC si intende l’interessamento cardiovascolare dopo l’infezione acuta da COVID. N...
27/04/2022

PASC- EFFETTI DEL COVID SUL CUORE

Con PASC si intende l’interessamento cardiovascolare dopo l’infezione acuta da COVID. Nel 10-30 % dei soggetti guariti dal Covid-19 si presenta, nei mesi successivi, una sintomatologia caratterizzata da dolore al petto, palpitazioni, tachicardia e alterazioni del battito. Ma anche fatica, stanchezza e difficoltà respiratorie quando si effettua un esercizio fisico. È stata oggi definita una nuova malattia che prima del Covid non esisteva e prende il nome di PASC (sequele post-acute del Covid-19)».

Esistono due tipi di PASC

-primo tipo più grave chiamato PASC-CVD quando i test diagnostici individuano una vera e propria patologia cardiovascolare. La consulenza cardiologica si consiglia a chi ha malattie cardiovascolari note con sintomi nuovi o in peggioramento e se il paziente ha avuto complicanze cardiache documentate durante l’infezione da Sars-CoV-2.
-secondo tipo di PASC-CVS o sindrome PASC cardiovascolare. In questo caso, invece, gli esami diagnostici standard non identificano una malattia cardiaca specifica ma sono presenti sintomi tipici come tachicardia, intolleranza all’esercizio, dolore toracico e mancanza di respiro.

L'importanza dello SPORT nella sindrome PASC

In presenza della sindrome PASC, cioè quando non c’è una malattia cardiologica classica ma ci sono sintomi come tachicardia, intolleranza all’esercizio e/o decondizionamento, ovvero una riduzione della capacità di allenamento rispetto a prima del contagio, è opportuno inizialmente l’esercizio in posizione sdraiata o semi-sdraiata, come ciclismo, nuoto o canottaggio, per poi passare all’esercizio in posizione eretta man mano che migliora la capacità di stare in piedi senza affanno. Anche la durata dell’esercizio dovrebbe essere inizialmente breve (da 5 a 10 minuti al giorno), con aumenti graduali man mano che la capacità funzionale migliora.

In presenza di manifestazioni persistenti si raccomanda una valutazione cardiologica di base. Va eseguita precocemente per determinare se, per questi pazienti, siano necessarie ulteriori indagini o terapia medica specifica

🟢🟡🔴PRENOTA SUBITO una visita
Chiamando e scrivendoci si whatsapp ai seguenti numeri🟢🟡🔴

-Montesacro (via val di cogne 12) 3808648292

-Trastevere (piazza Ippolito nievo n 21)
3278339159

Cosa mangiare per proteggere il tuo cuore...   ❤️
05/03/2022

Cosa mangiare per proteggere il tuo cuore...
❤️

Grazie a tutti i nostri pazienti per le belle parole...sono per noi "pillole" che fanno bene al cuore☺☺...
11/05/2021

Grazie a tutti i nostri pazienti per le belle parole...sono per noi "pillole" che fanno bene al cuore☺☺...

Indirizzo

Via Val Di Cogne 12
Rome
00141

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