03/01/2026
💙 Il Christmas blues o depressione natalizia è direttamente collegata al periodo festivo, un vero e proprio “tour de force” di convenzioni sociali e festeggiamenti “obbligati” che, per alcuni, porta con sé ansia, insonnia, crisi di pianto, pensieri negativi, anedonia.
Infatti i festeggiamenti natalizi comportano una serie di potenziali stressori:
🔹 frequenti riunioni familiari (che possono tra l’altro coinvolgere persone che ci sono più o meno gradite);
🔹 liste di regali da individuare ed acquistare (ed eventuali difficoltà economiche);
🔹 diminuzione degli impegni lavorativi/scolastici in favore del tempo trascorso in famiglia, con conseguente acutizzazione della sofferenza e del senso di solitudine in coloro che affrontano il dolore per una perdita recente (la morte di una persona cara, una separazione o una crisi nell’ambito affettivo-relazionale, un problema legato alla salute) o stanno attraversando un grande cambiamento (ad esempio un trasferimento, un pensionamento, la perdita del lavoro);
🔹 l’abituale inclinazione a “tirare le somme” dell’anno appena trascorso (e quindi insoddisfazione e dolore laddove si senta di non aver conseguito i traguardi prestabiliti).
❄️ I concomitanti cambiamenti stagionali, quali la diminuzione delle ore di luce e l’alterata produzione di melatonina da parte dell’organismo, possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza del Christmas blues influenzando umore, ritmo sonno-veglia, sessualità, memoria e altri ambiti associati al nostro benessere.
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