01/03/2025
Mi preme ringraziare la prof.ssa Mallarini per avermi fornito l’opportunità di evidenziare una volta ancora l’importanza strategica, per il sistema farmacia, del farmacista freelance e soprattutto mettere in luce quelle che sono le caratteristiche che contraddistinguono questa figura. Intanto é d’obbligo ricordare a tutti che la Prof.ssa Mallarini è la promotrice di un corso abilitante alla “professione di assistente di farmacia”, quello stesso ruolo che fin dagli albori della farmacia è stato ricoperto dal magazziniere o dall’addetto alla cosmesi (peraltro figure cardine della farmacia) e per cui non è necessaria alcuna abilitazione o avveniristico titolo. Evidentemente la Mallarini ritiene che l’assistente di farmacia possa rendere l’ambiente farmacia più professionale rispetto a quanto possa fare il farmacista libero professionista; visto che definisce il libero professionista una figura “piu costosa, meno efficiente e potenzialmente meno efficace”. Ebbene, stando a quanto riferiscono i proprietari delle farmacie che si avvalgono del farmacista freelance, addirittura si arriva a risparmiare, visto e considerato che delle prestazioni dei liberi professionisti ci si avvale soltanto negli orari e nei periodi di particolare necessità; inoltre, sempre stando a quanto dicono i titolari, il farmacista freelance è sempre molto efficace, dinamico, versatile e soprattutto efficiente. E non potrebbe essere altrimenti visto che queste qualità sono assolutamente necessarie a persone che devono gioco forza attuare delle metamorfosi più o meno complesse nello spazio anche di mezza giornata. Vorrei ricordare a tutti che la dispensazione del farmaco è un atto professionale che compete alla figura del farmacista, sia esso titolare, piuttosto che collaboratore dipendente o freelance. Professoressa continui pure a sponsorizzare il Suo corso abilitante al mestiere di “assistente di farmacia” (nessuno glielo impedisce) ma la prego di non esprimere giudizi che non le competono avventurandosi in contesti che evidentemente conosce poco, soprattutto le chiedo di aver rispetto per Professionisti laureati, abilitati ed iscritti ad un Albo professionale che senza riconoscere domeniche, notti o giorni festivi per 365 giorni all’anno indossano il camice con caduceo e si mettono a disposizione del paziente al fine di poter dare a quest’ultimo l’attenzione che merita. I farmacisti si aggiornano continuamente per poter essere sempre al top e di conseguenza ricevere offerte di lavoro che, quando arrivano, non piovono certo dal cielo ma sono frutto del loro stesso operato e della loro dedizione.
Vincenzo Serafino presidente AFaLP (Associzione Farmacisti Liberi Professionisti)