Dr.E. Vitiello Psicologo,Psicoterapeuta, Esperto Sessuologia Roma e Napoli

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Dr.E. Vitiello Psicologo,Psicoterapeuta, Esperto Sessuologia Roma e Napoli Ricevo a
- Roma, Via Taranto, 95 (Quartiere San Giovanni)
- Roma, Via Brescia, 48/A (c/o Associazion Prof.

Ricevo a

- Roma, Via Taranto, 95 (Quartiere San Giovanni)

- Napoli, Via Andrea d'Isernia, 59

- Torre del Greco, Via Crocifisso 5

-Skype eduardo.vitiello@live.it

-Psicoterapeuta, Scuola di Psicoterapia della Gestalt con Indirizzo Umanistico-Esistenziale "Neazetesis" (Aut. M.I.U.R.-D.M. 20 Marzo 2008 Gazzetta Ufficiale n°78 del 02/04/2008, Dir. Mario Mastropaolo).
-Psicologo, iscritto all'Albo della Regione Campania (Sez. A, n°3654);
Dal 2006 svolgo la libera professione; un pò per convinzione personale ed un pò per formazione mi sono andato via via convincendo, sperimentandolo sulla mia pelle, che quello che accade nella stanza di una seduta è qualcosa di magico, un incontro con un altro da Sè nel quale oltre a contare le "regole del setting" contano l'autenticità dei sentimenti, delle emozioni...tutte con pari dignità di esistenza e di presa in considerazione. Ecco, molto spesso accade che il contesto sociale o le ingiunzioni genitoriali, od entrambe, ci portino a credere che quello che "sentiamo", sia inaccettabile, sia disdicevole, sia passibile del giudizio di una autorità interna che molto spesso è più ostica del più severo dei giudici. Lungo il corso della mia personale psicoterapia individuale e di gruppo ho avuto modo di sperimentare quanto un percorso di crescita passi per l'attraversamento di tutte le emozioni che ogni giorno coloriscono e danno forma alla mia vita; ho sperimentato che solo riconoscendo a se stessi la possibilità di esperire TUTTE le emozioni, anche quelle cosiddette "negative" (paura, rabbia, tristezza), nasce una "postura nel mondo" che rende capaci di attraversare le difficolotà, i disagi, le trasformazioni ed i cambiamenti fisiologici che ogni essere umano incontra lungo tutto il cammino della sua vita. Ho capito che solo dall'accettazione della tristezza nasce il gusto della gioia, solo dall'attraversamento della rabbia può nascere un incontro, solo se mi lascio accompagnare, e non ostacolare, dalla paura posso rendermi conto che a volte ciò di cui ho paura è quello che fortemente desidero, o anche che la mia paura fa sembrare immenso ciò che spesso si rivela un piccolo diavolo....
Il modello teorico a cui faccio riferimento è quello della Psicologia Umanistico-Esistenziale in cui l'attenzione, anzichè sul "sintomo", è posta sulla persona nella sua interezza nonchè sull'esperienza soggettiva e sulla comprensione del malessere soggettivo, relegando in un ruolo secondario sia le interpretazioni sia il comportamento manifesto;

      ❤️
02/12/2022


❤️

17/11/2022

“…non mi serviva qualcuno che mi spiegasse quello che stava accadendo (lo capivo da me ma non mi bastava per stare meglio)…quello di cui sentivo il bisogno era qualcuno a cui andasse bene il tempo che ci mettevo per attraversare quel momento, qualcuno che non mi giudicasse lent* o incapace o addirittura incosciente…qualcuno che insomma fosse disposto a navigare con me il mare della mia vita…”

...toccante...
04/09/2019

...toccante...

Ogni figlio è padre della morte di suo padre.

C'è una rottura nella storia della famiglia, dove le età si accumulano e si sovrappongono e l'ordine naturale non ha senso:

È quando il figlio diventa il padre del Padre.

È quando il padre diventa grande e comincia a correre come se fosse dentro la nebbia. Lento, lento, vago.
È quando uno dei genitori che ti ha preso con forza della mano quando eri piccolo non vuole piu' stare da solo.
È quando il padre, una volta ferma e insuperabile, si indebolisce e prende fiato due volte prima di alzarsi dal suo posto.
È quando il padre, che in un altro tempo aveva ordinato e ordinato, oggi solo sospira, geme e cerca dov'è la porta e la finestra
È quando uno dei genitori prima e lavoratore fallisce a mettersi i propri vestiti e non ricorda le sue medicine.

E noi, come figli, non faremo altro che accettare che siamo responsabili di quella vita.
Quella vita che ci ha generato dipende dalla nostra vita per morire in pace.

Ogni figlio è il padre della morte di suo padre.

Forse la vecchiaia del Padre e della Madre è stranamente l'ultima gravidanza.
Il nostro ultimo insegnamento.
Un'occasione per restituire le cure e l'amore che ci hanno dato per decenni.

E così come adattiamo la nostra casa per badare ai nostri bambini, bloccando prese di luce e mettendo box, ora modifichiamo la distribuzione dei mobili per i nostri genitori.

La prima trasformazione avviene nel bagno.

Saremo i genitori dei nostri genitori a mettere una barra nella doccia.
La barra è emblematica.
La barra è simbolica.
Perché la doccia, semplice e rinfrescante, ora è una tempesta per i vecchi piedi dei nostri protettori.

Non possiamo abbandonarli.

La casa di chi si prende cura dei suoi genitori avrà i morsetti per i muri.
E le nostre braccia si estenderanno sotto forma di parapetti.

Invecchiare è camminare reggendosi degli oggetti, invecchiare è anche salire scale senza gradini.

Saremo estranei in casa nostra.
Osserveremo ogni dettaglio con paura e ignoranza, con dubbio e preoccupazione. Saremo architetti, designer, ingegneri frustrati.
Come non avevamo previsto che i nostri genitori si ammalassero e avrebbero avuto bisogno di noi?
Ci pentiremo dei divani, delle statue e delle scale a chiocciola.
Rimpiangeremo tutti gli ostacoli ed il tappeto.

Felice il figlio che è il padre di suo padre prima della sua morte, è povero il figlio che appare solo al funerale e non si licenzia per neanche un ogni giorno.

Riunisci le forze e prendi per la prima volta tuo padre in grembo.
Metti la faccia di tuo padre contro il tuo petto.
Rimani così per un bel tempo, il tempo equivalente alla tua infanzia, il tempo equivalente alla tua adolescenza, un bel tempo, un tempo infinito.

Culla tuo padre da un lato e dall'altro.
Accarezza suo padre.
Calma tuo padre.

E dici a voce bassa:
“SONO QUİ “

Quello che un padre vuole sentire alla fine della sua vita è che suo figlio è “LÍ ".

“Ogni figlio è padre della morte di suo padre”

25/06/2019
...se vi va leggete il mio contributo :-)
23/05/2019

...se vi va leggete il mio contributo :-)

...per l’anima le scorciatoie non esistono...ed il tempo che si impiega fa parte degli ingredienti per “guarire”...
06/05/2019

...per l’anima le scorciatoie non esistono...ed il tempo che si impiega fa parte degli ingredienti per “guarire”...

Il boom del consumo di psicofarmaci, sia legale che illegale, va affrontato senza pregiudizi e disinformazione, soprattutto in Italia.

Indirizzo

Via Taranto, 95
Rome
00182

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Ricevo a - Roma, Via Taranto, 95 (Quartiere San Giovanni)


  • Roma, Via Brescia 48/A - Napoli, Via Andrea d'Isernia, 59 - Torre del Greco, Via Crocifisso 5 -Psicoterapeuta, Scuola di Psicoterapia della Gestalt con Indirizzo Umanistico-Esistenziale "Neazetesis" (Aut. M.I.U.R.-D.M. 20 Marzo 2008 Gazzetta Ufficiale n°78 del 02/04/2008, Dir. Prof. Mario Mastropaolo). -Psicologo, iscritto all'Albo della Regione Campania (Sez. A, n°3654); Dal 2006 svolgo la libera professione; un pò per convinzione personale ed un pò per formazione mi sono andato via via convincendo, sperimentandolo sulla mia pelle, che quello che accade nella stanza di una seduta è qualcosa di magico, un incontro con un altro da Sè nel quale oltre a contare le "regole del setting" contano l'autenticità dei sentimenti, delle emozioni...tutte con pari dignità di esistenza e di presa in considerazione. Ecco, molto spesso accade che il contesto sociale o le ingiunzioni genitoriali, od entrambe, ci portino a credere che quello che "sentiamo", sia inaccettabile, sia disdicevole, sia passibile del giudizio di una autorità interna che molto spesso è più ostica del più severo dei giudici. Lungo il corso della mia personale psicoterapia individuale e di gruppo ho avuto modo di sperimentare quanto un percorso di crescita passi per l'attraversamento di tutte le emozioni che ogni giorno coloriscono e danno forma alla mia vita; ho sperimentato che solo riconoscendo a se stessi la possibilità di esperire TUTTE le emozioni, anche quelle cosiddette "negative" (paura, rabbia, tristezza), nasce una "postura nel mondo" che rende capaci di attraversare le difficolotà, i disagi, le trasformazioni ed i cambiamenti fisiologici che ogni essere umano incontra lungo tutto il cammino della sua vita. Ho capito che solo dall'accettazione della tristezza nasce il gusto della gioia, solo dall'attraversamento della rabbia può nascere un incontro, solo se mi lascio accompagnare, e non ostacolare, dalla paura posso rendermi conto che a volte ciò di cui ho paura è quello che fortemente desidero, o anche che la mia paura fa sembrare immenso ciò che spesso si rivela un piccolo diavolo.... Il modello teorico a cui faccio riferimento è quello della Psicologia Umanistico-Esistenziale in cui l'attenzione, anzichè sul "sintomo", è posta sulla persona nella sua interezza nonchè sull'esperienza soggettiva e sulla comprensione del malessere soggettivo, relegando in un ruolo secondario sia le interpretazioni sia il comportamento manifesto;