26/10/2021
Gli alunni con disabilità in Italia sono più di 248 mila, ovvero il 3,3% del totale degli studenti (dati Istati 2018/19). Eppure per molti di loro l’accesso alle scuole è ancora oggi davvero complesso e poco agevole. Le barriere che possono incontrare sono molteplici, da quelle fisiche come l’assenza di scale a norma, a quelle di tipo sensoriale-percettivo, che impattano su disabilità come cecità e sordità.
La loro possibilità di avere un adeguato accesso all’istruzione è regolamentato dalla legge 104/1992: “l’esercizio del diritto all’educazione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap”. Eppure degli oltre 55 mila istituti scolastici italiani, solo il 34% risulta completamente accessibile per i disabili motori e si scende al 18% se si considerano gli ostacoli senso-percettivi.
Come spiega , tra il 2013-2014 e il 2018-2019 c’è stato comunque un importante incremento dell’accessibilità, che ha permesso di passare dal 13,7% al 34,4%. Numeri che tuttavia non sono ancora sufficienti per garantire le condizioni idonee a tutti. Tra le regioni che hanno fatto i maggiori sforzi per migliorare le loro strutture ci sono la Valle d’Aosta (+33,8%), la Sardegna (+31,3) e il Molise (+27,8). Ma a livello nazionale, quasi la metà degli edifici scolastici non sono ancora provvisti di servoscala per le carrozzine e il 45% non ha ascensori o comunque non li ha adatti al trasporto di disabili.
Tutto questo, però, tenendo a mente che i dati riportati dall’Istat sono relativi alle dichiarazioni inviate dagli stessi istituti scolastici: in ogni regione, c’è una percentuale di scuole che non ha risposto alla rilevazione e di cui quindi non sono note le condizioni.