23/04/2026
La rabbia verso la madre è una delle emozioni che molte/i figlie/i fanno più fatica ad ammettere.
Perché arriva quasi sempre insieme alla colpa.
Ti arrabbi e subito pensi
non dovrei
ha fatto quello che poteva
mi sento una/in pessima/o figlia/o
Ma la verità è che a volte la rabbia non nasce perché ami poco.
Nasce perché hai sentito tanto.
Perché qualcosa ti è mancato.
Perché qualcosa ti ha ferito.
Perché dentro c’è ancora una/un bambina/o che non è stata/o capita/o, contenuta/o, vista/o come avrebbe avuto bisogno.
Il trauma generazionale qui è profondo.
Molte/i donne/uomini crescono senza uno spazio sicuro per arrabbiarsi con la madre.
Perché la rabbia viene letta come ingratitudine.
Come cattiveria.
Come eccesso.
E allora imparano a trattenerla.
A girarla contro se stesse/i.
A trasformarla in colpa, tristezza, vergogna.
Il lavoro di guarigione allora è anche questo.
Permettere a quella rabbia di esistere senza usarla per distruggerti.
Ascoltarla.
Capire cosa protegge.
Capire quale dolore sta finalmente provando a darsi un nome.
Se ti sei riconosciuta/o, metti un ❤️ e salva il carosello.
Rileggilo quando sentirai di nuovo quella rabbia salire e subito dopo la colpa cercare di spegnerla.
Per ricordarti che sentire rabbia non ti rende una/un figlia/o cattiva/o.
Ti rende una/un figlia/o che sta finalmente smettendo di lasciare sola la parte di sé che ha sofferto davvero.
Se ti risuona, scrivi nei commenti
mi sento in colpa per la rabbia che provo
Lo leggerà qualcuno che si sente uguale.
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