Il Corpo e la Mente

Il Corpo e la Mente Spazio di espressione e condivisione di temi legati al benessere, alla crescita personale e alla psicoterapia. Come mai? Cosa ci succede?

Stare bene si può lavorando sul proprio stile di vita!!! IlCorpoelaMente è uno spazio di condivisione e promozione del Benessere “naturale”,
inteso come equilibrio psico-fisico dinamico:
ognuno di noi ogni giorno si destreggia tra mille impegni, attività,
doveri e desideri e cerca di bilanciare la propria energia personale per riuscire a fare tutto. A volte arriviamo stanchi e appesantiti e altre volte invece siamo carichi e adrenalinici? In questa pagina troverete articoli, spunti, strumenti proprio per iniziare ad essere
più consapevoli di come stiamo durante le nostre giornate, e più liberi di gestirci in modo efficace per noi! Stare bene si può lavorando a piccoli passi sul proprio stile di vita! Creato da Silvia Pasqualini, Psicologa con Specializzazione in Analisi Bioenergetica,
formatrice e coach, propone workshop e attività che siano spazi di integrazione psico-fisica per la diffusione di strumenti mentali e fisici che potenzino:
• la consapevolezza di se stessi (come siamo e come siamo fatti)
• la padronanza di sé (sapersi gestire in modo autentico e appropriato al contesto)
• l’espressione di sé (capacità di esprimersi in modo fluido, libero, naturale, assertivo e creativo)

Psicologia, Neuro-scienze e Bioenergetica per la creazione di una serie di strumenti mentali e corporei per gestire al meglio il proprio equilibrio in modo autonomo e consapevole!

È arrivato il momento di prenderci cura di noi.Di ascoltare il corpo quando dice “basta”.Di imparare a gestire le richie...
27/02/2026

È arrivato il momento di prenderci cura di noi.
Di ascoltare il corpo quando dice “basta”.
Di imparare a gestire le richieste degli altri senza sentirci in colpa.

Per troppo tempo abbiamo messo da parte i nostri bisogni.
Abbiamo detto sì anche quando dentro sentivamo un no.
Abbiamo riempito bicchieri già vuoti, pensando che fosse generosità.

I confini non sono muri.
Sono strumenti per sentirci meglio, più presenti e più liberi.
Per proteggere la nostra energia, la nostra attenzione e la nostra serenità.

➡️ Se anche tu vuoi imparare a fermarti prima di svuotarti per gli altri,
a riconoscere i segnali del corpo e a restare saldə nelle tue scelte,
ti aspetto al workshop del 28 febbraio!

➡️ Scrivimi 2802 e ti mando tutte le info 🧡

Non tutti i confini sono evidenti.Non sempre coincidono con parole ferme o conversazioni difficili.Esistono no silenzios...
26/02/2026

Non tutti i confini sono evidenti.
Non sempre coincidono con parole ferme o conversazioni difficili.

Esistono no silenziosi:
quelli che scegli quando smetti di forzarti,
quando non ti rendi più disponibile automaticamente,
quando inizi a rispettare un limite interno prima ancora di doverlo difendere fuori.

Spesso immaginiamo il confine come qualcosa di
duro,
definitivo,
quasi aggressivo.
In realtà, nella maggior parte dei casi, nasce in modo molto più discreto.

È il momento in cui smetti di tradirti per mantenere equilibrio attorno a te.
Il momento in cui non hai più bisogno di giustificare ogni scelta per sentirti legittimə.

Il no che protegge davvero non serve a respingere qualcuno.
Serve a non perdere te.

➡️ Se senti che mettere confini senza sentirti in colpa è ancora difficile, il 28 febbraio terrò un workshop interamente dedicato a questo tema.

➡️ Scrivimi 2802 e ti mando tutte le info 🧡

😞 A volte pensiamo che la fatica quotidiana dipenda solo da ritmi pieni, responsabilità o mancanza di tempo.Ma esiste un...
25/02/2026

😞 A volte pensiamo che la fatica quotidiana dipenda solo da
ritmi pieni,
responsabilità o
mancanza di tempo.

Ma esiste una stanchezza più silenziosa.
Quella che nasce quando restiamo disponibili anche oltre ciò che sarebbe sostenibile per noi.

Non succede in modo evidente.
Accade nelle piccole concessioni ripetute, nelle risposte automatiche, nelle situazioni in cui continuiamo a esserci senza verificare davvero come stiamo.

Col tempo, questa distanza da noi stessi diventa dispersione di energia, difficoltà a recuperare, sensazione di essere sempre “un passo indietro” rispetto ai propri bisogni.

Imparare a riconoscere il proprio limite non è rigidità.
È consapevolezza.

Significa sviluppare la capacità di ascoltare i segnali interni prima che diventino
esaurimento,
irritazione
o chiusura.

La cura di sé non passa solo da ciò che aggiungiamo alle giornate.
A volte nasce da ciò che scegliamo di non trattenere più.

Un equilibrio più stabile inizia spesso da qui:
dalla possibilità di restare in relazione senza perdere contatto con sé.

Un millimetro alla volta.

➡️ E tu? Pensi di poter riuscire a dire quel NO quando ti viene chiesto qualcosa e non hai energia per affrontarlo? Scrivilo qui ⬇️

24/02/2026

Finiamo per dire NO 1️⃣quando siamo stanchi, sfiniti. esausti. Quando non abbiamo più voglia di cercare compromessi.

2️⃣ quando ormai sembra impossibile trovarli perché tanto all’altro va bene solo se si fa com dice lui/lei.

O 3️⃣ finiamo per dire NO, male, come dichiarazione di “basta, non so piu cosa fare con te!”

O al contrario finiamo per dire SEMPRE SI,

1️⃣perché ci piace aiutarti, sostenerti…sempre
Ma in quel caso non ci pesa.

2️⃣O diciamo sempre SÌ quando rinunciare noi, e fare quel che l’altro chiede sembra la via più facile per evitare il conflitto.

3️⃣ o quando siamo così paralizzati dall’idea di perdere l’altro che allora SI è un atto di accettazione a tutto, basta che non te ne vai.

Ma si, a quel punto, quei SI pesano sul cuore come MACIGNI.

👉🏻 il NO spaventa
👉🏻 i SI ingabbiano

Possibile non ci sia una via di mezzo? Possibile che le relazioni diventino un braccio di ferro tra no e si? Tra fare quel che chiedi o impormi?

Ti rispondo con una teoria negoziale:
✅IL NO SAREBBE STATO UN SI SE TROVAVA UN’ALTRA FORMA

Quindi ogni NO poteva esser evitato con un SÌ trovato bene, con un compromesso sereno, con un accordo tra le parti.
I NO veri sono pochi, su poche cose davvero imprescindibili. Gli altri sarebbero stati SÌ se fossero state negoziate le condizioni “di confine”

Quanti tuoi NO o SI sarebbero stati più digeribili (per te e per l’altro) se fossero stati sereni SI SE….?

Si se… andiamo via prima
Sì se… posso ve**re anche io
Sì se…. Mi lasci finire di spiegare.
Sì se…. Posso darti un orario io
Sì se …. Va bene anche domani
Sì se….. posso ve**re con….
Sì se….

Quali sono i SI SE….. che non dici più? Che hai smesso di dire? Che fatichi a dire?

Ecco i CONFINI nelle relazioni si giocano tutti lì:
🟢nel rimanere nei terreni dei SI SE,
🟢in accordo con i bisogni tra le due parti, ne solo i tuoi, né solo i miei (se no si chiamano pretese).

Ma non sempre è facile proporre dei SI SE … EFFICACI, che SALVANO tutti: io, te … e NOI!

Se vuoi allenarti e imparare a farlo bene, senza più sensi di colpa, ci vediamo
📍al workshop CONFINI PRATICI
📍in promo fino a sabato!
📍diretta e replay

Scrivimi 2802 per saperne di più!
👇🏻👇🏻👇🏻

Dire di no può sembrare il passo più difficile.In realtà, per moltə di noi, la parte più complessa arriva subito dopo.Qu...
23/02/2026

Dire di no può sembrare il passo più difficile.
In realtà, per moltə di noi, la parte più complessa arriva subito dopo.

Quando iniziano i ripensamenti.
Quando compare il dubbio di aver esagerato.
Quando il bisogno di essere compresi torna a bussare più forte della scelta appena fatta.

Per anni abbiamo associato la disponibilità al valore personale.
Abbiamo imparato ad adattarci,
anticipare,
accomodare.
E così ogni confine nuovo può farci sentire
rigidi,
egoisti,
perfino sbagliati.

Ma mettere un limite non rompe una relazione sana.
Rende solo visibile uno spazio che prima non esisteva.

Imparare a restare dentro quel momento (senza spiegarsi troppo, senza tornare indietro, senza tradirsi) è una competenza emotiva.
E come tutte le competenze, si può allenare.

➡️ Se senti che il momento difficile non è il “no” ma il “dopo”, il 28 febbraio terrò un workshop interamente dedicato ai confini.
Parleremo di senso di colpa, paura del conflitto, bisogno di approvazione.
E di come restare saldi mentre impari a scegliere te.
➡️ Scrivimi 2802 e ti mando tutte le info!

🙅🏻‍♀️ Spesso viviamo il “no” come un rifiuto verso qualcuno.In realtà è un atto di lealtà verso sé.Molte delle persone c...
21/02/2026

🙅🏻‍♀️ Spesso viviamo il “no” come un rifiuto verso qualcuno.
In realtà è un atto di lealtà verso sé.

Molte delle persone che incontro fanno fatica a mettere confini perché temono
di deludere,
di sembrare egoisti,
di essere percepiti come “troppo”.
Ma dire “no” non è un attacco.
È un gesto di chiarezza.

Mettere confini non significa essere “difficili” né escludere le persone.
Significa essere onesti rispetto alla propria capacità, così che quando arriva un “sì” possa essere pieno, presente, autentico.
Non un “sì” carico di stanchezza, risentimento o senso di obbligo.

Proteggere la propria serenità non è un gesto isolato.
È una pratica quotidiana.
È imparare ad ascoltare il proprio livello di energia.
È riconoscere quando serve riposo.
È scegliere di onorarsi, anche quando questo può non piacere a tutti. 🧡

➡️ Se ti riconosci in queste parole, ti aspetto qui ⬇️ Ti è difficile dire “no”? Oppure stai imparando a farlo senza sentirti in colpa?

Ti leggo sempre con attenzione
Silvia 🧡

Ci hanno insegnato a spiegare.A rendere tutto comprensibile.Accettabile.Digeribile.Ma un limite non è una presentazione ...
20/02/2026

Ci hanno insegnato a spiegare.
A rendere tutto comprensibile.
Accettabile.
Digeribile.

Ma un limite non è una presentazione PowerPoint.

È una sensazione nel corpo.
Un irrigidimento lieve.
Un nodo allo stomaco.
Un passo indietro istintivo.

Il confine nasce prima delle parole.

Nasce quando qualcosa non vibra.
Quando l’energia si abbassa.
Quando inizi a convincerti che “va bene lo stesso”.

E invece no.

Non tutto ciò che puoi tollerare
devi accettarlo.

Non tutto ciò che gli altri si aspettano
ti appartiene.

Mettere un confine è un atto silenzioso.
Non fa rumore.
Non cerca applausi.

Ma cambia la postura.
Cambia il respiro.
Cambia le relazioni.

Ogni volta che ti tradisci per essere più comodə,
ti allontani.

Ogni volta che resti fedele a ciò che senti,
ti ritrovi.

I confini non servono a chiudere.
Servono a scegliere.
E scegliere
è un atto di presenza.

➡️ Ora ti chiedo una cosa.
C’è un confine che stai rimandando?
Una situazione in cui ti stai dicendo “non è così grave” anche se dentro senti che lo è?

Commenta qui ⬇️ 2802 se vuoi sapere di più sul metodo completo per dire di NO senza sentirti più in colpa 🧡

19/02/2026

COME IMPARARE A DIRE NO SENZA FARSI DIVORARE DAL SENSO DI COLPA.

È uno dei temi che mi chiedete più spesso.
E no, il punto non è imparare a pronunciare quella parola di due lettere.

Il punto è tutto quello che succede dopo.

Quel nodo allo stomaco.
Quella vocina che dice: “Sei egoista.”
La paura di deludere,
di perdere l’amore,
di non essere abbastanza.

In questa nuova puntata del podcast parliamo di confini.
Di quella linea sottile tra disponibilità e autosacrificio.
Tra gentilezza e annullamento.

Perché il vero problema non è dire “no”.
È il senso di colpa che si attiva quando scegliamo di rispettare un nostro bisogno.

Spesso abbiamo imparato che valiamo quando siamo utili.
Che l’amore si guadagna riempiendo il bicchiere degli altri, anche quando il nostro è già vuoto.
Che dire “sì” è sinonimo di bontà, e dire “no” è sinonimo di rifiuto.

Ma un “sì” detto contro noi stessi non è generosità.
È abbandono.

Dire “no” non ci rende persone peggiori.
Ci rende persone intere.

➡️ Puoi ascoltare l’episodio su tutte le piattaforme digitali e commenta 2802 se vuoi sapere di più sul metodo completo per dire di NO senza sentirti più in colpa ⬇️

🙅🏻‍♀️ Spesso viviamo il “no” come un rifiuto verso qualcuno.In realtà è un atto di lealtà verso sé.Molte delle persone c...
18/02/2026

🙅🏻‍♀️ Spesso viviamo il “no” come un rifiuto verso qualcuno.
In realtà è un atto di lealtà verso sé.

Molte delle persone che incontro fanno fatica a mettere confini perché temono
di deludere,
di sembrare egoisti,
di essere percepiti come “troppo”.
Ma dire “no” non è un attacco.
È un gesto di chiarezza.

Mettere confini non significa essere “difficili” né escludere le persone.
Significa essere onesti rispetto alla propria capacità, così che quando arriva un “sì” possa essere pieno, presente, autentico.
Non un “sì” carico di stanchezza, risentimento o senso di obbligo.

Proteggere la propria serenità non è un gesto isolato.
È una pratica quotidiana.
È imparare ad ascoltare il proprio livello di energia.
È riconoscere quando serve riposo.
È scegliere di onorarsi, anche quando questo può non piacere a tutti. 🧡

➡️ Se ti riconosci in queste parole, ti aspetto qui ⬇️
Ti è difficile dire “no”? Oppure stai imparando a farlo senza sentirti in colpa?

Leggo tutto con attenzione 🧡
Silvia

Ci sono momenti in cui diciamo sì.Ma dentro sentiamo no.Succede spesso.Più di quanto immagini.Lo facciamo per non delude...
16/02/2026

Ci sono momenti in cui diciamo sì.
Ma dentro sentiamo no.

Succede spesso.
Più di quanto immagini.

Lo facciamo per non deludere.
Per non creare conflitti.
Per non sentirci “troppo”.

E intanto ci adattiamo.
Un pezzetto alla volta.

Le aspettative degli altri diventano rumore.
E la nostra voce si abbassa.

Il punto non è diventare duri.
Non è chiudersi.

È imparare a riconoscere il proprio semaforo.

🔴 Rosso.
Quando ti forzi.
Quando accumuli rabbia.
Quando ti senti svuotatə.

🟡 Giallo.
Quando qualcosa ti punge.
Ma fai finta di niente.
Quando aspetti che l’altro capisca senza parlare.

🟢 Verde.
Quando puoi dire come stai.
Quando ti senti rispettatə.
Quando il tuo spazio ha valore.

I confini non allontanano chi ti vuole bene.
Rendono le relazioni più sane.
Più vere.

Io ti lascio una domanda.

➡️ Di che colore sono stati i tuoi “sì” questa settimana?
➡️ Scrivimelo nei commenti.
Oppure mandami un messaggio se senti che è il momento di lavorarci insieme 🧡⬇️

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Rome

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