09/03/2026
Hai bruciore alla gola o allo stomaco? Non sempre è colpa dell’acido.
Molte persone che soffrono di bruciore alla gola o allo stomaco pensano che il problema sia sempre troppo acido nello stomaco.
In realtà non è sempre così.
Ci sono pazienti che arrivano nel mio studio con reflusso, bruciore alla gola, bruciore allo stomaco, nodo in gola o digestione difficile, e mi raccontano una cosa molto precisa: nei periodi di forte stress i sintomi peggiorano, anche se stanno già prendendo farmaci per bloccare l’acido.
Questo accade perché, in alcuni casi, il problema non è sostenuto solo dall’acidità, ma anche da stress cronico, alterata regolazione del sistema nervoso, tensione diaframmatica, digestione rallentata e maggiore sensibilità di gola, esofago e stomaco.
Cosa succede nel corpo quando lo stress dura a lungo
Quando una persona vive per molto tempo sotto pressione, il corpo resta in uno stato di allerta continua.
Questo può provocare:
• digestione più lenta
• maggiore tensione del diaframma
• aumento della pressione nello stomaco
• maggiore sensibilità di esofago e gola
• peggior percezione del bruciore.
Il risultato è che il paziente avverte un sintomo vero, reale e fastidioso, ma non sempre legato soltanto a un eccesso di acido.
In pratica, il bruciore può essere mantenuto anche da:
• sistema nervoso troppo attivato
• stomaco che svuota male
• diaframma rigido
• ipersensibilità viscerale.
Per questo alcune persone continuano a stare male anche quando pensano di aver già “bloccato l’acido”.
Per questo lavoriamo su più livelli
Quando lo stress ha un ruolo importante nei disturbi digestivi, non basta limitarsi a spegnere il sintomo.
Bisogna capire che cosa continua ad alimentarlo.
Il mio lavoro sul sistema digestivo
Nel mio lavoro aiuto il paziente a:
• migliorare la funzione digestiva
• ridurre le tensioni diaframmatiche
• migliorare la motilità gastrica
• riequilibrare l’alimentazione
• ridurre i fattori meccanici che favoriscono il reflusso.
Questo è importante perché uno stomaco che svuota male o un diaframma contratto possono mantenere nel tempo:
• bruciore
• peso sullo stomaco
• risalita
• fastidio alla gola.
Il lavoro specifico del Dott. Mauro Volpe, psicologo
Quando lo stress è un fattore importante, collaboro con il Dott. Mauro Volpe, psicologo.
Il suo lavoro consiste nell’aiutare il paziente a:
• riconoscere i fattori di stress che mantengono il corpo in allerta
• individuare il legame tra tensione emotiva e peggioramento dei sintomi digestivi
• interrompere il circolo tra sintomo, paura del sintomo e ulteriore tensione corporea
• lavorare sull’ansia anticipatoria, che spesso amplifica il reflusso
• ridurre l’iperattivazione del sistema nervoso che aumenta la sensibilità di stomaco, esofago e gola.
Questo è particolarmente utile nei pazienti che dicono:
Quando mi agito sento subito bruciare.”
Nei periodi di stress il reflusso peggiora.”
Appena mi preoccupo la gola si infiamma.”
Anche se prendo i farmaci, se sono teso sto peggio.”
Perché è importante capire questo
Oggi sappiamo che stomaco, esofago e cervello sono collegati attraverso quello che la medicina chiama asse cervello-intestino.
Questo significa che lo stress può influenzare davvero:
• motilità digestiva
• sensibilità dell’esofago
• percezione del bruciore
• intensità dei sintomi gastrointestinali.
Per questo motivo, in alcuni pazienti, trattare solo l’acidità non è sufficiente.
Per migliorare davvero, bisogna capire se il sintomo è mantenuto anche da:
• stress cronico
• tensione diaframmatica
• alterata regolazione nervosa
• ipersensibilità viscerale.
Un messaggio importante
Se hai bruciore alla gola o allo stomaco, non è detto che il problema sia solo troppo acido.
In alcuni casi il sintomo continua perché entrano in gioco anche:
• stress cronico
• sistema nervoso
• tensione del diaframma
• digestione rallentata
• maggiore sensibilità di stomaco, esofago e gola.
Capire qual è la vera causa nel tuo caso è il primo passo per migliorare davvero.