Stop al reflusso - Metodo Trabucco

Stop al reflusso - Metodo Trabucco Specializzata nella cura del reflusso gastroesofageo, dell'ernia iatale, delle aritmie da reflusso, intestino irritabile

Specialista in riabilitazione posturale fasciale e viscerale
Fondatrice di "Stop al reflusso con il metodo Trabucco” per il trattamento meccanico integrato conservativo della malattia da reflusso Gastrico, delle ernie iatali e delle aritmie cardiache. Docente nell’ambito del Master di II Livello in “Psico-Neuro-Endocrino-immunologia della Nutrizione” presso L'Università Europea di Roma. t: (+39) 349 1368337
e: centrotrabucco@gmail.com
w: www.centrotrabucco.com

Colon irritabile o celiachiaGonfiore, dolore addominale, diarrea o alvo irregolare possono far pensare a IBS, ma a volte...
14/01/2026

Colon irritabile o celiachia
Gonfiore, dolore addominale, diarrea o alvo irregolare possono far pensare a IBS, ma a volte questi sintomi sono dovuti a celiachia non riconosciuta.

In un articolo su PubMed, Tursi (medico gastroenterologo) discute proprio questo punto: una quota di persone etichettate come “colon irritabile” può in realtà avere celiachia, quindi il problema non è sempre una convivenza tra due condizioni, ma una possibile confusione diagnostica. Il messaggio è pratico: se i sintomi persistono, soprattutto con diarrea ricorrente, vale la pena parlarne con il medico per valutare gli esami giusti prima di “archiviare” tutto come IBS.

Importante: non togliere il glutine prima dei test, perché può alterare i risultati.

Fonte PubMed
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12908374/

Tachicardia ed extrasistole dopo i pasti: il ruolo del reflusso gastroesofageo  Escluse cause cardiache primarie, tachic...
12/01/2026

Tachicardia ed extrasistole dopo i pasti: il ruolo del reflusso gastroesofageo Escluse cause cardiache primarie, tachicardia ed extrasistole dopo i pasti possono essere correlate a reflusso gastroesofageo e distensione gastrica.

Dopo il pasto lo stomaco si distende e aumenta la pressione intragastrica. Questa distensione può attivare riflessi neurovegetativi (asse intestino–cuore) con coinvolgimento del nervo vago, modificando la percezione del battito e, in soggetti predisposti, favorendo cardiopalmo, tachicardia o extrasistole. 

Esiste anche una componente meccanica: la giunzione esofago-gastrica è sostenuta non solo dallo sfintere esofageo inferiore, ma anche dal diaframma crurale, che contribuisce alla “tenuta” antireflusso. Alterazioni della funzione diaframmatica possono facilitare reflusso e sintomi post-prandiali. 
Quando il diaframma è rigido e la respirazione è alta, può aumentare la pressione sull’area gastrica e ridurre l’accomodamento dopo i pasti, favorendo digestione più lenta, gas e reflusso: esattamente i trigger che possono amplificare tachicardia ed extrasistoli percepite. (Questo legame è più evidente nei quadri con distensione importante/ernia iatale, descritti anche in letteratura clinica). 

Nel Metodo Trabucco lavoriamo su due leve insieme: meccanica/respiratoria (mobilità diaframmatica e gestione della pressione) e nutrizione (scelte e timing dei pasti per ridurre distensione e reflusso), in linea con le indicazioni evidence-based sul GERD. 

Questa spiegazione è presente anche nel libro “Stop al reflusso con il Metodo Trabucco”, con esercizi pratici da fare a casa per intervenire sui trigger.

Leggilo, è pratico, non solo teoria
Se vuoi compralo qui: https://amzn.to/45NxjfC

.

08/01/2026

Tosse notturna e forte bruciore esofageo

Questa testimonianza parla chiaro: tosse notturna e bruciore esofageo possono spegnersi, ma non esiste la pillola magica.

I risultati arrivano quando il percorso viene seguito davvero: esercizi fatti bene, regolarità e indicazioni rispettate.
Io posso guidarla e correggere ogni passaggio, ma la differenza la fa il suo impegno:
posso curarla solo se lei vuole guarire.

Il test dell’acqua per le uova: cosa significa davvero “fresco, vecchio, molto vecchio”L’immagine che hai visto (uovo ch...
07/01/2026

Il test dell’acqua per le uova: cosa significa davvero “fresco, vecchio, molto vecchio”

L’immagine che hai visto (uovo che affonda sdraiato, affonda in verticale, galleggia) si basa su un principio reale: con il tempo l’uovo cambia densità. È utile per capire la freschezza, ma bisogna sapere cosa misura e cosa non può dirti.

Perché l’uovo cambia posizione nell’acqua
Il guscio dell’uovo è poroso. Col passare dei giorni una piccola quota di acqua interna evapora e aumenta la camera d’aria. Quando la camera d’aria cresce, l’uovo diventa meno denso e tende a “salire” di più nell’acqua. Per questo un uovo vecchio spesso sta in verticale e uno molto vecchio può galleggiare.

Come leggere l’immagine
Uovo che affonda e resta sdraiato sul fondo
Di solito indica un uovo più fresco, con camera d’aria piccola.

Uovo che affonda ma resta in piedi (verticale)
Indica un uovo meno fresco. Spesso è ancora utilizzabile, ma la qualità è più bassa (albume più liquido, tuorlo meno compatto).

Uovo che galleggia
Indica un uovo molto datato, quindi con qualità scarsa. Non è automaticamente “marcio”, ma è un segnale di prudenza.

Il punto chiave: freschezza non è sicurezza
Questo è importantissimo. Il test dell’acqua indica soprattutto l’età e la qualità dell’uovo, non può garantire la sicurezza microbiologica. Quindi non sostituisce la data, la corretta conservazione e il controllo dopo averlo rotto.

Come controllare meglio a casa
Controlla la data e come è stato conservato
Rompi l’uovo in una ciotolina a parte, non direttamente in padella
Se l’odore è anomalo, scarta
Se hai dubbi, cuoci bene: la cottura completa riduce i rischi

Conservazione
La qualità cambia molto in base a come conservi le uova. Tenerle in frigorifero e gestirle con attenzione aiuta a mantenerle migliori più a lungo. #

Conclusione
Il test dell’acqua è utile per capire se l’uovo è più o meno fresco. Per decidere se usarlo davvero, conta sempre anche la data, la conservazione, l’odore e il tipo di ricetta (crudo o cotto).

Relazione tra dolori cervicali, reflusso gastrico ed ernia iataleSembra strano, ma il legame è reale e ha origine nel di...
05/01/2026

Relazione tra dolori cervicali, reflusso gastrico ed ernia iatale

Sembra strano, ma il legame è reale e ha origine nel diaframma.
Quando questo muscolo si irrigidisce, per stress, posture scorrette o tensioni croniche emotive, non riesce più a gestire bene la respirazione.
Così chiama in aiuto i muscoli inspiratori accessori del collo e del torace del dorso e dei lombi.
Questi muscoli, però, non nascono per respirare. Servono per muovere il collo, ruotare la testa, sollevare le braccia ecc..
Se vengono quindi reclutati ogni giorno per aiutare il diaframma, possono contrarsi in modo cronico.

Risultato
Dolori cervicali
Rigidità scapolare
Dolori lombari
Sensazione di affanno
E spesso anche reflusso gastrico e/o ernia iatale

Perché il diaframma contratto altera la pressione tra torace e addome, facilitando la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.
Riequilibrare la respirazione decontraendo con modalità specifiche sia i muscoli inspiratori accessori sia il muscolo diaframma significa ridurre insieme cervicalgia e reflusso.

Il Metodo Trabucco lavora proprio su questo: ristabilire la corretta funzione muscolare che va ad incidere sulla pressione di chiusura del Les (cardias )per intervenire sul reflusso alla radice.



Riferimenti scientifici essenziali
Il diaframma crurale è parte della barriera antireflusso insieme al LES.
L’ernia iatale e il gradiente pressorio torace addome sono meccanismi riconosciuti nella fisiopatologia del reflusso.
Il training di respirazione diaframmatica è stato studiato in GERD con miglioramenti di sintomi e qualità di vita in studi clinici.
La rieducazione respiratoria è stata studiata anche nel dolore cervicale con miglioramenti di alcuni outcome clinici e del pattern respiratorio.

Tachicardia, extrasistoli e reflusso: c’è un collegamento?Cosa dice la letteratura e cosa puoi fareSe il cardiologo ha e...
29/12/2025

Tachicardia, extrasistoli e reflusso: c’è un collegamento?
Cosa dice la letteratura e cosa puoi fare

Se il cardiologo ha escluso patologie cardiache primarie, in alcune persone palpitazioni, tachicardia o extrasistoli possono essere favorite da reflusso gastroesofageo, ernia iatale, digestione lenta e distensione gastrica con aerofagia. In letteratura questa relazione è descritta anche come sindrome gastrocardiaca o sindrome di Roemheld: sintomi gastrointestinali e sintomi cardiaci possono presentarsi insieme e, in alcuni casi, migliorare quando si riduce il carico gastroesofageo e la distensione.

La causa meccanica spesso trascurata è il ruolo del diaframma. Quando il diaframma è rigido, ipertonico o poco elastico, tende a perdere la sua fisiologica escursione. In una parte delle persone questo può contribuire a un aumento delle pressioni tra addome e torace e a una gestione meno efficiente della zona di giunzione gastroesofagea, favorendo reflusso, eruttazioni e aerofagia. La distensione dello stomaco e dell’esofago, a sua volta, può attivare riflessi neurovegetativi attraverso il nervo vago e aumentare la percezione di palpitazioni, soprattutto dopo i pasti o dopo bevande gassate. In un organismo già sensibilizzato, questo può innescare il classico circolo palpitazioni-preoccupazione-attivazione neurovegetativa.

Cosa puoi fare, in modo concreto, se il cuore è nella norma
Lavorare sui fattori scatenanti digestivi che aumentano distensione e reflusso, soprattutto nel post pasto
Impostare un lavoro respiratorio mirato e progressivo: non parlo della semplice respirazione generica. Parlo di una rieducazione respiratoria specifica, con tempi, posture e progressioni precise, che va seguita da un esperto. È per questo che esiste il mio libro e soprattutto il percorso integrato in studio dove questi passaggi sono guidati e personalizzati.

respirazione diaframmatica e reflusso, evidenze in letteratura. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35842548/
Estratto dal mio libro Stop al Reflusso con il Metodo Trabucco
Se vuoi compralo qui: https://amzn.to/45NxjfC

Non devi mangiare meno, devi mangiare meglio.Sembra una frase motivazionale… ma in realtà è fisiologia.Quando “mangi men...
27/12/2025

Non devi mangiare meno, devi mangiare meglio.

Sembra una frase motivazionale… ma in realtà è fisiologia.

Quando “mangi meno” senza criterio, spesso succede questo:
più fame nervosa
più voglia di zuccheri nel pomeriggio
più “spuntini automatici” la sera
più difficoltà a mantenere costanza

Quando invece mangi meglio, cambi proprio i segnali biologici che regolano fame e sazietà.

Perché la qualità conta più della quantità

Cibi ultra-processati = più calorie senza accorgertene
In uno studio clinico controllato, a parità di nutrienti “sulla carta”, chi mangiava alimenti ultra-processati assumeva più calorie e aumentava di peso.
Non per debolezza, ma per l’effetto diretto di questi cibi sul cervello e sulla sensazione di sazietà.

Fibra e carboidrati “di qualità” stabilizzano fame e glicemia
Le Linee Guida OMS consigliano carboidrati con indice glicemico basso frutta e verdura, con almeno 25 g di fibra al giorno.
La fibra rallenta l’assorbimento, aumenta la sazietà e regolarizza l’intestino.

Non è “low carb” vs “low fat”: conta quanto è sano ciò che scegli
Un grande studio (JAMA, 2018) ha dimostrato che una dieta low-fat sana e una low-carb sana portano risultati simili:
vince la qualità, non la moda del momento.

Esempio pratico (senza contare le calorie)

Proteine vere: pesce, uova, carne
Verdure: volume + fibra
Grassi buoni: olio EVO olio Lino
Carboidrati nelle giuste porzioni

Osserva come cambiano energia, fame e gonfiore.

(Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce un piano nutrizionale personalizzato.)

Un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo ✨💫💚Che questi giorni ti portino calma, gioia e quella sensazione di luce che scal...
25/12/2025

Un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo ✨💫💚
Che questi giorni ti portino calma, gioia e quella sensazione di luce che scalda dentro. 🥰
Un abbraccio grande

Il glutine infiamma davvero tutti? La risposta scientificaNegli ultimi anni il glutine è diventato sinonimo di infiammaz...
22/12/2025

Il glutine infiamma davvero tutti? La risposta scientifica

Negli ultimi anni il glutine è diventato sinonimo di infiammazione.
Ma questa associazione automatica non è supportata dalla letteratura scientifica.

Il punto chiave è uno solo:
il glutine non è infiammatorio di per sé.
L’infiammazione compare solo in soggetti predisposti.

Quando il glutine è realmente infiammatorio
• Nella celiachia, malattia autoimmune geneticamente determinata (HLA-DQ2/DQ8), il glutine attiva una risposta immunitaria con infiammazione e danno della mucosa intestinale.
• Nella sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) i sintomi sono individuali, non autoimmuni e con meccanismi ancora eterogenei.

Nei soggetti non predisposti, le evidenze mostrano che il glutine:
• non induce infiammazione intestinale
• non aumenta i marker infiammatori
• non danneggia la barriera intestinale

Cosa mostrano gli studi “con prova del nove” (challenge in cieco).
In persone che si definivano “sensibili al glutine”, spesso i sintomi risultano più legati ad altri componenti del frumento (es. fruttani/FODMAP) che al glutine stesso.

Perché eliminarlo senza diagnosi può essere un errore
• Se togli il glutine prima dei test, puoi alterare l’attendibilità della diagnosi (gli esami vanno fatti mentre lo stai consumando).
• Rischi una restrizione inutile, con meno varietà e più ansia a tavola.

altera stimoli digestivi fisiologici senza benefici dimostrati.

Il glutine non va demonizzato.
Non è infiammatorio per definizione:
lo diventa solo in chi è biologicamente predisposto.

Se sospetti un problema, non “autodiagnosticarti”: prima di eliminare il glutine, fatti guidare da un professionista.

Skodje GI, Gastroenterology 2018 (fruttani vs glutine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29102613/
Biesiekierski JR, Gastroenterology 2013 (no effetto specifico del glutine su low-FODMAP): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23648697/
Rubio-Tapia A, Am J Gastroenterol 2013 (diagnosi: test su dieta con glutine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23609613/

Il glutine infiamma davvero tutti? La risposta scientificaNegli ultimi anni il glutine è diventato sinonimo di infiammaz...
22/12/2025

Il glutine infiamma davvero tutti? La risposta scientifica

Negli ultimi anni il glutine è diventato sinonimo di infiammazione.
Ma questa associazione automatica non è supportata dalla letteratura scientifica.

Il punto chiave è uno solo:
il glutine non è infiammatorio di per sé.
L’infiammazione compare solo in soggetti predisposti.

Quando il glutine è realmente infiammatorio
• Nella celiachia, malattia autoimmune geneticamente determinata (HLA-DQ2/DQ8), il glutine attiva una risposta immunitaria con infiammazione e danno della mucosa intestinale.
• Nella sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) i sintomi sono individuali, non autoimmuni e con meccanismi ancora eterogenei.

Nei soggetti non predisposti, le evidenze mostrano che il glutine:
• non induce infiammazione intestinale
• non aumenta i marker infiammatori
• non danneggia la barriera intestinale

Cosa mostrano gli studi “con prova del nove” (challenge in cieco).
In persone che si definivano “sensibili al glutine”, spesso i sintomi risultano più legati ad altri componenti del frumento (es. fruttani/FODMAP) che al glutine stesso. 

Perché eliminarlo senza diagnosi può essere un errore
• Se togli il glutine prima dei test, puoi alterare l’attendibilità della diagnosi (gli esami vanno fatti mentre lo stai consumando). 
• Rischi una restrizione inutile, con meno varietà e più ansia a tavola.

altera stimoli digestivi fisiologici senza benefici dimostrati.

Il glutine non va demonizzato.
Non è infiammatorio per definizione:
lo diventa solo in chi è biologicamente predisposto.

Se sospetti un problema, non “autodiagnosticarti”: prima di eliminare il glutine, fatti guidare da un professionista.

Skodje GI, Gastroenterology 2018 (fruttani vs glutine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29102613/
Biesiekierski JR, Gastroenterology 2013 (no effetto specifico del glutine su low-FODMAP): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23648697/
Rubio-Tapia A, Am J Gastroenterol 2013 (diagnosi: test su dieta con glutine): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23609613/

Durante le feste è normale sgarrare. Il punto è farlo senza “pagare pegno” con reflusso e gonfiore.Se ti capita di senti...
15/12/2025

Durante le feste è normale sgarrare. Il punto è farlo senza “pagare pegno” con reflusso e gonfiore.

Se ti capita di sentire pancia gonfia subito dopo aver mangiato (o anche a digiuno), digestione lenta, peso sullo stomaco, alvo irregolare (feci poco formate o stitichezza) e poi reflusso, sappi che spesso non è “solo il cibo”.

Nel tratto gastrointestinale (esofago, stomaco e intestino) non conta solo cosa mangi, ma anche come si muove e che pressioni si creano.

Durante le feste aumentano quantità, tempi a tavola, cene più tardive e distensione dopo i pasti: questo può alterare la “meccanica” (motilità, pressione intra-addominale e barriera antireflusso), rendendo più facile gonfiore, digestione lenta e reflusso.

Più conoscenza hai, più riesci a risalire alla causa reale di un dolore e di una disfunzione viscerale.

Non c’è niente di magico.

Perché dove c’è conoscenza c’è salute.

Nel mio libro trovi le conoscenze che cambiano il modo in cui leggi i tuoi sintomi.

Come funziona la catena esofago → stomaco → intestino, e se alterata come fare per farla funzionare bene.

Perché periodi come le feste diventano un “trigger” perfetto.

Cosa fare in pratica: strategie quotidiane ed esercizi per migliorare la funzione, non solo tamponare.

Stop al Reflusso con il Metodo Trabucco

Se vuoi compralo qui: https://amzn.to/45NxjfC

Oggi ho preparato hamburger di tacchino + scarola con olive taggiasche, pinoli, capperi e olio EVO Un piatto semplice ma...
13/12/2025

Oggi ho preparato hamburger di tacchino + scarola con olive taggiasche, pinoli, capperi e olio EVO
Un piatto semplice ma super equilibrato: proteine + verdure + grassi “buoni”.

Perché lo considero un “piatto completo” (e cosa mi piace di più):
• Tacchino → fonte di proteine (utili per sazietà e mantenimento della massa muscolare). In una porzione tipo da ~85 g di tacchino macinato cotto si arriva a circa 25 g di proteine. 
• Scarola → verdura ricca di fibra e micronutrienti: la fibra è uno dei pilastri per la salute metabolica e cardiovascolare
• Olio extravergine d’oliva → soprattutto grassi monoinsaturi e componenti antiossidanti: sostituire grassi saturi con monoinsaturi è associato a migliori marker (es. LDL). 
• Pinoli + olive → aggiungono grassi insaturi e composti bioattivi: nei pattern alimentari “stile Mediterraneo”, l’aggiunta di EVO e frutta secca ( in chi non è sensibile al nichel) è stata collegata a una riduzione degli eventi cardiovascolari in prevenzione primaria. 
• Capperi → “spezie naturali”: tanto gusto con poco, utili per rendere il piatto soddisfacente senza complicarlo.

Il mio criterio pratico: quando metto insieme una proteina magra + una verdura abbondante + un grasso buono, mi sazio di più e mi resta energia “stabile” nel pomeriggio.

Fonti (se vuoi approfondire): NEJM – studio PREDIMED (dieta mediterranea + EVOO o frutta secca)  • Harvard Health – olio EVO e grassi monoinsaturi  • The Lancet – evidenze su fibra e salute  • USDA – contenuto proteico del tacchino 

Indirizzo

Via Della Lega Lombarda
Rome
00162

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 12:30
13:00 - 19:30
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 09:30 - 12:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Stop al reflusso - Metodo Trabucco pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Stop al reflusso - Metodo Trabucco:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Our Story

Centro specializzato nella cura del Reflusso Gastrico, ernia iatale e Tachicardia da reflusso con la Fisioterapia -Metodo Trabucco-