Dott.ssa Alessia Di Tota - Psicologa

Dott.ssa Alessia Di Tota - Psicologa Psicologa e Specializzanda in psicoterapia familiare presso l'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale

Forse è un tema un po’ scomodo, ma La frequenza della psicoterapia è un aspetto fondamentale del setting.I diversi appro...
13/04/2026

Forse è un tema un po’ scomodo, ma La frequenza della psicoterapia è un aspetto fondamentale del setting.

I diversi approcci danno delle indicazioni e poi ciascun terapeuta si muove in queste indicazioni in base al suo modo di lavorare e anche un po’ in base al suo funzionamento.

Personalmente cerco sempre di ritagliare il percorso sul paziente, ovviamente però non solo sulle sue richieste esplicite, colludendo a priori su quanto e come vorrebbe abitare quello spazio, ma proponendo il mio modo di stare nella stanza di terapia, valutando anche gli aspetti reali ed economici della persona (oltre a quelli interni, relazionali e di funzionamento).

La mia proposta è generalmente di un setting settimanale, che ci permette di creare una buona alleanza terapeutica e di lavorare con costanza anche, anzi, soprattutto quando sembra che non ci sia molto da dire. È anche la frequenza della mia psicoterapia personale che va avanti da diversi anni.

La frequenza quindicinale è ciò che segue un periodo di lavoro, il momento in cui ci si avvicina alla conclusione del percorso, al momento in cui ci si saluterà. Ma detto ciò, è una modalità che si può valutare insieme in situazioni particolari, con la premessa che il lavoro sarà ugualmente valido ma diverso.

Voi con che frequenza andate in psicoterapia e come vivete e abitate quello spazio? Vi leggo ❤️

Psicologa Roma
Psicoterapia
Benessere psicologico
Benessere emotivo
Salute mentale
Ansia
Emozioni
Cura

Torniamo su un’esperienza che molto spesso mi capita di sentir raccontare in stanza di terapia, cioè frequentarsi, ma se...
25/03/2026

Torniamo su un’esperienza che molto spesso mi capita di sentir raccontare in stanza di terapia, cioè frequentarsi, ma senza volersi davvero impegnare in una relazione.

Infatti, frequentarsi senza definire una relazione è sempre più comune, ma dietro questa “zona grigia” relazionale spesso ci sono paure profonde: paura di impegnarsi, paura di soffrire, paura di scegliere. Questa ricerca della perfezione spesso nasconde la paura dell’intimità reale: quella fatta di difetti, compromessi e costruzione quotidiana. Aspettare il partner “perfetto” è il modo migliore per non incontrare mai quello reale.

A 30 anni, anno più anno meno, potresti sentire ancora più forte questo conflitto: da una parte il desiderio di costruire qualcosa di stabile e duraturo, dall’altra il bisogno di proteggerti o restare “liber3”.

Non è solo indecisione, spesso nasconde un equilibrio emotivo delicato che merita di essere compreso.

Se ti senti bloccat3 in relazioni non definite non sei sol3 e, soprattutto, non devi restarci per forza.

Scrivimi in privato se vuoi iniziare un percorso psicologico per capire cosa ti blocca e costruire relazioni più consapevoli.

Coppie
Non relazioni
Emozioni
Benessere psicologico
Psicologa Roma
Psicoterapia
30 anni
Millennial
Famiglia

Alcune persone, anche se ormai adulte, hanno paura dei conflitti nelle relazioni.Non perché siano fragili e non perché n...
16/03/2026

Alcune persone, anche se ormai adulte, hanno paura dei conflitti nelle relazioni.

Non perché siano fragili e non perché non sappiano comunicare, ma perché dentro di loro il conflitto è associato a qualcosa di molto più grande, come la possibilità di perdere la relazione.

Quando questa paura è forte succede spesso che si inizi a:

• evitare discussioni importanti
• minimizzare quello che si prova
• prendersi più responsabilità del necessario
• restare in silenzio per mantenere la pace

Il problema è che nel tempo questo porta a una sensazione molto faticosa, quella di sentirsi sempre più piccol3 dentro le relazioni.

La buona notizia è che il rapporto con il conflitto non è qualcosa di fisso e immutabile (come tante altri aspetti di noi).

È spesso qualcosa che abbiamo imparato e proprio per questo può essere trasformato.

Se questo tema ti riguarda, qui nel profilo parlo spesso di relazioni, dinamiche emotive e difficoltà della vita adulta.

Se mentre leggevi hai pensato a una tua relazione o a una situazione che vivi spesso, probabilmente è un tema importante per te.
Se vuoi iniziare a lavorarci, puoi scrivermi in privato o compilare il modulo al link in bio.

A volte il primo passo è semplicemente iniziare a parlarne.

Psicologia
Psicologa Roma
Relazioni
Conflitti
Litigi
Coppie sane
Vita adulta
Emozioni

A volte imparare a non dover essere sempre fortiè un passaggio importante per stare meglio nelle relazioni.A volte è qua...
09/03/2026

A volte imparare a non dover essere sempre forti
è un passaggio importante per stare meglio nelle relazioni.

A volte è qualcosa che abbiamo imparato nell’infanzia e può non essere facile né riconoscere di avere questo ruolo né di rinunciarci. Il termine rinunciare sembrerà strano, si potrebbe pensare che ovviamente una persona vorrebbe cambiarlo, ma vi assicuro che può non essere così semplice!

Se senti che questo ruolo ti pesa da tempo,
parlarne con qualcuno può aiutare a capirlo meglio.

In questo profilo parlo proprio di relazioni e dinamiche emotive tra i 30 e i 40 anni. Seguimi se sono temi che ti riguardano.

Psicologa Roma
Psicoterapia
Relazioni
Psicologia Relazionale
Relazioni di coppia
Donne forti
Consapevolezza emotiva
Relazioni sane
30 anni

È solo una metafora, ma mi è sembrata così calzante da non poterla non utilizzare.Le emozioni più pericolose, le esperie...
24/02/2026

È solo una metafora, ma mi è sembrata così calzante da non poterla non utilizzare.

Le emozioni più pericolose, le esperienze dolorose, le cose che ci fanno paura, i vissuti soverchianti possono essere dissociati e quando ci si entra in contatto disorganizzano il funzionamento della persona.

Un lavoro delicato, ma importantissimo, da fare in stanza di terapia è proprio di rimettere insieme quei pezzi in un’unica narrazione.

Cosa abita nei vostri sottosopra?

Psicologia
Psicologa Roma
Emozioni
Benessere psicologico
Psicoterapia
Stranger Things
Psicologia e cinema
Serie tv

A 30 anni (e oltre) spesso pensiamo di conoscerci ormai a fondo: chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci rappresenta. Come se ...
08/02/2026

A 30 anni (e oltre) spesso pensiamo di conoscerci ormai a fondo: chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci rappresenta. Come se l’identità fosse qualcosa di immobile, concluso.

In realtà, la conoscenza di sé è un processo continuo.
Cambia con le esperienze, con i ruoli che attraversiamo, con le relazioni e con i contesti che ci permettono (o meno) di esplorarci davvero.

Invece, spesso ci sono passioni che emergono tardi, interessi rimasti in silenzio per anni, abitudini che continuiamo a portare avanti anche se non ci somigliano più.

A volte restiamo dentro etichette che avevano senso a 20 anni, ma che a 30 iniziano a stare strette. Rimetterle in discussione non significa perdersi, ma fare spazio a una versione più autentica di sé.

Scoprire qualcosa di nuovo di sé in età adulta non è incoerenza. È crescita personale. E ascolto. È sorprendente.

Sono curiosa, tocca a voi, cosa avete scoperto di voi negli ultimi anni che non avresti mai immaginato prima?

Scrivilo nei commenti e, se ti va di parlare di psicologia, relazioni e vita a 30 anni in modo realistico e consapevole, seguimi!

A 30 anni non è strano desiderare stabilità.È umano voler essere scelti, non solo frequentat3.Questo tipo di relazioni n...
25/01/2026

A 30 anni non è strano desiderare stabilità.
È umano voler essere scelti, non solo frequentat3.
Questo tipo di relazioni non sono fallimenti personali, ma ci forniscono dei segnali importanti da ascoltare sai sul piano relazionale (cosa voglio dalla mia relazione di coppia?) che personali (perché rimango sempre in queste non-relazioni che mi fanno soffrire?).

Ti sei mai trovat3 in una relazione che non diventava mai davvero una coppia?

Se questo tema ti risuona, seguimi ✨ Qui parliamo di relazioni adulte, confini emotivi e scelte consapevoli.

Psicologa Roma
Psicoterapia
Coppie
Non relazioni
Benessere emotivo

Crescere non significa diventare invulnerabili.Significa conoscere le proprie fragilità, accogliere, non lasciarsi defin...
20/01/2026

Crescere non significa diventare invulnerabili.
Significa conoscere le proprie fragilità, accogliere, non lasciarsi definire da esse e integrarle con le risorse.

Se ti sei riconosciut3 nella difficoltà di "guarire tutto" , non sei indietro nel percorso, sei solo uman3 e ti stai prendendo cura di te.

Ti va di scrivermi nei commenti quale idea sulla crescita ti ha messo più pressione?

Seguimi per parlare di relazioni, maturità emotiva e vita dopo i 30 senza idealizzazioni ✨

Psicologa Roma
Psicoterapia
Vita adulta
Benessere psicologico
Emozioni

Niente caption, ho detto abbastanza nel post.Vorrei sentire voi, come ve lo vivete il capodanno?Psicologa Roma Capodanno...
29/12/2025

Niente caption, ho detto abbastanza nel post.

Vorrei sentire voi, come ve lo vivete il capodanno?

Psicologa Roma
Capodanno
Feste
Amicizia
Aspettative
Solitudine

Le vacanze di Natale non sono rilassanti per tutti, tornare in famiglia può riattivare ruoli, aspettative, vecchie dinam...
22/12/2025

Le vacanze di Natale non sono rilassanti per tutti, tornare in famiglia può riattivare ruoli, aspettative, vecchie dinamiche.

Ci si sente di nuovo piccoli, giudicati, in dovere di essere felici come quando si era bambin3. La stanchezza emotiva che portano le feste non è ingratitudine, ma è il segnale che qualcosa dentro di noi chiede di mettere nuovi confini.

Proteggersi non significa essere "cattivi", ma volersi bene.

Se queste parole ti toccano da vicino, sappi che non sei sol3, ma in buona compagnia.
Qui c'è spazio per riconoscersi e, se vi va, condividere insieme nei commenti.

Vi leggo!

Psicologa Roma
Psicologia
Benessere mentale
Relazioni familiari
Confini emotivi
Stress festivo
Cura di sé
Natale

19/12/2025

Il nostro è un lavoro meraviglioso, ma anche molto solitario. Per questo è fondamentale creare reti di collegh3, momenti di scambio, intervisioni, supervisioni, insomma contesti condivisi.

Voi chi invitereste alla vostra festa aziendale? ✨

Psicologa Roma
Libera professionista
Meme divertenti
Ironia
Psicologia
Psicoterapia
Festa di Natale

Perché si interrompe una psicoterapia?Spoiler, raramente per mancanza di motivazione (anche se ovviamente può succedere ...
17/12/2025

Perché si interrompe una psicoterapia?
Spoiler, raramente per mancanza di motivazione (anche se ovviamente può succedere anche questo), ma più spesso perché qualcosa nella relazione terapeutica si è rotto e non ha trovato parole per essere riparato.

Il drop out è spesso legato a rotture dell’alleanza terapeutica non riconosciute. Non parlarne può allontanare, portarlo in seduta può fare la differenza. Saperlo cogliere da parte del terapeuta e riuscire a ricucire lo strappo insieme al3 paziente può fare la differenza.

I vissuti sulla terapia (che spesso parlano di come funzioniamo in generale nelle relazioni) trovano significato proprio nella terapia stessa.

Se vi va, raccontatemi le vostre esperienze!

Psicologa Roma
Psicoterapia
Alleanza terapeutica
Salute mentale
Benessere emotivo
Relazioni

Indirizzo

Rome
00137

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Alessia Di Tota - Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Alessia Di Tota - Psicologa:

Condividi

Digitare