ComeStai

ComeStai Comestai è il centro per il trattamento dei Disturbi Alimentari che lavora sia online che in presenza (Roma).

Che tu soffra di un Disturbo Alimentare o che viva accanto a chi affronta un DCA, Comestai è qui accompagnarti nel percorso di recovery.

A volte il nostro rapporto con il cibo racconta qualcosa che non riusciamo ancora a dire a parole.Il cibo può diventare ...
28/05/2026

A volte il nostro rapporto con il cibo racconta qualcosa che non riusciamo ancora a dire a parole.

Il cibo può diventare un modo per gestire quello che fuori o dentro di noi sembra troppo e alcuni segnali possono aiutarci a riconoscerlo.

Provare una o più di queste sensazioni non vuol dire avere necessariamente un disturbo alimentare, ma può essere un piccolo campanello a cui prestare attenzione.

Se hai un rapporto complesso con il cibo, puoi prenotare un primo colloquio gratuito in Comestai: trovi il link in bio 💜

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la salute mentale non funziona con la logica della forza di volontà. Chi sta attrave...
27/05/2026

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la salute mentale non funziona con la logica della forza di volontà. 

Chi sta attraversando un momento difficile, che sia con il cibo, con il corpo, con la propria mente, non sta mancando di impegno. E soprattutto, non sta scegliendo di stare male. 

Continuiamo a misurare i problemi di salute mentale con uno standard sbagliato, quello di chi deve lottare e se non ce la fa vuol dire che ha fallito. 

Quando diciamo ad una persona che sta male che “basta volerlo” per guarire, manchiamo di vedere la complessità della malattia. Minimizziamo e rendiamo invisibile un’esperienza, un vissuto. 

D’altronde, chi mai direbbe a qualcuno con la febbre che basta volerlo per tornare a stare bene?

Non siamo abituati a pensare che anche gli uomini possano soffrire di disturbi alimentari.Non perché non accada, ma perc...
25/05/2026

Non siamo abituati a pensare che anche gli uomini possano soffrire di disturbi alimentari.

Non perché non accada, ma perché se ne parla ancora troppo poco.

Ma ieri, durante un servizio de Le Iene, ha rotto un silenzio che durava da troppo tempo.

In prima serata, su un canale nazionale, ha detto di aver sofferto di anoressia e bulimia. Di aver finto di mangiare davanti a sua madre. Di aver provato un dolore enorme a guardarsi allo specchio. Di essere svenuto per le poche forze che aveva.

E forse senza volerlo ha spiegato uno dei meccanismi più subdoli del disturbo alimentare: il pensiero ossessivo che ti sembra normalità e che in realtà ti sta trascinando giù. 

I disturbi alimentari non hanno un genere. E negli uomini spesso restano invisibili più a lungo perché manca il linguaggio per nominarli, perché lo stigma è doppio, perché chiedere aiuto sembra ancora più difficile.

Ogni volta che una persona trova il coraggio di raccontarsi, soprattutto in spazi così accessibili, sta sfondando una porta per tante altre persone.

Per tutti coloro che da questo momento si sentiranno meno soli e cercheranno uno spazio in cui sentirsi finalmente visti e accolti.

Quante candeline abbiamo spento sognando di avere un corpo diverso?Quando la mente è ferma al peso, allo specchio, a que...
24/05/2026

Quante candeline abbiamo spento sognando di avere un corpo diverso?

Quando la mente è ferma al peso, allo specchio, a quella forma che non va mai bene, ogni desiderio diventa uno solo, sempre lo stesso.

Eppure da bambin* eravamo brav* a desiderare cose enormi, strane e meravigliose. Poteva essere un giocattolo o un superpotere.

Poi qualcosa è cambiato. E il desiderio si è ristretto.

Questa candelina è per chi sta imparando, piano, a desiderare di nuovo: non un corpo diverso, ma una vita intera.

C’è un momento in cui qualcosa cambia nel modo in cui impari a guarda il tuo corpo.Smetti di alzarti la mattina con la l...
22/05/2026

C’è un momento in cui qualcosa cambia nel modo in cui impari a guarda il tuo corpo.

Smetti di alzarti la mattina con la lista di cose da correggere e cominci ad osservarti con gentilezza.

Così impari a vedere il tuo corpo come un luogo in cui abitare, anche se non lo ami ogni giorno.

E le persone intorno a te lo vedono.

Hai finito di mangiare e invece di sentirti soddisfattə, è arrivata quella voce che ti fa sentire totalmente in colpa.Se...
21/05/2026

Hai finito di mangiare e invece di sentirti soddisfattə, è arrivata quella voce che ti fa sentire totalmente in colpa.

Se ti è successo almeno una volta, sappi che non sei solə.

La colpa alimentare è uno dei vissuti più comuni tra chi ha un rapporto difficile con il cibo. Ma il fatto che sia così diffuso non vuol dire che deve essere normalizzato.

Spesso i significati che attribuiamo ai cibo derivano dagli insegnamenti che abbiamo ricevuto in famiglia, a scuola, nel lavoro e dalla società in senso ampio.

Riconoscere l’esistenza del fatto (l’aver mangiato) e del significato (sentirsi sbagliatə) ci permette di tenerli distinti e, forse, di allegerire il peso di ciò che sentiamo.

Questo post parla di una sensazione difficile da spiegare: quella di guardare gli altri e chiederti se anche loro, ogni ...
19/05/2026

Questo post parla di una sensazione difficile da spiegare: quella di guardare gli altri e chiederti se anche loro, ogni tanto, sentano quello che senti tu.

E di quanto possa fare differenza scoprire che non è solo nella tua testa.

Pensare che la perdita di peso ti apra le porte della felicità è una credenza comune, difficile da mettere in discussion...
18/05/2026

Pensare che la perdita di peso ti apra le porte della felicità è una credenza comune, difficile da mettere in discussione perché ci è stato insegnato che funziona proprio così.

Il corpo diventa un problema da risolvere e la vita “vera” comincia solo dopo averlo modificato.

La verità è che perdere peso non cambia davvero la relazione con te stess* e non spegne quella voce che ti dice che non sei mai abbastanza.

È solo lavorando su tutto quello che c’è dentro che si può imparare a comprendere l’importanza di vivere con serenità nel proprio corpo.

Se vuoi esplorare il tuo rapporto con il cibo e con il corpo, puoi compilare il questionario e prenotare un primo colloquio gratuito in Comestai.

Trovi il link in bio 💜

In occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia dobbiamo ricordare che c’è un l...
17/05/2026

In occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia dobbiamo ricordare che c’è un legame profondo tra disturbi alimentari e la comunità LGBTQIA+ perché quest’ultima è esposta a rischi maggiori, proprio a causa della discriminazione.

Circa il 54% degli adolescenti LGBTQIA+ ha ricevuto una diagnosi di disturbo alimentare. Un ulteriore 21% sospetta di averne sofferto.

Dietro ogni numero ci sono persone che hanno fatto i conti con un corpo vissuto sotto pressione costante, spesso senza trovare un sistema di cura in grado di accoglierle davvero.

La ricerca lo dice chiaramente: il rischio aumenta quando più aspetti dell’identità sono sotto stress simultaneamente.

La guarigione è possibile ma partendo dalla storia della persona, non dalla sua diagnosi.

Una relazione così lunga, così intima, così vicina merita qualcosa di diverso dalla guerra costante 💜
15/05/2026

Una relazione così lunga, così intima, così vicina merita qualcosa di diverso dalla guerra costante 💜

Se hai sempre pensato che le insicurezze del corpo fossero una tua fragilità, ora è necessario allargare lo sguardo. La ...
13/05/2026

Se hai sempre pensato che le insicurezze del corpo fossero una tua fragilità, ora è necessario allargare lo sguardo.

La comunicazione delle pubblicità, che incontriamo sui social media o che entra nelle conversazioni quotidiane non è casuale.
È un sistema che funziona esattamente così, da decenni.

La tua insicurezza potrebbe dipendere dal fatto che hai vissuto immers* in messaggi costruiti per farti sentire che qualcosa non va.

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Rome
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