14/04/2026
Episodi di violenza che coinvolgono giovani richiamano l’attenzione sul senso del limite e sulla responsabilità educativa degli adulti, in un contesto sociale sempre più complesso.
In un’intervista a La Repubblica, la Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, sottolinea: «Diciamolo subito. Non sono dei mostri, ma sono capaci di fare cose orribili, dalle conseguenze irreparabili come purtroppo in questo caso, di cui il più delle volte non comprendono le conseguenze. La domanda che dobbiamo farci è proprio questa: è possibile per questi ragazzi, sempre più giovani, fare qualsiasi cosa, andare oltre ogni limite, senza porsi il problema delle conseguenze»?
E aggiunge: «viviamo in una società assai complessa in cui il rapporto genitori-figli è reso più difficile dal terzo incomodo, quello che io definisco ''il mondo in tasca'', il cellulare che sta nelle tasche di ogni figlio ma anche di ogni genitore».
Il senso del limite si apprende fin dall’infanzia e si costruisce nella relazione con gli adulti: famiglie, scuola e istituzioni hanno un ruolo centrale nel sostenere questo percorso.
Il CNOP ribadisce la necessità di rafforzare la presenza della psicologia nei contesti di vita e investire nella prevenzione e nel supporto psicologico: «Psicologo a scuola, subito e ovunque e psicologo di base. Di sostegno ai giovani, agli educatori, alle famiglie».
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