04/12/2025
Non e’ un libro sul dolore. E’ un libro che ci passa attraverso. Sì, si parte dal dolore ma non si resta lì. Si inciampa, si cade. Poi a un certo punto..la svolta e la risalita.
Questa e’ la storia anche di mia figlia, Benedetta. Un corpo che a quasi 9 nove anni a un certo punto ha detto “basta” e si stava spegnendo. Una vita che si era bloccata. E intorno solo silenzi e sguardi smarriti. Nessuno capiva. Io si, non ho mollato nemmeno un attimo, dentro non so come ma già sapevo. Per studi ? Per professione? Per istinto di mamma? Ricordo solo le notti a piangere, a cercare una soluzione. Poi una parola: celiachia, la chiave di tutto. Questo libro non parla solo di glutine, parla di ascolto, di attese, di famiglia, di risate, di pizze sbagliate, di ristoranti impreparati, di un mare che ti aspetta, paziente. Parla di tutti quei giorni in cui pensi in cui nulla funzioni e poi, all’improvviso, qualcosa si accende. Ho smontato il buio e rimontato la speranza. Con le mani. Con l’amore. Una bambina che non riesce più a giocare e poi un giorno torna a farlo.
Questo libro e’ per chi ha avuto paura. Per chi e’ caduto e ha trovato la forza di rialzarsi, con le mani sbucciate e il cuore ancora intero. E’ davvero un libro che commuove , fa sorridere, fa riflettere. Parla a tutti: a chi ha un nome per il suo dolore e a chi ancora lo sta cercando.
Perché la luce a volte non arriva dall’alto ma magari dal cucchiaio giusto, da una corsa che riprendi e da una diagnosi che salva.
Dal buio alla luce, un passo alla volta. Anche adesso.