Dr. ssa Carola Purificato Medico di Famiglia Nutrizionista

  • Casa
  • Italia
  • Rome
  • Dr. ssa Carola Purificato Medico di Famiglia Nutrizionista

Dr. ssa Carola Purificato Medico di Famiglia Nutrizionista Curare a volte, alleviare spesso, confortare sempre. Pierre Elliott Trudeau

GLI ORARI DI APERTURA INDICATI CORRISPONDONO AGLI ORARI DI SEGRETERIA PER L' ACCESSO LIBERO A STUDIO E NON ALL' ORARIO DI LAVORO EFFETTIVO DEL MEDICO. SI INVITANO COMUNQUE I CLIENTI A FARE PREFERIBILMENTE RIFERIMENTO , PER QUANTO CONCERNE LA RICHIESTA DI RICETTAZIONE, AL TELEFONO E ALLA MAIL DI STUDIO . SI RICORDA AI SIGNORI PAZIENTI CHE PER RISPETTARE LE NORMATIVE DI SICUREZZA COVID E PER MIGLIO

RARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO OFFERTO AI CLIENTI , L'ACCESSO A STUDIO PER LE VISITE È CONSENTITO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO E TRIAGE TELEFONICO.

Buona Pasqua a tutti ❤️
05/04/2026

Buona Pasqua a tutti ❤️

Ho vissuto esattamente la stessa cosa poco più di 2 anni fa e so benissimo di cosa si parla. Ho dovuto trovare una sosti...
04/04/2026

Ho vissuto esattamente la stessa cosa poco più di 2 anni fa e so benissimo di cosa si parla. Ho dovuto trovare una sostituzione per il mio studio nel periodo in cui mi sono presa cura del padre dei miei figli e nei mesi in cui, dopo la sua morte, sono letteralmente crollata io. Ogni bip del cellulare mi faceva saltare nel letto, dovevo comunque preoccuparmi dei miei pazienti, di lasciarli in buone mani, di sistemare tutto, di compilare carte e burocrazia infinita per recuperare dall'enpam qualche soldo in quel periodo in cui non riuscivo a lavorare. Poi pensare di tornare , affrontare di nuovo le richieste di tutti, in problemi grandi e piccoli dei pazienti ogni giorno, un macigno, un impresa che mi faceva sentire il bisogno di mollare tutto. Mi sono curata, fatta aiutare da persone competenti, mi sono data tempo, ho messo ordine e confini, ho utilizzato il mio dolore per dare aiuto al dolore degli altri, è quello che faccio ancora oggi e resisto. Anche quando questo lavoro lo vogliono ridurre a burocrazia infinita, controlli di appropriatezza, dematerializzazione del medico insieme alle richieste di prestazione infinite, io, resisto...perché amo il mio lavoro, l'ho sempre amato, l'ho scelto, ci ho creduto ed in fondo, nonostante tutto, ci credo ancora oggi. Essere un medico della famiglia, un medico del territorio e insieme una persona, una donna, una madre, che ha vissuto i suoi traumi e si è dovuta rimettere insieme per se stessa e per gli altri a cui può essere di aiuto , può essere il senso di una vita ...il proprio piccolo e grande scopo ...

https://www.facebook.com/share/1B9im8FsRS/

BJGP

Quando la vita cambia tutto: il ritorno al lavoro di una medico di medicina generale dopo un lutto familiare

Alla vigilia del mio quarantesimo compleanno, mi ritrovo a riflettere sulla mia carriera, sulla mia famiglia e sul percorso che ho compiuto da quando mio marito è morto improvvisamente, a 34 anni, per un’emorragia intracranica spontanea e catastrofica. È successo cinque anni fa. All’epoca, i nostri figli avevano appena 18 mesi e quattro anni e mezzo. Mio marito era un anestesista; ci eravamo conosciuti proprio all’inizio della facoltà di medicina. Da quel momento in poi, la medicina e la nostra vita insieme si sono intrecciate. Era il mio punto di riferimento, la persona che comprendeva l’intensità emotiva del mio lavoro. Non avevo mai conosciuto la medicina senza di lui. Non dimenticherò mai il suo sorriso, il suo umorismo, la sua instancabile etica del lavoro, né il conforto di tornare a casa da lui, qualunque cosa fosse successa durante la giornata. Oggi i miei figli sono la mia fonte di forza e di scopo, ma è diverso. Senza di lui porto molto più peso da sola, senza quella persona che capiva davvero sia il carico emotivo della medicina sia il ritmo della nostra vita familiare. Questo cambiamento ha plasmato non solo il mio mondo personale, ma anche quello professionale.

Un anno dopo la sua morte, ho iniziato con cautela a tornare al mio ruolo di medico di medicina generale. Sembrava il passo logico, la cosa “giusta” da fare. Ma ho presto scoperto di non essere più in grado di sostenere le richieste emotive della medicina generale come un tempo. Giornate lunghe. Casi imprevedibili. L’aspettativa di essere pronti per chiunque e qualsiasi cosa entri dalla porta: è diventato troppo. Anche le conversazioni informali a pranzo su TC encefalo, sintomi neurologici o cure di fine vita evocavano ricordi vividi. Non riuscivo più a separare il mio ruolo clinico dalla mia realtà personale.

Quello che ho imparato, e che spero altri sappiano, è che è giusto cambiare direzione dopo una perdita. Quando la vita ti cambia in modo così profondo, è probabile che cambi anche la tua carriera. E questo non è un segno di debolezza. È un segno di crescita, di onestà, di rispetto dei propri limiti.

Non entriamo in medicina per diventare martiri. Lo facciamo per prenderci cura degli altri, ma quella cura deve includere anche noi stessi. Un lutto traumatico rimodella la tua energia, la tua prospettiva e i tuoi confini. Non ci si può aspettare di tornare a essere la stessa persona di prima, offrendo le stesse cose nello stesso modo. E non si dovrebbe nemmeno doverlo fare. Negli ultimi cinque anni ho rimodellato la mia carriera in modo da continuare a dare un contributo significativo, proteggendo allo stesso tempo le mie risorse. Ho dedicato tempo alla formazione, conseguendo una formazione specifica nella cura della menopausa e un diploma in medicina dello stile di vita, entrambi fondamentali nel modo in cui oggi esercito. Attualmente lavoro come medico di medicina generale con interesse specifico in menopausa nel servizio ginecologico territoriale del sistema sanitario inglese e come medico di continuità assistenziale in un servizio di consulenza clinica NHS 111 (analogo del nostro 116117) in orario diurno. Inoltre, co-dirigo un servizio privato per la menopausa all’interno di una clinica di estetica e odontoiatria.

Accanto all’attività clinica, mi sono progressivamente coinvolta nella pianificazione dei servizi, sia nel settore pubblico sia in quello privato, qualcosa che non avrei mai immaginato ma che mi ha dato uno scopo inatteso e una crescita professionale. È una parte del mio lavoro più misurata e meno emotivamente intensa, e questa differenza la rende per me sostenibile e anche gratificante in questa fase della mia vita.

Voglio anche riconoscere che ho avuto il privilegio e la flessibilità di poter rimodellare la mia carriera. Molti altri, in medicina e non solo, non hanno questa possibilità. Penso spesso a chi deve tornare a ruoli emotivamente impegnativi mentre porta ancora tutto il peso del lutto, non perché si senta pronto, ma perché ritiene, a torto o a ragione, di non avere alternative. Meritano più supporto, più opzioni e più comprensione.

Se stai attraversando una perdita personale profonda e stai mettendo in discussione il tuo posto in una carriera impegnativa, sappi questo:

Non stai fallendo.
Ti stai adattando.
Stai onorando la tua umanità.

Non è necessario “tornare alla normalità”. È giusto costruire qualcosa di nuovo, qualcosa che funzioni per la persona che sei diventato, non per quella che eri prima. Quando una porta si chiude, altre si aprono, spesso in direzioni che non avevi immaginato.

Ho ancora molto da dare. Solo a condizioni diverse. Condizioni che fanno spazio al lutto, alla crescita e alla vita che sto ancora costruendo, con i miei figli e nella medicina.

Lucy Steed è una medico di medicina generale con interesse specifico nella menopausa

https://bjgplife.com/when-life-changes-everything-a-gps-return-to-work-after-bereavement/?fbclid=IwdGRleAQ9o-lleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeI8MTQzDKAv3J5VYm-j1E0-2-2KeFkZ53nJdBtMVdMapPLAU6RDqzbVurFd4_aem_ps58EH535e1inW2AeGN3Rg

La mia specializzazione è forse l'area medica più mistificata ed oggetto di opinionismo mediatico in assoluto, pertanto ...
18/03/2026

La mia specializzazione è forse l'area medica più mistificata ed oggetto di opinionismo mediatico in assoluto, pertanto mi permetto di condividere una delle tante risposte confuse ad un post pubblico in cui parlava di Nutrizione un collega Chirurgo estetico in modo decisamente "poco ufficiale" e senza citare fonti, per FARE CHIAREZZA 🤓 ed evitare la diffusione di informazioni errate su profili professionali regolamentati per legge.

Contrariamente a quanto affermato dalla signora nel post, non esiste il titolo accademico di "Specialista in Dietologia"❓️❓️❓️
La Dietologia non è una specializzazione a sé, ma un'area di competenza della Specializzazione Medica in Scienza dell'Alimentazione o della Laurea Specialistica in Scienze della Nutrizione Umana.
A questa specializzazione possono accedere medici, biologi, farmacisti, dietisti e Laureati scienze motorie, diventando 'Specialisti', pur mantenendo ambiti d'azione diversi:

- Medico Nutrizionista: 🩺
Laurea in Medicina + Specializzazione. Competenze: Diagnosi, prescrizione analisi, farmaci e diete.
Responsabilità: Autonomia totale (sani e patologici).

- Biologo/ Chimico/ Farmacoloco/Dietista Nutrizionista: 🎓 🎓
Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione + Esame di Stato.
Competenze: Elaborazione diete e consulenza.
Responsabilità: Autonomia su sani; su patologici solo con diagnosi medica.

- Dietista: Laurea Triennale. 🎓
Competenze: Attuazione diete prescritte. Responsabilità: Collaborazione con il medico; no diagnosi.

L'ATTO MEDICO è pertanto COPETENZA ESCLUSIVA MEDICO NUTRIZIONISTA. Solo il medico può diagnosticare patologie, prescrivere analisi e farmaci.
Il Nutrizionista non medico (biologo) può elaborare diete, ma in presenza di patologie deve operare necessariamente sotto indicazione, avallo e supervisione medica.

Confondere queste figure o sminuire il percorso accademico di ognuno (che non consiste in 'due o tre esami' ma in anni di studio biochimico e clinico) crea solo disinformazione a danno della salute dei pazienti.

Teneteveli stretti quelli che resistono ...
18/03/2026

Teneteveli stretti quelli che resistono ...

L'Italia conta oltre 5.700 medici di medicina generale in meno rispetto al fabbisogno, con un calo di 5.

Auguri donne ! ❤️
08/03/2026

Auguri donne ! ❤️

18/02/2026

Ode a chi è “solo” un Medico di Medicina Generale

Solo un Medico di Medicina Generale parla con un paziente depresso perché ha appena perso il lavoro e, nello stesso giorno, si prende cura di una persona in cure palliative, tratta l’asma di un adolescente, prescrive un antibiotico per una polmonite, pone una nuova diagnosi di diabete. Si occupa di qualsiasi condizione possa presentarsi dalla testa ai piedi, comprende la neurologia, monitora l’endocrinologia, rassicura chi è preoccupato, aiuta nel dolore, previene il peggioramento, sostiene chi è ansioso, discute di medicina con chi è curioso, orienta chi è perso, dà speranza per il futuro, comunica cattive notizie ma resta presente. In più gestisce quella che è, a tutti gli effetti, una piccola attività e offre lavoro al personale di studio.

SOLO un Medico di Medicina Generale

18/02/2026

🏥 Al Nuovo Regina Margherita viene eseguita in sala operatoria la procedura diagnostica 𝗦𝗹𝗲𝗲𝗽 𝗘𝗻𝗱𝗼𝘀𝗰𝗼𝗽𝘆 (𝗗𝗜𝗦𝗘), si tratta di un esame che permette di individuare con precisione i siti di ostruzione delle vie aeree durante il sonno per i pazienti con apnee notturne (OSAS).
L'esame diagnostico è parte di un protocollo multidisciplinare volta a definire la terapia più efficace (chirurgica, odontoiatrica o ventilatoria) per i pazienti affetti da questo disturbo, ed è coordinata dall''équipe del Dott. Paolo Ruscito, Direttore Otorinolaringoiatria della , di cui fanno parte dott.ssa Chiappini, il dott., Tilli, le dott.ssa Petrelli e Avanzato e gli anestesisti dott. Bosco e dott. Di Candia.
Un altro esempio del livello di eccellenza della sanità pubblica nella .
Salute Lazio Regione Lazio

18/02/2026

Sapevi di avere un sorriso segreto dentro al collo?!? 🦴😊

Questa è la tua vertebra C6: ti sostiene ogni giorno, non si lamenta mai e, a quanto pare, è la parte più solare di molti di noi!

(❤Foto virali da ricordare!)

Nuove tempistiche di scadenza delle prescrizioni in base alle priorità assegnate , in vigore dal 1 febbraio 2026.Non è p...
04/02/2026

Nuove tempistiche di scadenza delle prescrizioni in base alle priorità assegnate , in vigore dal 1 febbraio 2026.
Non è possibile ritrovarsi con oltre il 30% di prestazioni con priorità prenotate in ritardo, questo fa pensare che la priorità apposta in richiesta è spesso un "criterio suggerito" al medico di base dagli operatori del cup stremati, dai colleghi specialisti un pochino distanti dal meccanismo burocratico, che ancora non fanno in prima persona la ricetta telematica al paziente, o stressato dall'ansia del paziente stesso. Una criticità per i cup che si trovano a dare precedenza magari ad una richiesta vecchia rispetto ad una recente che arriva nello stesso momento per una prestazione con priorità vera.
Le risorse sanitarie sono limitate e la richiesta di salute è aumentata a dismisura, una bulimia prescrittiva che va ben oltre l'innalzamento della vita media della popolazione. Almeno una prescrizione su due è impropria , non necessaria , assolutamente differibile su valutazione clinica del proprio medico curante, valutazione che spesso non viene neppure richiesta e bypassata.
Fare buon uso della sanità pubblica è un dovere morale, lasciare soli i medici di base del territorio ad "educare" il paziente è invece una 'stortura' che porta molti di noi a rinunciare di vivere in serenità la scelta di questa professione.
Ognuno DEVE FARE LA SUA PARTE,
nessuno deve essere abbandonato a fare da "fogna intasata di scarico del sistema".

04/02/2026

Vanno in pensione nota 1 e 48 per gli inibitori di P***a Protonica: AIFA introduce la Nota N01🎵 💊

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA, nella seduta del 28 gennaio 2026, ha infatti deliberato l’introduzione della nota “N01” con contestuale abrogazione delle precedenti Note 1 e 48.

L’efficacia della nuova disciplina decorrerà con le modalità indicate nella determina di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Segui il link per leggere la nuova 🎵:

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/nota-N01.pdf

22/01/2026

🗞Appena pubblicati sul Journal of Clinical Oncology i risultati di uno studio coordinato da IEO: proseguire la terapia endocrina adiuvante oltre i 5 anni standard nelle pazienti in premenopausa con carcinoma mammario dimezza il rischio di metastasi a distanza e riduce di circa il 40% il rischio di recidive.

Lo studio nasce dalla collaborazione tra IEO e l’Harvard University di Boston ed è guidato dal Dott. Carmine Valenza, medico della Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative IEO attualmente ricercatore ad Harvard e al Dana-Farber Cancer Institute di Boston. Oltre alla Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci, diretta dal Vicedirettore Scientifico IEO Giuseppe Curigliano, è stata coinvolta la Divisione di Senologia Medica IEO, diretta dal Dott. Marco Colleoni, con il gruppo di ricerca coordinato dalla Dott.ssa Elisabetta Munzone, Direttrice dell’Unità di Ricerca in Senologia Medica.

Il Prof. Curigliano afferma di essere «orgoglioso di questo risultato, che pone una pietra miliare nel campo del carcinoma mammario nelle pazienti giovani, ancora poco rappresentate negli studi clinici».

👉 Per saperne di più: https://shorturl.at/AhsWz

Indirizzo

Via Angiolo Cabrini 22 Pal 19 Sc A
Rome
00139

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 16:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 14:30 - 16:30

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr. ssa Carola Purificato Medico di Famiglia Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dr. ssa Carola Purificato Medico di Famiglia Nutrizionista:

Condividi