Dott.ssa Valeria Campinoti - Psicologa, Psicoterapeuta

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Attraverso il metodo della Terapia a Seduta Singola (TSS) potrai sperimentare concreti benefici anche dopo un singolo incontro.

In terapia il lavoro non è “imparare a stare sole”.È tornare ad avere una posizione interna solida per poter scegliere d...
14/01/2026

In terapia il lavoro non è “imparare a stare sole”.

È tornare ad avere una posizione interna solida per poter scegliere di stare da sole o con un uomo.
Così che una relazione diventi davvero una scelta,
non un posto dove nascondersi dalla paura.

Se ti ripeti spesso “non riesco a lasciare andare il mio ex”, non è perché sei debole o “fissata”. È che la mente fa il ...
13/01/2026

Se ti ripeti spesso “non riesco a lasciare andare il mio ex”, non è perché sei debole o “fissata”.

È che la mente fa il suo lavoro: prova a proteggerti dal dolore e, per farlo, seleziona ciò che ricorda e come lo ricorda.

Il risultato?

Ti ritrovi a ripassare mentalmente sempre le stesse tre scene perfette... quel pomeriggio al mare, quella risata, quella carezza, come se fossero prove che “qualcosa di buono c’era”.

E c’era, certo.

Ma non era tutto.

Quello che voglio fare qui è aiutarti a capire perché il cervello si ancora ai pochi ricordi felici e, soprattutto, come smettere di ricascarci.

Non per negare il bello, ma per rimetterlo al suo posto: un pezzo della storia, non LA storia.






Dipendenza affettiva

Per te è finita o stai ancora cercando una chiusura che non è mai arrivata?        Dipendenza affettiva
07/01/2026

Per te è finita o stai ancora cercando una chiusura che non è mai arrivata?





Dipendenza affettiva

Per oggi, basta non essere la tua peggior nemica.🩷✨️   Dipendenza affettiva
31/12/2025

Per oggi, basta non essere la tua peggior nemica.

🩷✨️




Dipendenza affettiva

Ci sono Natali in cui il regalo non è stare bene, ma smettere di fingere.Smettere di fingere vuol dire questo:riconoscer...
25/12/2025

Ci sono Natali in cui il regalo non è stare bene, ma smettere di fingere.

Smettere di fingere vuol dire questo:
riconoscere che una relazione ti ha tolto più di quanto ti abbia dato.

Che l’amore non dovrebbe costare la tua dignità.

Che non devi “capire” chi ti ha ferita per andare avanti.

Ci sono Natali che segnano un confine.
E da quel confine, anche se oggi fa male,
non si torna più indietro.

A tutte le donne.
E soprattutto alle mie donne.

Vi auguro il coraggio di restare fedeli
a quello che sentite davvero,
anche quando non è bello,
anche quando non è comodo.

Il regalo vero non è la felicità, ma la libertà.
E da lì, piano, ricomincia tutto il resto.

✨️♥️



Natale2025

Manuale non richiesto su come peggiorare le feste 🫣Se ti sei riconosciuta, no:non sei sbagliata, debole o irrecuperabile...
22/12/2025

Manuale non richiesto su come peggiorare le feste 🫣

Se ti sei riconosciuta, no:
non sei sbagliata, debole o irrecuperabile.

Stai solo usando strategie che funzionano benissimo…per stare male.

La consapevolezza ce l’hai già.

Ora la vera domanda è: queste feste vuoi sopravvivere o continuare ad autosabotarti?

Salva il post.

Potrebbe servirti proprio quando stai per fare “solo un’ultima cosa”.



È una frase che sento spesso.E quasi sempre nasce dallo stesso luogo: una relazione ambivalente.Quando vivi in un rappor...
16/12/2025

È una frase che sento spesso.
E quasi sempre nasce dallo stesso luogo: una relazione ambivalente.

Quando vivi in un rapporto dove un giorno sei “importantissima” e quello dopo sparisci, il tuo corpo lo capisce molto prima della tua testa.
Le sensazioni arrivano chiare: nodo allo stomaco, ansia prima di un suo messaggio, stanchezza che non passa, irritazione che copri con la tristezza.
E tutte dicono la stessa cosa: “Così non stai bene. Così non puoi restare.”

Ma tu cosa fai?
Eviti di ascoltarle.

Non perché sei ingenua o debole, ma perché quelle sensazioni portano a una conclusione che fa paura: andar via.

E allora inizi a costruire un mondo parallelo, dove tutto ha una spiegazione alternativa:
“È un momento”,
“Ha paura di perdere il controllo”,
“Se cambio io, cambia anche lui”,
“Non posso buttare tutto.”

E più eviti ciò che senti, più ti allontani da te stessa.

Alla fine non è che non ti fidi più di te:
non ti senti più, perché hai smesso di prenderti sul serio.

Ti sei abituata a bypassare le tue reazioni, a diffidare dei segnali del corpo, a credere più alle tue paure che alle tue percezioni.
E senza quella connessione, il tuo giudizio diventa confuso. Le scelte diventano nebbia. Le sensazioni sembrano un nemico.

La fiducia in te stessa non si ricostruisce a colpi di “pensiero positivo”.
Torna quando ricominci a considerare valide le tue sensazioni, anche quando scomode, anche quando ti spingono in una direzione che fa tremare le ginocchia.

Se oggi ti senti lontana da te, è il segnale che è ora di rientrare nel tuo corpo, nelle tue emozioni, nella tua verità e smettere di zittire tutto questo per non perdere qualcuno.

Perché ogni volta che tradisci ciò che senti, perdi te stessa.




Non è romanticismo, è fisiologia della dipendenza.Quando capisci questo, smetti di interpretare la tua mancanza come “am...
14/12/2025

Non è romanticismo, è fisiologia della dipendenza.

Quando capisci questo, smetti di interpretare la tua mancanza come “amore” e inizi a leggerla per ciò che è: un segnale da disinnescare, non da inseguire.

Per approfondire, puoi leggere il mio libro "La dipendenza affettiva: strumenti e strategie di terapia breve", provare una TSS o intraprendere il percorso completo LIBERA.




11/12/2025

Non è nostalgia: è l’ultimo filo che ti tiene legata a una storia che ti ha svuotata.

Quei momenti belli non cancellano quello che hai subito.

Sono solo l’eccezione che ti impedisce di vedere la regola.

Quando smetti di idealizzare, inizi a liberarti.

E tu, quali ricordi stai ancora sopravvalutando?




A volte non resti bloccata perché “lo ami ancora”.Resti bloccata perché stai ancora aspettando quella versione di lui ch...
05/12/2025

A volte non resti bloccata perché “lo ami ancora”.

Resti bloccata perché stai ancora aspettando quella versione di lui che non è mai esistita.

Quella che...
..ti avrebbe scelta davvero,
..avrebbe smesso di trattarti a fasi alterne,
..sarebbe “cambiato” con il tuo amore,
..avrebbe capito finalmente il tuo valore.

Il problema non è la speranza.

Il problema è aspettare che qualcuno diventi la persona che ti eri costruita nella testa, ignorando quella che hai visto in faccia ogni singolo giorno.

Le aspettative irrealistiche funzionano così: ti fanno rimanere in sospeso, ti fanno rimandare le decisioni, ti convincono che “magari domani sarà diverso”.

Ma domani non cambia mai e intanto tu ti consumi.

Forse hai bisogno di sapere questo.

Le aspettative non sono profezie.
Sono scelte.





Aspettative irrealistiche

Indirizzo

Via Latina, 234
Rome
00179

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