Dott.ssa Valeria Campinoti - Psicologa, Psicoterapeuta

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Dott.ssa Valeria Campinoti - Psicologa, Psicoterapeuta Vuoi risolvere i tuoi problemi in tempi brevi e tornare a stare bene? 🤩
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Attraverso il metodo della Terapia a Seduta Singola (TSS) potrai sperimentare concreti benefici anche dopo un singolo incontro.

30/04/2026

“Non hai paura di stare da sola.
Hai paura di quello che pensi di essere senza qualcuno accanto.”

Ti è chiara la differenza?

Molte donne non restano in relazioni tossiche per amore.
Restano per paura della solitudine.

Ma c’è un punto che spesso sfugge:

👉 non è (solo) la solitudine il problema
👉 è il bisogno con cui entri in relazione

Perché quando entri in una relazione con questo stato mentale:
..accetti cose che non ti rappresentano..giustifichi comportamenti che ti fanno male..ti adatti per non perdere qualcuno
perdi lucidità su ciò che meriti davvero

E soprattutto deleghi all’altro la tua stabilità emotiva.

Il risultato?

Non ti senti meno sola.
Ti senti sola dentro una relazione.

E questo è il punto più pericoloso della dipendenza affettiva:
ti fa credere che “avere qualcuno” sia la soluzione, quando in realtà è proprio il problema.

Perché finché resti in uno stato di bisogno:

❌ non scegli
❌ non valuti
❌ non costruisci relazioni sane

E una relazione costruita sul bisogno non è una relazione, ma una strategia di sopravvivenza.

Se vuoi uscire davvero dalla dipendenza affettiva, il primo passo è togliere agli altri il potere sulla tua vita emotiva.

👉 Se questo ti ha fatto scattare qualcosa, salva il post.
👉 E se ti riconosci in queste dinamiche, scrivimi: lavoriamoci insieme.

Dipendenza affettiva

28/04/2026

In terapia succede una cosa che all’inizio sembra impossibile.



Dipendenza affettiva

23/04/2026

Il senso di colpa è uno dei meccanismi più sottovalutati nella dipendenza affettiva.
Perché ti fa credere che il problema sei tu.







Dipendenza affettiva

16/04/2026

Il problema non è lui.
È che stai ignorando i tuoi segnali.
E finché lo fai, resti lì. Bloccata.






Dipendenza affettiva

14/04/2026

Vuoi davvero farlo per te o stai ancora cercando qualcosa da lui?


Questo libro nasce da tutte le storie di donne che in seduta mi hanno detto:“Lo so… ma non riesco a uscire da questa cos...
09/04/2026

Questo libro nasce da tutte le storie di donne che in seduta mi hanno detto:

“Lo so… ma non riesco a uscire da questa cosa.”

Per quando ti svegli e il primo pensiero è lui.
Per quando ti senti arrabbiata… ma poi ti senti in colpa per esserlo.
Per quando hai paura che non troverai qualcuno “come lui” (anche se ti ha distrutta).

Non è un libro da leggere tutto d’un fiato.
È un libro da usare.

Non ti darà altre spiegazioni.
Ti darà strumenti.

Per tornare a te, senza dover aspettare che passi da solo.

Se senti che è il momento di smettere di perderti nelle relazioni, probabilmente questo libro è stato scritto anche per te.

Lo trovi su amazon (link in bio) e su www.epc.it



Dipendenza affettiva

22/03/2026

Quante volte, dopo la fine di una relazione, ti sei sentita in crisi… convinta di aver fallito perché non sei riuscita a “tenere” accanto qualcuno?




Questo weekend ho avuto il piacere di fare docenza al primo anno della scuola ICNOS insieme .pergher_psicologa e Sono st...
16/03/2026

Questo weekend ho avuto il piacere di fare docenza al primo anno della scuola ICNOS insieme .pergher_psicologa e

Sono stati due giorni intensi, pieni di domande, riflessioni e anche di molte risate. Perché quando si lavora con persone curiose e motivate succede spesso: si studia seriamente, ma ci si diverte anche.

Abbiamo iniziato a mettere le basi di uno dei pilastri della formazione dell’istituto: il modello multiteorico.

Un modo di pensare la psicoterapia che non si innamora di una sola teoria, ma che insegna a conoscere modelli diversi, comprenderne la logica e soprattutto saperli utilizzare in modo flessibile in base alla persona che hai davanti.

In altre parole: non adattare il paziente alla teoria.
Imparare ad adattare la teoria al paziente.

In queste giornate abbiamo lavorato proprio su questo:
• capire da dove nascono i diversi modelli di psicoterapia
• allenarsi a riconoscere le lenti teoriche con cui osserviamo i problemi
• iniziare a costruire una mente clinica più ampia, meno rigida e più utile nella pratica.

La cosa che mi colpisce sempre di questi momenti è vedere quando qualcosa “si accende” negli occhi degli allievi.

Quel momento in cui una teoria smette di essere solo teoria e diventa uno strumento.

E ogni volta mi ricorda perché insegnare questo lavoro è una delle cose più belle che posso fare.

🤩❤️


12/03/2026

So che è stata una relazione tossica.
So cosa sbaglio io.
Ma perché non riesco ad andare avanti?



Dipendenza affettiva

Sabato mattina ho tenuto le mani di un gruppo di meravigliose donne.Non letteralmente, anche se a un certo punto è succe...
09/03/2026

Sabato mattina ho tenuto le mani di un gruppo di meravigliose donne.

Non letteralmente, anche se a un certo punto è successo pure quello.

Ho tenuto le mani nel senso che ho guardato ognuna attraversare qualcosa.

Ho visto spalle che si abbassavano.
Respiri che si allungavano.
Occhi che si chiudevano e poi si riaprivano diversi.

Donne che costruiscono cose - aziende, progetti, visioni.
Donne abituate a tenere tutto, a portare avanti, a non fermarsi.

E invece ci siamo fermate.

Abbiamo usato il corpo, le immagini, le parole scritte su post-it e attaccate su un cartellone comune.

Abbiamo fatto domande che di solito non trovano spazio nelle agende:
Cosa ti fa alzare la testa?
Dove tremano le mani?
Cosa tiene vivo il cuore?

Non ho dato loro risposte.
Ho solo tenuto uno spazio aperto perché ognuna potesse trovare le sue.

Quello che è successo lo sa chi era nella stanza.
Io lo porto con me e lo custodisco.

Grazie a .com_ per avermi dato fiducia.
Grazie a ogni donna che ha scelto di esserci. Intera.

🩷

L’8 marzo è una di quelle giornate che rischiano di diventare un gigantesco anestetico emotivo.Mimose, frasi motivaziona...
07/03/2026

L’8 marzo è una di quelle giornate che rischiano di diventare un gigantesco anestetico emotivo.

Mimose, frasi motivazionali, “sei speciale”, “sei forte”, “sei una regina”.

Tutto molto bello.
Ma spesso completamente inutile.

Perché molte donne che l’8 marzo ricevono la mimosa…
il 9 marzo stanno piangendo per lo stesso uomo che le ha fatte sentire piccole.

Quello che:

- sparisce per giorni
- risponde quando vuole
- ti fa sentire “troppo” quando chiedi il minimo
- ti tiene in stand-by emotivo

Hai presente?

E allora facciamola un po’ meno romantica, questa festa.

Se vuoi davvero festeggiare la donna che sei, prova questo:

1. Smetti di giustificare chi ti tratta male.
L’intelligenza emotiva non è trovare scuse agli altri.

2. Smetti di chiamare “amore” quello che ti lascia svuotata.
L’amore non ti toglie energia vitale.

3. Smetti di pensare che devi essere scelta.
Non sei a un provino.

La mimosa dura qualche giorno.
La tua dignità dovrebbe durare tutta la vita.

Facciamo che oggi è il giorno in cui smetti di rincorrere qualcuno che non sa nemmeno dove sta andando?


Dipendenza affettiva

Questa non è una frase.È un’identità che ti sei cucita addosso.La domanda non è perché ti senti così.La domanda è: rispe...
05/03/2026

Questa non è una frase.
È un’identità che ti sei cucita addosso.

La domanda non è perché ti senti così.
La domanda è: rispetto a chi?

Abbastanza per chi?
Per l’ex che non ti ha scelta?
Per uno standard estetico irreale?
Per la versione perfetta di te che hai in testa?
Per quella voce interna che non è mai soddisfatta?

Perché “mai abbastanza” è una regola truccata.
Non prevede vittoria.

Puoi dimagrire, migliorare, lavorare su di te, essere positiva, andare in palestra, resistere ai casini…
Ma la soglia si sposterà sempre un po’ più avanti.
È così che funziona l’autocritica cronica:
non misura i progressi, misura la distanza da un ideale irraggiungibile.

E sai qual è la parte più delicata?
Molte donne confondono questa voce con l’ambizione.
Ma non è ambizione.
È svalutazione.

Ti faccio una proposta concreta, molto terra-terra: la prossima volta che senti “non sono abbastanza”, aggiungi una parola.
“Non sono abbastanza… secondo quale criterio?”
Obbliga il pensiero a scoprirsi.
Mettilo sotto interrogatorio.

Quella sensazione di “mai abbastanza” non parla del tuo valore.
Parla della tua ferita.
E le ferite si curano.



Dipendenza affettiva
Relazione tossica
Autostima

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