Psiche attiva

Psiche attiva 🔸️Psicologa - Gestalt counselor a mediazione artistica
🔸️Benessere, creatività, genitorialità
🔸️Facilitatrice in percorsi di:
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FABIANA CAPUZZI

Psicologa

Gestalt Counselor a mediazione artistica

Attività:
- Consulenza individuale, sostegno e supporto psicologico
- Counseling individuale e di gruppo a mediazione artistica
- Laboratori di arteterapia e fotografia terapeutica

Contatti:
fabiana.capuzzi@gmail.com
Cell. 3403898475

* Primo colloquio gratuito

Sono molto grata di poter contribuire a un progetto che unisce cultura, empowerment femminile e contrasto alla violenza ...
11/03/2026

Sono molto grata di poter contribuire a un progetto che unisce cultura, empowerment femminile e contrasto alla violenza di genere. Anche io avrò il piacere di partecipare al progetto “Un altro Genere di Arte in Umbria”, promosso nell’ambito del Bando Welfare culturale della Regione Umbria da .

All’interno di questo progetto condurrò un laboratorio di arteterapia, uno spazio protetto in cui l’arte diventa strumento per raccontarsi, rielaborare esperienze e riscoprire risorse personali.

Attraverso linguaggi creativi come la fotografia e le immagini, il collage e i materiali tessili, lavoreremo insieme per dare forma a nuove narrazioni di sé, favorendo consapevolezza, empowerment e trasformazione.

Il progetto, realizzato insieme a Terni Donne e in collaborazione con Liberamente Donna, Forum Donne Amelia, Progetto Mandela, FORMA.Azione, Giove In Formatica, Il Pettirosso - Terni e Ponte d’Incontro, coinvolgerà il territorio umbro con diverse attività culturali e laboratoriali rivolte alle donne dei servizi antiviolenza e non: visite guidate nei luoghi della cultura, laboratori di teatro, scrittura creativa, lettura ad alta voce, pittura e, appunto, arteterapia.

Le opere che nasceranno durante i laboratori confluiranno in una mostra partecipata finale, in cui le partecipanti saranno anche protagoniste dell’allestimento. ♥️

☎️ Per i laboratori chiama il numero 3295653008!

✨ Un altro genere di arte. Un altro genere di futuro. ✨

✨ Sono felice di condividere una nuova esperienza professionale che mi coinvolgerà ad aprile e che mi sta particolarment...
10/03/2026

✨ Sono felice di condividere una nuova esperienza professionale che mi coinvolgerà ad aprile e che mi sta particolarmente a cuore! ♥️

Da poco più di un anno sto lavorando nell’assistenza diretta a persone con disabilità. È stata un’esperienza importante ...
07/03/2026

Da poco più di un anno sto lavorando nell’assistenza diretta a persone con disabilità. È stata un’esperienza importante che mi ha permesso di vedere da vicino cosa significhi la cura nella quotidianità: un mix di gesti concreti, presenza, relazione e processi di crescita e di autonomia.

Accanto agli utenti, c’erano sempre anche le famiglie: madri, padri, fratelli. Persone che spesso portano sulle proprie spalle una parte enorme del lavoro di cura.

Da quest’anno ho iniziato a lavorare, con la cooperativa con cui collaboro, in un progetto di supporto psicologico rivolto ai caregiver.

È stato in qualche modo un cambio di prospettiva importante: non il focus normalmente principale, ovvero la persona assistita, ma chi ogni giorno si prende cura di lei.

Perché la cura non riguarda mai una sola persona.
Riguarda sempre la rete di relazioni, affetti e responsabilità.
Chi cura, più di quanto si possa immaginare, ha bisogno di uno spazio di ascolto e di supporto, che ha dirette conseguenze su tutto il sistema familiare.

Nei prossimi giorni parlerò di supporto psicologico ai caregiver in un podcast promosso da  e sponsorizzato dal Corriere...
05/03/2026

Nei prossimi giorni parlerò di supporto psicologico ai caregiver in un podcast promosso da e sponsorizzato dal Corriere della Sera.
Un’occasione importante per riflettere su un tema spesso invisibile, ovvero il carico emotivo di chi si prende cura ogni giorno di una persona fragile.

Grazie ai referenti del progetto per l’invito e per questo spazio di confronto.

Questo è lo spazio in cui accolgo le persone che scelgono di iniziare un percorso con me.Uno studio pensato per offrire ...
23/02/2026

Questo è lo spazio in cui accolgo le persone che scelgono di iniziare un percorso con me.
Uno studio pensato per offrire ascolto, calma e riservatezza.

Un luogo in cui potersi fermare, respirare e dare voce a ciò che spesso resta dentro.
Qui l’incontro psicologico si intreccia, quando necessario, con strumenti espressivi e creativi: immagini, scrittura, fotografia. Non come performance, ma come possibilità di raccontarsi in modo autentico.

Ogni percorso nasce dall’ascolto e si costruisce insieme, nel rispetto dei tempi e della storia di ciascuno.

Ricevo in presenza a Roma, adiacente al Parco degli Acquedotti, in Via A. Viviani 10.

Fabiana CapuzziPsicologaServizi• Supporto psicologico individuale e di coppia• Percorso di sostegno psicologico in gravi...
23/02/2026

Fabiana Capuzzi
Psicologa

Servizi

• Supporto psicologico individuale e di coppia
• Percorso di sostegno psicologico in gravidanza e post parto
• Sostegno psicologico domiciliare e/o online ai caregiver
• Mediazione artistica e percorsi creativi individuali e di gruppo
• Percorsi di fotografia terapeutica individuali e di gruppo

Uno spazio per raccontarti e ritrovarti!

Sono Fabiana Capuzzi, psicologa.Accompagno le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e cambiamento, integrando l...
23/02/2026

Sono Fabiana Capuzzi, psicologa.

Accompagno le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e cambiamento, integrando la psicologia con la mediazione artistica e creativa.
Nel mio lavoro utilizzo strumenti come fotografia terapeutica, scrittura creativa, collage e linguaggi espressivi, che diventano mezzi per raccontarsi, esplorare le proprie risorse e dare voce a ciò che spesso non trova parole.

Credo in una psicologia che accoglie e dà uno spazio sicuro in cui fermarsi, riconoscersi e ripartire, rispettando i tempi e la storia di ciascuno.

Lavoro con adulti, coppie e gruppi, offrendo percorsi individuali e laboratori esperienziali orientati al benessere, all’autenticità e alla crescita personale.

Nella vita sociale impariamo presto a indossare maschere. Le maschere accompagnano tutte le nostre fasi evolutive. Un ba...
16/02/2026

Nella vita sociale impariamo presto a indossare maschere. Le maschere accompagnano tutte le nostre fasi evolutive. Un bambino, per esempio, può adattarsi ai bisogni del genitore, piuttosto che esprimere i suoi, per mantenere il legame e sentirsi al sicuro. Un adolescente può indossare maschere per essere riconosciuto e accettato dal gruppo. Sono tentativi profondamente umani di appartenenza.

Nell’età adulta, la relazione con le nostre maschere diventa un vero compito evolutivo. Possiamo iniziare a sceglierle con più consapevolezza, oppure abbandonarle, cioè capire quando ci proteggono e quando invece rischiano di allontanarci da ciò che sentiamo autentico.

Durante un’esperienza di formazione ho lavorato proprio con una maschera che copriva completamente il mio volto. Ed è stato lì che è successo qualcosa di inatteso. Protetta dall’anonimato, ho potuto dare spazio a emozioni che, a volto scoperto, forse non mi sarei permessa, ovvero rabbia e vulnerabilità.
La maschera, paradossalmente, non mi stava nascondendo, ma mi stava rivelando.

Dunque, le maschere possono essere ambivalenti. Possono diventare gabbie, ma anche essere risorse, strumenti temporanei che ci aiutano ad avvicinarci a parti di noi ancora difficili da guardare direttamente.

Forse il punto non è smettere di indossare maschere a tutti i costi, ma chiederci:
👉 questa maschera mi sta proteggendo o mi sta soffocando?
👉 mi allontana da me o mi aiuta, per ora, a conoscermi meglio?
L’autenticità non è sempre nudità immediata. A volte passa proprio da una maschera. 🎭✨

Un primo colloquio conoscitivo gratuito, un’ora per esplorare le difficoltà che stai vivendo e valutare insieme se intra...
13/02/2026

Un primo colloquio conoscitivo gratuito, un’ora per esplorare le difficoltà che stai vivendo e valutare insieme se intraprendere un percorso psicologico.

📅 Disponibilità: Lunedì 16 Febbraio, dalle 10.00 alle 13.00
📞 Info e prenotazioni: 3403898475
✉️ Mail: fabiana.capuzzi@gmail.com

Prenditi questo momento per te!

👉 Per questo lunedì, 9 febbraio, offro un primo colloquio conoscitivo gratuito, un’ora per esplorare le difficoltà che s...
07/02/2026

👉 Per questo lunedì, 9 febbraio, offro un primo colloquio conoscitivo gratuito, un’ora per esplorare le difficoltà che stai vivendo, per confrontarci su un obiettivo e valutare insieme se intraprendere un percorso psicologico.

Se senti il bisogno di prenderti questo momento per te, contattami ai recapiti indicati per prenotare il tuo colloquio.

📅 Lunedì 9 Febbraio, dalle 10.00 alle 15.00
📞 Info e prenotazioni: 3403898475
✉️ Mail: fabiana.capuzzi@gmail.com

Ti aspetto.

Il lutto è un’esperienza universale e allo stesso tempo profondamente unica per ognuno. Nessuno può farsi maestro del lu...
25/01/2026

Il lutto è un’esperienza universale e allo stesso tempo profondamente unica per ognuno. Nessuno può farsi maestro del lutto. Non esistono manuali universali per il dolore che si prova e ogni persona lo vive a modo suo, secondo la propria storia, i propri legami e il proprio momento di vita. Non esiste un modo giusto o sbagliato di viverlo. C’è chi piange, chi si chiude, chi continua a funzionare e chi si sente perso. Tutte le reazioni sono umane e legittime.

Quando perdiamo un genitore, perdiamo un riferimento e, nel bene o nel male, una parte della nostra storia, che non se ne va, ma si allontana stranamente.
Ho da poco perso mio padre e anche per me, il lutto si sta presentando con tutta la sua inaspettata complessità. Ci sono momenti di tristezza profonda, di silenzi, di ricordi che emergono all’improvviso e di quella sensazione difficile da spiegare di vuoto e solitudine. Il lutto non è un percorso lineare, è un processo che richiede tempo, ascolto e rispetto.

Parlare del lutto, dargli spazio e dignità, è uno dei primi passi per integrarlo nella propria storia, senza che definisca tutto ciò che siamo.
Il dolore per una perdita non si apprende, non si anticipa, non si controlla. Nella nostra cultura, però, il tema della morte è spesso evitato e rimosso. Viviamo come se la morte fosse sempre altrove, di qualcun altro, rimandabile o del tutto astratta. Quando arriva ci coglie spesso impreparati, nudi di parole e di strumenti emotivi.
La morte reale è quella che irrompe nella quotidianità, che spezza le abitudini, che lascia un’assenza concreta. È lì che emerge quanto siamo poco educati a stare nel dolore, nostro e altrui, senza soluzioni.

Forse parlarne di più e farlo con rispetto e verità, potrebbe renderci un po’ meno soli quando il lutto ci attraversa. Non per diventare “bravi” a soffrire, ma per essere più umani.

Indirizzo

Rome

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