02/04/2013
Le coliche del lattante
Argomento tra i più controversi e più sentiti dai neo-genitori, le famigerate “coliche”.
Cerchiamo dunque di confortare i genitori sul fatto che il pianto incontrollato dei neonati è assolutamente normale e provare a suggerire in termini pratici cosa fare.
1- Perché si ritiene che il bimbo pianga per il mal di pancia:
Il fatto che il neonato, quando piange, si contorca, contragga ogni muscolo, chiuda i pugni, porti le gambe sul pancino e quindi emetta aria ha sempre fatto pensare che piangesse per il mal di pancia. In realtà questi movimenti e contrazioni sono del tutto normali: il neonato si muove ancora in modo scoordinato e quando piange, piange con tutto il corpo! L'emissione di aria è dovuta al fatto che l'aria è sempre presente nel tubo digerente di ogni essere umano, ad ogni età, a maggior ragione nei neonati che si nutrono di latte, contenente il lattosio, che è uno zucchero e quindi fermenta facilmente nell'intestino, dando origine alla famigerata aria nel pancino. In poche parole, è possibile che alcuni neonati soffrano di fastidi e dolori addominali, ma non tutti i pianti serali (anche se accompagnati da contorsioni, spinte del bambino e aria) sono dovuti a coliti.
2- A cosa potrebbero essere dovuti i pianti del neonato
Il neonato piange principalmente per due motivi:
- prova un bisogno
- esprime un'emozione e scarica una tensione
Nel primo caso dobbiamo ricordare che il neonato vive nel presente e che appena sente un bisogno piange in modo disperato anche per motivi che a noi potrebbero apparire insignificanti. Questo perché il neonato non sa che il fastidio passerà e non sa che se avrà la pazienza di aspettare 5 minuti tutto verrà risolto! Inoltre dobbiamo sapere che, se la persona che si prende cura del bambino risponde in modo pronto e rapido alle necessità del neonato (entro 90 secondi), questi si calmerà molto in fretta (5 secondi). Moltiplicando per 2 il tempo necessario a rispondere al neonato moltiplichiamo x 10 la durata del pianto Perciò se ci mettiamo 6 minuti a capire cos'ha il bambino e ad intervenire in modo corretto, il neonato, nel momento in cui riceve ciò di cui ha bisogno, smetterà di piangere dopo più di 8 minuti. Per questo è importante mantenere la calma e provare sempre una cosa per volta (proviamo ad allattarlo, se non smette entro 5 minuti di piangere, proviamo a cambiarlo, aspettiamo altri 10 minuti, se non si calma proviamo qualcos'altro, etc.) e dare il tempo al neonato di sfogarsi prima di proporre nuove alternative.
Nel secondo caso dobbiamo imparare a non farci sopraffare dalle nostre emozioni (niente è più terapeutico del diventare genitore in modo consapevole, sapendo che quello che siamo dipende da come i nostri genitori sono stati con noi, da cosa loro hanno provato e ci hanno trasmesso) per ACCETTARE, RISPETTARE E DARE IL PERMESSO al nostro bambino si esprimersi. Magari è arrabbiato perché non lo avete preso in braccio, magari è ancora scosso perché ha avuto una nascita difficile, magari vuole dare l'opportunità a voi di sfogare le vostre emozioni e piange perché non ha nessun altro strumento a disposizione. Detto questo è importantissimo che il genitore non si senta sminuito, incompetente, insicuro, perché non si sente in grado di far smettere immediatamente il suo neonato di piangere, ma che si prenda tempo per capire perché si sente impotente e per accettare che TUTTI I NEONATI PIANGONO!
3- Perché il neonato piange di più la sera
Possono forse esserci delle spoiegazioni organiche sul funzionamento dell'organismo e forse la sera i genitori sono stanchi, sanno che magari li aspetterà una nottata difficile o addirittura insonne, sanno di non avere più la farmacia sotto casa aperta, sanno che per chiamare il pediatra dovranno aspettare domattina, e accumulano tensione...