08/01/2026
Occhi in montagna: cosa succede quando saliamo di quota?
In molti scelgono gennaio per la settimana bianca, la montagna è un ambiente molto diverso da quello a cui i nostri occhi sono abituati. L’aria è più secca, il vento più intenso e il sole più diretto, soprattutto in presenza di neve che riflette la luce con grande forza.
Non è raro avvertire bruciore, arrossamento o una fastidiosa sensazione di sabbia negli occhi: in quota le lacrime evaporano più velocemente e la superficie oculare si protegge meno. A questo si aggiunge l’aumento dell’esposizione ai raggi UV, che può causare la cosiddetta “cecità da neve”, una temporanea infiammazione della cornea che compare alcune ore dopo l’esposizione.
Bastano poche azioni semplici ma fondamentali per proteggere gli occhi: occhiali da sole con filtro UV, una buona idratazione oculare e qualche accortezza in più permettono di godersi la montagna senza fastidi.
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La montagna è un ambiente affascinante, luminoso, spesso silenzioso, ma anche molto diverso da quello a cui i nostri occhi sono abituati nella vita quotidiana. L’aria diventa più sottile e più secca, il vento aumenta, il sole è più diretto, e la neve, se presente, riflette la luce con un’in...